Verdure e contorni


Scroll down for english version

Burning love 2

…ovvero…

“Amore Ardente”… Cioé puré di patate danese con cipolle e pancetta!!!

Se state seguendo da alcuni mesi l’Abbecedario culinario della Comunità Europea forse avrete giá intuito che siamo arrivati alla tappa danese! …siamo arrivati alla lettera F di frikadeller …tipiche e famose polpette danesi (che anche io ho fatto per accompagnare questo ricco contorno di patate) che ci ha presentato Leonilde del blog Le affinitá elettive, la nostre ospite per queste tre settimane di esplorazione della cucina danese!

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Io, da brava donna con la testa tra le nuvole… mi stava dimenticando le frikadeller erano la ricetta dell’ambasciatrice della nazione in corso… e le avevo fatte insieme a questo tipico purè di patate! …una delle regole dell’Abbecedario e che non si può postare la ricetta principale, quella con la lettera di turno… quindi per la ricetta delle Frikadeller consultate la ricetta di Leonilde… (magari io la mia versione la posterò più avanti fuori tappa) …ed intanto vi lascio la ricetta per questo contorno ricco e gustoso… dai toni decisamente nordici! :)

Quello che mi ha attirato di più di questo piatto è stato il nome …che a leggerlo in danese non mi dice niente… ma trovata la traduzione in un sito inglese …mi ha subito conquistato… infatti, come citato ad inizio post… si chiama “Amore ardente”! :)

Uno andrà a pensare “chissà che storia d’amore appassionata ci sarà dietro questa ricetta” …ed invece niente di tutto ciò… l’han chiamato così perchè veniva servito molto caldo… ed era amato poichè considerato un piatto economico e veloce da preparare.
La sua origine risale agli inizi del 19° secolo, nelle zone rurali della Danimarca, dove latte, patate e carne di maiale erano facili da trovare e facevano parte dell’alimentazione quotidiana. Molte sono le ricette tipiche e famose della Danimarca che originano nelle zone rurali, infatti durante la rivoluzione industriale alla fine del 19° secolo buona parte della popolazione di è spostata dalla campagna alla città portando con sè anche vecchie ricette e tradizioni culinarie, diventate poi famose in tutta la Danimarca.  

Come per tutte le ricette tipiche ho trovato piccole varianti da versione a versione, c’è chi mette panna o latte o niente… io ho messo un pò di latte per rendere il purè un po’ più cremoso.

Ed ora vi lascio la ricetta di questo contorno ricco e delizioso… non leggerissimo… adatto alla stagione invernale ma decisamente buono …uno di quei piatti che una volta ogni tanto ci può stare! :)

Burning love

 - per 2 buone porzioni:
  • 4 patate medie
  • 100 gr di pancetta a cubetti
  • 2 cucchiai di burro
  • latte o panna
  • 1 cipolla
  • sale
  • pepe
  • noce moscata
  • erba cipollina o prezzemolo
Bollire le patate (io le ho cotte al vapore) finchè tenere, schiacciarle ed unirvi il burro, noce moscata, sale, pepe e latte (o panna) qb per renderlo cremoso. In una pentola antiaderente mettere la pancetta e rosolarla finchè croccante. Togliere la pancetta e metterla da parte e cuocere la cipolla affettata nel grasso che la pancetta ha rilasciato. Toglierla una volta morbida e traslucida. Servire i purè con sopra la cipolla, la pancetta ed un po’ di erba cipollina o prezzemolo tritati.

English corner 2 Burning love 3

Burning love… Danish mashed potatoes with bacon and onions

As you may have guessed we are arrived at the letter F of Frikadeller of our European Community ABC! …Frikadeller are a very famous danish dish and Leonilde, our host for this 3 weeks stop-over in Denmark, she presented the recipe …and, as you can see from the pics, I made them as well together with this rich side dish i present you today!

 

As soon as i read the name of this recipe i knew i wanted to try it! …“Burning love” …wow…i thought there should have been an intriguing love story behind the name of this dish!… nothing at all!!! :( …it seems that is named like this cos it was served very hot and people loved it cos it was easy and cheap to make.
Anyway… i like the name and after trying it …i like the dish! ;)

 

The origin of this dish dates back at the beginning of the 19th century in the rural areas of the country, where milk, potatoes and pork meat played where available and were common ingrendients of the every day life at the farms. With the industrial revolution at the end of the 19th century many people moved from the countryside to towns and brought with them many old recipes, which became popular and famous all over the country.

 

As for all traditional recipes you can find different versions of this recipe… all very similar with just few small differences! …i found some of them using cream… other milk… other nothing at all… i prefered to ass some milk to the mashed potatoes to make them more creamy!
It’s a perfect winter side dish… rich and tasty… i really loved it… it’s not light or extremely healthy… but every now and then we can have it! ;)

 

- for 2 “good” portions: 

  • 4 medium potatoes
  • 100 gr of bacon, diced
  • 1 onion
  • 2 tbps of milk
  • milk or cream
  • salt
  • pepper
  • nutmeg
  • chive or parsley
Boil the potatoes (i prefered to steam them) and once tender mashed them. Add the butter and milk enough to make the potatoes creamy. Adjust with salt, pepper and fredhly grated nutmeg. Heat a non sticking pan and add the bacon, let it cook till crispy. Remove the bacon from the pan and cook the sliced onion in the bacon fat, till soft and clear. Serve the mashed potatoes with onion and bacon on top and a sprinkle of chopped chive or parsley.
 Burning love 4

Scroll down for english version

Ormai è da un po’ di tempo che in casa ci siamo appassionati ad un gustosissimo formaggio… il pecoricco nebrolat! …per chi non li conoscesse è un formaggio prodotto dall’ omonima azienda Nebrolat*, prodotto all’interno del Parco dei Nebrodi in Sicilia! …l’azienda produce diversi formaggi e questo pecoricco è nello specifico un formaggio di latte di pecora e capra, arricchito con olive verdi, rucola e peperoncino!!! …insomma una vera delizia!!!

…e da quando abbiamo iniziato ad usarlo …oltre a gustarlo al naturale abbiamo iniziato a metterlo anche in altri piatti… ed oggi condivido questo contorno ricco che ci ha davvero entusiasmati! :) …piatto semplice in sè ma che con questo tocco in più diventa davvero speciale! :)

* Non ho nessun ”accordo” con questa azienda… che non sa nemmeno chi sono :) …è che quando trovo un prodotto che mi piace, amo condividerlo! :)

  • 2 zucchine
  • 1 peperone rosso
  • 1 scalogno
  • olio evo
  • sale
  • nebrolat

In una padella scaldare 2 cucchiai d’olio evo con lo scalogno tritato, unire dopo qualche minuto le verdure tagliate a tocchetti, saltarle e mescolarle bene per alcuni minuti, dopodichè unire un po’ di brodo vegetale e lasciarle stufare finchè tenere. Poco prima di spegnere unire il formaggio tagliato a tocchetti e mescolare bene finchè si sia ben sciolto. Aggiustare di sale e servire caldo, fumante e filante! :)

Zucchini and sweet peppers with nebrolat cheese

Since a few months i discovered a delicious cheese of which I got very addicted! …it’s a sicilian cheese, made in a protected area, a natural park called “Parco naturale del Nebrodi” …from a company called Nebrolat! …it’s a delicious goat and sheep cheese enriched with green olives, rocket and chilli pepper!!! i love it!!!
In the beginning i was eating it on its own… but then i started experimenting and every now and then it ends up in other dishes… like this rich side dish i share today!
It’s really simple… but with the cheese addition it gets extremely special, tasty, slightly hot and thready.
  • 2 zucchini
  • 1 red sweet pepper
  • 1 shallot
  • extra virgin olive oil
  • salt
  • nebrolat cheese
Heat two tbsp of olive oil in a pan and stir-fry the chopped shallot for few minutes, then add the veg cut in chunks and saute them for 3/4 minutes then add some veg stock and let them cook till tender. Before removing from heat add the cheese, in cubes and mix well till vegs gets creamy and thready. Serve hot!

**********************************

Questo contorno ricco con zucchine e peperoni lo unisco alla raccolta del WHB#381 che questa settimana ospito io… e potete leggerne di più QUI! :)

  ….Io intanto ringrazio BriiHaloo e Kalyn per questa iniziativa ormai storica! :)

This recipe is my contribution for the WHB#381 which i have the pleasure to host this week! ….thanks as always to Haloo and Kalyn for this great event!

whb381

Scroll down for english version

Porri con olive

Nonostante io non sia riuscita ad esser molto presente durante queste ultime tre settimane, l’Abbecedario Culinario della Comunità Europea ha proseguito il suo viaggio ed ha fatto tappa in Romania… siamo infatti arrivati alla lettera D come Drob… un tipico piatto rumeno che ci ha presentato Cristina del blog La cucina di Cristina!

Il mio tempo per cercare e provare ricette rumene non è stato tantissimo… mi piacerebbe dedicare molto più tempo ad ogni singola nazione che toccheremo con l’Abbecedario ma mi rendo già conto che non sarà sempre possibile… in ogni modo ci terrei a non saltare almeno una tappa… ed a presentare quantomeno una ricetta! :) …così l’altra sera sbirciando vari siti di ricette rumene la mia attenzione è caduta su questi porri con le olive! …amo i porri ed in casa raramente mancano… così come le olive nere… insomma avevo tutto in casa e così ho deciso che sarebbe stata questa la mia ricetta-contributo per questa tappa rumena.

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Che dire… son stata felicissima di averla provata… adoro i porri e pure le olive… ed uniti da questo sughetto son proprio deliziosi! …un contorno che ci ha conquistato! …noi lo abbiamo gustato con della carne… ma se google translator non mi ha ingannato sembra che possa anche accompagnare del riso! …io son sicura che sarà un piatto che rifarò ancora! :)
Come succede spesso con le ricette, nel web si trovano versioni con piccole varianti… alla fine il mio “collage” ha creato la sottostante ricettina… vi consiglio di provarla! :)

Porri con olive 2

  • 3 porri
  • 1 cipolla
  • olio evo
  • 300 ml di passata di pomodoro
  • 1 bicchiere di brodo vegetale
  • vino bianco secco
  • 1 foglia di alloro
  • una manciata di olive nere
  • sale

Tagliare i porri in pezzi di circa 5 cm e poi in due nel senso della lunghezza e lavarli bene. In una casseruola scaldare 3 cucchiai d’olio e stufare la cipolla tritata per qualche minuto, unire i porri, mescolare bene e poi sfumare con un bicchere scarso di vino bianco. Una volta evaporato il vino unire la passata di pomodoro ed il brodo vegetale, la foglia di alloro e mescolare bene. Portare a bollore, abbassare la fiamma e lasciar sobbollire per circa 20 minuti, coperto, finchè il sughetto si sarà addensato e i porri saranno teneri. Quasi a fine cottura unire le olive nere ed aggiustare di sale se serve.

English corner 2

Porri con olive 3

Romanian leeks with olives

Our culinary journey with the European Community ABC goes on… After the A of the dutch Appeltart …the B of the slovakian Bryndzove Halusky… the C of the portuguese Canja …we are now arrived at the D of the romenian Drob! …and this dish from Romainia has been introduced by these 3 weeks guest Cristina of the the blog La cucina di Cristina.
I would have love to spend more time searching and trying different romanian recipes but i didn’t have enough time…anyway i’ve been able to try at least one recipe! …surfing the web looking for an idea my attention went to this leek dish! …i love leeks and i always have them in my fridge… same thing about the olives… so i suddenly knew this was going to be “my” romanian dish!
…and now i made it… i’m sure i’ll make it again! …leeks this way are delicious… a great side dish with a lovely tomato sauce that can go perfectly with meat but as well with rice! …i truely loved it!
  • 3 leeks
  • 1 onion, chopped
  • 300 ml of tomato sauce
  • 1 glass of vegetable stock
  • dry white wine
  • 1 bay leaf
  • a handful of black olives, pitted
  • extra virgin olive oil
  • salt
Cut the leeks in 5cm pieces then cut each piece in two lenghtwise. Wash them well. In saucepan heat 3 tbsp of olive oil and saute the onion for few minutes, add the leeks, mix well and pour in abput half a glass of white wine. Let it evaporate then add the tomato sauce, vegetable stock, bay leaf and mix well. Bring to boil, then reduce heat and let simmer, covered, for about 20 minutes or till the sauce will be reduced and the leeks will be soft. When nearly done join the olives, adjust with salt and mix well.

Porri con olive 4

Scroll down for english version

Stufato di zucca e ceci al timo 2

Arieccomi a proporvi un’altra ricetta già postata tempo fà… e che ha come ingrediente i ceci… che sono i protagonisti del mese della raccolta Salutiamoci!

Questo mese la raccolta viene ospitata da …. e potete trovare il regolamento della raccolta QUI …così come un sacco di interessenti info sui ceci su questa pagina del blog di Salutiamoci.

…inoltre ricordo che questo mese la raccolta viene ospitata da Katia di Pappa e cicci.

7189545732_13a77fdf81_q

Come dicevo io vi ripropongo una ricetta che pubblicai agli inizi del blog… e non sarà l’ultima poichè i ceci li amo molto e li ho usati anche in altre ricettine! :) …intanto vi lascio questo stufato di verdure delizioso dove i ceci si sposano alla zucca e si profumano di timo! :)

Un contorno ricco o anche un perfetto accompagnamento per del riso integrale (io avevo usato del basmati integrale) o altri cereali e farne così un piatto unico, completo, sano e delizioso!
La ricetta l’avevo presa dalla rivista AAM TerraNuova ed ho poi scoperto che l’autrice delle ricette pubblicate su questa rivista, Alice, ha anche un bellissimo blog Cotto e Crudo  che vi consiglio vivamente di visitare! :)

- per 1/2 porzioni:

  • 250 gr di zucca già pulita e tagliati a pezzi
  • 150 gr di ceci già lessati (se ne trovano di ottimi bio al NaturaSì)
  • brodo vegetale qb
  • timo fresco (io ho usato 4 rametti piccoli) o secco in caso non ne abbiate
  • peperoncino qb (a vostro gusto)
  • olio evo
  • sale qb
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio

Mettere in una padella 2 cucchiai d’olio evo lo scalogno tritato e l’aglio, far soffriggere 1 minuto o due e poi aggiungere la zucca a tocchetti, rigirare 1 minuto e poi aggiungere brodo caldo fin quasi a coprir la zucca. Aggiungere del sale e lasciar stufare finchè la zucca è tenera, se serve aggiungere altro brodo caldo. a metà cottura ho tolto l’aglio. I ceci vanno aggiunti quando la zucca è quasi pronta, li si lascia stufare assieme qualche minuto, aggiungendo anche il timo (io ho usato 4 rametti di timo fresco, lavati e sgranate le foglioline al momento), il peperoncino e aggiustando di sale se serve.  Togliere dal fuoco, aggiungerci un filo di olio evo a crudo, impiattare e servire o come contorno o come piatto unico insieme a del riso o orzo.

English corner 2

Stufato di zucca e ceci al timo

When i can i try to repost old recipes i posted only in italian! …and today i’m back with a delicious seasonal side dish… but that can become a great full vegetarian meal if you serve it with boiled rice or other grains for example!
The main ingredients are two wonderful seasonal vegetables …pumpkins and chickpeas, perfumed with thyme! Believe me it’s a great combination, creamy, tasty and healthy!
- for 1 / 2 portions:
  • 250 gr of pumpkin, peeled and cut in cubes
  • 150 gr of canned chickpeas
  • vegetable stock
  • fresh thyme (i used 4 small branches)
  • chilli peppers flakes (to your taste)
  • extra virgin olive oil
  • salt
  • 1 shallot
  • 1 garlic clove
Heat 2 tbps of olive oil in a pan, stir-fry for a minute the chopped shallot and garlic clove then add pumpkin cubes, mix well for a minute then cover the pumpkin with vegetable stock. Let cook till the pumpkin is tender and if needed add more stock then adjust with salt. Remove garlic when halfway through. Add chikpeas, well drained, chilli peppers and thyme leaves when the pumpkin is nealry done. Mix well, let stew for other few minutes then remove from heat, add a drizzle of extra olive oil and serve as side dish or with rice or other grains for a complete meal.

Scroll down for english version

cipolline in salsa di balsamico e arancia

Eccomi a riproporvi una ricetta postata agli albori del blog e che voglio condividere ancora …sia perchè ste cipolline son deliziose e rivederle non fa mai male… sia perchè la voglio unire alla raccolta di Salutiamoci che ha come protagoniste del mese le cipolle e parenti vari… come i porri o gli scalogni! :)

Questo mese la raccolta viene ospitata da Valentina di La cuoca pasticciona e per maggior informazioni su questa iniziativa potete andare sul bellissimo blog di Salutiamoci dove trovate anche una pagina dedicata alla cipolla ed alle sue proprietà!

7189545732_13a77fdf81_q

Ste cipolline son di un buono… delicate e saporite allo stampo tempo… un agrodolce non invasivo che è dato da un buon aceto balsamico e dal succo di arancia… quindi niente zuccheri se non quelli della frutta! …e raccomando anche che l’aceto balsamico sia Dop o quantomeno IGP e senza zuccheri o caramello aggiunti! :)

Per 2/3 porzioni:

  • 500 gr di cipolline borettane
  • 30 ml di olio evo
  • il succo di un’arancia (90 ml circa)
  • 90 ml di aceto balsamico di Modena, igp
  • sale (marino integrale) q.b.

Pulire le cipolline, io prendo quelle già semi-pronte il cui scarto non è molto.
Scaldare l’olio in una padella, aggiungere le cipolline, salarle e farle saltare a fuoco medio per circa 9 minuti, finché non risultino ben dorate/brunite.
Aggiungere il succo d’arancia e l’aceto e far cuocere a fuoco medio, coperte per 8-10 minuti, finché tenere.
Se la salsa risultasse ancora troppo liquida (ma non credo sia necessario) togliere le cipolline e far restringere la salsa finché risulti sciropposa.
Servire calde o anche a temperatura ambiente… come contorno o antipasto! :)

English corner 2

Baby onions with orange juice and balsamic vinegar

This is a recipe i posted during the first months of this blog and i post once again in english as well! …it’s great idea for a simple but elegant appetizer or side dishsweet and sour small onions where the sweet is given by the orange juice and a delicate sour touch by the balsamic vinegar! …fantastic! :)

  • 500 gr of baby onions (borettane variety)
  • 30 ml of extra virgin olive oil
  • the juice of one orange (about 90 ml)
  • 90 ml of Modena balsamic vinegar
  • salt
Peel baby onions and cut root end. Heat oil in a nonstick pan on high heat. Add onion and sauté till onions have some golden spots, about 9 minutes. Add orange juice and vinegar, bring to boil and reduce heat, cover and let simmer for about 8-10 minutes, until tender. If the sauce looks too liquid (it didn’t happen to me) and reduce the sauce till syrupy. You can serve them hot or room temperature as appetizer or side dish.

Scroll down for english version

Zemiakové Placky

Il nostro viaggio culinario attraverso la Slovacchia con l’Abbecedario Culinario della Comunità Europea continua, la prima settimana è quasi passata è già varie ricette sono arrivate… ed alla fine del mio post d’inizio potete trovare la lista aggiornata! …sono arrivate ricette che ci raccontano del Natale e della Pasqua slovacchi… dello street food slovacco …ricette di zuppe e ricette di dolci… ma io comunque continuo ad aspettare altre vostre ricette ed esperimenti… ricordandovi che avete tempo fino al 17 febbraio per postarle e linkarle al mio post d’inizio viaggio! :)

L'Abbecedario Culinario della Comunità Europea

Intanto continuo anche io ad esplorare la cucina slovacca ed oggi vi presento un’altra ricetta! …dopo i bryndzové halušky …ancora una ricetta con le patate crude grattugiate! :) …le patate come vi dicevo nel post d’inizio fanno parte di quelli ingredienti “poveri” che fanno parte della tradizione culinaria slovacca da tantissimi anni!

Questi pancakes di patate sembrano essere molto popolari in Slovacchia, di solito vengono mangiati come snack ma possono essere anche serviti come contorno a zuppe o secondi. Io infatti li mangiati come contorno ad un secondo di carne.

Sono davvero veloci e semplici da fare e si fan mangiare che è un piacere… son così saporiti che non faccio fatica a capire perchè lì vengano  mangiati come snack! :) …credo proprio che li farò molto spesso! ;)

Io, la ricetta, l’ho trovata sia su un libro di cucina Slovacca “Slovak Cuisine” di Katarina Marettova sia su un sito che, credo, sia un’ottima fonte di ricette slovacche Slovakcooking.com …più leggo le varie ricette, sia sul libro che sul sito più mi dispiace il tour duri solo 3 settimane… e che il mio tempo per provare le varie ricette che mi hanno ispirato non sia mai quanto vorrei! :)

Comunque intanto gustatevi questi deliziosi pancakes… fino alla mia prossima ricetta… e fino alle vostre prossime ricette che aspetto! :)

Zemiakové Placky 2

  • 3 patate grandi
  • 1 cipolla piccola (io ho usato uno scalogno)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 3 rametti di maggiorana fresca
  • sale
  • pepe nero
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di farina
  • olio di semi

Pelare le patate e grattugiarle con una grattugia a maglia fine, schiacciarle bene e scolare il liquido in eccesso. Frullare lo scalogno  insieme all’aglio e alle foglie di maggiorana così da tritarli finemente. Unirli alle patate, aggiungere anche l’uovo, il sale, il pepe nero e la farina e mescolare bene il tutto. Scaldare in una padella antiaderente due/tre cucchiai d’olio di semi ed una volta caldo mettere sulla padella un mestolo d’impasto, schiacciarlo con il dorso per appiattire bene il pancake e cuocerlo qualche minuto per lato finchè ben dorato su ogni lato. Posarli su carta assorbente una volta pronti. Questi placky devono essere croccanti fuori e morbidi dentro.

Note: Io con questo impasto ho fatto quattro pancake abbastanza grandi, volendo ho visto questi “placky” anche più piccoli, regolatevi quindi in base alle vostre preferenze. 

English corner 2

Zemiakové Placky 3

Our culinary journey through Slovakia goes on …and after the bryndzové haluškyI come back with another recipe that calls for raw grated potatoes! …this delicious potato pancakes!

In the traditional slovak cuisine potatoes are a very common ingredient, a “fruit” of the fields where slovakians were used to work… and you find them in many dishes… from the halusky… to sweet dishes …through these pancakes which are considered mainly as a snack but that can be served as side dish as well!

They are really good, i’m sure i’ll make them again in the future, cos they are also easy and quick to make! …try them!!! :)

I found this recipe both on a book “Slovak Cuisine” of Katarina Marettova and on the website Slovakcooking.com …both great resources to find inspiring slovak recipes! …a shame our stop-over here last just 3 weeks and my time to try them all is never as much as i’d like! :)

With this quantities i made four quite big pancakes but i saw also smaller ones… you can make them the size you prefer… if smaller you’ll get more… of course ;)

  • 3 large potatoes
  • 1 onion (I used one shallot)
  • 1 garlic clove
  • 3 marjoram branches
  • salt
  • black pepper
  • 1 egg
  • 2 tbsp of flour
  • vegetable seed oil

Peel the potatoes and finely grate them with a fine food grater. Press them down and drain the excess water. In a food processor mix shallot, garlic and marjoram leaves till finely chopped. Add them to the potatoes together with egg, salt, pepper and flour and mix well. In a non-sticking pan heat two or three tbsp of seed oil and add a laddle of mixture, press it down with the back of the laddle and cook it few minutes on each sides till golden brown. Place them on a paper towel and serve warm. The pancakes should be crunchy outside and soft and juicy inside.

Zemiakové Placky 4

Scroll down for english version

Oggi una ricettina per un contorno saporitissimo che è stato gustato e spazzolato anche da chi abitualmente si tiene distante dal cavolfiore!!! ;)

Il povero cavolfiore… bistratto a volte per l’odore poco piacevole che emana quando lo si cucina (anche se io ritengo che qualsiasi odore che si produca in cucina non sia mai cattivo!)… ma in realtà ortaggio buonissimo in tutti i sensi… è oltretutto il protagonista del mese di Salutiamoci! …la raccolta mensile questo mese è ospitata da Mirco di L’orto di Michelle ..Penso ormai che Salutiamoci la conoscano quasi tutti …comuqnue chi lo volesse può leggerne di più e approfondire seguendo il relativo Blog!

7189545732_13a77fdf81_q

Come dicevo il cavolfiore è davvero buonissimo… e su questo non può obiettare proprio nessuno, anche chi dice di non amarlo… perchè anche se non tutti lo ritengono buono da mangiare …è comunque innegabile quanto il cavolfiore, insieme a tutti i suoi cugini cavoli, broccoli etc… siano buoni per la nostra salute, infatti, tutti loro sono una vera miniera di vitamine (A,C,K) e sali minerali (potassio, magnesio, zolfo, calcio), per non parlare delle proprietà antiossidanti e degli indoli (quelle sostanze che conferiscono quell’odore di zolfo in cottura) fonte di innumeraveli studi anche per gli effetti antitumorali!  Nel blog di Salutiamoci trovate inoltre questo interessantissimo post che vi racconta qualcosa in più su questo meraviglioso ortaggio!

Venendo alla ricetta… beh è davvero semplice e gustosissima, davvero mediterranea! …l’ispirazione l’ho presa dall’app di Sale&Pepe, bellissima quanto la rivista stessa, sempre ricca di ricette una più invitante dell’altra! …provate questi cavolfiori insaporiti da un crumble croccante di pomodori secchi, erbe mediterranee e olive… spazzolerete via tutto in pochi minuti! :)

  • 1 cavolfiore
  • 5/6 pomodori secchi in olio evo, ben sgocciolati
  • 4 fette di pancarrè integrale
  • una manciata di olive taggiasche
  • una manciata di erbe aromatiche (maggiorana, prezzemolo, erba cipollina e basilico)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 scalogno (o del cipollotto)
  • sale di cervia
  • olio evo

Lavare il cavolfiore e tagliarlo a cimette. Cucinarlo al vapore,salandolo, finchè le cimette saranno tenere ma ancora sode e compatte (se volete potete lessarli ma io preferisco sempre la cottura al vapore). Disponeteli in una pirofila con un filo d’olio evo. Preparare la panure mettendo in un frullatore il pan carrè, lo scalogno (o del cipollotto), l’aglio, le erbe aromatiche, i pomodori secchi ben sgocciolati, frullare il tutto unendo un filo d’olio evo. Disporre le olive tra le varie cimette di cavolfiore nella pirofila e coprire il tutto con la panure aromatica. Mettere in forno a gratinare a 180° per 10/15 minuti o finchè la panure sia dorata e croccante.

Cauliflower crumble with herbs and sundried tomatoes

Today i share a recipe to give a tasty twist to cauliflowers! …i know some people doesn’t love them cos of the smell you get in the kitchen when you cooked them :) … but cauliflowers are extremely good… for its taste but even more for its health benefits, cos they are packed with important nutritional, such as vitamins, minerals and other components that recent studies have proved to have anti-cancer qualities.

So now we know we have to eat cauliflowers ;) …lets see how to give them an extra taste to enjoy them even more! :)  It’s really simple, cos you just need to bake them with a nice crunchy and savory crumble made with sundried tomatoes and herbs… really good and incredibly perfumed!!! …very mediterranean!!!

  • 1 cauliflower, cut in florets
  • 5/6 sundried tomatoes in olive oil, well drained
  • 4 slices of whole wheat bread
  • some black olives
  • a handful of herbs (basil, marjoram, parsley, chive)
  • 1 garlic clove
  • 1 shallot (or spring onion)
  • salt
  • extra virgin olive oil

Wash and cut the cauliflower in florets, steam them or boil them till tender but still compact, then place them in a baking pan with a drizzle of olive oil. Prepare the crumble topping mixing in a food processor the bread, sundried tomatoes, shallot (or spring onion), herbs and a drizzle of olive oil. Put the olives among the cauliflower florets in the pan, cover with the crumble and bake for 180° for 10/15 minutes or till the crumble will result crunchy and golden.

Scroll down for english version

Oggi è giornata di ricetta dimenticata in archivio da tempo… una spolveratina e ve la presento! :)
Vi ricordate dell’Halloumi… quel formaggio cipriota che vi presentai tempo fà con la ricetta delle frittelle di carote e coriandolo?!
…beh come vi dicevo, quando lo trovai al Lidl ne feci scorta perchè non sempre lo tengono! …e quel giorno, sempre al Lidl trovai pure questi simpaticissimi mini peperoni dolci! …sarà che adoro tutto ciò che è miniatura (come vorrei una dolls house per esempio!!!!) …ma non seppi proprio resistere a questi colorati mini peperoni!
Ho così pensato di unire entrambi i miei acquisti, riempiendo i peperoni con l’halloumi e della quinoa che avevo, aromatizzando il tutto con della menta, già presente tra l’altro nell’halloumi, formaggio che spesso viene aromatizzato con le foglie di menta!
Secondo me sono dei simpatici, oltre che gustosi, antipastini. Io li ho cotti tutti vicini vicini per farli stare in piedi ma poi si possono servire singolarmente. Possono anche essere un contorno ricco volendo.
Con le quantità sono andata ad occhio, io tra l’altro ho avanzato anche del ripieno che ho poi gustato così com’era …sempre buonissimo! :)

  • peperoni dolci piccoli
  • quinoa
  • menta
  • halloumi
  • olio evo
  • sale

Cuocere la quinoa in acqua salata, ci vogliono circa 15/20 minuti. Scolarla ed in saporirla con menta, halloumi a tocchetti e olio evo. Togliere la parte superiore dei peperoni, lavarli bene, massaggiarli esternamente con olio evo e farcirli con il mix di quinoa e halloumi. Metterli in una pirofila e cuocerli in forno a 200° finchè vedrete i peperoni teneri e coloriti.

Stuffed mini sweet peppers with quinoa and halloumi

Some weeks ago i told you about my happiness when i finally found in a store the halloumi! …as said it’s really not so easy to find over here! …well same day i also found these cute mini sweet peppers… and i suddenly bought them! …i adore miniature things!!! …so i decided to join both halloumi and sweet peppers, using the halloumi as stuffing together with quinoa and some mint leaves!
These tiny peppers can be served as a nice appetizer or a richer side dish! …they are very simple and easy to make and deliciously flavoured at the same time!
I don’t have exact quantities… i did have more stuffing then what i actually needed …but it was good to eat on its own as well!
  • quinoa
  • mini sweet peppers
  • halloumi, crumbled
  • extra virgin olive oil
  • mint leaves
  • salt
Cook quinoa in salted boiling water. Drain it well, place it in a bowl, add halloumi, mint, some olive oil and mix well. Cut the top part of the peppers, wash them well discarting seeds, then brush them on the outside with some olive oil and stuff them with the quinoa mixture. Place them in a baking pan and cook them in oven at 200° till peppers gets tender and coloured.

*********************************

Questi piccoli peperoni… ma anche la menta e la quinoa… sono i miei protagonisti per il “raccolto” del WHB#364 la raccolta settimanale di ricette a base di erbe, frutta, verdure, ortaggi, cereali, etc… L’idea l’ha avuta e l’ha fatta crescere un po’ di anni fà Kalyn, del blog Kalyn’s Kitchen… ora è seguita da Haalo di Cook (almost) anything at least once… per la versione inglese e da da Brii nella sua versione italiana. Ogni settimana un blogger a turno ospita “il raccolto” settimanale e questa settimana la nostra ospite è Graziana di Erbe in cucina.

This entry take part to the WHB#364 english edition, the weekly event started byKalyn of Kalyn’s kitchen, now organized by Haalo of Cook (almost) Anything at Least Once …This week is hosting the event Graziana di Erbe in cucina.

whb364

Scroll down for english version

Zucca in saoriEd eccomi in corner… proprio alla scadenza del mese a postare quest’ultima (almeno per ora e di sicuro per la raccolta) ricetta per Salutiamoci. Era da una vita che volevo provare il saor di zucca e quale occasione migliore se non per questa stupenda raccolta che ha visto come ingrediente del mese proprio la zucca?! :)

Se volete saperne di più su Salutiamoci qui tutte le regole …anche se credo che ormai sia un’iniziativa conosciutissima, visto le bellissime e tante ricette che ogni mese arrivano!!! …ricordo comunque che questo mese la raccolta è stata ospitata da Dealma di La via macrobiotica.

7189545732_13a77fdf81_qMa veniamo alla ricetta… come dicevo era da un bel po’ che volevo provare a fare la zucca in saor… ed alla fine la ricetta l’ho presa da un libro di Slowfood “Ricette d’Osteria d’Italia – l’orto” …ed esattamente la ricetta viene dalla Trattoria Al forno di Refrontolo in provincia di Treviso.

Per chi non lo conoscesse il “saor” è un tipico piatto veneziano… nasce con e per il pesce, nel particolare le sarde, ed è in sostanza il metodo di conservazione che usavano i pescatori veneziani per poter conservare a bordo il cibo durante i periodi di navigazione.
Il “saor” consiste nel cucinare le cipolle con olio e aceto per poi alternarle alle sarde (fritte) a strati. Negli anni questa ricetta povera si è arricchita… aggiungendo uvetta e poi anche i pinoli.
Oltre ad arricchirsi… con il tempo, in saor, ci son finiti anche altri ingredienti, oltre alle sarde… grazie anche alla fantasia di cuochi e famiglie. Io per esempio, grazie ad un passaparola tra amiche, ho provato tempo fà queste patate americane in saor(anche se in versione non classica) …ed ora, ispirata dalla ricetta della trattoria citata qui sopra, ho voluto provare anche la zucca …e sarà che amo quest’ortaggio …e sarà che amo il saor …ma questo piatto è davvero favoloso!!! …e lo potete servire come antipasto o come contorno davvero speciale! :)

Zucca in saor 2

  • 200 gr di zucca già pulita e tagliata a tocchetti
  • 3 cipolle bianche
  • olio extra vergine d’oliva
  • vino bianco (o aceto)
  • una manciata di pinoli
  • una manciata di uvetta
  • 2 foglie d’alloro
  • 3 chiodi di garofano
  • sale e pepe

Cuocere la zucca a vapore per una decina di minuti e metterla da parte, deve esser tenera ma non deve spappolarsi. Nel frattempo tagliare le cipolle a julienne e metterle a stufare in una padella con 3/4 cucchiai d’olio evo, farle appassire per alcuni minuti, spruzzare con del vino bianco (o aceto), unire le foglie di alloro e i chiodi di garofano, salare e pepare e lasciarle cuocere per una ventina di minuti (se serve aggiungere qualche cucchiaio d’acqua). Una volta pronte le cipolle, metterle in una terrina insieme alla zucca cotta, all’uvetta e ai pinoli, mescolando bene il tutto. Coprire e lasciar riposare in frigo almeno una notte prima di gustarle.

English corner 2

Zucca in saor 3

Pumpkin “in saor”

…or Sweet and sour pumpkin! …“Saor” is a typical venetian dish… or, to be precise, a method, used in the past from venitian fishermen to preserve food (in particular sardines), while sailing and away for a long time. As said the classic “saor” is made with sardines, usually fried and stored in layers with onions cooked with oil and vinegar! …It borns as a poor dish but became richer with years, adding raisins and pine nuts! …and during the years, thanks to the fantasy of chefs and families, many other ingredients have been made “in saor”…not only sardines! …and this time i wanted to try this “saor” with pumpkin (or squash).
I really loved it… i love the “saor” taste… this sweet and sour note and i love pumpkin (as you can see from previous recipes) …and this dish is really unique!
  • 200 gr of pumpkin, peeled and cut in cubes
  • 3 white onions, julienne cut
  • extra virgin olive oil
  • white wine
  • a handful of pine nuts
  • a handful of raisins
  • 3 cloves
  • 2 bay leaves
  • salt and pepper

Steam the pumpkin for 10 minutes, it has to be soft but not reduced to a mush. In the meantime braise the onions in 3/4 tbsp of olive oil, cook for few minutes till clear, then add some wine (or vinegar), bay leaves, cloves, salt and pepper. Let the onions stew for 20 minutes, adding, if needed, some tbsp of water. Once ready place the onions, pumpkin, raisins and pine nuts in a bowl, mix well, cover and store in fridge for one night before serving.

Zucca in saor 4

Scroll down for english version

Penso che molte di voi… foodbloggers, food maniache ed amanti di cucina come me… capiranno la mia gioia, quando dopo aver tanto cercato e letto di un ingrediente questo di presenta inaspettatamente sotto i miei occhi!

Sto parlando dell‘Halloumi, un formaggio cipriota di cui fino ad alcuni anni fa non ne conoscevo l’esistenza ma che in seguito ha iniziato a perseguitarmi, trovandolo citato in molte ricette di riviste e libri in inglese oltre che vederlo usato in tv da Jamie Oliver o Nigella Lawson!

L’halloumi è un formaggio a pasta semidura tradizionalmente fatto con latte di pecora e capra e spesso miscelato con foglie di menta (come quello che ho trovato io). E’ compatto, il suo gusto è sapido ma non eccessivo… ed io l’ho trovato delizioso! …spesso nelle ricette viste in giro lo fanno grigliato, come ho fatto io in questa ricetta… è viene benissimo… si griglia in pochi minuti ed ottimo!

Io ho avuto la fortuna di trovarlo al Lidl e ne ho prese due confezioni, ma vista la scadenza lunga e che, ahimè, è uno di quei prodotti che tengono per brevi periodi e non regolarmente, se lo ritrovo un’altra volta di sicuro ne farò una scorta molto più abbondante!

Alla fine tra le varie ricette segnate con questo tanto cercato formaggio ho voluto provare queste frittelle di carote e coriandolo, visto che avevo tutti gli ingredienti a disposizione e che tutto l’assieme mi ispirava un sacco!

La ricetta, leggermente modificata nelle quantità che ho adattato alle mie esigenze, è presa dal libro “Vegetarian” di Alice Hart! …Sono rimasta soddisfattissima del risultato, favolose le frittelle di carotespeziate e gustosissime e perfetto il loro abbinamento con l’halloumi grigliato! …provatele, anche se non trovate il formaggio… e provate il formaggio se lo trovate… anche se non volete provarlo con le frittelle ;)

Queste frittelle sono ottime con antipasto, come contorno ricco ma anche come secondo vegetariano… a seconda delle quantità! :)

- per circa 8 frittelle:

  • 225 gr di halloumi
  • 3 carote medie
  • 3 cipollotti
  • 1 cucchiaio di coriandolo (foglie) tritato
  • 1 cucchiaino di coriandolo (semi) in polvere
  • 1 uovo
  • 4/5 cucchiai di farina di ceci (o farina normale)
  • sale
  • olio evo

Grattugiate le carote e mettetela in una ciotola, unite 40 gr circa di halloumi sbriciolato, i cipollotti tritati finemente, l’uovo, le foglie di coriandolo tritate, i semi di coriandolo in polvere e poi la farina di ceci, abbastanza da rendere il tutto maneggiabile con le mani, anche se ancora un po’ umido. Aggiustate di sale e poi formate delle polpette piatte, disponetele su un piatto e lasciatele riposare in frigo per almeno mezz’ora. Ungete una padella antiaderente con un filo d’olio evo e cuocete le frittelle qualche minuto per lato, nel frattempo su una griglia grigliate il restante halloumi tagliato a fette. Servite le frittelle insieme al formaggio insieme ad un’insalatina o pomodorini.

Carrot and coriander fritters with grilled halloumi

Probably for most of the english speaking followers, to read about halloumi is nothing strange… probably most of you can find this cypriot cheese quite easily …but here in Italy it’s really rare!… i knew about it only by reading english cookbooks and magazines or watching english chefs on sat tv! …so you can imagine my joy when i finally saw it in a supermarket near here!!!

It was time to choose which of the many recipe saved with halloumi i wanted to try… now i had it in my hands! :) …at the end i choose this recipe of Alice Hart (from her book Vegetarian) cos it inspired me and also cos i had all ingredients at home! :) …well i’m very happy i made it, cos these fritters are fabulous and perfect with grilled halloumi… a cheese i loved at first bite too! :)

- for about 8 fritters:

  • 225 gr of halloumi
  • 3 medium carrots, grated
  • 3 spring onions, finely chopped
  • 1 tbsp of coriander leaves, chopped
  • 1 tsp of coriander seeds in powder
  • 1 egg
  • 4/5 tbsp chickpea flour (or all purpose one too)
  • Extra virgin olive oil
  • salt

Place carrots, egg, spring onions, coriander leaves, coriander powder in a bowl together with 40 gr of crumbled halloumi and the chickpea flour, mix well till you get a mixture you can handle but still moist. Adjust with salt and shape with your hands the fritters. Place them on a dish and leave them in the fridge for about 30 minutes. Heat 2 tbsp of olive oil in a non-sticking pan and cook the fritters few minutes per side. On a grilling pan grill the halloumi, sliced. Serve the fritters with grilled halloumi and some salad or cherry tomatoes.

********************************

Anche questa ricettina, presa da “Vegetarian – di  Alice Hart”  edito da Murdoch books, la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

Pagina successiva »

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 168 follower