Per Colazione


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Danish butter cookies 4

Dopo “l’amor ardente” del post precedente resto in Danimarca… sempre per la tappa dell’Abbecedario della Comunità Europea che ancora per pochi giorni è fermo in questo splendido paese alla guida di Leonilde del blog Le affinitá elettive che ci ha presentato la ricetta con la lettera F… le Frikadeller… tipiche e famose polpette danesi!

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Io dopo un contorno ricco e sostanzioso… passo ad una note dolce… e sempre poco leggera… ovvero i “Danish Butter Cookies” …i famosi biscotti al burro danesi delle scatole di latta blu che spesso si trovano anche qui nei supermercati!!! …credo siano uno dei prodotti danesi più esportati e famosi in tutto il mondo! …a prenderli in mano questi biscotti sembrano leggerissimi… a mangiarli poi… spariscono in bocca in un battibaleno… ma come il nome suggerisce… questi biscotti son delle bombe al burro travestite da ingenui dolci da thè ;) …e che altro dirvi… sono proprio buonissimi!!!! ;) …magari non sono da farci colazione e berci il thè tutti i giorni… ma una volta ogni tanto sono una coccola che ci si può concedere! :)

Danish butter cookies

Nelle scatole questi biscotti si presentano in varie forme, alcune tonde, altre a forma di pretzel altre a forma di ciambelline formate sicuramente con sac-à-poche con punta a stella. Già osservando questo ho pensato che l’impasto che si coppa in varie forme non può essere lo stesso morbido di quello da mettere in sac-à-poche o in una sparabiscotti! …e cercando in internet ho visto infatti ricette di biscotti fatti con sac-a-poche e/o sparabiscotti altri di biscotti con impasto da coppare! …io ho preferito quest ultimo, per sbizzarrirmi con più forme e per usare il mio amato stampino da pretzel! ;) …comunque è un impasto molto morbido che con 50 gr di farina in meno sarebbe perfetto comunque per la sac-à-poche! :)

Sempre ripensando ai biscotti delle scatole o guarnito i miei biscotti in diverse maniere, alcuni li ho lasciati semplici, altri li ho cosparsi con del cocco in scaglie, altri con zucchero di canna ed altri con zucchero semolato.

Serviteli agli ospiti con il thè e vedrete che spariranno in un lampo! ;)

Danish butter cookies 3

  • 240 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 1 uova
  • 350 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia, liquido
  • 1/2 cucchiaino di cremor tartaro
  • 1/2 cucchiaino bi bicarbonato di sodio
Lavorare il burro morbido a temperatura ambiente insieme allo zucchero finchè morbido e cremoso. Unire la vaniglia, l’uovo ed infine la farina setacciata con il cremor tartaro e il bicarbonato. Lavorare prima il composto con una spatola e poi a mano su un piano leggermente infarinato fino a formare una palla morbida. Coprirla con una pellicola e metterla in frigo per almeno un’ora. Prendere parte dell’impasto e la restante lasciarla in frigo. Essendo un impasto ricco di burro e molto morbido e bene lavorarlo un po’ per volta da freddo, stendendolo su una superficie infarinata, coppando i biscotti della forma desiderata per poi posizionarli sulla teglia da forno. Se l’impasto si scalda, riporlo in frigo di nuovo prima di rilavorarlo. Dare ai biscotti la forma desiderata e se volete potete cospargerli con cocco in scaglie, zucchero semolato o zucchero di canna.
Volendo, togliendo circa 50 gr di farina, l’impasto risulta ancora più morbido e può essere messo in una sac-à-poche per formare dei biscotti con una punta a stella. Di solito quelli classici sono delle piccole ciambelle.

Una volta pronti cuocere i biscotti in forno preriscaldato a 180° per circa 10/15 minuti, regolatevi con il vostro forno, i bordi dei biscotti dovranno essere dorati. Una volta sfornati con una spatola metterli a raffreddare su una gratella, non vi preoccupate se vi sembreranno morbidi, poichè il calore accumulato fà continuare la cottura e una volta freddi i biscotti saranno perfetti, leggeri e friabili.

English corner 2

Danish butter cookies 5

Danish butter cookies

After the “Burning love” of the previosu post i’m still in Denmark! …we are exploring danish cuisine since nearly 3 weeks together with Leonilde of the blog Le affinitá elettive our guest in this country… and she presented us the recipe with the letter F… the Frikadeller, famous danish meatballs!

 After a savoury and rich dish …it’s time for a sweet note… with the worldwide famous “danish butter cookies”! …i truely think that the blue biscuits tin is well known everywhere, in every country! :)

These cookies are so light when you have them in your hands… and they disappear once in your mouth  ;) …but they are butter bombs in disguise! ;) …not the healthiest choice for your breakfast or tea… but they are delicious and every now and then they can be a lovely comforting treat! :)

 The biscuits in the tin have different shapes, some looks as if they’ve been cut-out, other looks like as if they’ve been made with a pastry bag…  and searching the web and books i’ve seen recipes for both kind of biscuits dough! …i opted for the cut-out cookie dough, cos i liked to shape them in different ways and i could use my loved pretzel cookie cutter ;) …anyway it’s a soft dough and with just 50 gr less of flour you can use the dough in a pastry bag or a cookies press, if you prefere that kinf of cookie.
 I loved to decorate mine in different ways… i left some plain and on others i sprinkled on top or shredded coconut, or caster sugar or brown sugar. 

Prepare them for a tea with friends… and be sure they’ll disappear in a flash ! ;)

  • 250 gr of butter, soften
  • 200 gr of sugar
  • 1 egg
  • 350 gr of flour
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • 1/2 tsp of cream of tartar
  • 1/2 tsp of bakign soda

Mix butter and sugar until light and fluffy. Add the egg, vanilla and then flour sifted together with baking soda and cream of tartar. Mix first with a spatula then transfer the dough on floured surface and make a ball. Cover with film and refrigerate for at least one hour. Work the dough in batches, cos as rich in butter it gets soft very quickly. If it gets too soft place it back in the fridge. Roll out each piece of dough on a floured surface and cut-out the cookies with the shape you prefer. Place them on a baking tray covered with parchment paper. Decorate the cookies as you prefer, with coconut, caster sugar or brown sugar or you can leave them plain. Cook them in preheated oven at 180° for 10/15 minutes, according to your oven. The cookies should be slightly golden on the edges, they may look soft but they will be perfect once they cool down. Remember that they’ll keep “cooking” also when out of the oven with accumulated heat. Place them gently on a rack and allow to cool.

Danish butter cookies 2

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Quadrotti ai lamponi, mandorle e cocco 2

Questo mese …un po’ come tutti gli ultimi mesi, sta volando via! …e prima che finisca è bene che condivida con voi un’altra ricetta con le mandorle… perchè, per chi non se lo ricordasse, le mandorle sono l’ingrediente del mese della raccolta di Salutiamoci! :)

Vi ricordo che sul blog di Salutiamoci trovate questa interessante pagina dedicata alle mandorle… Inoltre ricordo a chi volesse unire ricette sane e buone con le mandorle che la raccolta di questo mese é ospitata da Francesca di I paciocchi di Francy.

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Dopo due ricette salate, la pasta ed il patè, ho pensato ad una nota dolce… e vi giuro che questì quadrotti, sono fenomenali!!!

La ricetta d’ispirazione l’ho presa dal bellissimo blog Detoxinista, solo che vi ho apportato alcune  modifiche per rendere questa ricetta perfetta per la raccolta di Salutiamoci di questo mese! …ho quindi sostituito lo sciroppo d’acero con del malto di riso ...e credo che un’altra differenza stia nelle mandorle usate, poichè dalle foto del blog si intuisce che lei ha usato mandorle intere in polvere, mentre la farina di mandorle che ho usato io era chiara, quindi da mandorle spellate!

Chi segue la raccolta Salutiamoci, sa che come dolcificante é ammesso solo il malto (di riso nel mio caso ma anche di orzo per esempio) ed in questa pagina del loro blog vi spiegano perché… e nel corso di quest’anno  (eh giá Salutiamoci sta compiendo un anno di vita!!!! :) ) ho avuto modo di provare diversi dolci in linea con la raccolta e devo dire che la mancanza dello zucchero non si sentiva affatto!

Sicuramente ci sará qualcuno abituato alle “dolcezze” classiche che potrá essere dubbioso… Beh, in questo caso consiglio vivamente di provare questi quadrotti… Son sicuro che con la loro bontá ingannerebbero e/o convincerebbero anche il piú scettico! Sono favolosi… Croccanti, sugosi, golosi, profumati di lampone e cocco! …li amati al primo morso! …sono perfetti per una sana colazione o merenda! …consiglio di tagliarli e gustarli dopo averli fatti riposare in frigo, in questo modo l’olio di cocco si rassoderá e sará piú facile tagliarli.

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Per questi quadrotti ho usato inoltre un ingrediente a me nuovo in cucina, l’olio di cocco citato pocanzi! …uso l’olio di cocco in cosmesi, sia puro per i capelli che nelle creme che faccio ed é meraviglioso… Ma non l’avevo mai usato cucina! …poi un giorno girovagando per il NaturaSí vedo questo vasetto di olio di cocco della Rapunzel e lo prendo! …é un olio di cocco vergine, bio ed equosolidale, ottenuto dalla pressione a freddo delle scaglie di cocco essiccate! …come l’olio di cocco usato in cosmesi anche questo si presenta in forma solida, diventando liquido solo sopra i 25º. Quest’olio di cocco ha un delicato profumo di cocco che conferirá ulteriore aroma e gusto a questi quadrotti!

Voglio provare l’olio di cocco anche per altri dolci e non solo, l’olio di cocco é ottimo anche per friggere e cucinare piatti salati, ha un punto di ossidazione alto e regge bene le alte temperature senza diventare nocivo per la nostra salute. Si conserva a temperatura ambiente per lungo tempo senza irrancidire. Tutto questo grazie al suo alto contenuto di acido laurico  (ed altri acidi grassi saturi) acidi grasso nobile che fanno bene al nostro corpo, per esempio l’acido laurico ha proprietá antivirali ed antibatteriche e sembri stimoli anche il metabolismo.

Quadrotti ai lamponi, mandorle e cocco 3 Per 12 quadrotti … Gluten free e vegan!!! :)

- per la base:

  • 180 gr di farina di mandorle
  • 2 cucchiai di olio di cocco
  • 1 cucchiaio d’acqua
  • un pizzico di sale

- per la salsa di lamponi:

  • 250 gr di lamponi (surgelati)
  • 120 ml di malto di riso
  • 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia

- per il crumble topping:

  • 140 gr di noci
  • 40 gr di cocco in scaglie
  • 2 cucchiai di malto di riso
  • 1 cucchiaio di olio di cocco
  • un pizzico di sale

Preparare come prima cosa la salsa di lamponi, mettendo in un pentolino i lamponi e il malto di riso, portare a bollore e lasciar sobbollire per circa 15 minuti. Unire alla fine l’estratto di vaniglia. Non vi preoccupate se la salsa sembra un po’ liquida, si addenserà riposando in frigo ed avrà una consistenza simile alla marmellata. Mettere la salsa in una ciotola e farla riposare in frigo per un po’ di ore, io l’ho fatta la sera per la mattina dopo. Preparare la base mettendo in un frullatore tutti gli ingredienti finchè non si formi una specie di palla. Coprire una teglia (la mia era 18×25) con carta forno e stendere l’impasto appiattendolo con le dita o una spatola. Metterlo a cuocere in forno a 180° per 15 minuti. Togliere la teglia dal forno e lasciar freddare. Preparare il crumble topping mettendo in un frullatore tutti gli ingredienti frullandoli brevemente, il tutto deve essere sbricioloso e tritato grossolonamente. Stendere la salsa di lamponi sulla base e cospargere sopra il mix sbricioloso. Cuocere in forno a 180° er circa 15 minuti o finchè vedrete il crumble dorarsi. Lasciar freddare e servire tagliandolo a quadrotti. Conservare in frigo.

English corner 2

Quadrotti ai lamponi, mandorle e cocco

Raspberry, almond and coconut squares

Today i share with these wonderful squares, which are extremely delicious even if gluten free …vegan and with no sugar… Well just the delicate touch of rice syrup.

The inspiring recipe comes from the beautiful blog Detoxinista …which i really suggest you to visit! :)

I only made some small changes… to add the recipe on an italian event called Salutiamoci, which every month pick a seasonal ingredient and collect recipes with that ingredient! …well not just recipes… but healthy and good recipes with ingredients good for our body and health! …there is also a list of permitted ingredients to use… and among “sugars” only malt syrups(from barley or rice) or even natural fruit juices are permitted! …so i substituted maple syrup with rice syrup!

Anyway… this squares/bars are fantastic …sweet (yes …even without classic caster sugar :) ), crunchy and with the pulpy fruity raspberry filling! …i truely loved them!… they are perfect for breakfast or as healthy and delicious snack!

I also had the chance to try for the first time coconut oil! …I saw this jar of organic virgin coconut oil it in a shop a while ago and suddenly bought it! …i always used coconut oil for my hair and to make facial and body creams but never with cooking purposes! …well this first attempt made me very happy and i’m sure i’ll use it again and again and not only for sweet recipes cos coconut oil it’s great also for cooking savoury dishes, especially for frying cos it is slower to oxidise and less damaged and chemically altered by heat than other cooking oils. I also read that it’s content of lauric acid (a medium-chain fatty acid) enhances the immune system through its antiviral and antibacterial effects and it seems to help  stimulate the metabolism!

For 12 vegan and gluten free delicious squares :

- for the base:

  • 180 gr of almond flour/meal
  • 2 tbsp of coconut oil
  • 1 tbsp of water
  • a pinch of salt

- for the raspberry filling:

  • 250 gr of frozen raspberries
  • 120 ml of rice syrup
  • 1 tsp of natural vanilla liquid extract

- for the crumble topping:

  • 140 gr of walnuts
  • 40 gr of shredded coconut
  • 2 tbsp of rice syrup
  • 1 tbsp of coconut oil
  • a pinch of salt

Make the raspberry sauce heating raspberries and rice syrup in  a saucepan. Let them cook and boil for 15 minutes. Turn heat off, add vanilla, stir well then allow to cool. if you can let it rest in the fridge also overnight.Don’t worry if it may looks too runny when you make it cos it will thicken when cooled.

Prepare the base mixing all ingredient in a food processor until the dough sticks together. Line a baking pan (mine was 18×25) with parchment paper and spread the base dough in the bottom, with your fingers or a spatula. Bake the base in oven at 180° for 15 minutes. Allow to cool.

Prepare the crumble topping by mixing all ingredients in a food process till sticky and crumbly, but still coarse in texture.

Spread the raspberry sauce over the almond base and then sprinkle the crumble topping all over. Bake at 180° for 15 minutes until top is slightly golden. Allow to cool completely before cutting and serving. Store in fridge. It’s much more easy and much more delicious after resting in the fridge!

Quadrotti ai lamponi, mandorle e cocco 4

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Madeleines

Dopo la Fougasse provenzale postata giorni fà io sono ancora ferma in Francia (magari esser lì in carne ed ossa!!! :) ) …ovviamente insieme al nutrito gruppo dell’Abbecedario Culinario della Comunità Europea! :) Elena del blog Zibaldone Culinario, la nostra ospite in queste 3 settimane francesi, ci ha presentato la ricetta con la E… l’Escargot!

A suo seguito un sacco di ricette stanno arrivando ed io dopo la Fougasse (ma anche il Clafoutis di ciliegie e i Pots de crème postati tempo fà) …ho voluto provare un famosissimo dolce da thè francese, le madeleines!

Di ricette di madeleines ne saranno arrivate altre di sicuro ma io non ho voluto esser da meno, anche perchè è stata l’occasione per provare, finalmente, due stampi per madeleines comprati tempo fà e mai usati! Questi stampi rientrano tra la miriade di stampi e caccavelle varie che compro in preda ai raptus di food/cook shopping! :) …uno di quei tanti oggetti di cucina che riempiono i miei stipetti e che, secondo la mia dolce metà, prima o poi ci sbatteranno fuori di casa a dormire in pianerottolo! ;) Insomma… era ora di usarli… quale occasione migliore se non per l’Abbecedario!? :)

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Come dicevo gli stampi usati sono due, uno in silicone, ganzo e moderno, l’altro in metallo, vintage e chic! ;) …quest’ultimo l’ho preso di recente in un negozio di articoli per la casa e cucina della mia città! …un luogo in cui amo girovagare per vedere le ultime novità …dove, per una volta, ho invece trovato una vecchia novità ;) … cioè questo stampo per madeleines, scovato dai proprietari nel loro magazzino, con ancora il prezzo in lire!!! :) …è stato subito mio! ;)

Madeleines - stampo

Ma veniamo alla sostanza… a quello che viene cotto in questi stampi… queste famose madeleines! …dolci rinomati… originari della Lorena, nel nord-est della Francia, a Commercy, dove sembra che nel 18° secolo questi dolcetti vennero serviti al duca di Lorena che li amo così tanto che diede loro il nome di colei che li aveva fatti, Madeleine appunto! …nei secoli questi dolcetti sono diventati poi famosi in tutta la nazione e non solo… resi poi ancor più celebri dallo scrittore francese Marcel Proust che nel suo libro “Alla ricerca del tempo perduto”, risvegli i suoi ricordi d’infanzia mangiando una madeleine!

Proust ormai viene sempre citato insieme alle madeleines ma questi dolcetti da thè francesi meritano fama, a prescindere, per la loro semplicità e bontà! In sè sono dei semplici dolci di pasta genoise ma quello che li rende speciali è il caratteristico stampo in cui vengono cotti… a forma di conchiglia e la classica gobbetta che si forma in cottura… per me richiamano il mare ad ogni sguardo… da una parte la conchiglia… dall’altra una barchetta! :)

Come dicevo dei dolci semplici… anche se con qualche piccolo trucco ed accorgimento per farsì che venga fuori la tipica gobbetta!  Come sempre prima di cimentarmi in qualcosa di famoso e classico mi son messa a leggere varie ricette… ed alla fine ho capito che uno dei passaggi fondamentali è che l’impasto venga messo in frigorifero, almeno un’ora o ancor meglio una notte e che anche lo stampo imburrato venga messo in frigo prima di esser riempito ed infornato, poichè quello che aiuta a creare la gobbetta è lo sbalzo termico.

Io devo dire che speravo in risultati migliori… le mie gobbette erano carine ma non troppo pronunciate, seppur avendo seguito tutti i passaggi! …L’unica cosa che credo modificherò la prossima volta sarà il “quanto sbattere le uova”. Come dicevo ho letto varie ricette, alcune prevedevano le uova sbattute bene, belle chiare… altre sbattute in modo sbrigativo… e dopo aver visto un video dove, senza gonfiare troppo le uova, venivano fuori delle belle gobbe, penso che la prossima volta cambierò questo passaggio!

Madeleines 2 In ogni modo la bontà delle madeleines è rimasta invariata, croccantine fuori e morbide dentro, con un leggero aroma di limone, come devono essere, deliziose e delicate! …sicuramente proverò a rifarle anche aromatizzandole un po’… diciamo che sono molto versatili queste madeleines e ben si prestano ad aggiunte come, scorze di agrumi, spezie ed aromi vari!

Una piccola nota sugli stampicomodissimi quelli in silicone, che io ho comunque imburrato essendo la prima volta che li usavo (come consigliato da chi li vende!) …hanno una forma più piccola rispetto alla classica ma van benissimo. A parità di tempo di cottura poi si son colorati un po’ di più rispetto a quelli messi nello stampo di  metallo! …quest’ultimo, se ne usate anche voi uno, va imburrato con generosità ed infarinato, per far sì che poi la madeleines esca bene. Se no ho visto in giro anche delle belle teglia in materiale antiaderente, con la conghiglia più grande, classica… e chissà che non mi compri pure quelli! ;)

Madeleines - stampi pieni

  • 110 gr di burro, fuso
  • 130 gr di farina 00
  • 1/2 cucchiaino di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 3 uova
  • 130 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata (io ho usato 3 gocce di olio essenziale di limone, puro)

Sbattere bene le uova con lo zucchero unire il limone e la vaniglia. Incorporare la farina miscelata con sale e lievito. Versare il burro leggermente intiepidito ed incoporarlo delicatamente. Coprire la ciotola e mettere l’impasto in frigo a riposare almeno un’ora, ancor meglio se per una notte. Imburrate gli stampi per madeleines (se non in silicone infarinateli anche) e metterli in frigo per una mezz’oretta. Scaldare il forno a 190°, prendere lo stampo e versarvi una cucchiaiata di impasto, non abbondate perchè cresceranno in cottura. Cuocere le madeleines per circa 20 minuti o finchè le vedrete ben dorate e la gobbetta si sarà alzata. Sfornatele e toglietele dallo stampo e fatele raffreddare su una gratella. English corner 2 Madeleines 3

After the fougasse i posted few days ago i’m still in France (wish i was there in reality! :) ) …together with the European Community ABC group! …As said on previous post,  Elena of the blog Zibaldone Culinario is our guest for this 3 weeks stop-over in France and, as we are arrived at the letter E, she presented us the Escargot, famous french dish.

So, after a bread, i wanted to try a classic and famous french sweet treat, the madeleines! …these little sponge cakes are from the town of Commercy in the north-east of France, in the Lorraine region.  It seems that in the 18th century these cakes were served to the Duke of Lorraine, he loved them so much that he named “Madeleines” after the girl who made them.

Madeleine in the centuries became then famous all over France and abroad, also thanks to the french writer Marcel Proust who, in his book “In search of lost time”,  after eating a madeleine, goes back to his childhood memories.

Each time i read about madeleines i ended up finding Proust name… but these cakes should be famous anyway, cos they are so simple and delicious at the same time! …the only tricky thing about them is trying to get the famous hump! …cos madeleines have a classic shape… they have to be cooked in their proper shell-like mould and they have to have the hump on top! :)

So, after reading different recipes i understood that the secret to get the hump is to refrigerate the batter for an hour or even better overnight and do the same with the buttered mould before baking them. Cos there has to be a termal shock to help the hump to pop up! :)

I haven’t been completely satisfied with mine cos they weren’t so big… and i think that next time i should try not to whisk too much the eggs!… as said i’ve read many recipes and some of them called for the eggs to be whisked till clear and fluffy, other just a much simple whisking… so maybe i’ve beaten them too much?!… i’ll see with next batch! ;)

Anyway the taste was great… madeleines were as they should be …crispy outside and soft inside… with a light lemon flavour! …next time i’ll try them with different flavours… Madeleines are quite versatile and can be flavoured with spices,  citrus zest, herbs or as our fantasy may suggests!

  • 110 gr of butter, meltes
  • 130 gr of all purpose flour
  • 1/2 tsp of baking powder
  • 1 pinch of salt
  • 3 eggs
  • 130 gr of sugar
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • 1 tsp of lemon zest, grated (i used 3 drops of pure lemon essential oil)

Whisk the eggs with sugar, lemon zest and vanilla, then add sifted flour together with baking powder and salt. Pour in the melted butter, still warm and mix well to combine. Cover the bowl and refrigerate for an hour or even better overnight. Butter and flour your madeleines mould and refrigerate for at least half hour before baking the cakes. Heat the oven at 190°. Spoon the batter into the mould, try not to  fill them too much cos they will rise in the oven. Bake madeleines for 20 minutes or till golden and with a nice hump. Remove from  mould and cool on a rack.

Madeleines 4

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Hot cross buns 3

Hot cross buns; Hot cross buns,

One a penny, two a penny, Hor cross buns,

Smoking hot, piping hot.

Just come out of the baker’s shop;

One a penny poker; two a penny tongs;

Three a penny fire-shovel, Hot cross buns.

oppure

Hot cross buns!
Hot cross buns!
One a penny, Two a penny,
Hot cross buns!

If you have no daughters,
Give them to your sons;
One a penny, Two a penny,
Hot cross buns!

Queste sono due filastrocche che ho trovato sugli Hot Cross Buns… la prima sul ricchissimo libro “The taste of Britain” …un tomo gigante tipo enciclopedia sul cibo britannico! …la seconda invece me la ricordavo ed ho trovato il testo sul web! :)

Ma che sono poi questi Hot Cross Buns?! …magari alcuni di voi se lo staranno chiedendo!… e magari alcuni di voi invece li conoscono e li avranno anche mangiati! …in ogni modo questi morbidi panini con la croce sopra arrivano dalla Gran Bretagna, dove vengono tradizionalmente preparati, venduti e gustati il Venerdì Santo prima di Pasqua …oggi insomma! :)

La vera origine di questi panini sembra essere sconosciuta o quanto meno incerta viste che le ipotesi sono svariate… chi dice di origine romane chi di origine sassoni …in ogni modo risalendo indietro durante le mie varie letture son arrivata fino al 1500! ….molte sono le “storie” e tradizioni folcloristiche che girano attorno a questi morbidi speziati panini… per esempio il fatto che i panini cotti il Venerdì Santo non diventano mai duri o stantii… questi panini poi venivano appesi in un angolo della cucina come porta fortuna… e le briciole di questi panini, se messe in acqua, si diceva fossero curative!… Inoltre condividere con qualcuno un hot cross bun si supponeva assicurasse amicizia per l’anno a venire… mentre se portati con sé durante un viaggio in nave scongiurava i naufragi!

Insomma… nei secoli questi dolci panini hanno alimentato detti, usanze e credenze e non hanno mai perso popolaritá e fama! …anzi nella Pasqua del 1792, questi buns, prodotti in gran quantità dalla Chelsea Bun House di Londra, furono perfino causa di una piccola rivolta tra la tanta gente che era in coda per averli! …a tutt’oggi sono comunissimi e non mancano di far capolino nelle vetrine di tutte le bakeries inglesi! :)

Hot cross buns 5

Io ho avuto modo di provarli in patria e mi son sempre piaciuti molto! …ed a dirla tutta questi panini li ho assaggiati e visti nei supermercati anche duranti altri periodi dell’anno e non solo a Pasqua! …comunque la tradizione vuole che li si gusti tagliati in due e tostati, serviti con del burro ma anche così semplici! …ho vagliato varie ricette in diversi libri e siti, tutte molto simili …con piccole varianti… ed alla fine questa è stata la mia versione che devo dire mi ha soddisfatto tantissimo! …i panini sono venuti morbidissimi e delicatamente profumati di spezie… molto simili agli originali che avevo avuto modo di assaggiare! …per quanto riguarda la croce sopra ci son ricette che prevedono una croce fatta con pasta frolla, altre con una veloce pastella fatta con acqua e farina… ed è quella che ho provato io perchè è così che mi ricordavo i panini che avevo mangiato!
Nelle varie ricette poi nei panini è prevista un po’ di “mixed dried fruit” …che di solito sta per uvette ed a volte candidi… io, non amando tantissimo i candidi, ho messo solo dell’uvetta ed un piccolo tocco di cranberries che avevo!

Ed ora vi lascio alla ricetta… non credo avrò modo di tornare sul blog prima di Pasqua… quindi

…auguro a tutti voi che passate di qua… sia un buon Venerdì Santo che una serana Pasqua! :)

Hot cross buns 4

  • 500 gr di farina di forza
  • 300 ml di latte tiepido
  • 1 uovo grande
  • 80 gr di burro morbido
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 150 gr di frutta secca mista (io ho usato 100 gr di uvetta e 50 gr di cranberries)
  • 3 cucchiai di spezie miste (cannella, noce moscata, chiodi di garofano, zenzero etc)
  • 1 bustina di lievito secco (di quello che si miscela alla farina)
  • 2 cucchiai di farina e 2 cucchiai di acqua fredda (per le croci)
  • 1 cucchiaio di golden syrup per glassare

Mettere nel cestello della macchina del pane il latte tiepido, lo zucchero, il burro morbido, il sale e l’uovo, sopra a questi mettere la farina miscelata con le spezie ed al centro di questa il lievito. Azionare il programma per solo impasto (il mio dura 15 minuti). Dovete ottenere un impasto morbido ed elastico. Metterlo in una ciotola e coprirlo con un canovaccio umido e lasciarlo lievitar in luogo tiepido per circa un’ora e mezza o finchè non raddoppia il suo volume. Trasferire l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata ed unirvi l’uvetta. Impastar per incorporarla bene e dividire l’impasto in 12 parti uguali. Formare delle palline e disporle in una teglia leggermente imburrata e coperta con carta forno. Ricoprirla con il canovaccio umido e riporla in luogo tiepido per un’altra oretta o finchè i panini saranno lievitati. Sbattere la farina con l’acqua e formare una pastella, metterla in una piccola sac-à-poche e formare delle croci sopra ai panini. Cuocerli in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti o finchè belli gonfi e dorati. Appena sfornati spennellarli con il golden syrup leggermente caldo. Metterli su una gratella a raffreddare e poi staccarli uno dall’altro prima di servirli.

Note: Io per impastare ho usato la macchina del pane, altrimenti potete usare o un impastrice/planetaria o anche impastarli a mano, lavorando l’impasto per una decina di minuti. In tal caso fate una fontana con la farina miscelata con spezie e lievito, iniziate ad impastare il burro e lo zucchero, poi l’uovo, ed infine il latte e poi il pizzico di sale.
Se avete una teglia grande potete anche distanziare i panini tra loro ma comunemente quelli che vengono venduti sono uniti tra loro. 
Se non avete del golden syrup (una melassa chiara) potete fare un veloce sciroppo con zucchero e acqua sciolti assieme.

Hot cross buns 6-vert

English corner 2

Hot cross buns

Probably who reads me in english knows quite well what are these Hot Cross Buns! …for sure in England they are a long time tradition during Easter period! …to be precised Hot Cross Buns are traditionally eaten on Good Fridayso today! :)

Their origin is unknown or anyway uncertain …someone says they have roman origin, others say they are a saxon or pagan tradition… in any case what is sure is that these spicy buns are very old very famous and packed with folkloristic superstitions… such as that buns baked and served on Good Friday will not spoil or get stale or that placing some of its crumbs in water have medical properties. Then, sharing a hot cross bun with another person is supposed to ensure friendship throughout the coming year and hanging a bun in the kitchen is a kind of good luck charm!

I’ve had the chance to try these famous buns in England and i remember to have seen them in bakeries and supermarket shelves even outside Easter period… but for sure in these days they are a real populat treat! …you can serve them cold or toasted with butter… for me they are delicious in any way!

I’ve read different recipes in books and websites and they are all very similar with just few differencies… and this is my version!
I’ve been very happy with the results… not far from the original taste and softness! …I’ve seen that the cross on top can be made using shortcrust pastry or a batter made with flour and water… and this is what i used, cos the result reminded me of the buns i ate in England! :)

I don’t think i’ll be back on the blog before Easter… so let me say now

… Have a great Good Friday and a Happy Easter! :)

  • 500 gr of strong white flour
  • 300 ml of lukewarm mlik
  • 1 egg, big
  • 80 gr of butter, soften
  • 50 gr of light brown sugar
  • 150 gr of mixed dried fruit (i used sultanas and cranberries)
  • 3 tsp of mixed spice (cinnamon, nutmeg, allspice, cloves etc.)
  • 1 sachet (7 gr) of fast action dried yeast
  • 1 pinch of salt
  • 2 tbsp of flour + 2 tbsp of cold water for the crosses
  • golden syrup to glaze

I used my bread machine to knead the dough. Put, first of all, milk with egg, sugar, butter and salt, then on top the flour mixed with spices and the yeast in the middle. Start the kneading program (mine last 15 minutes). Once you get a smooth soft dough place it in a bowl and cover with a dump towel then place it in a warm place to rise. When doubled in size add the dried fruit and knead it well to combine them. Divide the dough in 12 little balls and place them in a buttered baking pan covered with parchement paper. Cover the pan with the dump towel and let the buns rise for at least another hour. Make a batter with 2 tbsp of flour and 2 tbps of cold water, place in a sac-à-poche and make the crosses on top of the buns. Bake them in preheated oven at 200° for 20 minutes or till they get golden. When still warm glaze them with golden syrup slightly warmed.

Notes:If you don’t have the bread machine you can use a stand mixer or you can knead the dough by hands, making a well with the flour mixed with spices and yeast and then adding butter, sugar, egg, milk and salt at the end. Then procede as described above.
If you don’t have golden syrup you can use a quick syrup made with water and sugar.
If you like you can place the dough balls more separated in a baking tray but the classic ones i’ve used to eat where baked close as you see from pics.

Hot cross buns 2

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Gingerbread guinness cupcakes 5

Buon St. Patrick Day a tutti!

Come promesso due giorni fà …dopo lo Steak and Guinness Pie… eccomi con un’altra ricetta irlandese… (o quantomeno in stile irlandese)… per celebrare questo importantissimo giorno per gli Irlandesi e non solo! …infatti, come già vi dicevo nel post precedente, questo giorno è molto sentito anche in altre parti del mondo …innanzitutto in America ma anche in Australia, Nuova Zelanda, Argentina, Canada e perfino in Italia… infatti ho scoperto che in provincia di Piacenza sono vari paesi a festeggiarlo e a San Sebastiano dei Marsi (AQ) si tiene pure una parata “verde”!… Il verde infatti è il colore che caratterizza questa celebrazione, oltre che l’Irlanda stessa… detta anche l’isola di smeraldo… e a Chicago durante questi giorni viene colorato di verde perfino il fiume Chicago!

…verde è lo Shamrock, il trifoglio simbolo ufficioso di questa terra… verde è il folletto burlone delle leggende e fiabe irlandesi divenuto la mascotte del Giorno di San Patrizio negli Stati Uniti… e verde sono molti dei piatti che vengono preparati per questo giorno… e di solito a colorarsi sono per lo più i dolci!

Ed infatti io ho colorato di verde proprio un dolce… dei cupcakes deliziosi e speziati fatti con un’altro simbolo irlandese… ovvero la Guinness… che già avevo usato per lo spezzatino postato due giorni fà! :) …non sono una classica ricetta irlandese… ma molte sono le torte in cui ormai viene messa la Guinness e poi, come visto in tanti siti… con un tocco di verde, molti sono i dolci che si vestono per San Patrizio! …biscotti a forma di trifoglio glassati, torte con l’impasto verde e muffins e dolcetti vari colorati che diventano così celebrativi!

Gingerbread guinness cupcakes 6

La ricetta è di David Lebovitz  chef e pasticcere americano residente a Parigi, autore di questo blog e di diversi libri di cucina dedicati ai dolci… tra cui Ready for dessert da cui è tratta questa ricetta, che ho leggermente modificato per quanto riguarda la glassa! …infatti nella ricetta originale c’era una glassa fatta con cream cheese (formaggio morbido) e lime… mentre io, alle prese con i miei primi cupcakes… ho optato per una soluzione più semplice e veloce, della panna vegatale già zuccherata che ho montato, colorato ed aromatizzato al limone con qualche goccia di olio essenziale! …ultimamente il mondo del cake design sta prendendo sempre più piede ed ho visto che spesso viene usata la panna vegetale, che a quanto pare ha un’ottima stabilità una volta montata, anche quando miscelata ad altri ingredienti… ed in effetti deve dire che mi son trovata proprio bene! …un’operazione di glassatura pratica, rapida e veloce! :) …Ho provato perfino a fare dei trifogli:) e come primo esperimento cupcakes non mi lamento dai!

Io ve li consiglio caldamente se amate le spezie… un impasto da classico gingerbread con spezie e melassa ed il tocco in più dello zenzero candito e della guinness che secondo me regala molta morbidezza oltre che aroma!… la glassa provatela come preferite… se volete secondo me sono ottimi anche senza! …comunque provateli perchè sono deliziosi e sono stati spazzolati via in un battibaleno! :)

Gingerbread guinness cupcakes 2

- per 14 cupcakes:
  • 120 ml di guinness
  • 120 ml di melassa
  • 120 ml di olio di semi di girasole (bio e spremuto a freddo)
  • 1/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
  • 140 gr di zucchero di canna
  • 300 gr di farina
  • 1 e 1/4 cucchiaino di lievito per dolci
  • 2 cucchiaini di zenzero in polvere
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 2 uova grandi
  • 70 gr di zenzero candito tagliato a cubettini
- per la glassa:
  • 200 ml di panna vegetale già zuccherata
  • colorante alimentare verde (io ho usato del giallo e del blu insieme)
  • 3 gocce di olio essenziale di limone (bio, per uso alimentare e 100% naturale)
In un pentolino scaldare insieme, l’olio, la guinness e la melassa, una volta caldi unire il bicarbonato di sodio, si formerà della schiuma che pian piano scenderà.Togliere  dal fuoco ed unire lo zucchero e farlo sciogliere poi lasciar freddare. In una ciotola miscelare la farina con il lievito, il sale e le spezie. Unire al mix di birra le uova e sbattere bene, unire anche il mix di farina ed incorporarlo, mescolando con una spatola ma senza dilungarsi troppo. Infine unire anche lo zenzero candito. Preparare una teglia da muffins con gli appositi pirottini di carta e versarvi dentro l’impasto a cucchiaiate, riempendoli fino a 3/4. Infornare in forno già caldo a 180° e cuocere i muffins/cupcake per circa 35 minuti o finchè ben gonfi ed asciutti alla prova stecchino.
Montare la panna vegetale, unire il colorante alimentare e 3 gocce di olio essenziale di limone. Mescolare bene, mettere la panna in un sac-a-poche e decorare i cupcakes.
English corner 2

Gingerbread guinness cupcakes 4

Happy St. Patrick Day!

As promised two days ago with the Steak and Guinness Pie… i’m back to celebrate St. Patrick day with a green and sweet idea!

Even if not a proper italian festivity and tradition, St. Patrick day it’s getting popular also over here… and i also discovered that in some italian towns it is a religious traditional festivity as well!

Anyway… after trying a classic irish dish like the pie… i tried to make something more cheerful …sweet and green of course… and always with my loved Guinness!

I ended up trying a David Lebovitz recipe from his book Ready for dessert… a recipe for gingerbread-guinness cupcakes… a combination of flavours i adore… spices, molasses and guinness… wonderful! …i’ve only changed the glaze… cos instead of making a lime cream cheese frosting i used a more simple whipped cream with a touch of lemon essential oil and a green touch of course! ;) …I used a special vegetable cream we find over here perfect for cake decorations… it’s great cos it has a great stability and you can combine it with other ingredients always with good results!

It was my first experiment with cupcakes so i made it simple… and i was really pleased with the results… i also tried to shape some shamrocks! :)

Once again Happy St. Patrick day… and lets go green with these delicious cupcakes! :)

Gingerbread guinness cupcakes

- for 14 cupcakes:
  • 120 ml of guinnes
  • 120 ml of molasses
  • 120 ml vegetable oil (i used a cold pressed sunflower seed oil)
  • 1/4 tsp of baking soda
  • 140 gr of brown sugar
  • 300 gr of all purpose flour
  • 2 tsp of ground ginger
  • 1 tsp of ground cinnamon
  • 1/4 ground cloves
  • 1 pinch of salt
  • 2 big eggs
  • 70 gr of chopped candied ginger
- for the frosting:
  • 200 ml of vegetable whipping cream
  • green food colouring
  • 3 drops of natural lemon essential oil

In a saucepan, bring the guinness, molasses, and oil to a boil over medium heat. Remove from the heat and whisk in the baking soda until dissolved. The mixture will foam up, then settle down. Stir in the brown sugar, then let cool until tepid. Into a small bowl, mix together the flour, baking powder, ginger, cinnamon, cloves, and salt.

Whisk the eggs into the stout mixture, then whisk in the flour mixture just until incorporated. Don’t overmix. Gently stir in the candied ginger. Line a standard muffin tin with cupcake liners. Divide the batter among the cupcake liners and fill them till 3/4 then bake in preheated oven at 180° for 35 minutes or until the cupcakes feel just set in the center. Let cool completely.

To make the forsting whisk the cream then add the colouring and the essential oil, mix well, fill a piping bag with the cream and decorate the cupcakes as you prefer.

Gingerbread guinness cupcakes 3

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Torta di pere cioccolato e noci 3

A forza di fare e postare ricette per occasioni varie… dall’Abbecedario a Salutiamoci, passando per il mio sempre amato WHB… finisco con il lasciare “in panchina” altre ricette che faccio e fotografo comunque nella vita di tutti i giorni! …così ora vedo di tirar fuori qualcosa da questo “cassetto” inpolverato …ed inizio con questa deliziosa torta di pere e cioccolato!
Pere e cioccolato è un abbinamento classico… un binomio consolidato e che amo molto tra l’altro… in qualsiasi versione si presenti! …in questo caso è sotto forma di una torta friabile, senza farina …ma solo fecola (quindi anche senza glutine), dove il cioccolato e fuso e mescolato all’impasto e le pere vi sono immerse a fette… in più, a rendere il tutto ancor più goloso, ci sono anche le noci che danno anche croccantezza!
Una torta da merenda o da colazione golosa ma non pesante! …la ricetta l’ho presa dall’app della rivista Sale&Pepe …fornita e ricca di ricette così come la rivista, loro la presentavano cotta in una teglia rettangolare e tagliata poi a quadrotti ed io l’ho voluta fare proprio così… e devo dire che è un formato che le sta a pennello… un quadrotto tira l’altro! :)

Torta di pere cioccolato e noci

  • 120 gr di burro
  • 120 gr di cioccolato fondente
  • 4 uova
  • 120 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • Scorza grattugiata di un’arancia (o 3 gocce di olio essenziale)
  • 120 gr di fecola, più altra per le pere
  • 1/2 bustina di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale
  • 100 gr di yogurt
  • 100 gr di noci tritate più altri mezzi gherigli interi per decorare
  • 4 pere
  • Zucchero a velo

Sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme con il burro e poi lasciarlo intiepidire. In una ciotola sbattere con le fruste le uova con il sale finchè diventano spumose e chiare. Unire lo zucchero e continuare a sbattere fino a che il tutto diventi una crema chiara. Unire il cioccolato fuso ed incorporarlo, mescolando con un cucchiaio di legno o spatola, finchè l’impasto non sia di un colore omogeneo. Aggiungere la fecola ed il lievito, amalgamare bene e poi unire lo yogurt con l’estratto di vaniglia, l’olio essenziale (o scorza grattugiata d’arancia) ed i gherigli di noci tritati. Tagliare le pere nel senso della lunghezza e cospargerle con altra fecola. Versare metà impasto in una teglia rettangolare (circa 15X22), coperta con carta forno e disporvi sopra le per, coprirle con il restante impasto e decorare con i gherigli interi. Cuocere la torta in forno a 180° per 35/40 minuti. Toglierla dallo stampo, lasciar freddare e cospargere con zucchero a velo. Servirla tagliandola a quadrotti.

English corner 2

Torta di pere cioccolato e noci 2I have quite a few recipes in the “draft corner” of the blog waiting to be shared … so i think it’s time to start! …and lets start with this cake i made quite a while ago and that it’s really worth to be shared and tried!

Pear and chocolate it’s a classic pair… and i really love it in every version! …this one is a very soft and delicious cake, with no flour, just potato starch… (so gluten free as well) …where the chocolate is melt in the batter and the pears dunks in slices, with the extra crunchy touch of walnuts.

I bake it in a rectangular pan and then i cut it in squares… and they are perfect for breakfast or for an afternoon snack too! …i loved it!!!… at home it disapperead in few hours! :)

  • 120 gr of butter
  • 12′ gr dark chocolate
  • 4 eggs
  • 120 gr of sugar
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • the grated zest of 1 orange (or 3 drops of pure orange essential oil)
  • 120 gr of potato starch, plus extra for the pears (if you don’t find it use any other starch you can find, such as corn one)
  • 1/2 sachet baking powder
  • 1 pinch of salt
  • 100 gr of yogurt
  • 100 gr of walnuts, chopped (plus more, whole, to garnish)
  • 4 pears
  • confectioners sugar
Melt chocolate together with butter, placing a heatproof bowl over a pan of simmering water, then let cool. In a bowl whisk together eggs with salt till light and frothy, add sugar and keep whisking till you get a clear cream. Pour in the melted chocolare and mix gently with a spatula till you get a uniform colour. Add potato starch and baking powder, fold them in well then add yogurt, vanilla, orange zest (or essential oil) and chopped walnuts. Cut pears lenghtwise and cover them with starch. Pour half of the batter in a rectangular baking pan (aprox 15×22 cm), covered with parchment paper. Place the pear slices and cover with the remaining batter. Place the walnuts on top to garnish and bake the cake in a preheated oven at 180° for 35/40 minutes. Remove cake from the pan and let it cool, then dust with confectioners sugar. Serve the cake cut in squares.

Torta di pere cioccolato e noci 4

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Muffins al miglio con datteri, carote e noci 5

Dopo la tazza di miglio con albicocche e cranberries da gustarsi a colazione… eccomi con un’altra idea per la raccolta Salutiamoci… che questo mese ha proprio il miglio come ingrediente del mese!
…ancora una volta vi lascio una proposta dolce, perfetta anche questa per colazione (o con il the :) ) …solo che non ha il miglio in grani ma in farina …perfetta anche per i celiaci, poichè il miglio non contiene glutine!

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La raccolta Salutiamoci, che vede di aiutarci a portar in tavola cibi sani oltre che buoni, non da molto spazio agli zuccheri e le amiche di Salutiamoci ci hanno anche raccontato perchè in questo interessantissimo post sul loro blog! …però non è detto che i dolci che possiamo fare non siano buoni! …come dolcificante l’unico concesso dalla raccolta è il malto… ed infatti io, per questi muffins, ho usato il malto di riso (uno tra i malti più dolci) ma oltre a questo, la “dolcezza” delicata e gustosa di questi dolcetti è data dai datteri e dalle carote, che aggiungono anche morbidezza!

Io li ho trovati deliziosi… al punto friabili, profumati, dolci giusto, gustosi!!! …ve li consiglio caldamente! :)

Vi ricordo che la raccolta mensile di ricette con il miglio quetso mese viene seguita daFederica di Architettarte.

Muffins al miglio con datteri, carote e noci 2

  • 110 gr farina di miglio
  • 80 gr farina di mandorle
  • 1 bustina di cremor tartaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1/4 cucchiaino di cannella
  • 1/4 cucchiaino noce moscata
  • 2 carote
  • 100 gr di datteri denocciolati
  • 70 gr di noci
  • 50 ml olio di semi di girasole (bio spremuto a freddo)
  • 90 ml malto di riso
  • 2 uova

In una ciotola mescolare le farine con lievito, sale e spezie. In un’altra ciotola sbattere brevemente le uova con il malto di riso e l’olio di semi di girasole.
Frullare assieme in un robot da cucina le carote spezzetate, i datteri e le noci.
Versare il mix liquido di uova nel mix di farine, mescolare con una spatola ed unire poi il mix di carote, datteri e noci grattugiate, amalgamando bene il tutto. Preparare una teglia da muffins coi pirottini di carta e riempirli con il composto, aiutandosi con un cucchiaio. Cuocere i muffins a 180° per 35 minuti circa. Farli raffreddare su una gratella.

Muffins al miglio con datteri, carote e noci 4

English corner 2

Muffins al miglio con datteri, carote e noci 3

After the millet with apricots and cranberries of previous post, i leave you with another “millet idea” for breakfast that uses millet flour instead of hulled millet grains!

These muffins are gluten freesubtly sweet, soft, fragrant and rich of delicious and good ingredients… to let us have a sweet but also healthy start of day!

  • 110 gr of millet flour
  • 80 gr of almond flour
  • 1 tbsp of cream of tartar (or baking powder)
  • 1/4 tsp of cinnamon
  • 1/4 tsp of nutmeg
  • 2 carrots
  • 100 gr of pitted dates
  • 70 gr of walnuts
  • 2 eggs
  • 90 ml of rice malt (syrup)
  • 50 ml of sunflower seed oil

In a bowl mix flours, salt, baking powder and spices. In another bowl whisk quickly the eggs with rice malt and seed oil. In a food processor pluse and blend carrots, dates and walnuts till finely chopped. Pour liquid egg mix in the flour one, mix with a spatula, add chopped carrots, dates and walnuts and mix all together till combined. Prepare a muffins baking tray with paper cups, fill them with the batter, using a spoon, then bake muffins in preheated oven at 180° for 35 minutes. Cool on a rack.

Muffins al miglio con datteri, carote e noci

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Miglio per colazione

Viste le mie ultime vicessitudini, anche questo mese, le mie mille idee per ricette da unire a Salutiamoci non si son concretizzate come avrei desiderato!… comunque qualcosina ho fatto lo stesso… amo troppo questa raccolta/iniziativa per non prendervi parte!
Questo mese l’ingrediente del mese è il miglio e la raccolta viene seguita da Federica di Architettarte… e se poi volete leggere qualcosa in più sul miglio, nel blog di Salutiamoci c’è questo bel post da leggere!

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Anche io più sotto vi lascio alcune informazioni su questo meraviglioso cereale… secondo me un po’ troppo poco conosciuto ed usato! …e vi lascio pure questa idea per una colazione diversa dal solito… sana, nutriente e gustosa! …un’idea che ricorda vagamente il porridge se vogliamo… solo al che posto dell’avena abbiamo il miglio, arricchito con delle spezie, qualche frutta secca e del buon malto di riso.
E’ un’idea per una colazione che da sostanza e lascia sazi ed energetici per un’intera mattinata! …il miglio leggermente dolce già di suo, diventa quasi una crema, il tutto ha una sottile dolcezza che non invade, la frutta secca regala ulteriore gusto e croccantezza… insomma per me, una volta provato questo “miglio mattutino”, non posso che consigliarlo oltre che provarlo e riprovarlo magari con varianti… uvetta… prugne secche, nocciole… o quel che la dispensa offre!

Miglio per colazione 2

  • 40/50 gr di miglio
  • 180/200 ml d’acqua
  • 1 cucchiaio scarso d’olio di semi di girasole (bio e spremuto a freddo)
  • una decina di albicocche secche
  • 1 cucchiaio di cranberries (mirtilli rossi disidratati)
  • 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
  • 2 cucchiaino di malto di riso
  • qualche noce tritata grossolanamente

Sciacquare il miglio sotto l’acqua corrente. Scaldare l’olio di semi di girasole in un pentolino, unirvi il miglio, tostarlo leggermente e poi versarvi l’acqua, le albicocche, i cranberries e le spezie. Portare a bollore, abbassare il fuoco e lasciar sobbollire per circa mezz’ora e finchè l’acqua sia completamente assorbita, se dovesse servire unire altra acqua. Una volta pronto, metterlo in una tazza con del malto di riso e qualche noce tritata grossolanamente.

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Non solo in cucina: Il miglio (Panicum miliaceum) è un cereale originario dell’Asia orientale, la cui pianta appartiene alla famiglia delle graminacee. Le sue origini si perdono nella storia e sebbene sembri originario appunto dell’Asia, di certo si sa che veniva coltivato in Europa sin dall’epoca preistorica, fu citato nella Bibbia e nei secoli fu poi conosciuto, usato ed apprezzato sia ai tempi dei Romani che in epoca medievale, dove se ne faceva un ampio uso soprattutto come sostituto della carne, visto l’alto contenuto di proteine che il miglio ha.

Oltre che esser ricco in proteine, il miglio contiene molte altre sostanze nutritive, quali sali minerali (silicio, ferro, calcio, fluoro, potassio, fosforo, magnesio, zinco), vitamine A, E e gruppo B, oltre a colina, lecitina, acido folico, niacina e metionina (un aminoacido), tutti nutrienti che lo rendono estremamente importante per rinforzare ossa, tendini, tessuti connettivi e a migliorare l’aspetto e la bellezza di unghie, capelli, smalto dei denti. Inoltre ha proprietà diuretiche, energizzanti, digestive ed è’ un alimento consigliato alle donne in gravidanza, ai bambini ed agli anziani.

English corner 2

Miglio per colazione 3

Millet with apricots and cranberries

Millet is a fabolous grain that people should know and use more and more! …It is packed with nutrients, such as minerals (iron, magnesium, phosphorous, and potassium), vitamins (B-complex, A and E). protein (15%), fiber, niacin, folic acid, the amino acid methionine, lecithin and much others. Thanks to all these nutrients, millet is great to protect and strengthen bones, hair, nails, teeth, tendons and connective tissues.

So today i leave you with an original breakfast idea! …millet has a subtle sweetness and a nice nutty flavour and it’s perfect to be used also in a sweet recipe… such as this kind of porridge! :) …millet is cooked with spices and dried fruit and enriched with some rice malt (syrup) and walnuts for a crunchy touch! …i really loved it, it’s creamy and it leaves you sated and full of energy for the entire morning!
I can only suggest you to try it… also changing something if you like… you can use raisins or dried plums… and also other kind of nuts, like hazelnuts or almonds!

  • 40/50 gr of millet
  • 180/200 ml of water
  • 1 tbsp of sunflower seed oil
  • 10 dried apricots
  • 1 tbsp of dried cranberries
  • 1/4 tsp of cinnamon in powder
  • 1/4 ginger in powder
  • 2 tsp of rice malt (syrup)
  • some walnuts, roughly chopped

Heat oil in a saucepan, add millet, toast it for a couple of minutes then add water, fruit, and spices, and bring to a boil. Reduce heat and simmer for about 30 minutes, until liquid is absorbed. If you need add more water. Remove from heat put it on a cup and add the matl syrup and walnuts.

Miglio per colazione 4

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ontbijtkoek 2

Vi piace il nome scioglilingua di questa ricetta?!… io non ho la più pallida idea di come si pronunci… ma posso garantirvi che questo pane speziato da colazione vale la pena provarlo! …questo nome per me impronunciabile è ovviamente olandese!
Ovviamente perchè con il tour dell’Abbecedario Culinario della Comunità Europea siamo ancora in giro per l’Olanda, fino al 27 gennaio!
Chi volesse avere qualche info in più su questo evento può leggere questo post… e vi ricordo che questa tappa nei Paesi Bassi è ospitata da Mony del blog Gata da Plar! :)

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Io, dopo i pretzel dolci… torno ancora una volta a presentarvi una ricetta dolce… non so perchè ma i dolci olandesi mi han proprio attirato ed ispirato! …sono andata a sbirciare sulla Garzantina della Cucina e leggendo della cucina dei Paesi Bassi ho letto di questo “ontbijtkoek” …letteralmente “dolce da colazione” …tipico appunto delle colazioni olandesi! …informandomi meglio ho scoperto che per la maggiorparte questo pane/cake spesso lo si compra già pronto e che esistono comunque diverse ricette da regione a regione. Inoltre ho capito che gli ingredienti principali di questo cake sono la farina di segale, il miele, la melassa e le spezie ovviamente! …così mi son messa alla ricerca di una ricetta ed alla fine quella che mi sembrava più affidabile ed affine all’originale è quella di un blog che già dal nome dà una garanzia :)The dutch table!

Devo dire che questo cake mi piace un sacco… amo il gusto che la melassa da ai dolci, amo le spezie… inoltre è semplicissimo, veloce da fare… e non ha ne uova ne grassi… solo un po’ di latte! …la tradizione vuole che lo si gusti con del buon burro spalmato sopra… io personalmente ho saltato questo passaggio con extra calorie e grassi ;) …ma vi giuro che anche gustato così è buonissimo e per le mie colazioni è perfetto!!! :)

ontbijtkoek 4

  • 150 gr di farina di segale
  • 150 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di cannella in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di noce moscata, chiodi di garafono, zenzero e cardamomo, ciascuno
  • 90 gr di zucchero di canna grezzo (io ho usato un muscovado)
  • 120 ml di miele
  • 60 ml di melassa
  • 240 ml di latte
Miscelare insieme le farine, le spezie, il lievito, il sale e lo zucchero di canna. In una ciotola sbattere insieme il latte con il miele e la melassa ed amalgamarli bene. Versare il mix di latte, miele e melassa nel  mix di farine e amalgamare bene con una spatola. Versare il composto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 50 minuti o finchè il dolce sarà ben brunito e facendo la prova con lo stecchino al centro del dolce questo verrà fuori asciutto.

English corner 2

ontbijtkoek 3

Dutch spiced breakfast cake

I have really no idea how to pronunciate the name of this cake… but believe me it’s really good! …the name is dutch of course… and i say “of course” cos, as you may remember, The European Community ABC …the culinary journey through the EC countries, is now stopping over in the Netherlands.
If you want to know more about this event you can read this post and i remember you that this 3 weeks ”tour” around the Netherlands and its food is hosted by Mony of the blog “Gata da Plar“.
So after the sugared dutch pretzel i posted past week, here i am with another sweet recipe! …the more i read about dutch food the more i’ve been attracted to its cakes and biscuits! …and in this case by this spiced breakfast cake… cos “ontbijtkoek” means literally “breakfast cake”… and as the name suggest it is really eaten at breakfast, usually with a thick layer of butter on!
Searching more information about it i discovered that usually is a store-bought cake …and that anyway every region has its own recipe for this breakfast cake! …then the main ingredients are rye flour, honey, molasses and spices of course!
Searching for a recipe that was fitting all these elements i ended up in the blog “The Dutch Table” …and found this recipe that sounded great! …a blog to save and check cos it’s full of delicious dutch recipes!
I really loved it… i adore the taste that molasse gives to baked goods and i love spices… then this cake is really easy and quick to make and also has no eggs or butter… just some milk! …i’m now enjoying it for my breakfast …even if i omitted the butter on top …for an healthier version! …but believe me …it’s great anyway! :)
  • 150 gr of rye flour
  • 150 gr of all purpose flour
  • 90 gr dark brown sugar (i used muscovado)
  • a pinch of salt
  • 3 tsp of baking powder
  • 2 tsp of ground cinnamon
  • 1/4 tsp of cloves, nutmeg, ginger and cardamom each
  • 120 ml of honey
  • 60 ml of molasses
  • 240 ml of milk
In a bowl mix flours, salt, baking powder, spices and sugar. In another bowl whisk quickly the milk with molasses and honey then pour this mix into flour mixture and mix with a spatula. Pour cake batter into a baking loaf tin, greased and bake it in preheated oven at 180° for 50 minutes or till cake will be brown or until toothpick inserted into center comes out clean.

ontbijtkoek

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Se c’è un dolce che sa di coccole, di calore casalingo, di ricordi… per me questo dolce è la torta di mele! …e credo anche di non esser l’unica! …il ricordo e legame più intimo va alla torta di mele della mia mamma… che già condivisi qui! …ma ogni torta di mele per me è un forte richiamo… ed ogni torta di mele che finisco col mangiare per me è sempre buonissima e coccolosissima! :) …così quando vidi la torta di mele e mascarpone che postò tempo fà Letiziando del blog DiariodiCucina, mi ripromisi di provarla al più presto!

L’occasione di preciso arrivò quando un giorno invitai mia mamma a pranzo… e ben sapendo quanto ami anche lei le torte di mele… volli fare questa di Letiziando!

…la ricetta l’ho leggermente modificata nel procedimento e non ho messo le mandorle a lamelle a fine cottura ne la cannella …visto che la mamma preferisce senza! :) …Comunque, seppur leggermente modificata, la torta è stata un successone, è piaciuta unsacco a mia mamma e non solo… ed ora la condivido e la passo a voi con enorme piacere!  ;) …e W le torte di mele! :)

  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di mascarpone
  • 1 bustina di lievito
  • 2 mele golden
  • 1 pizzico di sale
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
  • 150 gr di zucchero di canna
  • zucchero a velo per guarnire

Sbattere le uova con lo zucchero finchè ben chiare e spumose, unire il mascarpone al mix di uova, unire la vaniglia, la farina, il sale e il lievito mescolando bene per amalgamare il tutto. Lavare e pelare le mele, tagliarle a tocchetti ed unirle al composto. Versare il tutto in una tortiera con stampo a cerniera (24 cm) imburrata ed infarinata e cuocere la torta in forno preriscaldato a 170° per un’oretta. Una volta fredda spolverizzare con zucchero a velo.

Altre idee dolci con le mele?! …

Torta di mele

Torta di mele della mia mamma

Torta di mele della spisni

Torta di mele della Spisni

 Apple and ginger tart 2

Apple and ginger tart

Rhubarb and apple crumble 3 Crumble di mele e rabarbaro

Muffins Mela e Castagne

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Torta di mele e nocciole

Torta di mele e nocciole

Torta di mele e rape rosse 5edited

Torta di mele e rape rosse

Sfogliatine alle mele

Sfogliatine alle mele con miele cannella e semi di papavero

If there is a cake that represents love, family and comfort food… this the apple cake! …it’s the cake i’ve grew up with… the cake my mum was used to make when i was a child (and even after ;) ) …and even now, when i see an apple cake recipe, i suddenly want to try it…and even if each one is different i always love an apple cake …and the smell that pervades the house is flash back of memories and feelings!
So this time i tried this apple cake with mascarpone (if you don’t know what it is you can read here) …that i found in this great italian foodblog called DiariodiCucina… so if you love apple cakes as much as i do… try it cos is simple, delicious, soft, fragrant and comforting!
  • 250 gr all purpose flour
  • 250 gr mascarpone
  • 1 tbsp of baking powder
  • 2 apples
  • 1 pinch of salt
  • 4 eggs
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • 150 gr brown sugar
  • confectioners sugar to dust
In a bowl beat eggs with sugar till clear and fluffy, add mascarpone, vanilla, beat well, then add flour, salt and baking powder, mixing well to combine every ingredient. Wash and cut apples in cubes then add them to the cake batter. Pour it in a greased and floured springform baking pan (24cm) and bake the cake in preheated oven at 170° for about an hour. Once cooled dust with confectioners sugar.

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