Secondi di pesce


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Non so dove abitiate voi… ma qui, quest’ultima settimana, è stata davvero un po’ troppo altalenante per ciò che riguarda il tempo… La mattina fa freschetto …all’ora di pranzo e primo pomeriggio un caldo bestiale… beh allora esco… E zac… nel giro di tre nanosecondi tutto cambia, nuvoloni, cielo nero… aria fresca di nuovo… Ufffff!!! …per fortuna… un pomeriggio il tempo ha tenuto ed ha coinciso con l’idea estemporanea post-pranzo di far un salto all’isola di Sant’Erasmo… Isola della laguna di Venezia… considerata “l’orto di Venezia” …famosa soprattutto per il carciofo violetto (il qualche è anche un presidio slowfood ma ve ne parlerò più avanti in un altro post) …un posto che adoro e di cui vi avevo già raccontato tempo fà! …amo davvero tutto di quest’isola… Amo l’atmosfera di pace che vi si respira… Non vi sono macchine, solo ape car e quelle piccole auto che si guidano senza patente… E si guidano per piccole strade, immerse nel verde e nella pace, dove la vista si perde nei campi coltivati

o nella laguna di Venezia

È un’isola che puoi godere a piedi… Ma ancor meglio noleggiando una bicicletta e scoprendola girovagando tra strade asfaltate e strade sterrate… Lasciandosi inebriare dai mille profumi, quello del sambuco, delle acacia (ormai ahimè sfiorite!) …dei caprifogli

…E poi quel che amo è che per me Sant’Erasmo è il posto ideale dove andar a raccogliere un po’ di erbe spontanee in tutta tranquillità, sapendo di trovarle davvero incontaminate! :) …forse dovrei farci un post dedicato… O forse ve la racconto un po’ per volta …seguendo le erbette che ho raccolto e le ricette che ho preparato!

Ed oggi comincio da queste zucchine ripiene e dalla acetosella! …pianta spontanea estremamente comune, che sicuramente potete vedere anche in città! …cresce infatti ovunque ed ora che è in piena fioritura crea dei bellissimi cuscini rosa! …rosa è di sicuro il colore con cui é più diffusa ma esiste anche l’acetosella con i fiorellini bianchi… e a Sant’Erasmo l’ho trovata! …vi lascio subito un po’ di info su questa deliziosa e bellissima pianta spontanea… Poi passo alla ricetta! :)

Non solo in cucina: L’acetosella (Oxalis acetosella) è, come dicevo qui sopra, una pianta spontanea e perenne, molto comune e riconoscibile dalle foglie trilobate (cioè a trifoglio appunto) e dai suoi bellissimi fiorellini rosa o bianchi.

Il suo nome botanico ci fornisce già indicazioni, sia sul suo sapore …acetosella infatti ricorda l’aceto e quindi il suo gusto acidulo… e poi anche sull’elemento che è responsabile di questo sapore… cioè l’acido ossalico, di cui la pianta ne contiene una buona dose. Oltre a questo nell’acetosella troviamo anche vitamina C, ferro e mucillaggine. Ha proprietà diuretiche, astringenti, febbrifughe, depurative e rinfrescanti ma a causa dell’acido ossalico citato pocanzi è meglio evitarne o limitarne il consumo se si soffre di patologie alle vie renali o biliari, gatrointestinali o gotta.

Ad uso esterno le foglie hanno un buon effetto decongestionante e calmante sulle pelle irritate e arrossate.

Con l’acetosella vi avevo già proposto questa salsina… Questa volta invece l’ho messa nel ripieno di queste zucchine!!! …le zucchine ripiene di tonno sono un ricordo d’infanzia, una ricetta di famiglia… Ma quelle che ho provato io sono però una personalissima variante… Partendo dalle zucchine che non sono quelle normali e lunghe ma sono quelle tonde… E poi nel ripieno oltre al tonno c’ho messo la ricotta… E come dicevo una bella manciata di acetosella che si è sposata benissimo con il resto degli ingredienti, regalando freschezza! …se la trovate, provatela… Le fogliette sono ottime anche nelle insalate miste per dar quel tocco acidulo e fresco!

- per 2 persone:

  • 4 zucchine tonde
  • 200 gr d tonno sott’olio già sgocciolato
  • 100 gr di ricotta
  • Una manciata di foglie di acetosella
  • 1 cucchiaio di pecorino grattugiato
  • Sale e pepe
  • Olio evo

Lavare le zucchine, tagliare la parte alta e leggermente il fondo per farsì che stiano in piedi. Scavare l’interno e raccogliere la polpa in una ciotola. Mettere le zucchine a cuocere in acqua bollente salata finché diventano un po’ tenere, dopodichè scolarle a testa in giù così da farle asciugare bene. Nel frattempo frullare assieme il tonno, la ricotta, l’acetosella e parte dell’interno della zucchina (io ho usato solo la parte di polpa soda e non quella più interna piena di semini e acqua, anche per non annacquare troppo il ripieno). Unire il pecorino, pepare e aggiustare di sale. Riempire le zucchine con il composto di tonno e ricotta, cospargerle con del pecorino, disporle su una teglia da forno, irrorarle con un filo d’olio e infornarle a 200º per circa 10/15 minuti, finché siano ben gratinate.

Note: se vi avanza del ripieno servitelo come salsina insieme alle zucchine, è ottima anche così!  ;)

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Tuna and ricotta stuffed courgettes with wood sorrel

One of the reasons i really love this season, as said before, is that it gives us lots of wild herbs great for cooking! …of course, to pick them up, you should have near you an unpolluted place… a field …or garden! …and one of my favourite places …where i love to go, it’s an island of the Venice lagoon, called Sant’Erasmo, known as well as “Venice kitchen garden” for the vegetables farming and especially famous for the “purple artichoke“!

I love this island for many reasons… It’s peaceful, there are no cars, but just Ape cars or those new small car you can drive without license! …the best way to discover it it’s by foot or hiring a bike… as i did, and immerse yourself into its peace, gorgeous views and perfumes! …Your eyes can get lost through fields and lagoon landscapes and your nose can get drunk with elderflowers, faux acacia and honeysuckle flowers! …it’s really the perfect unspoiled place where to find and pick up all the wild herbs i love!

…and one of the herbs i came back with is wood sorrel! …over here you can find it really everywhere, in town is very common and now it’s blooming… it looks like a lovely pink cushion with all its little flowers! …of this herb you can use the leaves which resemble clover  ones (i read it is known as shamrock as well) and they have a nice lemony sour taste! …wood sorrel is diuretic, rich in vitamic C, mucilage and oxalic acid (persons with renal failure or kidney stones best not consume it)! …in the kitchen wood sorrel can be used to make an easy dip or spread by mixing it with a cream cheese for example… It pairs fish very well …and this time i used it to stuff these round courgettes, together with tuna and ricotta! …they were delicious!!! :)

- for 2 portions:

  • 4 round courgettes
  • 200 gr canned tuna, already drained
  • 100 gr ricotta (or another cream cheese)
  • A good handful of wood sorrel leaves
  • 1 tbsp of grated pecorino cheese
  • Extra virgin olive oil
  • Salt and pepper to taste

Wash the courgettes and slice the top and part of the bottom, just to keep them stable. Remove the flesh inside and keep it on the side. Cook the courgettes in salted boiling water for 10 minutes or till you feel them a little bit soft. Drain them well, upside down and in the meantime prepare the stuffing mixing tuna, ricotta, wood sorrel and part of the courgettes flesh (i used the most firm one not the seeds central part which has more water and would make the stuffing too moist). Add the pecorino cheese, pepper and salt to taste, mix well and stuff the courgettes with this mix. Place them on a bling pan, sprinkle on top some extra pecorino cheese, drizzle with some extra virgin olive oiland bake them at 200º for 10/15 minutes or till they are well grated and golden on top.

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Queste belle zucchine ripiene sono un ottimo secondo e le faccio partecipare al contest di Dauly – Cucchiaio e pentolone dedicato a “Ricette ripiene dall’antipasto al dolce”.

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Visto le zucchine tonde che iniziano la loro stagione e l’acetosella, deliziosa primaverile erba spontanea… Unisco questa ricetta al contest di Lucy – Ti cucino così“I colori della primavera”.

Voi non avete idea di quanto tempo ha sta ricetta… tra un po’ faceva la muffa!!! …e siccome i calamari ammuffiti non credo sian graditi a nessun, meglio che ve li presenti va là!! :)

Non so come mai capita che a volte le ricette restino lì in coda,.. si da sempre priorità ad altre cose fatte dopo… e certe restan lì!…e non perché non fossero buone… anzi!!! Sti calamari ripieni eran gustosissimi, ricchi di sapore mediterraneo, tra pomodori secchi, pecorino ….olive! …l’unica pecca era la grandezza dei calamari, consiglio vivamente di usare calamari grandi, perché se no il lavoro di riempimento diventa veramente lungo e poco semplice!

  • una decina di calamaretti
  • olio evo
  • 1 spicchio d’aglio
  • vino bianco
  • 5 pomodori secchi
  • 1 cucchiaio di patè d’olive nere
  • 2 cucchiai abbondanti di pecorino romano sia grattugiato che a tocchetti

Tagliare ai calamari i tentacoli e metterli a salatre in una padella con due cucchiai d’olio evo e uno spicchio d’aglio. Sfumare con un goccio di vino bianco e una volta evaporato toglierli da fuoco. Tritare i tentacoli e metterli in una terrina insieme al formaggio, i pomodori tagliati a pezzeti, il patè d’olive nero e il resto degli ingredienti. Amalgamare bene e con questa farcia riempire i calamaretti che andranno chiusi con uno stuzzicadenti.
Mettere a cuocere i calamari in una padella con due o tre cucchiai d’olio evo, sfumare ancora con un goccio di vino bianco e farli cuocere a fuoco moderato per circa 10-15 minuti. Servire condendo con il sughetto che si sarà formato.
Mi raccomando con il sale, son tutti ingredienti saporiti e non si necessita di ulteriore salatura.

L’altro giorno abbiam trovato al supermercato dei bellissimi cedri, grossi e profumati… ci han attirato e ovviamente non abbiam resistito! ;) …una volta a casa poi inizia il solito via vai di idee su cosa farne …mi era balenata anche l’idea di candirne le scorze ma non essendo bio o non essendo specificato… ho glissato e mi son concentrata sul succo che ho infine deciso di usare per marinare dei gamberi che avevo in freezer! …”ma potrei aggiungerci anche un’aromatica” …mi son detta…sbircio così la serra in terrazza e le altre piante più forti fuori serra… e zac… vedo che quella vispa della Melissa per niente preoccupata delle temperatura, ben riparata nel suo cantuccio ha già fatto spuntare un sacco delle sue profumatissime foglioline verde brillante! …”E’ lei!!!” …che con la sua nota piacevolmente agrumata e distinta accompagnerà per assonanza il cedro sui miei gamberi! :) … e così, dopo qualche ora di marinatura… via a grigliare i gamberi per poi gustarli in tutto il loro gusto e aroma accompagnati semplicemente da una misticanza di verdure, condite dalla marinatura stessa! … un secondo leggero ma davvero gustoso e profumato, forse più adatto a delle belle cene estive… ma che anche ora è stato graditissimo in tavola.

- Senza specificare la quantità che vedrete voi in base ai commensali e gusti:

  • gamberi
  • olio evo
  • succo di cedro (io per due persone ne ho usato mezzo)
  • sale
  • pepe
  • foglie di melissa tritate (1 cucchiaio circa per 2 persone)
  • misticanza per servire

In una ciotola mettere a marinare i gamberi puliti, privati della scorza e del budello nero centrale, insieme dell’olio evo, il succo di cedro, sale, pepe e la melissa tritata. Lasciarli marinare qualche oretta dopodichè infilarli in degli spiedini lunghi e grigliarli o su griglia elettrica o sotto al grill del forno. Nel frattempo disporre nei piatti di portata la misticanza, una volta pronti adagiarvi i gamberi e condire il tutto con la marinatura rimasta, leggermente emulsionata con una forchetta.

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Non solo in cucina: Il cedro, frutto dell’omonimo albero (Citrus medica) è un agrume dalle grosse dimensione, famoso soprattutto per il suo uso in pasticceria delle scorze, che vengono candite e in erboristeria per il suo olio essenziale, ricavato dalla spremitura a freddo delle bucce.

Il cedro è un agrume di antica origine, si hanno sue notizie sin dal III sec. a.C. quando arrivo nel nostro bacino mediterraneo sembra dalla Persia da cui deriverebbe anche il suo nome botanico “medica”, dall’impero medo che v’era in quelle terre dal VI sec. a.C.

Come dicevamo a livello erboristico, del cedro si ricava e si utilizza l’olio essenziale, sia per la sua gradevole profumazionea livello aromaterapico, sia per le sue proprietà astringenti ed antisettiche. E’ un toccasana infatti per i capelli sia come stimolante della crescita, sia come aiuto per chi ha i capelli grassi. Si possono sia aggiungere 2-3 gocce allo shampoo sia a dell’olio base (come quello d’oliva) come trattamento pre-shampoo. Inoltre l’olio essenziale è utile anche a chi soffre di cellulite, unito (4-5 gocce per volta) a dell’olio di mandorle dolci come base per massaggi localizzati. Fare attenzione a non esporsi al sole dopo l’utilizzo poichè come tutti l’oli d’agrumi e fotosensibilizzante e causa macchi cutanee ed inoltre a non usarlo durante la gravidanza.

- Per le proprietà della Melissa invece vi rimando QUI! :)

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Con questa ricetta a base di agrumi partecipo al contest di Cinzia “Gli Agrumi”

Oggi un’ideuzza sfiziosa per cucinare dei filetti di nasello in maniera diversa! …se non avete il nasello va benissimo anche un altro pesce.. merluzzo o platessa o quel che vi capita tra le mani! …io nel freezer avevo del nasello e dovevo liberare dello spazio … così sbriciando un librettino della collana “Australian women’s weekly” … tutto dedicato a polpettine varie ed eventuali …ho scovato questa ricettina che… una volta realizzata… è stata davvero gradita!!! …ottime come antipasto – finger food o come secondo (a seconda delle porzioni!)… secondo me sono anche una buona idea per far mangiare pesce e verdure anche ai bambini! …servite con della buona maionese poi …non si resistono! ;)

La ricetta prevedeva di infarinare le crocchette e friggerle… e così ho fatto, ma una prossima volta proverei con un’impanatura classica con il pangrattato! … se le rifate fatemi sapere! :)

  • 300 gr di nasello in filetti
  • 200 – 250 gr circa di patate
  • 1 carota
  • 1 zucchina
  • sale e pepe
  • 1 cucchiaio abbondante di erba cipollina
  • 1 uovo
  • se serve un po’ di pangrattato
  • farina
  • olio per friggere

Le patate van lessate e ridotte in purea, vedete voi come, se le lessate fatelo con la buccia se no si impregnan troppo, se no potete farle al vapore dove restano più asciutte o cuocerle al micronde!

Una volta lesse le ho messe nel mixer insieme al pesce ed ho ridotto tutto in purea. Ho messo il composto in una ciotola ed ho unito la zucchina e la carota grattugiate finemente. Ho aggiunto l’uovo, sale e pepe qb, l’erba cipollina ed ho mescolato il tutto. Con l’impasto formare le crocchette o di forma cilindrica o come preferite voi, infarinarle leggermente e tenerle pronte per la frittura. Se l’impasto dovesse risultare troppo umido, unire poco pangrattato.

Scaldare l’olio ed una volta caldo, iniziare a friggere le crocchette, poche per volta, fino a doratura. Scolarle e metterle ad asciugare su carta per fritti.

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Con questa ricettina a mo’ di finger food partecipo al contest di about food “Ricette per un Pic-Nic”


Complici dei bei gamberoni visti al mercato… ho deciso di rifare una ricettina fatta un pò di tempo fà… in era preblogghiana …e chi mi era piaciuts davvero molto! :) …Un piatto d’ispirazione marocchina, la Chermoula è infatti una salsa/marinata usata in Marocco per marinare e condire principalmente il pesce ma non solo visto che ci sono molte ricette dove la Chermoula va a insaporire anche piatti di verdure e carne. Una marinatura che mi ha conquistato… piccantina al punto giusto, speziata ma non troppo da coprire il gusto dei gamberoni.

Generalmente questi piatti in Marocco vengono serviti con il couscous ma avendo a disposizione la quinoa ho usato quella e si è abbinata benissimo… ho poi aggiunto qualche pomodorino per arricchire e colorare il tutto… e si ottiene un piatto unico davvero gustoso!

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La quinoa (Chenopodium quinoa) credo sia ormai conosciuta da molti, io la scopri anni fà nei negozi di commercio equo solidale, ma ormai si trova sia nei supermercati bio che in quelli normali! …viene comunemente considerata un cereale ma la quinoa un cereale non è… questi granellini che una volta cotti possono ricordare il cous cous, sono in realtà i semi di una pianta, della stessa famiglia dello spinacio, coltivata nei paesi andini quali Bolivia, Perù e Cile, paesi dov’è conosciuta ed apprezzata come fonte di sostentamento da più di 5000 anni.

La quinoa in cucina è buona, versatile ma sopratutto ci fà un gran bene, viene perfino paragonata al latte materno per la varietà e quantità di nutrienti in essa contenuti! La quinoa è adatta ai celiaci poichè non contiene glutine ed ha un sacco di elementi benefici per il nostro corpo… partendo dalle vitamine C, E e gruppo B, passando per buone dosi di minerali quali calcio e fosforo, fino ad aminoacidi essenziali (lisina utile per lo sviluppo delle cellule cerebrali e la metionina che influisce sulla metabolizzazione dell’insulina) che il nostro corpo non sintetizza e vanno quindi assunti con una corretta alimentazione. Inoltre ci offre una buona dose di carboidrati, proteine, fibre, acidi grassi insaturi (in particolare il linoleico) ed ha un apporto calorico di circa 350 kcal per 100 gr.

- per 2 persone:

  • 160 gr di quinoa
  • 500 ml di brodo di verdure
  • 16 gamberoni
  • 2 cucchiai di coriandolo in foglie, tritate
  • 2 cucchiai di prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio schiacciato
  • 1 cucchiaino di cumino in polvere
  • 1/2 cucchiaino di peperoncino tritato
  • 1/2 cucchiaino di paprika
  • il succo di un limone
  • 4 cucchiai di olio evo
  • sale e pepe

Preparare la Chermoula unendo in una ciotolina il prezzemolo ed il coriandolo tritati, l’aglio schiacciato, cumino, paprika, peperoncino, 1 pizzico di sale e 1 macinata di pepe, il succo di limone e l’olio evo.
Mescolare bene.
Pulire i gamberoni, togliendo il guscio e lasciando solo la parte finale della coda.
Inciderli sul dorso ed eliminare il budello nero.
Coprire i gamberoni con la marinata e lasciarli riposare per 30 minuti.
Cuocere poi i gamberoni alla griglia, a mò di spiedino o se non si dispone di una griglia va benissimo anche in forno sotto al grill a 200° per 10 minuti circa.
Conservare la marinata.
Nel frattempo che i gamberoni cuociono preparare la quinoa.
Sciacquarla sotto acqua corrente e poi farla cuocere nel brodo vegetale fino a totale assorbimento.
In un piatto mettere la quinoa, miscelarla con la chermoula e servirla con pomodorini ciliegina e i gamberoni.

 

L’idea di questo piatto è nata davvero nel giro di una mattinata… un giretto al mercato del pesce… e mi son fatta tentare da dei tranci di pesce spada… mi son detta che ci voleva proprio un diversivo ittico …per lasciar da parte la carne che sulla mia tavola si presenta …ahimè…  molto più spesso del pesce! :)

Per strada pensavo appunto di farlo al forno, magari con una leggera panatura aromatica e qualche pomodorino pachino… che doveva sparire dal frigo. Poi una volta a casa l’idea di usare, come aromi, dei mix di erbette già pronti che avevo preso alla fiera Sana!… non so se conoscete questa fiera sul mondo naturale che si tiene a Bologna ogni anno! …io amo andarci con regolarità… ed uno degli stand must da visitare è quello della Sonnentor, azienda austriaca che produce, tè, spezie, tisane e molto altro …e che qui in Italia trovo presso i negozi NaturaSì! …ma il bello di andare al loro stand in fiera… è che lì vendono prodotti che qui in Italia non vengono commercializzati… con mio sommo dispiacere! …tra questi, vari mix di erbe-spezie-fiori ottimi per condire diversi tipi di piatti. Io ho preso una scatola con un mix di queste, così da poter aver una gamma completa… e tra quelle ancora in stock :) … ho scelto un mix di erbe e fiori che loro consigliavano appunto per il pesce… composto da ortica, prezzemolo,origano, aglio orsino, timo, petali di girasole, fiori di rosa, fiordaliso …per chi volesse riprodurlo in casa usando le erbe e fiori essiccati :)   

- Dosi assolutamente ad occhio :) …per 2 persone:

  • 2 tranci di pesce spada
  • pangrattato
  • erbe aromatiche miste (ortica, prezzemolo,origano, aglio orsino, timo, petali di girasole, fiori di rosa, fiordaliso)
  • sale
  • olio evo
  • pomodorini
  • olive nere

Miscelare il pangrattato con le erbe aromatiche e del sale qb. Con questo coprire i 2 tranci di spada, adagiarli in una teglia da forno. Aggiungere tutt’intorno pomodorini e olive nere, versare un pò d’olio evo a filo ed infornare a 190° per 15 minuti circa.

Il fornetto colpisce ancora!!!… e stavolta per cuocere delle belle zucchine tonde dal ripieno gustosissimo!!!

La ricetta l’ho presa da un volumone speciale di Cucina Moderna uscito di recente, tutto dedicato a ricette per l’estate! …diciamo che la ricetta l’ho un po’ variata …loro mettevan ricotta…io philadelphia …loro timo… io erba cipollina… loro grana padano… io pecorino romano… e poi pure le dosi son leggermente diverse… ma quel che conta è che questo ripieno è davvero gustoso e si sbaffa via in nanosecondi! :) …provatele!!! …e magari… se vi avanza ripieno come è successo a me… provate a farcirci pure delle melanzane… altrettanto strepitose! :)

Queste, a seconda delle porzioni, possono esser un contorno ricco, un secondo… ma anche un simpatico antipasto!

- per riempire 3 zucchine tonde e 1 melanzana media:

  • 120 gr di salmone affumicato
  • 120 gr di philadelphia
  • 1 manciata di erba cipollina sminuzzata
  • sale qb (attenzione che il tutto è molto saporito già di suo!)
  • 3 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 3 zucchine tonde (ma ne possono venire anche 5-6 con le dosi di questo ripieno)

Scavare le zucchine e riservare la polpa di 2 di esse. Metterle a sbollentare in acqua bollente giusto 2 minuti. Toglierle e lasciarle asciugare a “testa in giù”.

Nel frattempo preparare il ripieno frullando il resto degli ingredienti insieme. Farcire le zucchine che nell frattempo si saran asciugate e intiepidite, metterle in una pirofila da forno, cospargerle con altro pangrattato e cuocerle in forno a 190° per 20-25 minuti.

Il forno continua ed esser fuori uso… ma per fortuna c’è il fornetto che arriva in soccorso… e per certe cosucce direi che è anche più pratico del forno grande!

Stavolta mi ha aiutato a cuocere un semplicissimo ma gustoso secondo di pesce, filettini di nasello, di quelli surgelati, con verdurine ed erbette che danno aroma, gusto senza appesantire! :) …delizioso!!!

Come verdure ho usato zucchine, olive e pomodorini …sia rossi che quelli gialli che avevo usato per questa pasta! :) …il tutto ha dato un tocco di gusto e colore al piatto! :)

  • 300 gr di filetti di nasello
  • pomodorini ciliegini
  • olive nere
  • 1 zucchina
  • olio evo
  • erbe di provenza (santoreggia, rosmarino, timo e origano)

In una pirofila da forno disporre i filetti di nasello, tutt’intorno guarnire con zucchine tagliate a tocchetti, olive spezzattate e  pomodorini tagliati a metà, cospargervi sopra le erbe di provenza (io le ho in un macina erbe-spezie che le riduce in polvere) e irrorare d’olio evo. Metterle in forno e cuocere a 190° per 20 minuti circa.

Al solito qualcosa dal mio frigo inizia a bussare …stavolta era la ricotta!!! :) Don’t worry… non era scaduta… ma al limite… e quindi pensa e ripensa a che farci “muffins?…nah… basta ho stufato co sti muffins ;) …torta salata? … banale!!!” …e poi tutto d’un tratto mi s’llimina la lampadina… ma potrei rifare le famose polpette che è una vita che non faccio!!! …famose perchè nel sito dove condividevo le mie ricette prima di aprire il blog ste polpettine avevano riscosso un discreto successo! …non sono mica nulla di che …ma forse è proprio per la loro semplicità, velocità e gusto che tanto son piaciute! …non serve  nemmeno esser precisi, si va anche un pò ad occhio, stavolta per esempio avevo un pò meno tonno, pazienza… un pò di pecorino da finire, vai …l’ho aggiunto al parmigiano… e poi ho pensato di dargli un tocco in più aggiungendo dell’erba cipollina che c’è stata proprio bene! …insomma son buone e pratiche, le potete servire come antipastino stuzzicoso insieme a qualche salsina… o come secondo con delle verdure accanto! …ahhhh e poi pensate… son anche leggere, niente unti di fritto ma una cottura al forno, veloce e sana!!! ;)

- Per 20 polpettine così come le ho fatte stavolte ma poi potete o aggiungere o diminuire un pò le dosi:

  • 280 gr di tonno sott’olio (peso da sgocciolare)
  • 250 gr di ricotta
  • 2 cucchiai di pecorino romano grattugiato
  • 3 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • 1 uova
  • sale e pepe
  • 2 cucchiai di erba cipollina
  • pane grattugiato qb

Unire il tonno ben sgocciolato e la ricotta in una ciotola e amalgamarli aiutandosi con una forchetta.
Unire l’uovo, il parmigiano, il pecorino, sale e pepe a piacere, l’erba cipollina e poi aggiungere il pan grattato sino a quando il composto sia abbastanza compatto e possa essere lavorato con le mani.
Formare quindi delle polpette un po’ schiacciate, passarle nel pangrattato e adagiarle su una teglia da forno coperta da carta forno.
Infornare a 200° per circa 15-20 minuti.

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