Biscotti


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Danish butter cookies 4

Dopo “l’amor ardente” del post precedente resto in Danimarca… sempre per la tappa dell’Abbecedario della Comunità Europea che ancora per pochi giorni è fermo in questo splendido paese alla guida di Leonilde del blog Le affinitá elettive che ci ha presentato la ricetta con la lettera F… le Frikadeller… tipiche e famose polpette danesi!

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Io dopo un contorno ricco e sostanzioso… passo ad una note dolce… e sempre poco leggera… ovvero i “Danish Butter Cookies” …i famosi biscotti al burro danesi delle scatole di latta blu che spesso si trovano anche qui nei supermercati!!! …credo siano uno dei prodotti danesi più esportati e famosi in tutto il mondo! …a prenderli in mano questi biscotti sembrano leggerissimi… a mangiarli poi… spariscono in bocca in un battibaleno… ma come il nome suggerisce… questi biscotti son delle bombe al burro travestite da ingenui dolci da thè ;) …e che altro dirvi… sono proprio buonissimi!!!! ;) …magari non sono da farci colazione e berci il thè tutti i giorni… ma una volta ogni tanto sono una coccola che ci si può concedere! :)

Danish butter cookies

Nelle scatole questi biscotti si presentano in varie forme, alcune tonde, altre a forma di pretzel altre a forma di ciambelline formate sicuramente con sac-à-poche con punta a stella. Già osservando questo ho pensato che l’impasto che si coppa in varie forme non può essere lo stesso morbido di quello da mettere in sac-à-poche o in una sparabiscotti! …e cercando in internet ho visto infatti ricette di biscotti fatti con sac-a-poche e/o sparabiscotti altri di biscotti con impasto da coppare! …io ho preferito quest ultimo, per sbizzarrirmi con più forme e per usare il mio amato stampino da pretzel! ;) …comunque è un impasto molto morbido che con 50 gr di farina in meno sarebbe perfetto comunque per la sac-à-poche! :)

Sempre ripensando ai biscotti delle scatole o guarnito i miei biscotti in diverse maniere, alcuni li ho lasciati semplici, altri li ho cosparsi con del cocco in scaglie, altri con zucchero di canna ed altri con zucchero semolato.

Serviteli agli ospiti con il thè e vedrete che spariranno in un lampo! ;)

Danish butter cookies 3

  • 240 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 1 uova
  • 350 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia, liquido
  • 1/2 cucchiaino di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino bi bicarbonato di sodio
Lavorare il burro morbido a temperatura ambiente insieme allo zucchero finchè morbido e cremoso. Unire la vaniglia, l’uovo ed infine la farina setacciata con il cremor tartaro e il bicarbonato. Lavorare prima il composto con una spatola e poi a mano su un piano leggermente infarinato fino a formare una palla morbida. Coprirla con una pellicola e metterla in frigo per almeno un’ora. Prendere parte dell’impasto e la restante lasciarla in frigo. Essendo un impasto ricco di burro e molto morbido e bene lavorarlo un po’ per volta da freddo, stendendolo su una superficie infarinata, coppando i biscotti della forma desiderata per poi posizionarli sulla teglia da forno. Se l’impasto si scalda, riporlo in frigo di nuovo prima di rilavorarlo. Dare ai biscotti la forma desiderata e se volete potete cospargerli con cocco in scaglie, zucchero semolato o zucchero di canna.
Volendo, togliendo circa 50 gr di farina, l’impasto risulta ancora più morbido e può essere messo in una sac-à-poche per formare dei biscotti con una punta a stella. Di solito quelli classici sono delle piccole ciambelle.

Una volta pronti cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 180° per circa 10/15 minuti, regolatevi con il vostro forno, i bordi dei biscotti dovranno essere dorati. Una volta sfornati con una spatola metterli a raffreddare su una gratella, non vi preoccupate se vi sembreranno morbidi, poichè il calore accumulato fà continuare la cottura e una volta freddi i biscotti saranno perfetti, leggeri e friabili.

English corner 2

Danish butter cookies 5

Danish butter cookies

After the “Burning love” of the previosu post i’m still in Denmark! …we are exploring danish cuisine since nearly 3 weeks together with Leonilde of the blog Le affinitá elettive our guest in this country… and she presented us the recipe with the letter F… the Frikadeller, famous danish meatballs!

 After a savoury and rich dish …it’s time for a sweet note… with the worldwide famous “danish butter cookies”! …i truely think that the blue biscuits tin is well known everywhere, in every country! :)

These cookies are so light when you have them in your hands… and they disappear once in your mouth  ;) …but they are butter bombs in disguise! ;) …not the healthiest choice for your breakfast or tea… but they are delicious and every now and then they can be a lovely comforting treat! :)

 The biscuits in the tin have different shapes, some looks as if they’ve been cut-out, other looks like as if they’ve been made with a pastry bag…  and searching the web and books i’ve seen recipes for both kind of biscuits dough! …i opted for the cut-out cookie dough, cos i liked to shape them in different ways and i could use my loved pretzel cookie cutter ;) …anyway it’s a soft dough and with just 50 gr less of flour you can use the dough in a pastry bag or a cookies press, if you prefere that kinf of cookie.
 I loved to decorate mine in different ways… i left some plain and on others i sprinkled on top or shredded coconut, or caster sugar or brown sugar. 

Prepare them for a tea with friends… and be sure they’ll disappear in a flash ! ;)

  • 250 gr of butter, soften
  • 200 gr of sugar
  • 1 egg
  • 350 gr of flour
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • 1/2 tsp of cream of tartar
  • 1/2 tsp of bakign soda

Mix butter and sugar until light and fluffy. Add the egg, vanilla and then flour sifted together with baking soda and cream of tartar. Mix first with a spatula then transfer the dough on floured surface and make a ball. Cover with film and refrigerate for at least one hour. Work the dough in batches, cos as rich in butter it gets soft very quickly. If it gets too soft place it back in the fridge. Roll out each piece of dough on a floured surface and cut-out the cookies with the shape you prefer. Place them on a baking tray covered with parchment paper. Decorate the cookies as you prefer, with coconut, caster sugar or brown sugar or you can leave them plain. Cook them in preheated oven at 180° for 10/15 minutes, according to your oven. The cookies should be slightly golden on the edges, they may look soft but they will be perfect once they cool down. Remember that they’ll keep “cooking” also when out of the oven with accumulated heat. Place them gently on a rack and allow to cool.

Danish butter cookies 2

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Biscotti salati salmone 3

Eccomi con un’altra idea ispiratami dai prodotti Parmalat che ho avuto modo di provare di recente! …dopo aver provato la panna leggera sia in versione salata che in versione dolce la mia attenzione è andata ad un altro prodotto che non avevo mai provato… la panna al salmone! …eh sì… la linea Chef oltre alla panna da cucina normale ha fatto anche delle panne “aromatizzate” al salmone, al prosciutto e ai 4 formaggi.

La panna al salmone è davvero deliziosa, l’ho provata sia in maniera classica, facendo delle tagliatelle al salmone ed erba cipollina, quindi tono su tono con il salmone affumicato… ed è stato un primo gustosissimo!!! …poi ho voluto provarla in una vesta nuova, cioè come ingrediente per amalgamare ed aromatizzare dei biscotti salati! 

Biscotti salati salmone 2

Li ho fatti in due formati diversi, sia a forma di pretzel sia a forma di “cracker” …e sono entrambi perfetti da aperitivo… i pretzel da sgranocchiare uno dopo l’altro sorseggiando un buon bianco o uno spritz magari :) …quelli a forma di cracker poi si possono anche farcire, magari proprio con una fettina di salmone affumicato, tono su tono (o meglio gusto su gusto :) ) …per un aperitivo più ricco!

Sono davvero gustosi… uno tira l’altro! …ora potrei provarli usando anche le altre panne aromatizzate della Chef! ;)

Biscotti salati salmone 5

  • 200 gr farina
  • 100 gr fiocchi d’avena
  • 60 gr di burro, freddo
  • 1 cucchiaio erba cipollina, tritata
  • 1 tuorlo
  • 1cucchiaino di sale
  • Una spolverata di pepe
  • 200 ml di panna al salmone

In una ciotola miscelare la farina, i fiocchi d’avena, l’erba cipollina, il sale, il pepe ed unirvi il burro freddo tagliato a tocchetti. Sfregare il burro tra le dita insieme al mix di farina fino a formare un composto sbricioloso. Unire il tuorlo e la panna al salmone e mescolare prima con una spatola, poi trasferendo il tutto su una spianatoia infarinata fino a formare una palla compatta e liscia che coprirete con una pellicola e metterete in frigo a riposare almeno per una mezz’ora. Tirare fuori l’impasto dal frigo e stenderlo su una spianatoia leggermente infarinata, se formate i biscotti a forma di pretzel stendete la pasta un po’ più spessa,  se a forma di cracker stendetela un po’ più sottile. Mettete i biscotti su una teglia coperta di carta forno e cuoceteli in forno caldo a 180° per 15/20 minuti a seconda della grandezza. Dovranno risultare leggermente dorati.

English corner 2

Biscotti salati salmone

Savoury salmon and chive biscuits

After trying the light cream that Parmalat gave me the chance to try my attention went to a very original salmon cream!

Over here in Italy we have different kind of “creams”, you can find the fresh cream that you can find in the fridge stands and can be used for cooking or to be whipped, then there is the sterilised cooking cream, sold in tetrapack bricks… and the salmon cream i used is one of these.

I used it as a sauce for a pasta dish with smoked salmon and chive… a classic italian pasta dish… then i wanted to try in a different way… as an ingredient to mix and flavour some savoury biscuits.

They came out delicious… fragrant and tasty, perfect as appetizer to be served with a fresh white wine or spritz! I made them in two different shapes, some as pretzel …the classic perfect snack ans some shaped as cracker, great also to be served with some smoked salmon on top!

Now i should try them with the other flavoured cream Parmalat have, like the ham or 4 cheeses one!

Biscotti salati salmone 4

  • 200 gr of all purpose flour
  • 100 of quick oats
  • 60 gr of butter, cold
  • 1 tbsp of chopped chive
  • 1 tsp of salt
  • a pinch of black pepper
  • 1 yolk
  • 200 ml of salmon cream

In a bowl mix together flour, oats, salt, chive and pepper, add the butter cut in chunks and mix it with fingertips to the flour mix till it resembles bread crumbs. Add yolk and cream and mix with a spatula, then transfer the dough on a floured surface and knead till you get a smooth ball. Cover with plastic wrap and refrigerate for at least 30 minutes. Place the dough on floured surface and roll it out to a 5mm thickness, cut biscuits with the shape you prefer, place them on a bakign tray covered with parchment paper and cokk them in a preheated oven at 180° for 15/20 minutes depending on the size of the biscuits. They should be slightly golden.

Biscotti salati salmone - pretzel

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Krakelingen 5

A causa delle mie ultime vicessitudini, raccontate brevemente nel precedente post, arrivo un po’ in ritardo al “via” dell’Abbecedario Culinario della Comunità Europea… in quest’ultimo periodo della mia vita si sono susseguite varie difficoltà… ed anche se cerco di esser sempre positiva e sono sempre convinta che quel che non uccide fortifica… devo ammettere che avverto una certa “oggettiva” stanchezza… mentale più che fisica… ed a volte sento il desiderio di svuotare la mente e non dover più pensare a nulla! …la cucina in tutto questo è altalenante… in certi momenti mi aiuta a rilassarmi… in altri anche il solo pensare a cosa cucinar per cena diventa pesante! …passerà di sicuro!

In ogni modo, sin dal primo momento, sono stata più che entusiasta per questo nuovo Abbecedario e quindi mi son detta che era ora di darsi da fare e di sperimentare! …e l’ho fatto con gioia!

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Per chi non ne avesse già letto in questo precedente post… L’Abbecedario Culinario della Comunità Europea è un evento organizzato dalla Trattoria Muvara, in breve sarà un tour gastronomico virtuale attraverso i paesi che fanno parte della comunità europea, ogni tre settimane un blogger diverso ospiterà una nazione e presenterà una ricetta tipica di questo paese... la prima ricetta comincerà con la lettera A e poi così di nazione in nazione via fino alla Z… e durante queste tre settimane, chi vorrà, potrà postare una ricetta della relativa nazione ed arricchire così il nostro Abbecedario!

Questo viaggio è cominciato il 7 gennaio a casa di Mony del blog Gata da Plar …siamo partiti dall’Olanda e Mony ci ha presentato una buonissima torta tipica di questo paese …una torta che comincia con la A ovviamente :) …la A di Appeltart!

La prossima tappa sarà proprio qui da me… dal 28 gennaio ci fermeremo per tre settimane in Slovacchia e vi presenterò una ricetta tipica che inizia con la B … i Bryndzove Halusky! …curiosi di saperne di più?! …vi aspetto qui il 28 gennaio! …per il momento però godiamoci questa tappa in Olanda… una fetta della Appeltart di Mony e tutte le ricette che arriveranno e che magari potrete postare anche voi ed unire alla raccolta!

Krakelingen 2

Io vi lascio oggi questi deliziosi biscotti olandesi… i Krakelingen… ovvero dei pretzel dolci coperti di zucchero! …sono dei biscottoni davvero particolari, fatti con lievito di birra, leggermente croccanti fuori, anche grazie allo zucchero che caramella e morbidi dentro! …io li ho amati dal primo morso!!!… troppo buoni!!!

Volendo ne esiste anche una versione più croccante, li chiamano magere mannen …”uomini magri”, la ricetta è la stessa solo che l’impasto viene tirato ancor più sottile e quindi i biscotti risulteranno più croccanti.

Questi pretzel olandesi a differenza di quelli più famosi sono quindi dolci e non salati! Fino al 20emo secolo i pretzel olandesi erano croccanti ed il nome sembra derivi dal francese “craquelin” che sta ad indicare un dolce croccante.

Con il passare degli anni si son viste diverse ricette di pretzel dolci, con impasti tipo pasta choux o altri aromatizzati con coriandolo e acqua di rose. Al giorno d’oggi molti dei pretzel che si trovano nelle pasticcerie son biscotti ”prestampati” ma alcuni li preparano ancora a mano, come ho fatto io, seguendo questa ricetta presa dal sito “About.com” che a sua volta l’ha tradotta da un libro di ricette olandese chiamato Het Nederlands Bakboek.

L’impasto di pasta lievitata viene lavorato e passato più volte nello zucchero di canna, così da arricchirlo e ricoprirlo, fino a formare poi il tipico intreccio da pretzel… comunque ora vi lascio alla ricetta… e mi raccomando… provateli perchè sono davvero eccezionali!

Krakelingen

  • 250 gr di farina 00
  • 1 e 1/2 cucchiaino di lievito di birra secco
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • 50 ml di latte tiepido
  • 1 uovo leggermente sbattuto
  • 100 gr di burro fuso
  • 200 gr di zucchero di canna, demerara
Unire in una ciotola la farina, il lievito, zucchero e sale e miscelarli bene, aggiungere il latte tiepido, l’uovo ed il burro ed impastare, meglio se con un’impastatrice (io ho usato la macchina del pane come impastatrice azionando il programmo solo impasto di 15 minuti), altrimenti a mano su una superficie leggermente infarinata. Una volta che l’impasto sia liscio ed elastico metterlo in una ciotola coperta con un panno umido e lasciarlo riposare in un posto tiepido e al riparo da correnti d’aria, fino a che non raddoppi di volume.
Mettere un terzo dello zucchero di canna su un foglio di carta forno e il restante su un piatto largo. Riprendere l’impasto e sgonfiarlo con un pugno, lavorare l’impasto finchè liscio e dividerlo in 16 parti. Passare ogni pallina di impasto sul foglio di carta forno finchè ben ricoperto di zucchero e poi metterle da parte.
Prendere ogni pallina di impasto e lavorarla fino a formare un “tubicino” lungo circa 30 cm. Passare il tubo nello zucchero sul piatto e ricoprirlo bene, ripiegarlo in due e ristenderlo fino a farlo ritornare un tubicino di circa 30 cm. Passarlo sul foglio di carta forno così da coprirlo ancora di zucchero e metterlo da parte. Una volta pronti ripiegare ogni “tubicino” formando il classico intreccio da pretzel fermando le estremità sotto l’impasto. Mettere i pretzel su una teglia coperta di carta forno e coprirli con della pellicola e lasciarli lievitare finchè non raddoppiano di volume (stenderli quindi sottili, con un intreccio largo poichè l’impasto crescerà ancora).
Cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 200° per 10-15 minuti, finchè li vedrete ben dorati e lo zucchero inizierà a caramellare. Lasciarli raffreddare su una gratella.
English corner 2

Krakelingen 3

Few posts ago i introduced a new blogging event The European Community ABC …a culinary journey through the EC countries…a nation for each letter (the countries are 27 but we count 26 excluding Italy)… each letter associated with a traditional dish of that country …and each letter hosted by a different blog every three weeks. Then during these three weeks other blogs, who wish to travel with us will publish a recipe – other than that of the host blog! – chosen from the traditional dishes of the nation hosted.

Well this journey has started the 7th of January from the Netherlands with the recipe of the Appeltart presented by Mony of the blog Gata da Plar. Now it’s up to us… fellow bloggers to post one or more traditional dutch recipes and enrich the ABC collection!

As first experiment i made Krakelingen… which are sugared dutch pretzels. Pretzels are usually known as a salty snack but in the Netherlands they are sweets and they also have quite an old tradition. There are two kind of pretzels, the regular ones (that i made), which are soft, then a slender, longer, crunchy version, usually called magere mannen (‘skinny men’).

They are made with a leavened dough which is worked, tossed and rolled different times into brown sugar that, once they’re cooked, creates a nice crunchy caramelized coat on the pretzels.

I found the best recipe on the About.com site that shared a recipe taken from a famous dutch cookbook called  Het Nederlands Bakboek.

I really suggest you to try them cos i loved them at first bite! :) …slightly crunchy outside, soft inside with a delicious buttery taste… fantastic!!!

  • 250 gr all-purpose flour
  • 1½ tsp instant yeast
  • 2 tbsp granulated sugar
  • a generous ¼ tsp salt
  • 50 ml milk, lukewarm
  • 100 gr butter, melted
  • 1 egg, loosely beaten
  • 200 gr pure cane sugar/brown sugar/demerara
Place the flour, yeast, granulated sugar and salt in a bowl, add the milk, butter and egg to the bowl, and knead it, or with a stand mixer (i used the bread machine, kneading program that last 15 minutes) or by hand mixing first with a spatula then working the dough on slightly floured surface till has reached the right consistency, shape it into a ball and place it back into the bowl. Cover the bowl with a damp tea towel and put it in a warm, draft-free place until the dough has doubled in volume.Sprinkle about a third of the brown sugar over a clean baking sheet, and pour the rest of the sugar into a large plate. Using your fist, punch the dough down and knead it smooth again. Divide the dough into sixteen equal portions and toss into the sugar on the baking sheet, making sure that each portion is evenly coated. Set the sugared dough pieces to one side.Now take a piece of sugared dough and roll it back and forth on a clean (unfloured) work surface to create a long, thin tube shape measuring about 30 cm long. Dredge the tube through the sugar on the plate, making sure it is thoroughly covered, fold it in half and then roll it back and forth until it forms a tube measuring about the same length as before.

Toss the tube in the sugar on the baking sheet and set aside. Once all the tubes are done prepare a bakign tray with some parchment paper. Twist the tubes into long, small, pretzel shapes, tucking the ends underneath the dough. Place the pretzels on the baking tray and cover it with plastic wrap and allow to rise in a warm place until the pretzels have doubled in size.

Bake the krakelingen in a preheated oven at 200° for about 10-15 minutes until golden brown and sugar has just started to caramelize.

Remove the pretzels from the oven and allow them to rest on the baking sheet for a few minutes before cooling on a wire cooling rack.

Krakelingen 4

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Sono passati un bel po’ di giorni dal mio ultimo post… E non perchè io sia partita per altri lidi… Diciamo che mi son presa una pausa, occupata da altre cose che mi hanno impegnato nel mondo al di fuori della cucina… Con mia grande gioia comunque! …magari tra un po’ vi racconterò qualcosa! :) …il caldo comunque ha contribuito a tener distante la voglia di mettersi ai fornelli… E credo che come mai prima han prevalso le cene fuori… le pizze ed i kebab! ;)

Non mi son dimenticata comunque di “Salutiamoci” …di cui è nato da poco anche il Blog  e che queste mese viene ospitato dalla dolcissima Brii che raccoglierà tutte le sane e golose ricette con l’ingrediente del mese, la pesca! :)

Considerando il fatto che per questa raccolta, come dolcificante è consentito solo il malto… Ho pensato che avrei potuto sperimentare ed usare come dolcificante le foglie della bellissima e rigogliosa pianta di Stevia comprata di recente! …personalmente conosco la Stevia da più di 10 anni, grazie al mio insegnante di erboristeria che me la fece conoscere, ahimè poi per anni ne era stato vietato il commercio e trovarla non era semplice! …fortunatamente da un po’ di tempo la legge è cambiata e la stevia può esser finalmente commercializzata, tanto che ormai molte aziende che producono dolcificanti hanno lanciato sul mercato edulcoranti a base di stevia.

Io non voglio passar per la talebana di turno, perchè magari userò anche io questo prodotti che vendono… Ma se posso usare qualcosa di naturale piuttosto che un prodotto lavorato …beh lo preferisco! …così finchè la mia piantina di stevia mi regalerà le sue dolci foglioline continuerò ad usarle molto volentieri! …io le ho usate fresche e tritate al frullatore molto finemente, si possono anche essiccare e polverizzare! Le foglie fresche aggiunte alle tisane o thè son perfette per dolcificare nel modo più naturale possibile!

Ma ora veniamo ai biscotti… così verdognoli forse non hanno un aspetto invitantissimo ma al palato van provati!… Non aspettatevi una dolcezza come quella dello zucchero… Quando si usano dolcificanti diversi dallo zucchero, come il malto anche… Bisogna capire che non si deve ricercare una dolcezza come quella che dà il saccarosio… Ma ci si può lasciar stupire da nuovi gusti e nuove dolcezze che questi dolcificanti possono regalare. Questi biscotti quindi sono leggermente dolci, con un vago retogusto di liquirizia che secondo me la stevia regala, hanno la dolcezza della pesca e la morbidezza dell’impasto! …secondo me sono molto meglio di certi biscotti senza zucchero, senza latte etc. che si trovano nei negozi bio e che san da cartone! )

- per 16 biscottoni:

  • 170 gr di farina 0
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 2 pesche nettarine (pesche noci)
  • 2 uova
  • 8 cucchiai di olio di semi di girasole (bio e spremuto a freddo)
  • 3 cucchiai di foglie di stevia tritate finemente
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia liquido

Tritare finemente le foglie di stevia, io ho preso le foglie di 4 rami e le ho frullate con un piccolo frullatore ed ho ottenuto 3 cucchiai colmi. Se usate dolcificanti a base di stevia leggete sulle confezioni come dosarla in base a quanto dolcifica. Le foglie hanno una concentrazione minore di stevioside rispetto a quel che può essere l’estratto che i prodotti contengono, contenendo le foglie tutti gli altri elementi della pianta stessa. Se avete la pianta potete usarne anche di più, da pianta a pianta poi la dolcezza può variare, quindi bisogna provare, i miei biscotti erano comunque leggermente dolci.

Tagliare le pesche noci a cubetti. In una ciotola miscelare la farina con cremor tartaro e sale. Con un frullatore ad immersione frullare nel bicchiere le uova con l’olio, si otterrà un’emulsione, unire la stevia, frullare ancora e versare il composto nel mix di farina, mescolare bene, unire la pesca e amalgamarla al composto. Disporre l’impasto a cucchiaiate su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere i biscotti a 190º/200º per 15 minuti o finchè li vedrete leggermente dorati.

Non solo in cucina: La Stevia (Stevia Rebaudiana) è una pianta originaria del Sud America (Paraguay, Argentina, Brasile), usata dalle popolazioni locali sin dai tempi pre-colombiani. In Paraguay soprattutto veniva usata per dolcificare il matè o altre bevande. Fu scoperta però dagli scienziati e poi “esportata” tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900. Erboristi brasiliani per anni hanno usato estratti e decotti della pianta per regolare i livelli di zuccheri nel sangue. Negli anni poi la stevia è stata messa al bando, è stata studiata e controllata per arrivare alla conclusione che ogni sospetto su suoi eventuali effetti nocivi non era fondato ed è stato confermata questa sua proprietà di regolare appunto i livelli di zucchero nel sangue, quindi ottima per chi soffre di diabete ma anche per chi è in sovrappeso (la stevia inoltre non ha calorie). Altri studi hanno poi riscontrato proprietà ipotensive, toniche (allevia la stanchezza), digestive, cardiotoniche, antibatteriche nonchè benefici a livello cutaneo nella cura di acne, rughe, macchie solari ed inestetismi cutanei.

Il dolce segreto della Stevia è un composto bianco, cristallino chiamato stevioside. Le foglie della stevia dolcificano dalle 10 alle 15  più dello zucchero mentre gli estratti di stevioside, più concentrati quindi, vanno dalle 100 alle 300 volte più dolci dello zucchero.

Cookies with peaches and stevia

I recently bought a plant of stevia, this now quite famous plant from which its produced an homonymous sweetener with no calories!

These sweeteners can be found in nearly all shops nowadays but when i can use a natural product instead of a processed one i’m much happier! …so now i have my stevia plant i wanted to experiment a bit! I used the leaves in teas and it’s a great sweetener… But i was also curious to try it in baked goods so i ended up creating these cookies!

Of course the taste is not identical to the one of sugar but it’s pleasant especially when mixed with fruit! …it was my first experiment and probably next time i may add more leaves, but each person is free to try according to his own taste, also cos each plant can be more or less sweet! …you can also try with processed stevia, the one you can buy in stores and for that you have to read the single instruction on how to dose it!

As said i used fresh leaves which i have finely chopped with an electric mixer but stevia leaves can be also dried and then reduced to a fine powder.

These cookies are subtly sweet but nice with the peach sweetness as well, a nice liquorice aftertaste that stevia gives and they are soft and much better than some biscuits sugar free/milk free etc… that you can find in natural healthy stores and which tastes like paper! ;)

- for 16 cookies:

  • 170 gr all purpose flour
  • 1 pinch of salt
  • 1 tsp cream of tartar
  • 2 eggs
  • 8 tbsp of sunflower oil
  • 3 nectarine peaches
  • 1 tsp natural vanilla extract
  • 3 tbsp of stevia leaves finely chopped

In a small mixer blend stevia leaves as fine as possible. Chop nectarines into small pieces.

In a bowl mix flour with cream of tartar and salt. With a handblender mix in the beaker the eggs with oil till you get a smooth emulsion, add the stevia, mix again then pour this mixture into the flour and mix with a spatula then add the peaches mixing well. Spoon the dough on a baking tray covered with parchment paper and bake at 190º/200º for 15 minutes or till the cookies will be slightly golden.

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Vi ricordate vero che stiamo facendo un giro gastronomico d’Italia organizzato dal “Tour – ops… Food operator;) … La Trattoria Muvara?!?! … Dell’Abbecedario Culinario ve ne avete parlato qui per la prima volta?…e dall’ultimo mio post siamo passati anche per il Piemonte… a cui ho unito la ricetta della Bagna Cauda che postai tempo fà! …Ora il giro sta facendo tappa in Toscana… Guidati da Cindy… del blog Cindystar… E la mia testa ha iniziato a spaziare tra le mille ricette toscane che vorrei provare… Dal fare in casa i pici… Al caciucco… Ma il tempo a mia disposizione da dedicare alla cucina ultimamente è ben poco (già tanto che sia riuscita a far la colomba ;) )… Così sfogliando un libretto davvero carino di ricette toscane (“Cucina Toscana” di Guido Pedrittoni edito dalla Giunti-Demetra) …ho trovato la ricetta per queste pastarelle… Veloci quanto golose… che devo dire ricordano per busto e consistenza i Ricciarelli… solo che queste han le noci e non le mandorle!

Nel prepararle e cuocerle il profumo dell’anice pervaderà la casa e le vostre narici… E nell’assaggiarle …dopo aver addendato l’esterno leggermente croccante, incontrerete il morbido interno ricco di noci… anice e scorzette d’arancia candita!!! …davvero speciali!!!

  • 300 gr di farina
  • 300 gr noci
  • 300 gr di zucchero
  • 2 cucchiaini di semi di anice
  • 1 pizzico di cannella in polvere
  • 50 gr (io ne ho messi 70) di scorzette di arancia canditi

In un pentolino far sciogliere lo zucchero con 1/2 bicchiere d’acqua. In una terrina unire farina, le noci finemente tritate, i semi d’anice pestati in un mortaio, la cannella e le scorzdi arancia candite, miscelarle bene ed una volta tiepido lo sciroppo di zucchero versarlo al centro, mescolando prima con una spatola e poi lavorando l’impasto con le mani finchè compatto. Anche se vi sembrerà umido vedrete che pian piano l’impasto tende ad asciugare qui di non preoccupatevi. Con le mani formare delle palline che poi schiaccerete ad un’altezza di circa 1/2 cm dando loro forma ovale. Posizionarle su una placca da forno (la ricetta originale diceva di imburrarla ma io ho usato su una della carta forno e su un’altra un tappetino in silicone) e cuocerle in forno già caldo a non più di 150º per circa 30/35 minuti, facendo attenzione che le pastarelle restino chiare. Io, una volta fredde, le ho spolverate con dello zucchero a velo, anche se non previsto dalla ricetta.

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Siena walnut and anise cookies

Get ready …if you’ll ever try this recipe… to have the kitchen pervaded by the magic aroma of anise… Cos these cookies, that comes from the Tuscany town of Siena… are packed with walnuts… Candied orange peel and the anise seeds …which they all give them a unique and delicious taste! … They are quite similar to Ricciarelli… Other famous tuscan cookies which are made with almonds instead!

They are very easy and quick to make… So if you have all ingredients in your pantry… Lets start baking them!

  • 300 gr all purpose flour
  • 300 gr walnuts, finely ground
  • 300 gr caster sugar
  • 2 tsp of anise seeds
  • 1 pinch of ground cinnamon
  • 70 gr candied orange peel, finely choppes
In a saucepan melt the sugar in half a glass of water. In a bowl mix together the flour, the walnuts finely ground, the anise seeds crushed in a mortar and pestle, the candied orange peel and the cinnamon, mix well and then poor in the tepid sugar syrup, combine all ingredients kneaking with hands till you get a ball. Don’t worry if the dough may look a but sticky, cos it will dry quickly. With hands form little balls, flatten them to 1/2 cm and give them an oval shape. Place the cookies on a baking tray covered with parchament paper and bake them for about 30/35 minutes at no more than 150º, the cookies have to remain “white”. They will be crunchy on the outside and soft inside. Once they get cool dust with confectioners sugar.

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Anche questa ricettina, presa dal libro Cucina Toscana” di Guido Pedrittoni edito dalla Giunti-Demetra la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

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Per questa 327° settimana del WHB che ho l’onore di ospitare io sia in versione italiana che inglese mi son lasciata ispirare dai meravigliosi …giallissimi… solari… allegri… fiori di tarassaco che stanno esplodendo ovunque!

Il tarassaco è un’erba spontanea che trova la sua massima espressione in primavera… si possono cogliere i boccioli e farne una deliziosa ed originale versione dei “capperi”… come Libera ci insegna… poi possiamo cogliere le foglie verdi, giovani, perfette per dare un tocco alle insalate o da usare saltati da soli o con altre erbette …(QUI alcune mie idee) ed infine possiamo cogliere ed usare anche i brillanti fiorellini che sono quelli che colpiscono la mia vista in questi giorni!

Il tarassaco cresce ovunque… lo vedo ovunque!!!… lungo i bordi dei marciapiedi… nei giardini pubblici… nei campi aperti… ed è una gioia per gli occhi! … così ho pensato che fosse ora di rispolverare 3 idee già proposte …con i fiori di tarassaco… (raccolti lontano dal traffico ovviamente!!! ;)per il WHB …così chi mi legge in italiano può vedere per la prima volta o rivedere queste originali ricette con dei fiori spontanei… e chi mi legge in inglese le conoscerà per la prima volta e le avrà tradotte! :)

Beh eccovele… iniziamo con un “miele” di tarassaco che miele non è… volete scoprirlo meglio… beh cliccate sulla foto e leggete la ricetta per avere questo “oro” liquido… profumato ed aromatico :) …da usare come fosse miele… per dolcificare o da abbianare a formaggi erborinati o stagionati! :)

…i petali gialli di questi fiori… possiamo poi aggiungerli a dei biscotti… facilissimi da fare e velocissimi da mangiare ;)

Ed infine… possiamo anche infilarli dentro a dei dolci da colazione… (ma non solo)… soffici e profumati… e davvero speciali! :)

…. e come non ricordarvi infine le preziose proprietà di quest’erba spontanea… eccovele…

Non solo in cucina: Il tarassaco (Taraxacum officinale), detto anche dente di leone, è una delle più comuni piante selvatiche, a volte considerate infestanti, che troviamo nei nostri campi! Una di quelle erbe che poi in ogni regione ha il suo nome… da noi in veneto lo chiamiamo anche “raicio de can” (radicchio di cane), c’è chi lo chiama piscialetto, soffione, dente di cane… comumque resta una delle piante spontanee più conosciute, anche se a volte sottovalutata.

Infatti il tarassaco è una vera meraviglia della natura, spunta in primavera, la stagione della rinascita, stagione in cui anche il nostro corpo ha bisogno di risvegliarsi e depurarsi dagli eccessi invernali per preparasi alle stagioni più calde, il nostro fegato ed i nostri reni han bisogno d’aiuto… e cosa ci dona la natura, lì sotto i nostri occhi… il tarassaco appunto!!! …Erba dalle proprietà diuretiche (non per niente il nome volgare di piscialetto)… depurative, remineralizzanti (contiene una buona quantità di potassio) e rivitaminizzanti (grazie al contenuto di vitamina A e C) …il dente di leone ci aiuta inoltre a combattere il mal di testa, il colesterolo alto, aiuta la digestione e la secrezione della bile ed è anche un blando lassativo.

Come sfruttare le sue proprietà?… consumando le parti aeree (foglie e fiori)fresche, in insalata se crude o cotte come fossero biete o spinaci, ed anche il rizoma essicato, reperibile in erboristeria, per usarlo come decotto, 3 gr per tazza, si mette la radice in acqua fredda e la si fa bollire per 15 minuti per poi filtrare (il decotto è una maniera per estrarre le proprietà delle piante che  si usa in genere per tutte le parti più coriacee, quali radici, semi, rametti).

Del tarassaco di usa un po’ tutto quindi, compresi i boccioli dei fiori ancora chiusi che si possono mettere sotto sale o aceto per consumarli ed usarli come si fà con i capperi!

Ad uso esterno il decotto di radice può essere usato come tonico estemporaneo e l’infuso dei fiori come schiarente per le lentiggini.

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For the WHB#327 that i have the pleasure to host here this week… i want to share with you three ideas and recipes i’ve already posted in italian and that i will translate for this occasion.

Spring has sprung… and it’s definetely the perfect period to share three recipes that have as common ingredient the dandelion flowers… gorgeous, vibrant yellow flowers which are exploding everywhere in these days!

Dandelion is a spontaneous herb that you can really find easily everywhere, from the edges of the streets to wild fields (the best place to pick them up of course ;) )… and can be used in nearly all its parts… from the buds, to the leaves and flowers… the protagonist of this post! :)

I’ve already posted these recipes in italian so now it’s time to share them with you in english… well… lets start…

Dandelion Flower “Honey”

A very special and unique “honey” that you can prepare in your kitchen without the help of the bees! ;)

The color and thickness will resemble the real honey and the taste is very similar but unique, aromatic!… to be tried! :)

I’ve got the recipe from a master herbalist years ago when i attended an “herbal medicine” course… and i’ve always wanted to try it! …i’ve then seen online other versions, some of them using lemons… other brown sugar… some even without filtering the “honey” …and i’ve tried them… but at the end this is the best version in my opinion! …the brown sugar change too much the color and taste …and the preparation need for sure to be filtered otherwise the petals all packed (even if blended) will be a very unpleasant mush!

So… if you’ve have some time to go and pick these flowers up and some patience to remove all the florets from their base… (you’ll get all your fingers yellow and sticky! ;) )… well lets try this unique honey!

  • 100 gr of dandelion florets
  • 200 gr caster sugar
  • 400 ml water

Wash the dandelion flowers  thoroughly. Pat them dry and then hold flowers by the tip with the fingers of one hand and pinch the green base very hard with the other, releasing the yellow florets from their attachment (now you can weight the required quantity).

Put then all the ingredients in a saucepan and let it simmer at medium heat for about 45 minutes. Let it cool, filter the liquid and then return it to the saucepan and cook for other 15 minutes or until it will get the right thickness. Mind that once cooled it will thicken even more.

Pour the hot liquid into a hot sterilised jar, screw the lid tightly and turn the jar upside down. Leave it too cool. Store in a cool, dry place and then, once opened, in the fridge.

It’s great to use as classic honey, or on toasts, pancakes… or even to pair with strong cheeses… such as stilton, gorgonzola… or other mature cheeses u may like.

Dandelion Flower Cookies

Apart from the time it takes to prepare the flowers… well these cookies are so easy and quick to make… and they’re delicious as well… very fragrant and tender!!! …and if you’ve already made the honey up here… you can substitute the normal honey with it! :)

- for about 30 cookies:

  • 200 gr all purpose flour
  • 100 gr oatmeal
  • 120 ml sunflower seed oil
  • 150 ml honey
  • 2 eggs
  • 1 teaspoon natural vanilla extract
  • about 20 dandelion flowers

Wash the dandelion flowers  thoroughly. Pat them dry and then hold flowers by the tip with the fingers of one hand and pinch the green base very hard with the other, releasing the yellow florets from their attachment.

In a bowl mix flour and oatmeal and keep them on the side. In another bowl whisk together the eggs with honey, oil and vanilla extract. Add the florets and then the mixture of flour and oatmeal. Mix well until you get a quite thick batter that you can spoon on a baking sheet. Keep each drop separated as they will spread while baking. Cook them for about 15 minutes in preheated oven at 190°.

Dandelion Flowers Mini Cakes 

As last idea… these cute mini cakes… soft and perfect for a very original spring breakfast!

- for 5-6 mini cakes:

  • 180 gr all purpose flour
  • 120 gr of yellow corn flour (polenta one, finely ground)
  • 1 sachet of baking powder (about 1 tbsp)
  • 4 heap spoons of honey (even better if you have the dandelion one :) )
  • 2 eggs
  • 120 ml milk
  • 3 tbsp sunflower oil
  • dandelion flowers (the ones you see in the bowl in the photo up here)

Wash the dandelion flowers  thoroughly. Pat them dry and then hold flowers by the tip with the fingers of one hand and pinch the green base very hard with the other, releasing the yellow florets from their attachment.

In a bowl beat together the eggs with sugar until white and fluffy, add honey, oil, keeping beating and then flour and milk in turns, whisking well at every addition. Join carefully the dandelion florets, mix well and then spoon the batter into mini cake loaf pans. Cook them in preheated oven at 190° for about 30 minutes. Once cooled dust with confectioners sugar.

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I biscotti pevarini sono dei biscotti veneziani di vecchia tradizione a base di pepe bianco, strutto (ormai sostituito dal burro) e melassa! …ai giorni nostri sono biscotti un po’ dimenticati… ma in passato erano invece spesso presenti nei “bacari” (così come chiamiamo le osterie a Venezia) insieme agli immancabili “cicheti” (stuzzichini salati di vario tipo che accompagnano le “ombre“… i bicchieri di vino! :) ).Ultimamente devo dire che sembra si stiano riscoprendo, tanto che li ho trovati pure in un sacchetto misto di biscotti veneziani, che comprendeva dai famosi zaleti e bussolai ai meno conosciuti pevarini! ….all’inizio pensavo fossero biscotti al cacao visto il loro colore… ma dopo averli assaggiati ed aver sentito sulla lingua il pizzicorio e il retrogusto del pepe, ho capito che erano i pevarini, che di cacao non ce n’era e che il colore era dovuto ad altro! …  ed è così che mi son informata sfogliando alcuni libri di cucina veneta ed ho scoperto che il loro esser bruniti era dovuto alla melassa usata come dolcificante…..e  già che di melassa ne avevo ancora… ho deciso di provarli …e proprio ora… visto poi che siamo ancora in Veneto con il nostro giro dell’Abbecedario Culinario.
Di ricette ne ho trovate 3 differenti …in 3 diversi libri… diciamo che due si differenziavano bene o male solo sulle dosi, infatti una di queste aveva dosi abbondantissime per 1,5 kg di farina… la terza invece non aveva la melassa come dolcificante bensì zucchero e miele… ma specificava che in passato i pevarini storici si preparavano con la melassa e che chi voleva poteva provare questa versione! ….alla fine ho scelto la ricetta riportata su un bellissimo libro della casa editrice Terraferma, la quale ha una collana di stupendi libri dedicati alla cucina veneta e vari prodotti tipici locali, dal radicchio di treviso ai fagioli di Lamon… dalla casatella trevigiana alla soppressa vicentina!

Quello da cui ho attinto io si chiama “I Dolci delle Venezie“   e della ricetta originale ho dimezzato le dosi di tutto (più che altro perchè non avevo altra melassa), tranne che della farina che ho infine dovuto aggiungere per ottenere una consistenza giusta dell’impasto. Credo il tutto possa anche dipendere dalla grandezza delle uova e da quanto grande uno abbia il bicchiere del latte…  comunque va ottenuto un impasto che si possa comodamente stendere con il mattarello, così come da ricetta.

Io ho ottenuto un impasto morbido ma estremamente malleabile …quasi una terapia antistress nel maneggiarlo ;) …ho infatti deciso di stendere una parte di impasto e copparla a triangoli così come previsto dal libro ed un’altra di lavorarla con le mani, per aver dei biscotti più simili a quelli che mi era capitato di assaggiare… cioè dei tozzatti irregolari, cicciotti e di forma vagamente romboidale. Alla fine comunque quello che conta non è la forma ma la sostanza… cioè dei biscotti morbidi, fragranti con un gusto …nonchè retrogusto unico dato sia dalla melassa che dal pepe che piacevolemente pizzica la lingua. Nei libri spesso lo abbinavano ad un buon vino rosso… io li sto gustando a colazione con il thè o con il caffè… e mi piacciono lo stesso! ;)

Insomma non serve andare oltre oceano a pescare i gingerbread men americani (anche se li ho fatti e li ho amati) per trovare dei biscotti speziati alla melassa ;) …infondo la Repubblica Serenissima ha importato pregiate spezie sin dal XIII sec. …poteva non aver dei biscottini speziati nel suo archivio culinario?! ;)

  • 350- 400 gr di farina 00
  • 250 gr di melassa
  • succo di 1/2 limone
  • 1/2 bicchiere di latte
  • 75 gr di burro
  • 1/2 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • pepe bianco
  • se si vuole cannella o altre spezie (alcune ricette riportavano anche l’aggiunta di altre spezie come cannella o noce moscata etc.)

In una terrina unire l’uovo, la melassa, il latte, il sale, il pepe (io c’ho messo 3 buone spolverate di pepe bianco, poichè il pepe), una spolverata di cannella e con una frusta mescolare bene per amalgamare tutti gli ingredienti. Unire il burro morbido, mescolare bene, unire il lievito, il succo di limone, mescolare ancora ed in ultima unire la farina fino ad ottenere un composto lavorabile con le mani, liscio e morbido.

Lasciare riposare l’impasto per almeno una mezz’ora in frigo, quindi tirarlo con un mattarello ad un’altezza di circa 1/2 cm e tagliarla a triangoli. Se preferite potete prelevare pezzi di impasto e lavorarlo con le mani, dandogli la forme di tozzetti romboidali alti circa 1/2 – 1 cm. Disporre i biscotti su una teglia, coperta da carta forno, leggermente distanziati poichè cresceranno in cottura. Cuocere i biscotti in forno preriscaldato a circa 200° su una teglia coperta da carta forno, per circa 15 minuti.

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Pevarini – Pepper cookies

The Pevarini are traditional venitian cookies, very common in the past but quite rare to find nowadays. They were originally made with white pepper, molasses, lard (now substituted with butter) and flour. In the past they were used to be found in the “bacari“, the small taverns you can find around Venice where you can stop for an “ombra” (a glass of wine) and some “cicheti” (little savoury snacks).

I’ve tried some bought ones and love the tingling feeling the pepper gives you on the tongue… as well as i love the molasses taste… so i wanted to try them! …i’ve found also some recipes were they use sugar and honey instaed of the molasses… in case someone couldn’t find it…. but i absolutely wanted to keep them as much original as possible… so here they are!

  • 350 gr – 400 gr all purpose flour
  • 250 gr molasse
  • the juice of 1/2 lemon
  • 1/2 glass of milk
  • 75 gr of butter, soften
  • 1/2 sachet of baking powder (or 1 teaspoon)
  • 1 pinch of salt
  • 3 good pinch of ground white pepper
  • 1 good pinch of cinnamon

In a bowl whisk together egg, molasse, milk, salt, pepper and cinnamon, then add the soft butter, the lemon juice and the baking powder and whisk well. At the end add the flour and work with hands till you get a soft ball. Let it rest in the fridge for about 1 hour then you can choose if to shape your biscuits by hand into diamonds or you can roll the dough 1/2 cm thick and shape it into triangles. Place the biscuits on waxed paper, slightly apart cos they will grow while baking, then cook them in preheated oven at 200° for about 15 minutes.

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Anche questa ricettina, presa dal libro I Dolci delle Venezie delle Edizioni Terraferma la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

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…ed anche questa volta arrivo in extremis per partecipare ad un altro bellissimo contest! …è stata  Lo …Galline 2nd life ad informarmi al riguardo… ed io ho assolutamente voluto trovare il tempo per parteciparvi… perchè questo è si un contest culinario ma è anche unico nel suo genere e decisamente speciale… soprattutto per le sue finalità!… Il Contest Bau Miao infatti è stato organizzato dal blog della Lega del Cane sez. Teramo/ Bellante …il suo primo contest …con il nobile ed utile scopo di farsi conoscere a più persone possibile nonchè di far conoscere i suoi piccoli e grandi ospiti pelosi così da aiutarli a trovare una casa accogliente dove stare ed una famiglia da amare e da cui farsi amare.

Lo partecipa con loro e le ricette andranno linkate al suo blog (se cliccate trovate tutte le info necessarie) …e questo contest culinario ci da la possibilità di cimentarsi in 3 categorie:


1. piatti salati vegetariani
2. piatti dolci vegani (nessun alimento di origine animale come latticini, uova, miele…)

3. la pappa preferita dal nostro pelosetto.

…ed io ho scelto la seconda, ispirandomi ad un libro di ricette dolci vegan che ho, “The 100 Best Vegan Baking Recipes“… e con delle leggere modifiche ho fatto questi biscotti deliziosi! …c’è chi si spaventa davanti alla parola “vegan“… ma chi l’ha detto che senza burro, uova e latte vaccino non si possano avere dei dolci buonissimi! … giuro che questi biscotti non hanno nulla da invidiare ai classici chocolate chip cookies che si possono comprare! …a casa hanno riscosso successo e non posso che consigliarveli vivamente! …son perfetti a colazione… a merenda… qui a casa anche dopo cena con il caffé! ;)

due accortezze … perchè sian vegan attenzione che le gocce di cioccolato siano fondenti e quindi senza latte… e poi… usate una margarina senza grassi idrogenati… che quelli per la nostra salute son dannosi! :) … provate a leggere qui per esempio… ma online trovate molte altre informazioni al riguardo… io ho scelto una margarina Vallé nuova senza grass idrogenati… provandola e leggendo qui devo dire che non è male! :)

- per 33 biscotti:

  • 300 gr di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 120 gr di zucchero di canna
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 220 gr di margarina (io ho usato quella della vallé senza grassi idrogenati)
  • 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia
  • 2 cucchiai di latte di soia
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 50 gr di nocciole in granella
  • 80 gr di gocce di cioccolato fondente

In una ciotola unire la farina con il sale e il bicarbonato. In un’altra ciotola sbattere la margarina morbida insieme ai due zuccheri finchè sia ben cremosa e spumosa. Unire la vaniglia e poi la maizena sciolta nel latte di soia. Mescolare bene ed aggiungere la farina, amalgamarla con una spatola ed infine unire le nocciole e le gocce di cioccolato.

Una volta ben amalgamati gli ingredienti, preparare una teglia da forno ricoperta di cartaforno e con un cucchiaio o con un dosa palline per gelato prelevare dell’impasto e disporlo sulla teglia, tenendo ogni pallina ben distanziata poichè poi i biscotti si allargheranno sulla teglia. Cuocere i biscotti in forno caldo a 180° per circa 15 minuti. Regolatevi in base al vostro forno, dovrete toglierli quando saranno leggermente dorati. Disporli subito su una grata a raffreddare prelevandoli con una spatola. I biscotti sembreranno ancora morbidi ma una volta freddi saranno perfetti, leggermente croccanti fuori e morbidi dentro.

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I got the inspiration for these delicious cookies from the book “The 100 Best Vegan Baking Recipes” …i was curious to bake some vegan cookies or cakes… so i decided to start from these classic chocolate chips cookies… with a nut twist!

…and i must say that even without eggs, butter or cow milk… we can really have really yummy cakes and biscuits!… i really suggest you to try them and you’ll love them! :)

- for 33 cookies:

  • 300 gr all purpose flour
  • 1 pinch of salt
  • 1 tsp of baking soda
  • 120 gr of brown sugar
  • 120 gr caster sugar
  • 220 gr of margarine, softned (without without hydrogenated oils)
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • 2 tbsp of soy milk
  • 1 tsp of cornstarch
  • 50 gr of chopped hazelnuts
  • 80 gr od dark chocolate chips cookies)
In a bowl combine together flour, baking soda and salt. In a separate large bowl, cream together the two sugars with the margarine. Dissolve cornstarch in the soy milk and add to sugar  mixture together with the vanilla extract. Add the flour mixture, stirring well and at the end add the chocolate chips and nuts mixing till all is well combined.
Using a cookies dropper or a tablespoon, drop heaping tablespoons of dough onto baking sheet, keeping thjem separated as they will spread and grow while baking. Bake in preheated oven at 180° for about 15 minutes or until they look like slightly golden. Transfer them on a cooling rack and don’t get scared if they are still soft, they will set perfectly once cooled and they’ll be perfectly crispy outside and soft inside.

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Anche questa ricettina, presa dal libro “The 100 Best Vegan Baking Recipes” la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

Finalmente ecco arrivato il mio esercito di Gingerbread Men!!! …non avete idea da quanti anni volessi provare questi deliziosi biscotti natalizi tipici della tradizione americana!!! …li trovo simpaticissimi oltre che buonissimi! Di ricette di dolci natalizi che desidererei fare ce ne sono un sacco ma questo anno, nel tempo che son riuscita a ritagliare,  non potevo non dar vita agli Omini di Pandizenzero!

…e così eccoli quà… ho voluto provare la classica ricetta americana, trovata con leggerissime varianti sia dalla Martha Stewart che su altri siti americani… la ricetta dove, oltre allo zucchero di canna e le spezie, c’è l’altro ingrediente principale che da un gusto unico hai biscotti… la melassa! …che delizia!!!… come detto quando vi presentai il cake mela-melassa… adoro il gusto che dona ai dolci… se la trovate prendetela e sperimentate! ;)

Prima di lasciarvi alla ricetta però lasciatemi augurare (insieme ai miei omini!) …a tutti voi che mi seguite, silenti o meno… un meraviglioso e sereno Natale!!!  …avrei voluto passare da ognuno voi, ho così tanti blog che amo che non riesco a seguire come vorrei… scusatemi… son già contenta di aver trovato l’occasione di fare e di presentare questi biscotti… appena posso recupererò e vi verrò a trovare tutti!!! …intanto, ancora una volta… a tutti…

- per 4 teglie piene di biscotti:

  • 170 gr di burro
  • 160 gr di zucchero di canna
  • 250 gr di melassa
  • 1 cucchiaino di sale
  • 2 cucchiaini di cannella
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1 uovo grande
  • 1 cucchiaino di lievito in polvere
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 450/460 gr di farina 00
  • Farina extra per la spianatoia
  • glasse colorate per decorare

Far sciogliere il burro o in un pentolino o al microonde, trasferirlo in una terrina ed aggiungere lo zucchero, la melassa, il sale e le spezie. Mescolare bene, lasciar intiepidere poi unire l’uovo e sbattere bene. Miscelare la farina insieme al lievito e al bicarbonato e unirli al mix di melassa, mescolare bene prima con una spatola poi a mano. Dividere l’impasto in due palle e metterle a riposare in frigo per almeno un’ora.

Tirar fuori dal frigo le palle una alla volta, prelevarne dei pezzi e man mano stenderli su una spianatoia infarinata, ricavare i biscotti con l’apposito stampino e metterli su una teglia coperta di carta forno (o tappetino in silicone). Cuocerli in forno caldo a 180° per circa 8-10 minuti.

Una volta pronti metterli a raffreddare su una gratella e, quando freddi, decorateli a piacere con glassa bianca o colorata.

Note: l’impasto è morbido e mallealibile, si reimpasta facilmente e si stende senza problemi ma può risultare leggermente appicoso quindi ogni volta che lo stendete infarinate bene spianatoia e mattarello. Alla prima infornata li ho stesi non troppo spessi e li ho lasciati dentro quel minuto in più ed una volta freddi i biscotti eran croccanti, se li preferiti con un centro un po’ più morbido, stendeteli di circa 5mm e tirateli fuori dal forno quando sembrano ancora un po’ molli, io li ho prelevati con una spatola e li ho stesi su una griglia. I biscotti continuano a cuocere anche fuori con il calore accumulato ed una volta freddi saran perfetti “duri” …croccanti fuori e morbidi dentro. Io li ho poi decorati con delle glasse già pronte in tubo, davvero pratiche devo dire! :)

Era da un po’ che non facevi dei biscotti… e questi sono nati davvero per caso ed inaspettatamente a dirla tutta! …dovevo consumare delle banane piccoline che avevo… e così mi son messa a cercare delle idee nel mio database al pc… cercavotra i dolci, ma la quantità di banane che avevo non era mai abbastanza… così sbirciando tra le ricette di biscotti ne ho scovato una di una facilità e semplicità unica… avevo tutto e così zac… ecco sfornati questi biscotti …il tutto in poco più di mezz’ora!!! …e son stati spazzolati via più o meno con la stessa rapidità! …sono profumatissimi di banana… e giuro che sembra quasi di gustare la polpa del frutto una volta addentati!

L’uso del miele nei biscotti, così come dolcificanti quali treacles o melasse conferisce una consistenza morbida e “chewy-gooey” come dicono in inglese, anche se tradurla con gommosa non rende l’idea. Sono quindi biscotti croccantini fuori e morbidi dentro… come dicevo, usando poi la polpa della banana, sembra proprio di mangiare il frutto!!!… Io direi che sarebbe interessante provarli anche sostituendo il miele, in parte o del tutto, con zucchero di canna e magari aggiungendo un pizzico… (ma solo un pizzico) di lievito istantaneo! …insomma se volete sperimentare… fatemi sapere… se no appena lo farò io vi aggiornerò! :)

  • 150 gr di farina di riso
  • 3 banane piccole (circa 1 o 1  e 1/2 normale)
  • 2 cucchiai abbondanti di miele millefiori
  • 50 ml circa di latte

In una terrina schiacciare la polpa delle banane fino ad avere una purea. Unire a questa la farina di riso, il miele ed il latte. Mescolare bene e con un cucchiaio distribuire il composto in mucchietti, su una teglia da forno coperta con carta forno (o comodissimo tappetino in silicone!). Cuocere in forno a 180° per 15-20 minuti o finchè vedrete che i biscotti avranno un colorito dorato.

P.s:…cosa non da poco…. sti biscotti sono anche gluten free :)

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