Muffins cocco-lampone – Raspberry and coconut muffins

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Muffins cocco-lampone 5

Quest’anno va così …la Pasqua è arrivata e mi ritrovo all’ultimo momento senza esser riuscita a preparare nemmeno un dolce o un piatto a tema! …non che mi preoccupi di non essere una brava foodblogger sempre aggiornata sui temi del momento e le festività… ma siccome per me il blog è davvero un diario dove segnare e condividere le cose che mi piace cucinare, mi dispiace non essere riuscita a fare una delle tanta idee che raccolgo per mesi e che vorrei sperimentare! …ma è la vita di chi lavora ed oltre al blog ha tante altre cose da fare… non sempre si ha il tempo libero da dedicare alle passioni personali, come la cucina e le molte altre cose che amo fare!

Inizio a pensare che se vedo una ricetta pasquale o natalizia che mi piace mi conviene farla anche fuori stagione ;) …insomma preparatevi a biscotti a forma di fiocco di neve ad agosto! ;)

Cavolate a parte con questo post voglio augurare a tutti una felicissima Pasqua e lo faccio comunque in dolcezza con dei dolcetti che amo fare e per cui per anni mi hanno chiamata Miss Muffins! :) …adoro i muffins, sono veloci fare, versatili, già porzionati, perfetti per le colazioni …anche quelle che mi porto via al lavoro se faccio i turni all’alba!

E questa volta ho fatto dei deliziosi e morbissimi muffins con cocco e lamponi freschi! …per niente pasquali (infatti li ho fatti due settimane fà!!! ;) )… ma decisamente buoni… una meraviglia che si prepara in un attimo… e in un attimo rischia di sparire! ;)

Se volete comunque delle idee pasquali ci rimando agli anni scorsi… alla colomba… alla fugassa veneziana …e agli hot cross buns inglesi! :)

A tutti voi che passate di quà… non blogger… amici… sconosciuti… passanti erranti e blogger con ci mi scuso per non riuscire a passare per i rispettivi blog a salutarvi di persona… 

Buona Pasqua!!!

Muffins cocco-lampone

 

- per 15 muffins:

  • 350 gr farina
  • 80 gr cocco rapé
  • 180 gr zucchero
  • 2 cucchiaini lievito
  • 2 uova
  • 5 cucchiai olio semi di girasole (bio e spremuto a freddo)
  • 300 ml latte di cocco
  • 125 gr lamponi freschi

In una ciotola miscelare gli ingredienti secchi, farina, cocco, zucchero e lievito. In un’altra ciotola sbattere le uova con olio e latte di cocco. Versare il mix liquido nel secco, mescolare con una spatola, senza dilungarsi troppo. Unire i lamponi, incorporarli con delicatezza e poi con un cucchiaio riempire con il composto dei pirottini per muffins, io ho usato dei pirottini che stanno su da soli, altrimenti usate quelli classici da mettere nella teglia da muffins. Cospargere la superficie con del cocco rapé e cuocerli a 190° per circa 35 minuti.

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Muffins cocco-lampone 4

Raspberry and coconut muffins

 

This year I didn’t have much time to dedicate to Easter recipes… It’s a very busy period and unfortunately I couldn’t try all the recipes i saved in the past months an dwanted to try for this Easter! …nevermind…I decided I will cook them even if not the right period ;) … the same I’ll do for all the Christmas recipes I couldn’t make! …so get ready for snow flakes cookies in august! ;)

So… while wishing to all of you a Happy Easter … I share a sweet idea to prepare a baked treat I really love… Muffins!

I adore Muffins… cos they are easy, quick and versatile …and already portioned! :) …and this time I made these delicious and scented coconut and raspberry muffins, soft, fragrant… you make them in a moment and in a moment they disappear! ;)

Once more… to all of you… Happy Easter! :)

Muffins cocco-lampone 2

 

- for 15 muffins:

  • 350 grall-purpose flour
  • 80 gr shredded coconut
  • 180 gr suagr
  • 2 tsp baking powder
  • 2 eggs
  • 5 tbsp sunflower seed oil
  • 300 ml coconut milk
  • 125 gr fresh raspberries

In un a bowl mix dry ingredients, flour, sugar, coconut and baking powder. In another bowl whisk together eggs, coconut milk and oil. Pour liquid ingredients into dry ones and mix with a spatula. Do not overmix. Add raspberries and gently fold them in. Spoon batter into muffins baking cups and sprinkle on top extra shredded coconut. Bake them in preheated oven at 190° for about 35 minutes.

Muffins cocco-lampone 3

Penne con crema di avocado all’aglio orsino – Penne with wild garlic and avocado cream

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Penne con crema di avocado e aglio orsino

Credo sia proprio ora di postare questa deliziosa, fresca pasta fatta settimane fa con due ingredienti che adoro, l’avocado e l’aglio orsino!

Una pasta cremosa con l’avocado l’avevo già proposta tempo addietro… ma le varianti per preparare dei sughi veloci e gustosi con questo frutto sono infinite… e quando mi son trovata per le mani un po’ di profumato aglio orsino, l’idea di unirli assieme è nata in un attimo!

Fatalità un’ idea simile l’ha avuta anche la mia amica Libera… anche lei amante come me sia dell’avocado che dell’aglio orsino! :) …come dicono gli anglofoni “great minds think alike”! ;) …manco ci fossimo messe d’accordo. Lei da brava artista qual è poi ha presentato il piatto in modo davvero elegante …io sono sempre un po’ più rustica! …quel che conta …e che sia io che Libera possiamo garantirvi è che l’abbinamento avocado e aglio orsino è vincente! :)

Per chi non lo conoscesse l’aglio orsino è una pianta spontanea che si raccoglie in questa stagione, cresce in luoghi umidi e ombrosi, come il sottobosco o vicino a corsi d’acqua. In molti paesi a noi vicini, Austria, Germania, Slovenia usano molto questa pianta e la vendono anche nei banchi del mercato… mentre qui da noi si fa sempre una gran fatica a trovarla, se non si ha occasione di andarla a raccogliere di persona.

Io per fortuna, andando ad una fiera locale ai primi di marzo, ho avuto in regalo da un agricoltore locale un mazzetto bello folto di aglio orsino e mettendolo in un vasetto con dell’acqua sono riuscita a conservarlo per un po’ di giorni e a provare diverse ricettine che posterò a breve!

Inizio con questa pasta che è stata poi proprio la prima cosa che ho preparato con l’aglio orsino avuto in regalo. Consiglio di provarla anche a chi non ama l’aglio, perché il suo aroma seppur intenso non è invadente ed anche la mia metà che non ama l’aglio ha gradito molto questa pasta, trovandola delicata e deliziosa! …regala il gusto dell’aglio ma senza retrogusti o altri effetti collaterali che l’aglio può dare… insomma… l’adoro e per fortuna che ne ho trovato una versione secca della Sonnentor… almeno così anche fuori stagione potrò usare il suo tocco magico! :)

Segnatevi quindi questa idea e se non trovate l’aglio orsino ma avete un buon avocado maturo per le mani, frullatelo con degli aromi a vostro piacere ed otterrete un condimento per pasta velocissimo e gustossimo! Io c’ho messo pure il tocco croccante dei semi di zucca, perfetti!

Penne con crema di avocado e aglio orsino 2

 

- per 2 persone:

  • 150 gr di penne lisce
  • 1 avocado piccolo
  • 4/5 pomodori secchi
  • una dozzina di foglie d’aglio orsino
  • Una spruzzata di succo di limone
  • una manciata di semi di zucca
  • sale rosa dell’Himalaya

Tagliate l’avocado in due, eliminate il nocciolo e scavate la polpa con un cucchiaio, mettetela in un frullatore insieme all’aglio orsino, pomodori secchi ed il succo di limone. Aggiustate di sale e mettete la crema in una ciotola. In un padellino antiaderente tostare i semi di zucca, quando li sentite scoppiettare spegnete e mettete da parte. Cuocete le penne in abbonante acqua salata ed una volta al dente scolatele e mettetele nella ciotola con la crema di avocado. Mescolate bene, se serve aggiungete poca acqua di cottura della pasta per dare ulteriore cremositá ed infine impiattate e servite cospargendo la pasta con i semi di zucca tostati.

 

Aglio orsino (2014)

Non solo in cucina: L’aglio orsino (Allium ursinum) è una pianta spontanea che cresce generalmente in luoghi umidi e ombrosi, come il sottobosco e spesso vicino a corsi d’acqua. Risulta abbastanza facile riconoscerlo sia per i suoi fiori bianchi a ombrello/palla (simili a quelli dell’aglio comune o cipolla o di altre piante sempre del genere Allium), sia per il suo spiccato profumo d’aglio, percettibile a distanza. Ha foglie lunghe ed ovali, che si raccomanda di non confondere con quelle del mughetto che sono velenose, ma di sicuro è difficile sbagliarsi, appunto per il suo intenso ed inconfondibile aroma d’aglio.

Di questa pianta si possono consumare le foglie giovani prima della fioritura (più son grandi e “vecchie” e più son coriacee) e anche il bulbo, se si ha l’occasione di raccoglierlo personalmente, se invece lo si acquista, di solito, vengono vendute le sole foglie.

L’aglio orsino, oltre ad insaporire i nostri piatti, può anche essere utile alla nostra salute. Già gli antichi celti ne conoscevano e sfruttavano infatti le sue diverse proprietà, molto simili a quello dell’aglio comune. Raccolta dopo i lunghi inverni, nella stagione della rinascita, era considerata da loro la pianta della rigenerazione e purificazione, l’aglio orsino è infatti un ottimo depurativo del sangue oltre che buon diuretico, aiuta ad abbassare la pressione e il colesterolo, a purificare l’intestino ed ha proprietà antisettiche e disinfettanti. Contiene inoltre una buona dose di vitamina C.

La primavera, stagione della rinascita della natura, ci regala moltissime piante che servono a far rifiorire e a purificare anche il nostro organismo… l’aglio orsino è un altro di questi aiuti (come il tarassaco) che la natura ci offre a questo scopo… quindi se lo trovate, usatelo …aiuterà non solo i vostri piatti ma anche il vostro corpo a purificarsi e a sentirsi più tonico e attivo.

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Penne con crema di avocado e aglio orsino 4JPG

 

Penne with wild garlic and avocado cream

Few weeks I went at a local fair regarding organic food and natural health products and buying some organic apple juices from a local farm I had the luck to get for free some wonderful wild garlic!

Wild garlic (aka ramsons, wood garlic and bear’s garlic) is a seasonal wild plant that it’s not so easy to find near where I leave and no one sell it either… so I was truely happy to receive these bunch of fresh wild garlic leaves! I placed them in a bowl with water and they lasted fresh for many days, giving me the chance to try some recipes with them!

The first one I made was this delicious pasta… fresh, easy, quick, creamy and so tasty! …I love to cream avocado and use it as pasta sauce and the combination with wild garlic and the crunchy touch of pumpkin seeds was very good! …even who doesn’t like garlic loved this pasta and said it was very delicate!

Penne con crema di avocado e aglio orsino 3

 

- for 2 persons:

  • 150 gr penne pasta
  • 1 small avocado
  • 4/5 sundried tomatoes
  • A dozen wild garlic leaves
  • A sprinkle of lemon juice
  • A handful of hulled pumpkin seeds
  • Himalayan pink salt

Cut avocado in two, remove pit and scoop pulp with a spoon. Place avocado in a blender with wild garlic, sundried tomatoes and lemon juice. Reduce everything to cream then adjust with salt and place the avocado cream in a big bowl. Toast pumpkin seeds in a skillet, over medium heat until they start to pop. Remove and set aside. Cook pasta in salated boiling water, drain it well when “al dente” then place it in the bowl with avocado cream, toss well to combine, add some pasta cooking water if you want it more creamy and serve with toasted pumpkin seeds on top.

Aglio orsino (2014) 2

L’avocado e l’aglio orsino sono i miei protagonisti per il “raccolto” del WHB#429 la raccolta settimanale di ricette a base di erbe, frutta, verdure, ortaggi, cereali, etc… L’idea l’ha avuta e l’ha fatta crescere un po’ di anni fà Kalyn, del blog Kalyn’s Kitchen… ora è seguita da Haalo di Cook (almost) anything at least once… per la versione inglese e da da Brii nella sua versione italiana. Ogni settimana un blogger a turno ospita “il raccolto” settimanale e questa settimana la nostra ospite è  Martissima di Viaggiare è un po’ come mangiare.

This entry take part to the WHB#429 english edition, the weekly event started by Kalyn of Kalyn’s kitchen, now organized by Haalo of Cook (almost) Anything at Least OnceThis week the event is hosted by  Marta from Mangiare è un po’come viaggiare.

whb429

Gratin di topinambur con gorgonzola e noci – Jerusalem artichoke gratin with gorgonzola and walnuts

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Gratin topinambur

Come anticipato nel post precedente sono di ritorno con un secondo gratin! …dopo quello di patate e sedano rapa vi propongo un gratin con un’altra radice… anzi un rizoma… il topinambur!

Adoro il topinambur anche se in casa iniziano a vietarmelo per gli effetti collaterali intestinali che a volte provoca! ;)

Però mi piace così tanto che ogni tanto lo ripropongo in altra veste… adoro la consistenza e quel suo gusto carciofoso ma delicato! Questa volta l’ho coperto di gorgonzola e noci e l’ho gratinato! …era delizioso, cremoso e ricco… insomma un altro contorno poco primaverile ma buonissimo, da accompagnare magari un secondo leggero …sapete com’è… giusto per non appesantirsi troppo e non alzarsi più dalla tavola! ;)

Nel blog trovate altre idee per gustare questo meraviglioso ortaggio… una zuppa cremosa …un crumble salato… e poi i classici trifolati per gustarli quasi in purezza! :)

Gratin topinambur 4

  • 500 gr di topinambur
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipollotto
  • 200 ml di panna da cucina
  • 350/400 ml di brodo vegetale
  • olio evo
  • sale e pepe
  • 5 rametti di timo
  • una manciata di noci tritate grossolanamente
  • 150 gr di gorgonzola

Pelare i topinambur e tagliarli a tocchetti. Scaldare due cucchiai d’olio evo in una padella, unirvi i cipollotti tritati e l’aglio, lasciarli cuocere qualche minuto, unire i topinambur mescolare bene e coprire con il brodo e la panna. Unite le foglioline di timo sgranate dai rametti e lasciate cuocere finchè il sugo sarà ristretto e cremoso. Aggiustare di sale e pepe e togliere lo spicchio d’aglio. Mettere i topinambur con la loro salsa dentro delle cocotte o pirofile da forno. Unire il gorgonzola a pezzetti in mezzo ai topinambur e cospargere con le noci tritate. Cuocere in forno caldo a 190° per circa 25 minuti.

Gratin topinambur 6

 

Non solo in cucina: Il topinambur (Heliantus tuberosus) negli ultimi anni è uno degli ortaggi più studiati soprattutto per il suo contenuto di inulina una fibra alimentare, simile all’amido, molto utile a chi soffre di diabete, ma anche a ridurre colesterolo e trigliceridi.

Il topinambur è una pianta originaria dell’America del nord, arrivata sin in Europa e qui in Italia intorno al 1600. Gli inglesi lo chiamano “Jerusalem Artichoke“… artichoke che vuol dire carciofo in riferimento al gusto molto simile, jerusalem non di certo per indicare le sue origini (che abbiam visto esser tutt’altre) piuttosto per una storpiatura degli inglesi del nome “girasole”…dato che la pianta fa parte della stessa famiglia botanica dei girasoli ed ha dei bellissimi fiori gialli molto simili!

Mangiare il topinambur fa bene… fa bene per il contenuto di inulina citato pocanzi… ma anche a chi è a dieta, visto il basso contenuto calorico (25 kcal per 100 gr.) e il suo aiuto a combattere la ritenzione idrica! Inoltre nel topinambur troviamo vitamine (A e gruppo B) ed importanti sali minerali quali ferro e potassio. Per uso esterno, come si fà con le patate, si può grattugiare la polpa, miscelarla ad olio di jojoba (o di oliva se non lo si ha) ed usarla come peeling nutriente su tutto il corpo.

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Gratin topinambur 2

Jerusalem artichoke gratin with gorgonzola and walnuts

As anticipated on previous post I’m back with a second gratin recipe! …after the celeriac and potato one I propose you a gratin with another root… Jerusalem artichoke… also called sunchoke.

I really love Jerusalem artichokes even if, at home, I can’t cook it so often due to the “airy” effects that it causes to the guts! ;

But I love it so much for its texture and mild artichoke taste …so, every now and then, I try to repropose it in disguise… …and this time I covered it with gorgonzola cheese and chopped walnuts! …what a delicious, creamy and full of taste!!! …I know it’s another rich sidedish, not so good in springtime… a season where we need to purify our body …but it’s really good …so keep it in mind for colder days! :)

Gratin topinambur 5

  • 500 gr Jerusalem artichoke
  • 1 garlic clove
  • 1 spring onion
  • 200 ml cream
  • 350/400 ml of vegetable stock
  • Extra virgin olive oil
  • Salt and pepper
  • 5 thyme sprigs
  • A handful of walnuts, roughly chopped
  • 150 gr gorgonzola cheese

Peel Jerusalem artichokes and cut them in cubes. Heat 2 tbsp of olive oil in a pan, add garlic and chopped spring onion and stir fry for few minutes. Add the Jerusalem artichokes, mix well then cover with stock and cream. Add thyme leaves from sprigs and cook until the sauce it’s thick and creamy. Adjust with salt and pepper and remove garlic clove. Put Jerusalem artichoke with the sauce in some baking dishes (one big or more smaller if you like to serve it in monoportion dishes)add in the middle some gorgonzola pieces then sprinkle on top chopped walnuts. Cook in prehated oven at 190° for about 25 minutes.

Gratin topinambur 3

Gratin di sedano rapa e patate al timo – Celeriac and potato gratin with thyme

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Gratin patate e sedano rapa

La primavera incalza, le temperature si alzano ed è bene che inizi a condividere un po’ di ricette che, almeno a mio avviso, hanno una connotazione più invernale! …così inizio da due gratin di verdure che ho fatto tempo fa ed ho parcheggiato in “lista d’attesa”! :)

Inizio da questo gratin di patate e sedano rapa al timo… il prossimo arriverà tra qualche giorno!

E’ un gratin semplice, cremoso, saporito, profumato e se vogliamo anche fresco, nonostante tutto… poiché il sedano rapa regala una nota di freschezza che aiuta a smorzare la panna ed il formaggio con cui viene cotto questo ricco contorno!

A me è piaciuto così tanto che l’ho mangiato quasi come piatto unico, una “fetta” tira l’altra e in men che non si dica la teglia era spazzolata! :)

Il sedano rapa si trova ancora e si vi piace l’idea di un contorno corposo, magari da abbinare ad un secondo più leggero… vi consiglio questo delizioso gratin! :)

Gratin patate e sedano rapa 3

  • 1 sedano rapa
  • 3 patate medie
  • 2 cucchiai di farina 00
  • 200 ml di panna da cucina
  • 200 ml di brodo vegetale
  • timo fresco
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio evo
  • formaggio latteria
  • pepe bianco
  • sale

Tagliare le patate e il sedano rapa a fette sottili qualche mm. Metterle in una ciotola, cospargerle con la farina, sale, pepe e timo e mescolare bene. In un pentolino scaldare il brodo con la panna e l’aglio, portare a bollore, far sobbollire qualche minuto poi spegnere. Eliminare l’aglio. Ungete leggermente con l’olio una teglia da forno, disponetevi dentro le patate e il sedano rapa a strati, versatevi sopra il mix di brodo e panna. Aggiungete il formaggio sopra e cuocete in forno preriscaldato a 200° per circa un’oretta.

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Gratin patate e sedano rapa 2

Celeriac and potato gratin with thyme

Spring is in the air which gets warmer every day more… and I think it’s time to share some recipes I made a while ago that for me are more suitable for the winter period or anyway to save for colder days! :)

I start with two gratin, this one and one I’m going to post in the next few days!

It’s a very simple, creamy, tasty gratin and I would say also fresh, cos even if creamy and with cheese on top it has the freshness that celeriac, with its taste, add to any dish!

I really loved it, I nearly ate it all as a full meal, one slice at time… the baking dish got empty very quickly! :) …If you love celeriac and you like the idea of a rich side dish, try this delicious gratin!

Gratin patate e sedano rapa 4

 

  • 1 celeriac
  • 3 medium potatoes
  • 200 ml cream
  • 200 ml vegetable stock
  • 2 tbsp of flour
  • Some sprigs of fresh thyme
  • 1 garlic clove
  • Olive oil
  • Latteria cheese
  • White pepper, ground
  • Salt

Slice potatoes and celeriac very thinly, just few mm, place them in bowl and toss them with flour, salt, pepper and thyme leaves. In saucepan bring to boil veg stock and cream with garlic clove, let it simmer few minutes then remove from heat and get rid of garlic.

Grease a baking dish with olive oil and put in sliced celeriac and potatoes in layers. Pour in cream and stock mixture. Place on top the cheese in slices then bake in preheated oven at 200° for about 1 hour.

Notes: I used a Latteria cheese, a cheese from Veneto regionof which you can read more info here . If you can’t find it, you can use any similar cheese you may find or prefer.

Gratin patate e sedano rapa 5

Darzoviu Misraine – Insalata lituana di verdure e panna acida – Lithuanian mixed vegetable salad

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Il nostro tour gastronomico con l’Abbecedario Culinario della Comunitá Europea è arrivato alla lettera V del Vedarai piatto tipico della Lituania che ci é stata presentato da Angela del blog Finalmente in Cucina.

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Come sempre per cercare ricette di questi paesi stranieri mi faccio aiutare da internet e come sempre non resto delusa dalla varietá di notizie e informazioni che offre! E’ bello vedere come certe nazioni poi abbiano elementi e ricette simili, ho trovato infatti diverse varianti del Borscht, zuppa di barbabietola che viene rivisitata in tanti paesi del nord Europa, con nomi e varianti diverse in Ucraina, Polonia ed anche in Lituania!

Avendo in casa delle barbabietole/rape rosse fresche (ingrediente molto comune ed usato in tutto il nord Europa) ero quasi tentata di provarla ma poi mi sono imbattuta nella ricetta di questa colorata insalata di verdure, condivisa da una ragazza di origine lituane nel sito americano Food.com …ed alla fine ho scelto di usare le rape rosse per questa ricetta! …avevo tutto a disposizione, piselli, carote, patate e pure la panna acida che mi ha portato la mia cara Libera… dovevo solo mettermi all’opera!

La ricetta originale prevedeva anche dei cetriolini sott’aceto, che non amo ed ho omesso e della cipolla tritata, ma avendo cucinato i piselli con la cipolla, ho omesso quella fresca. Se volete provarla tenete conto di queste aggiunte.

É un’insalata gustosissima, fresca, colorata e profumata… amo il profumo che l’aneto regala al piatto! …l’aneto è un’aromatica molto usata nei paesi del nord Europa e secondo me anche qui dobbiamo scoprirla e usarla!

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  • 4 patate medie, cotte al vapore o lessate
  • 2 carote, cotte al vapore o lessate
  • 1 tazza di piselli, giá cotti
  • 1 rapa rossa/barbabietola, lessata
  • 180 gr di panna acida
  • aneto tritato
  • sale e pepe
  • 1 uovo sodo
  • 1 cipolla tritata a crudo (io l’ho messa cotta, avendola usata per cucinare i piselli)
  • 1 cetriolino sott’aceto, a tocchetti (io l’ho omesso)

Le patate e le carote le ho cotte al vapore mentre la barbabietola l’ho tagliata a cubetti piccoli e l’ho lessata, da sola, per non colorare altre verdure. Tagliandola giá a cubetti si riducono inoltre i tempi di cottura. I piselli invece li ho cotti in padella con un goccio d’olio, una cipolla tritata e poca acqua.

Quando tutte le verdure sono cotte e a temperatura ambiente unitele insieme in una terrina, insieme all’uovo sodo (io ho preferito unirlo alla fine a fette sopra l’insalata), condire con sale, pepe e aneto, versare sopra la panna acida (se troppo densa allungatela con un goccio di latte stemperandola in una ciotola), mescolare bene e se serve aggiustare di sale e pepe.

Questa insalata si conserva per un po’ di giorni in frigo ma se ne conservate una parte, mettete le uova solo quando la consumate poichè durano meno.

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Darzoviu Misraine – Lithuanian mixed vegetable salad

The European Community ABC (a culinary journey through the EC Countries) has now arrived at the letter V of Vedarai, typical dish from Lithuania which has been preparaed and introduced by Angela of the blog Mestolando.

When I have to look for foreign recipes, internet is the main source and help… and it’s cool to see how many recipes are similar in different countries, especially north european ones. I found various version of the Borscht, famous beetroot soup that you can find in Ukraina, Poland and Lithuania as well.

I had some fresh beetroots at home and i nearly thought to make that soup but then I popped into this salad recipe, shared by a girl of lithuanian origins on the US website Food.com …I had everything at home, peas, carrots, potato, beetroots and sour cream too… I only had to make it… and so I did! :)

It’s simple, fresh and very tasty salad …and colourful too! I love dill scent and taste and I think I’ll try this salad again, maybe changing some vegetables, as the author suggests! :) …on her recipe she add also chopped pickle that I omitted cos I don’t like it, then she used a chopped onion, which I used when cooking the peas, so i didn’t add the fresh one.

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  • 4 medium potatoes, steamed or boiled
  • 2 carrots, steamed or boiled
  • 1 cup of peas, already cooked
  • 1 beetroot, diced and boiled
  • 180 gr of sour cream
  • dill, chopped
  • salt and pepper
  • 1 hard boiled egg
  • 1 pickle, chopped (I omitted it)
  • 1 onion, chopped (I used it to cook peas)

I steamed potatoes and carrots together, both peeled and cut in pieces. I boiled the beetroot, cut in small dices, to cook it quicker. I cooked peas in a pan with some olive oil, a chopped onion and some water, until tender.

When all vegs are at room temperature, mixed them together in a bowl with chopped egg (I added the egg at the end on top of the salad), pickle (if you use it) and add dill, salt and pepper. Pour in sour cream (if to thick loosen it with some milk) mix well then adjust with salt and pepper if needed.

You can store the salad in fridge for few days, in this case add the egg just before serving.

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Pudding di semi di chia, cocco e mirtilli – Blueberry coconut chia pudding

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Chia pudding4

Eccomi di ritorno con un’altra idea con i semi di chia!!! …ve li avevo presentati di recente con la ricetta delle polpette di cavolfiore e ceci… ed oggi li propongo invece in una versione dolce e se vogliamo più classica!

Dico classica perché se si cercano in rete idee per usare i semi di chia spesso questi semini, grazie al loro potere gelificante, vengono usati per creare dei pudding o se vogliamo budini, sani, naturali e ricchi delle proprietà che li contraddistinguono!

Ormai i semi di chia sono sempre più popolari e li vedo spuntare ovunque, anche in certi banchi del mercato che vendono semi, frutta secca e olive! …bisogna stare all’occhio ai prezzi ma credo più si aprirà questo mercato e più i prezzi scenderanno!

Come dicevo nel post delle polpette questi semi hanno un sacco di proprietà e secondo me sono così versatili che vale proprio la pena sperimentare con loro!

Chia seeds

I semi di chia (Salvia hispanica) sono originari del centro America. Erano parte fondamentale della dieta degli Aztechi e dei Maya che già in era precolombiana ne conoscevano le proprietà e li utilizzavano come fonte di energia. Questi semi sono ricchi di fibre, Omega-3, proteine, anti-ossidanti, ferro, calcio, magnesio, vitamina C. Il loro consumo aiuta a bilanciare i livelli di zucchero nel sangue, abbassano la pressione arteriosa, rinforzano il cuore, abbassano il livello di colesterolo, l’alto contenuto di fibre solubili crea sazietà ed agevola la perdita di peso nelle diete ipocaloriche. Come i semi di lino poi i semi di chia sono idrofili, arrivano ad assorbire 10 volte il loro peso d’acqua e quindi, lasciando i semi di chia in ammollo in acqua, questi gonfiano e creano un gel che può essere usato anche come addensante ed anche come sostituto delle uova e del burro nella preparazioni di dolci o altre ricette che li richiedono. Bere l’acqua gelatinosa con i semi di chia è un’ottima fonte di idratazione per il corpo, aiuta a tenere stabili i livelli di zuccheri nel sangue e sempre più atleti ne sfruttano queste proprietà.

Questi semi li possiamo mettere dentro e sopra al pane, in frullati energetici per iniziare al meglio la giornata ed includerli sia in preparazioni dolci che salate, grazie al loro gusto neutro! La proporzione per creare il gel è di 1:6 cioè 1 cucchiaio di semi per 6 cucchiai di acqua. 1 cucchiaio di gel sostituisce 1 uovo.

Questa volta ho voluto provare il loro potere gelificante per fare uno di questi popolari “pudding” che vedo in rete e soprattutto sul mio amato Pinterest! :

Risultato ottimo! :) ho frullato latte di cocco e mirtilli la sera prima e la mattina dopo era bello cremoso/budinoso! …secondo me bastano anche meno ore che quelle di una nottata, comunque questi semini funzionano e con poco creano un dessert leggero, gustoso e ricco di tutti i loro nutrienti! :) …per me è ottimo sia come fine pasto che per una colazione nutriente e sana!

Ora non vedo l’ora di sperimentare ancora con loro… ideuzze ne ho già un bel po’! ;)

Chia pudding2

  • 400 ml latte di cocco
  • 125 gr di mirtilli
  • 5 cucchiai semi di chia
  • 4 cucchiai cocco in scaglie
  • 2 cucchiai sciroppo d’agave

In un boccale per frullatore (ad immersione o classico) mettere il latte di cocco, i mirtilli e il succo d’agave e frullare bene. Unire il cocco e i semi di chia, mescolare bene e versare nei bicchieri o coppe che userete per servire. Coprite con pellicola e lasciate riposare in frigo per un p’ di ore (io per una notte) finchè ben addensato. Servite con mirtilli freschi e cocco in scaglie.
Note: io con queste dosi ho riempiti due bicchieri ma devo dire che è un dessert corposo e metà bicchiere già sazia, infatti, devo confermare quello che leggevo, ovvero che i semi di chia aiutano in caso di dieta, poiché con il gel che creano, riempiono e danno un senso di sazietà. Quindi consiglio di dividere pure queste dosi in 3 o 4 porzioni.

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Chia pudding5

Blueberry and coconut chia pudding

I’m back with another idea to use chia seeds, which I recently used for the chickpea and cauliflower patties! …this is a much classic way to use it… I say classic cos when I looked for chia seeds idea  on the web these kind of puddings are vary common!

It’s a way to use the gelifying properties of these seeds to create a low fat and easy pudding, using different kind of milks and other fruits together! In few hours they realese their gel and you get a thick creamy dessert packed with all chia seeds nutrients too!

Chia seeds are getting more and more popular and luckily I can find them quite easily also here in Italy now and I can’t wait to experiment with them and this tricky gel they create when immersed in liquids!

Then I want to use them cos, as I just said, they are extremely good for our heath and bodies, they were popular in aztec and mayan ages where they were consumed especially as energy source! They are packed with proteins, omega-3, fibers, vitamins (especially vitamin C), minerals (phosphorus, manganese, iron) and thanks to all these nutrients they have antioxidant properties, they help in case of diabet and they are great to eat when you are on a diet, cos thanks to the fiber content and the gel they create you get full faster and so you eat less.

And I can guarantee this last thing cos when I ate of the glass you see here I was full! …that’s why I suggest you to divide the pudding in smaller glasses or cups and make 3 or 4 portions instead of the 2 big glasses I made!

This first pudding is delicious, I love blueberries and coconut together and the agave syrup helps to keep it subtly sweet and delicate! …as said …I can’t wait to experiment more and more! :)

Chia pudding3

  • 400 ml coconut milk
  • 125 gr blueberries
  • 4 tbsp shredded coconut
  • 5 tbsp chia seeds
  • 2 tbsp agave syrup

In a blender mix milk, agave syrup and blueberries, add chia seeds and coconut and mix well. Pour in serving glasses, cover with film and rest overnight or for few hours until it thicken. Serve with fresh blueberries and extra coconut on top.

Chia pudding

 

I semi di chia ma anche il cocco e i mirtilli sono i miei protagonisti per il “raccolto” del WHB#428 la raccolta settimanale di ricette a base di erbe, frutta, verdure, ortaggi, cereali, etc… L’idea l’ha avuta e l’ha fatta crescere un po’ di anni fà Kalyn, del blog Kalyn’s Kitchen… ora è seguita da Haalo di Cook (almost) anything at least once… per la versione inglese e da da Brii nella sua versione italiana. Ogni settimana un blogger a turno ospita “il raccolto” settimanale e questa settimana la nostra ospite è  Lucia di Torta di Rose.

This entry take part to the WHB#428 english edition, the weekly event started by Kalyn of Kalyn’s kitchen, now organized by Haalo of Cook (almost) Anything at Least OnceThis week the event is hosted by  Lucia of the blog Torta di Rose.

whb428

Quanti modi di fare e rifare la Torta Pasqualina

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Che bello! Anche questo mese sono riuscita a partecipare a “Quanti modi di fare e rifare” e ad aver provato una ricetta della tradizione regionale italiana che da tanto tempo volevo provare! …la ricetta in questione è la Torta Pasqualina ligure, presentata abilmente da Carla Emilia del blog Un Arbanella di Basilico, ligure doc che da istruzioni perfette e precise per preparare questa deliziosa torta salata primaverile!

Ricordo a tutti che Quanti modi di fare e rifare è la bellissima iniziativa mensile creata da Anna e Ornella e se volete saperne di più visitate il blog della Cuochina dove trovate tante altre interessanti informazioni!

Quanti  modi

Come sempre quando mi approccio a ricette della tradizione cerco di farle nel rispetto della ricetta classica… ed in questo Carla Emilia è stata di grande aiuto con le sue spiegazioni chiare e dettagliate, soprattutto per quanto riguarda la pasta e su come stenderla!

L’unica cosa su cui c’ho messo del mio è il ripieno di erbette, che ho fatto con un mix di erbe primaverili che amo molto …le rosoline (le giovani foglie del papavero che di recente vi ho presentato qui), il tarassaco (o dente di leone, già presentato in altre ricette come questa) e i più classici spinaci. Per il resto ho seguito la ricetta classica, dall’uso della maggiorana che amo molto e che nel mio terrazzo e già bella rigogliosa, alla ricotta sopra al mix di erbette con l’uovo al centro!

Il risultato mi è piaciuto molto ma non avevo molti dubbi a riguardo, visto che amo il mix di erbette e ricotta e pure la maggiorana che per me ha un profumo inebriante! …l’impasto sopra diventa croccante e si sposa alla morbidezza del ripieno! …insomma sono felicissima di averla fatta, di aver provato un altro classico della tradizione regionale italiana che è ricca di ricette, di storie di genti, di cultura trasmessa attraverso il cibo… ed è bello viaggiare anche attraverso la cucina! :)

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- Per la pasta:

  • 600 gr di farina
  • 300 ml di acqua
  • 6 cucchiai d’olio
  • 12 gr di sale

- Per il ripieno:

  • 500 gr circa di erbette miste (spinaci, rosoline, tarassaco)
  • 1 scalogno grande
  • Olio evo
  • 500 gr di ricotta
  • 3 + 1 uova grandi
  • 4 cucchiai di pecorino grattugiato (o parmigiano)
  • Maggiorana
  • Noce moscata
  • Sale e pepe

Preparare la pasta lavorando insieme la farina con l’olio, l’acqua ed il sale fino ad ottenere un impasto morbido e liscio. Metterlo a riposare sotto ad una pentola, a mo’ di campana, dove avrete messo a bollire dell’acqua. La pentola con il suo calore aiuterà l’impasto ad essere bello elastico.

Preparare nel frattempo il ripieno. Io ho usato il mix di erbette, ognuna già precedentemente lessata. In una padella scaldare un po’ d’olio evo con lo scalogno tritato ed unire le erbette, saltarle bene, finché ben rosolate ed insaporite. Se serve strizzarle per eliminare l’acqua in eccesso che altrimenti bagnerebbe troppo l’impasto. Mescolare le erbette con 3 uova, abbondanti foglioline di maggiorana fresca (io ho usato una decina di rametti folti), noce moscata, sale e pepe.

Prendere l’impasto e dividerlo in più parti. Stendere una prima palla il più sottile possibile, l’impasto, dopo il riposo al caldo sotto la pentola è molto elastico e si stende con facilità, se eventualmente si crea qualche buco si rattoppa facilmente. Stendere l’impasto dentro una teglia (la mia era una a cerniera da 28 cm) facendo fuoriuscire l’impasto dai bordi. Spennellare con olio evo, stendere una seconda sfoglia sottile e adagiarla sopra la prima. Riempire con la farcia di erbette, stendere sopra la ricotta, fare una piccola fossetta al centro e aprirvi un uovo che si cuocerà in forno. Con la restante pasta, stendete tante sfoglie, il più sottili possibili ed adagiarle sopra la farcia, spennellando ogni sfoglia con l’olio prima di posarvi sopra la successiva. Chiudere la torta facendo un cordoncino tutt’attorno con l’impasto che fuorusciva. Spennellare con olio e cuocere in forno caldo a 190° per 35/40 minuti circa.

Note: Carla Emilia fa un passaggio che io ho omesso perché sprovvista di cannuccia, cioè quello di infilare appunto una cannuccia sotto l’ultimo strato di sfoglia e soffiarvi dentro per far gonfiare la pasta, richiudendo poi il buco. Devo dire che per fortuna la mia pasta si è gonfiata abbastanza lo stesso e ne sono felice! :)

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Torta Pasqualina -Easter pie

Today I’m virtually offering you a slice of this Torta Pasqualina …that literally means Easter Pie! …it’s a traditional recipe from Liguria region and as you may imagine it’s a savoury pie filled with a mix of greens (such as chard or spinach), ricotta cheese, eggs, marjoram all wrapped by a particular pastry, that is rolled out very thinly to create several layers, each one brushed with oil.

To make the filling I used three different kind of greens… classic spinach and then two wild weeds that you can pick up in springtime… dandelion greens and wild poppy leaves!

I love to try regional Italian recipes cos my country is an amazing source of traditional recipes and each one can tell you a story of the place it comes from… and it’s a way to travel through the kitchen! :)

As you may imagine the name “pasqualina” that refers to Easter, comes from the habit to eat this pie at Easter time, a season where all the greens you have in the filling, together with marjoram are in full bloom and then the egg (sometimes even more than one)is a typical easter symbol!

I really loved it… I love the mixed greens I used together with ricotta, I adore the scent of marjoram and the crunchy pastry is really perfect together with the soft interior.

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- For the pastry:

  • 600 gr all-purpose flour
  • 300 ml water
  • 6 tbsp extra virgin olive oil
  • 12 gr salt

- For the filling:

  • 500 gr of mixed greens, already boiled (I used spinach, dandelion greens and wild poppy leaves)
  • 1 shallot
  • Extra virgin olive oil
  • 500 gr of ricotta cheese
  • 3 plus 1 eggs
  • 4 tbsp grated pecorino cheese (or parmesan cheese)
  • Marjoram (I used about 1 tbsp of fresh marjoram leaves)
  • Nutmeg
  • Salt and pepper

Knead together flour with oil, water and salt until you get a smooth, soft dough. Place it under a saucepan (like a bell) where you previously boiled some water. The hot temperature of the pan will make the dough very elastic and easy to roll out. In the meantime prepare the filling. Heat some olive oil in a pan together with chopped shallot, when hot add the boiled mixed greens and cook for some minutes until well combined. Press them well through a sieve to get rid of any excess of water. Place them in a bowl together with 3 eggs, grated cheese, marjoram, nutmeg, salt and pepper.

Divide the dough in many balls, roll out a first ball of dough very thinly and cover a baking pan (I used a 28 cm springform pan) and let it hang over the sides. Brush with olive oil, roll out another thin layer and place it on the first one. Fill with the greens mixture, spread ricotta cheese on top then with a spoon create a space in the centre and open an egg in, this will cook in the oven. Roll out the remaining balls of dough in as many thin layers as you can, placing each one on top of the filling and brushing each one with oil before adding next layer. Seal the edges rolling inwards the dough that hangs on the sides, making a kind of “rope” all around. Brush with oil and bake in preheated oven at 190° for about 35/40 minutes.

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