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Buon Carnevale e Buon Martedì grasso a tutti!
Qui a Venezia sarà un duro martedì grasso per le maschere… visto che ha nevicato abbondantemente… ma chissà magari per i temerari sarà un carnevale ancor più affascinante così imbiancato… in una Venezia ancor più magica!
Io arrivo solo alla fine di questi giorni di festa ma, come si dice, meglio tardi che mai! …son già contenta che almeno quest’anno un dolce carnevalesco son riuscita a provarlo e condividerlo con voi! …ero indecisa tra ga’lani e frito’le …ed alla fine ho optato per i ga’lani… anche se il mio cuore è legato alle frittelle che faceva mia mamma quando ero piccola… con un segreto per renderle morbidissime… la patata! …mi spiace solo non avere una ricetta scritta… lei andava ad occhio e quando cercherò di riprodurle così farò anche io!
Intanto gustiamoci questi ga’lani! …in giro per l’Italia questi dolci vengono chiamati in tante maniere, Cenci, Frappe, Chiacchere… ma questo tipico dolce di Carnevale, in Veneto viene chiamato in due diversi modi… Crostoli e Ga’lani (se vogliamo tre se includiamo anche la versione ebraica delle “recie di Amàn”) …il termine Crostoli diciamo che viene usato principalmente nella terraferma veneziana (ma anche nel resto del Veneto, Friuli e Trentino) …mentre i Ga’lani sono tipici della città di Venezia… e mentre i crostoli vengono di solito tagliati a losanghe con una rotella dentellata, i ga’lani sarebbero più stretti e intrecciati a nastro… galan appunto… dalla parola Gala con significato di ornamento, fiocco. Onestamente in giro i ga’lani che si comprano son tutti tagliati a losanghe …ed io per divertirmi, ne ho fatti un po’ classici, un po’ intrecciati! …e devo dire che alla fine li preferisco classici, a losanghe… e non solo perchè son più veloci da tagliare e fare …ma anche perchè la pasta resta sottile e quindi più croccante una volta cotti… mentre se li si intreccia a fiocco la pasta più spessa, anche se sempre buona, perde un po’ di croccantezza!
…perchè una delle caratteristiche di questi dolci fritti è appunto la friabilità e leggerezza… la sfoglia deve esser tirata sottile e la frittura è immediata, pochi secondi e la pasta si gonfia e si dora e son subito pronti da scolare. Una volta freddi poi si servono cosparsi con zucchero a velo!
La ricetta l’ho presa da un bellissimo libro della casa editrice Terraferma che si chiama “I Dolci delle Venezie” …dove sono raccolte un sacco di bellissime ricette tipiche del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige, con altrettante note storiche!
…ora passiamo alla ricetta ed ancora a tutti un felice Martedì Grasso!
- 300 gr di farina
- 2 uova
- 1 pizzico di sale
- 60 gr di burro morbido
- 60 gr di zucchero
- 1 bicchierino di grappa
- latte qb (basta davvero poco, 2 cucchiai circa)
- zucchero a velo per guarnire
In una ciotola mettere la farina, il sale, fare un buco al centro e mettervi al centro le uova, il burro e lo zucchero, iniziare ad impastare, prima con una spatola, unire la grappa e poi poco latte per volta, trasferendo l’impasto su una superficie infarinata ed impastando fino ad ottenere un impasto liscio e sodo. Stendere l’impasto con un mattarello fino ad avere una sfoglia molto sottile, tagliarla a losanghe con una rotella dentellata e poi praticarvi due tagli centrali. Friggere i galani in abbondante olio di semi (la ricetta originale vorrebbe lo strutto), dorandole leggermente. Scolarle e farle asciugare su carta forno ed una volta fredde cospargerle di zucchero a velo.
Happy Mardi Gras to everybody! …and enjoy these Ga’lani …fried carnival venitian sweets!
I post a carnival food recipe right on the last day… but better later than never! …i’m so glad that this year i’ve been able to prepare at least one carnival sweet!
Galani… is how we call a typical carnival sweet that is prepared more or less through all Italy…you can find them as “Crostoli… Cenci… Frappe… Chiacchere” …but here in Venice we call them Ga’lani!
The secret for perfect, light and crispy Galani is to roll out the dough very thin and fry them quickly …they puff immediately and they suddenly get golden and ready to be removed from oil!…once cold then they can be dusted with confectioners sugar!
…If you want a different, delicious, light and crunchy carnival sweet… try these Galani… i love them!!!
- 300 gr of flour
- 2 eggs
- 1 pinch of salt
- 60 gr of sugar
- 60 gr of butter, soften
- 1 little glass of grappa (or similar liqueur)
- some milk (you want need much, one or two tbsp are enough)
- confectioners sugar to dust
Place flour and salt in a bowl, make a well in the centre, add eggs, butter and sugar then start mixing first with a spatula then by hand adding grappa and milk, transfer dough on floured surface and work it till you get a smooth and elastic. On a floured surface roll out the dough very thinly. Cut it in rectangulars shapes with a ravioli cutter wheel and then make also two cuts in the centre. Fry the galani in deep frying oil, they will bubble up and get golden in few seconds, so pay attention, remove from oil and place them on a kitchen paper, once cold serve them dusted with confectioners sugar.






12 febbraio 2013 at 09:32
Buonissimi!!!! Assaggiati giusto la settimana scorsa
buon martedì grasso a te.
12 febbraio 2013 at 10:47
In romagna noi le chiamiamo frappe, le tiriamo a mano con il mattarello e le ripieghiamo a fiocchetto. Io le adoro e sabato ne ho fatte e mangiate un bel po’
12 febbraio 2013 at 12:02
che bello scoprire l’origine e la storia delle ricette! passa da me anche io le ho preparate! da me però si chiaman chiacchiare!!
12 febbraio 2013 at 13:02
sono bellissime, perfette.. golosissime!!!!
12 febbraio 2013 at 20:40
buon carnevale anche a te cara Terry
13 febbraio 2013 at 14:48
Sono il dolce che preferisco a carevale, ricoperte da uadulta mannaggia, perchè da bimba amavo le frittelle…e così mi sono persa che chiacchiere sottilissime e scioglievoli che faceva mia nonna
Attendo le tue fritole, buon carnevale Terry!(anche se è già quaresima, almeno non a Milano)
Un abbraccio
13 febbraio 2013 at 20:03
ciao
sembrano chiacchiere dalla foto, burro a parte!!! chissà che bellezza venezia tutta colorata per il carnevale… è fa tanto che vorrei venire a visitare la laguna… buona serata
13 febbraio 2013 at 21:08
chiamiamoli come vogliamo ma sono deliziosi, mi ricordano la mia nonna che li friggeva allegramente in una grande padella di ferro….. i tuoi sono bellissimi!
Sandra
13 febbraio 2013 at 22:40
@Sandra… e tua nonna seguiva la giusta tradizione… quella della padella in ferro!!!
@tutte …chiacchere, frappe, crostoli… galani… tutti cugini della tradizione carnevalesche italiana!!! …sempre bello rispolverarle e ricordarle!
Un grazie a tutte voi che passate di qui!
Un abbraccione collettivo
15 marzo 2013 at 19:19
[...] carina e veloce per un dolcetto romatico …a carnevale ho provato i venezianissimi Galani… per la prossima Pasqua ho già qualche idea da sperimentare… (non italiana [...]