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Fettuccine con crema di cavolo nero 3

Ecco di nuovo a postare una delle ricette che sostano impolverate in archivio da un po’ e che meritano di esser condivise …soprattutto prima che uno degli ingredienti diventi fuori stagione… Ed in questo caso parlo del cavolo nero!… Ortaggio meraviglioso, principe della ribollita toscana …che, per fortuna, sta prendendo sempre piú piede anche fuori dalla Toscana e si trova sempre piú facilmente sui banchi del mercato!

La ricetta d’ispirazione viene dalla rivista Cucina Naturale… Ed io l’ho modificata un po’ in base a quello che avevo ed ai miei gusti! …in ogni modo questo é un primo meraviglioso, delicato e gustoso allo stesso tempo, cremoso ma con il tocco croccantino dato dalle nocciole… Insomma decisamente da provare!

Fettuccine con crema di cavolo nero

- per 2 persone:

  • 130 gr di fettuccine all’uovo
  • 300 gr circa di cavolo nero (da pulire)
  • 1 cipolla bianca grande, affettata
  • mezzo panino raffermo
  • una manciata di nocciole
  • sale
  • pecorino romano grattugiato
  • olio evo

Pulire il cavolo nero eliminando la costa centrale piú dura, tagliarlo grossolanamente e sbollentarlo in acqua bollente per circa 10 minuti e poi scolarlo. In una padella antiaderente scaldare 3 cucchiai d’olio evo e mettere a stufare la cipolla per circa 15 minuti,  unendo un goccio d’acqua se serve, per non farla scurire troppo. Mettere in un frullatore la cipolla stufata, il pane sbriciolato, il cavolo nero ben strizzato e le nocciole, mixare il tutto, unendo anche un filo d’olio evo, fino ad ottenere una crema morbida. Assaggiarla ed aggiustare di sale.

Cuocere le fettuccine in abbondante acqua salata ed una volta pronte, scolarle, metterle nella padella dove avete cucinato prima le cipolle e spadellarle con qualche cucchiaio di crema di cavolo nero ed un goccio di acqua di cottura della pasta. Impiattare e servire le fettuccine con scaglie di pecorino sopra.

Note: con queste quantitá di cavolo nero ho ottenuto una crema che sarebbe bastata anche per 4 persone, quindi io ne ho avanzata, l’ho messa in un contenitore ermetico e l’ho utilizzata il giorno dopo in un’altra ricetta che posteró a breve.

English corner 2

Fettuccine con crema di cavolo nero 2

Fettuccine with cavolo nero creamy sauce

Today a very simple and delicious dish… This creamy and tasty pasta with a kind of “pesto” made with cavolo nero, a cabbage family veg that i saw it’s getting quite popular also among english food websites!

You can use fettuccine or tagliatelle for this recipe… they both pair well this creamy sauce with the crunchy touch of the hazelnuts! …try it cos it’s simple, easy, healthy and extremely good! :)

- for 2 persons:

  • 130 gr of fettuccine
  • 300 gr of cavolo nero (to be cleaned)
  • 1 big white onion, sliced
  • Half stale bread roll
  • extra virgin olive oil
  • salt
  • a handful of hazelnuts
  • Pecorino romano cheese, grated

Wash the cavolo nero leaves, remove the central stalk and chop it roughly. Boil it in salted water for 10 minutes, then drain it. Heat 3 tbsp of olive oil in a non-sticking pan and braise the onions fro 15 minutes, adding some water if needed, in case it gets too brown. Place onions, chopped bread, cavolo nero and hazelnuts in a foodprocessor and reduce it and reduce it to cream, adding some olive oil till smooth. Cook the fettuccine in salted boiling water, when al dente, drain it and move it into the pan where you cooked the onions, add some tbsp of the cavolo nero cream and some tbsp of pasta cooking water and toss well to combine. Serve the fettuccine with some grated pecorino cheese on top.

Notes: with these quantities i got a good amount of cavolo nero cream that coud be used to serve at least 4 portions of pasta. The extra i had left, i store in the fridge in airtight container and used it the day after in another recipe i will share with you soon.

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Il Cavolo nero è il mio protagonista per il “raccolto” del WHB#376 la raccolta settimanale di ricette a base di erbe, frutta, verdure, ortaggi, cereali, etc… L’idea l’ha avuta e l’ha fatta crescere un po’ di anni fà Kalyn, del blog Kalyn’s Kitchen… ora è seguita da Haalo di Cook (almost) anything at least once… per la versione inglese e da da Brii nella sua versione italiana. Ogni settimana un blogger a turno ospita “il raccolto” settimanale e questa settimana la nostra ospite è Simona di Simona’s Kitchen.

This entry take part to the WHB#376 english edition, the weekly event started byKalyn of Kalyn’s kitchen, now organized by Haalo of Cook (almost) Anything at Least Once …This week is hosting the event Simona of the blog Simona’s Kitchen.

whb376

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Crema di cavolfiore viola e nocciole 2

Oggi vi propongo ancora una volta la ricetta per una zuppa deliziosa che postai tempo fà… uno perchè merita… due perchè così la posto anche in inglese… ed in ultima perchè la unisco alla raccolta mensile di Salutiamoci che ha come ingrediente del mese proprio ai cavolfiori insieme ai cugini broccoli e cime di rapa! :)

La raccolta di questo mese è ospitata da Mirco di L’orto di Michelle …e potete leggerne di più sul blog di Salutiamoci!

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Tornando alla zuppa… l’ispirazione la presi da una ricetta in inglese salvata sul pc… un’idea semplice a base di cavolfiore classico e nocciole… io poi vi aggiunsi (oltre al tocco di colore dato dal cavolo stesso) …pure dell’olio di nocciole, spremuto a freddo…non invadente, dal delicato aroma e gusto di nocciola che è andato ad integrare e accentuare (senza coprire il cavolo) quello delle nocciole tritate! …un mix di sapori delizioso!

L’olio di nocciole non si trova nella lista degli ingredienti di Salutiamoci, ne tra gli ingredienti concessi ne tra quelli vietati… io spero venga accettato, viste anche le sue proprietà, quest’olio è infatti ricco in omega 6, omega 9, vitamina E e fitosteroli.

Inoltre per uso esterno questo è un olio ottimo per chi ha la pelle grassa o soffre di acne, infatti ha un buon potere astrigente e chiude i pori della pelle, oltre che ad aver un’azione cicatrizzante ottima in caso di smagliature e cicatrici.

L’olio di nocciola ad uso culinario è indicato per condire insalate, pesce e carne grigliati ed anche per la cottura in forno unito ad impasti per biscotti o torte.

Crema di cavolfiore viola e nocciole (olio)

 - per 2 persone:
  • 1/2 cavolfiore viola
  • 3 scalogni piccoli
  • brodo vegetale qb
  • 1/2 bicchiere di kefir  (o yogurt)
  • sale
  • nocciole tritate
  • olio di nocciole
  • olio di semi di girasole bio (spremuto a freddo)

In una casseruola ho scaldato dell’olio di semi di girasole (ne uso uno bio spremuto a freddo), dal gusto neutro per non contrastare quello di nocciole che ho messo poi a crudo. All’olio ho aggiunto i 3 scalogni tritati, li ho fatti stufare brevemente e poi ho aggiunto il cavolfiore diviso in piccole cimette, insieme alla parte più tenere dei gambi e fogliette a tocchetti. Rigirato bene per qualche minuto perchè si insaporisse con l’olio e scalogno, ho poi coperto il cavolfiore con del brodo vegetale, quanto bastava a coprirlo bene. Ho fatto prendere bollore e lasciato cuocere a fiamma media fino a che il cavolfiore fosse tenero. Tolto dal fuoco, ho ridotto in crema con un frullatore ad immersione. Rimesso sul fuoco ho aggiunto il kefir (o se avete lo yogurt va benissimo), fatto riprendere bollore un attimo, aggiustato di sale dopodichè ho subito spento e impiattato, aggiungendo nel piatto le nocciole in granella e un filo d’olio di nocciole.

Cavolfiore viola 2

English corner 2

Crema di cavolfiore viola e nocciole

Purple cauliflower cream soup with double hazelnut

Today i share a recipe i’ve already posted last year but only in italian! …it’s a delicious, warm, comforting seasonal soup with a lovely colour that will cheer you up as soon as you see it… and even more when you try it! :)

It’s made with a purple cauliflower, a beautiful variety that i love for its look and of course for its taste! …i then enriched this creamy soup with a touch of hazelnuts… in two ways… chopped and then in oil! …i used a french hazelnut oil, cold pressed, truely special, for its unique delicate taste and also for its properties, cos it’s rich in omega 6, omega 9, vitamin E and phytosterols.

…so a soup that its beautiful to see, delicious to eat and healthy for our bodies! ;)

 - for 2 persons:
  • 1/2 purple cauliflower
  • 3 small shallots
  • vegetable stock
  • 1/2 glass of kefir (or plain yogurt)
  • chopped hazelnuts
  • hazelnut oil
  • sunflower seed oil (cold pressed)
  • salt
Heat 2 tbsp of sunflower oil in a saucepan, add the chopped shallots and stir-fry them for few minutes. Add the cauliflower cut in florets with the tender parts of the stalks cut in chunks. Mix all well for few minutes then cover with the vegetable stock bring to boil and let simmer till the cauliflower is tender. Remove from heat and reduce to cream with a stand mixer. Return to heat and add kefir or yogurt, bring to boil, adjust with salt and then remove from heat. Serve the soup with chopped hazelnuts and a drizzle of hazelnut oil on top.

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Come detto nel post precedente avevo delle ricette con asparagi che andavano postate prima che la stagione degli asparagi freschi svanisca del tutto… Così dopo la pasta …ecco questa torta salata… rovesciata …che per fare i fighi chiamiamo tatin… ispirandoci alla prima vera e sola tarte tatin che è quella di mele… tra l’altro dolce e non salata! …ma che ce ne importa a noi… A dir tatin si fa prima… Il francesismo ci piace… e così eccola a voi!

E comunque credetemi… Poco importa il nome… Quel che conta è la sostanza… il gusto… E questa tatin vi giuro che è a dir poco favolosa! L’ispirazione per una tatin con gli asparagi me l’ha data Solema che ne aveva postata una con gli asparagi bianchi… Io poi volevo partecipare al contest di Ambra che ad aprile prevedeva l’utilizzo di asparagi e cipollotti, quindi ho unito i due pensieri… Una tatin di asparagi e cipollotti per il contest …ma così non è stato!!!… La data limite era ormai passata …ma non la voglia di fare questa tatin, così l’ho fatta lo stesso ed oggi finalmente ve la mostro! …ho voluto arricchirla con il gorgonzola che devo dire ha sposato meravigliosamente tutti gli ingredienti e con delle nocciole che hanno dato un tocco di croccantezza in più! …insomma è stata spazzolata via in un  lampo-lampante!!! ;)

  • 1 confezione di pasta sfoglia
  • 1 mazzo di asparagi verdi
  • 2 cipollotti
  • gorgonzola dolce
  • Una manciata di nocciole
  • Sale
  • Olio evo

Pulire gli asparagi eliminando la parte più dura del gambo, pelando un po’ la parte restante e tagliando poi le punte di lunghezza uguale così che stiano a raggiera nella tortiera. Tagliare il resto dei gambi a tocchetti e mettere a stufare gli asparagi in una padella con due cucchiai d’olio per i primi minuti e poi coprendoli con brodo vegetale o acqua calda, lasciandoli cuocere finchè quasi cotti, ricordandosi che continueranno la cottura anche dopo in forno. Una volta cotti gli asparagi, nella stessa padella stufare anche i cipollotti tagliati in quattro in lunghezza. Una volta pronte le verdure cospargere una teglia da forno tonda con un filo d’olio, disporre poi gli asparagi a raggiera alternando tra uno spazio e l’altro i cipollotti e coprendo gli spazi con il resto dei gambi a tocchetti, il gorgonzola e le nocciole tritate grossolanamente. Coprire il tutto con la pasta sfoglia, con un coltello tagliare la parte eccedente se esce dalla tortiera. Bucherellare la superficie con una forchetta e cuocere la tatin in forno caldo a 200° per circa mezz’ora o finchè vedrete che la pasta sfoglia sia ben gonfia e dorata. Una volta fuori dal forno rovesciarla su un piatto da portata e servirla.

Asparagus, gorgonzola and nuts tatin

As said on previous post, i had some asparagus recipes I made time ago waiting to be posted! …so here you are the second one… a fantastic upside down savoury tart which i liked to call “tatin” …not only cos in frech may sounds cooler ;) …but cos being upside down it reminds of the only and first tatin which is the apple one ;)

Anyway… call it as you like it… what it really matters is the taste and believe this tatin is extremely good! …there are spring onions too …some hazelnuts for a crunchy texture and the creamy and intense taste of the gorgonzola cheese.

Gorgonzola is the most famous italian bluee cheese, it exists in two versions, harder with a stronger taste and a creamy soft and milder one, which is the one i used for this tatin! …if you can’t find it where you live try another blue cheese or a creamy cheese like brie that for sure will work very well!

  • a pack of ready puff pastry
  • a bunch of asparagus
  • 2 spring onions
  • gorgonzola cheese
  • a handful of hazelnuts
  • salt
  • extra virgin olive oil
To prepare the asparagus cut off and discard the woody ends, cut the stems all at same length so they can fit the pan arranging them like the spokes of a wheel. Keep as well the remaining part of the stalks and chop them in small pieces. In a pan heat 2 tbsp of olive oil, add all the part of the asparagus, stir fry for few minutes then cover them with hot water of veg stock and cook the asparagus till they are nearly cooked through, remembering they will keep cooking in the oven. Cook in the same pan and same way the spring onions cut in 4 lenghtwise. Once all the vegs are ready place the asparagus stems in a round baking pan, arranging them as the spokes of a wheel, in between them place the spring onions, the chopped asparagus stems, gorgonzola and chopped nuts. Cover with the puff pastry, trim off excess puff pastry that comes out of the pan, prick the top with a fork and bake in preheated oven at 200° for 30 minutes or till the pastry if high and golden. Turn the tart upside down on a serving plate.

…con questa ricetta, dopo la pasta dell’ultimo post, faccio il bis di asparagi… Sempre per il WHB#337 che questa settimana ho il piacere di ospitare!!! …se volete unire una vostra ricetta leggete qui… Io intanto ringrazio Brii, Haloo e Kalyn per questa iniziativa ormai storica! :)

…this is my second asparagus recipe after the pasta as contribution for the WHB#337 which i have the pleasure to host this week! ….thanks as always to Haloo and Kalyn for this great event!

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Il giro d’Italia dellAbbecedario Culinario continua… e questa volta tocca una regione a me cara… la MIA :) …of course :) … Il Veneto… con la C di Chioggia, bellissima località di mare che si affaccia sulla laguna di Venezia! …Il Veneto è una regione che ben conosco… ovviamente ;) …e che mi permetterebbe di spaziare tra svariate ricette a seconda anche della provincia… da ricette montanare bellunesi a ricette di mare veneziane… ma avendo un collega proprio di Chioggia… siam finiti a parlare di ricette tipiche della sua città e la mia curiosità è stata subito attirata da un dolce davvero originale… La Torta Ciosota che vi presento oggi appunto… un dolce semplice che vede protagonista uno dei radicchi IGP del veneto… quello di Chioggia appunto, che insieme a quello di Treviso (tardivo e precoce), quello variegato di Castelfranco e quello di Verona… rappresenta uno degli orgogli dell’agricoltura veneta.

Insomma… il radicchio in un dolce?!… capirete che il mio primo pensiero è stato quello di doverlo provare… e al più presto anche!… nei dolci ci ho infilato svariate verdure… dalla classica carota alla sua cugina pastinaca… dalla verde zucchina alla rossa barbabietola… come non correre a provare pure questa torta con il radicchio?! (e con la carota pure!!) …così per l’occasione dell’Abbecedario Culinario che in Veneto fa sosta proprio a Chioggia, insieme alla nostra guida Marta del blog Mangiare è un po’ come viaggiare… ho finalmente preparato questa torta… ed ora che l’ho assaggiata e che in casa l’han spazzolata… non posso che consigliarvi di provarla al più presto! …deliziosa… morbida… quasi cremosa in bocca… speciale in tutti i sensi!

La torta ciosota fa parte della tradizione della città non da tantissimi anni, tra i dolci tradizionali storici ci sono per esempio la smegiassa o i papini ma credo che, anche grazie alla sua bontà e particolarità, si sia ormai riservata un posto tra i classici dolci chioggiotti.

  • 150 gr di burro
  • 150 gr di zucchero
  • 5 uova
  • 1 cucchiaino di estratto liquido naturale di vaniglia
  • 100 gr di farina 00
  • 1 bustina di lievito
  • 150 gr di carote grattugiate
  • 200 gr di radicchio di Chioggia tritate finemente
  • 150 gr di nocciole in farina
  • 6 pezzi di pan biscotto sbriciolato (se non c’è dalle vostre parti usate dei biscotti secchi)
  • zucchero a velo per guarnire

Separare i tuorli dagli albumi in due diverse ciotole. Montare i bianchi a neve ferma. Nell’altra ciotola sbattere i tuorli con lo zucchero e il burro morbido finchè il composto sia chiaro e cremoso. Unire la vaniglia, la farina di nocciole, il pan biscotto sbriciolato, le carote, il radicchio, la farina miscelata con il lievito, mescolando bene ad ogni aggiunta con una spatola per amalgamare bene il tutto. In ultima incorporare delicatamente gli albumi montati al composto, mescolando dal basso verso l’alto. Versare il composto in uno stampo a cerniera da 24 cm e infornare a 180° per circa 45 minuti, facendo la prova dello stecchino per controllare che il centro sia ben asciutto. Far raffreddare e cospargere di zucchero a velo.

Note: il pan biscotto è un pane secco, biscottato appunto, che qui si trova e si usa ammollato nel latte alla mattina, ma anche da solo o nelle zuppe… penso serva nella ricetta originale anche per assorbire il liquido che sia la carote che il radicchio possono rilasciare. Se non lo trovate sostituitelo con fette biscottate o biscotti secchi normali.

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Torta Ciosota – Chioggia Radicchio Cake

I’ve always loved to use vegetables in unusual ways… in sweet baking goods especially, i went from the most used carrots to their “relatives” white parsnips… from the green courgettes to the red beetroots… so when i’ve heard about this cake that had “radicchio” in… i suddenly knew i would have try it very soon!
It’s a cake that comes from the town of Chioggia, a very pictoresque place that face the Venice lagoon, famous as well for its red radicchio …i’ve seen some english chefs using radicchio, or the Chioggia one… or the as well famous Treviso one… but if you don’t know it… it’s a type of chicory, with red leaves (you can see it in the picture up here).
With their radicchio there are hundreds of delicious recipes… for pasta, risotti… savory pies… but i absolutely wanted to try this delightful cake, soft …nearly creamy inside… that really worth a try! :)
  • 150 gr butter, soften
  • 150 gr  caster sugar
  • 5 eggs
  • 1 tsp of natural liquid vanilla extract
  • 100 gr all purpose flour
  • 1 tbsp baking powder
  • 150 gr grated carrots
  • 200 gr di Chioggia red radicchio, finely chopped
  • 150 gr di hazelnut “flour” (finely ground)
  • 6 simple biscuits, crushed
  • Confectioner’s sugar to dust

Divide the egg yolks from the egg whites into two separated bowls. Whisk the egg whites until stiff. In the other bowl beat the egg yolks with soft butter and the sugar till soft and creamy. Add the vanilla and hazelnut flour, the crumbled biscuits, the grated carrots, the radicchio and the flour mixed with the baking powder, stirring well at every addition. Fold in very gently the egg whites then spoon the batter into a springform baking pan (i used a 24cm one) and cook in preheated oven, at 180° for about 45 minutes or until a toothpick inserted into the centre of the cakes comes out clean.
Remove from the oven and set aside to cool, once cooled dust with confectioner’s sugar.

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…ed anche questa volta arrivo in extremis per partecipare ad un altro bellissimo contest! …è stata  Lo …Galline 2nd life ad informarmi al riguardo… ed io ho assolutamente voluto trovare il tempo per parteciparvi… perchè questo è si un contest culinario ma è anche unico nel suo genere e decisamente speciale… soprattutto per le sue finalità!… Il Contest Bau Miao infatti è stato organizzato dal blog della Lega del Cane sez. Teramo/ Bellante …il suo primo contest …con il nobile ed utile scopo di farsi conoscere a più persone possibile nonchè di far conoscere i suoi piccoli e grandi ospiti pelosi così da aiutarli a trovare una casa accogliente dove stare ed una famiglia da amare e da cui farsi amare.

Lo partecipa con loro e le ricette andranno linkate al suo blog (se cliccate trovate tutte le info necessarie) …e questo contest culinario ci da la possibilità di cimentarsi in 3 categorie:


1. piatti salati vegetariani
2. piatti dolci vegani (nessun alimento di origine animale come latticini, uova, miele…)

3. la pappa preferita dal nostro pelosetto.

…ed io ho scelto la seconda, ispirandomi ad un libro di ricette dolci vegan che ho, “The 100 Best Vegan Baking Recipes“… e con delle leggere modifiche ho fatto questi biscotti deliziosi! …c’è chi si spaventa davanti alla parola “vegan“… ma chi l’ha detto che senza burro, uova e latte vaccino non si possano avere dei dolci buonissimi! … giuro che questi biscotti non hanno nulla da invidiare ai classici chocolate chip cookies che si possono comprare! …a casa hanno riscosso successo e non posso che consigliarveli vivamente! …son perfetti a colazione… a merenda… qui a casa anche dopo cena con il caffé! ;)

due accortezze … perchè sian vegan attenzione che le gocce di cioccolato siano fondenti e quindi senza latte… e poi… usate una margarina senza grassi idrogenati… che quelli per la nostra salute son dannosi! :) … provate a leggere qui per esempio… ma online trovate molte altre informazioni al riguardo… io ho scelto una margarina Vallé nuova senza grass idrogenati… provandola e leggendo qui devo dire che non è male! :)

- per 33 biscotti:

  • 300 gr di farina 00
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 120 gr di zucchero di canna
  • 120 gr di zucchero semolato
  • 220 gr di margarina (io ho usato quella della vallé senza grassi idrogenati)
  • 1 cucchiaino di estratto naturale liquido di vaniglia
  • 2 cucchiai di latte di soia
  • 1 cucchiaino di maizena
  • 50 gr di nocciole in granella
  • 80 gr di gocce di cioccolato fondente

In una ciotola unire la farina con il sale e il bicarbonato. In un’altra ciotola sbattere la margarina morbida insieme ai due zuccheri finchè sia ben cremosa e spumosa. Unire la vaniglia e poi la maizena sciolta nel latte di soia. Mescolare bene ed aggiungere la farina, amalgamarla con una spatola ed infine unire le nocciole e le gocce di cioccolato.

Una volta ben amalgamati gli ingredienti, preparare una teglia da forno ricoperta di cartaforno e con un cucchiaio o con un dosa palline per gelato prelevare dell’impasto e disporlo sulla teglia, tenendo ogni pallina ben distanziata poichè poi i biscotti si allargheranno sulla teglia. Cuocere i biscotti in forno caldo a 180° per circa 15 minuti. Regolatevi in base al vostro forno, dovrete toglierli quando saranno leggermente dorati. Disporli subito su una grata a raffreddare prelevandoli con una spatola. I biscotti sembreranno ancora morbidi ma una volta freddi saranno perfetti, leggermente croccanti fuori e morbidi dentro.

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I got the inspiration for these delicious cookies from the book “The 100 Best Vegan Baking Recipes” …i was curious to bake some vegan cookies or cakes… so i decided to start from these classic chocolate chips cookies… with a nut twist!

…and i must say that even without eggs, butter or cow milk… we can really have really yummy cakes and biscuits!… i really suggest you to try them and you’ll love them! :)

- for 33 cookies:

  • 300 gr all purpose flour
  • 1 pinch of salt
  • 1 tsp of baking soda
  • 120 gr of brown sugar
  • 120 gr caster sugar
  • 220 gr of margarine, softned (without without hydrogenated oils)
  • 1 tsp of natural vanilla extract
  • 2 tbsp of soy milk
  • 1 tsp of cornstarch
  • 50 gr of chopped hazelnuts
  • 80 gr od dark chocolate chips cookies)
In a bowl combine together flour, baking soda and salt. In a separate large bowl, cream together the two sugars with the margarine. Dissolve cornstarch in the soy milk and add to sugar  mixture together with the vanilla extract. Add the flour mixture, stirring well and at the end add the chocolate chips and nuts mixing till all is well combined.
Using a cookies dropper or a tablespoon, drop heaping tablespoons of dough onto baking sheet, keeping thjem separated as they will spread and grow while baking. Bake in preheated oven at 180° for about 15 minutes or until they look like slightly golden. Transfer them on a cooling rack and don’t get scared if they are still soft, they will set perfectly once cooled and they’ll be perfectly crispy outside and soft inside.

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Anche questa ricettina, presa dal libro “The 100 Best Vegan Baking Recipes” la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

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…ovvero lo Spezzatino della casa dell’Agriturismo Au Jardin Fleury di Anley-Saint-André in Valle d’Aosta!

Ho fatto questo viaggio fin su in Val d’Aosta perchè è da lì che inizia il giro d’Italia virtuale che la Trattoria Muvara ha organizzato per questo anno!… dopo l’Abbecedario Culinario del 2011 a cui ad ogni lettera dell’alfabeto corrispondeva un ingrediente od un piatto… quest’anno arriva l‘Abbecedario Culinario d’Italia a cui ad ogni lettera corrisponde una città… e la sua regione d’appartenenza ovviamente! …sarà un Abbecedario che vedrà coinvolti in prima linea anche vari blog… che a turno ospiteranno le varie lettere/città/regioni e le relative ricette che vorremo inviare!

…ed incominciamo questo tour gastronomico lungo lo stivale partendo dall’alto… dalla A come Aosta …e la sua stupenda regione, la Valle d’Aosta appunto! …e la nostra guida turistica che raccoglierà e ci presenterà le varie ricette che arriveranno sarà la scoppiettante, creativa, simpaticissima e bravissima Gata da plar! …vai Mony! ;)

Io, appena l’ho saputo… sono subita andata a prendere dalla libreria un bellissimo libro che qualche anno fà Kat e Remy dei Cuochi di carta mi regalarono… “Sapori a Colori dalle Valle d’Aosta” …un volume che raccoglie ricette degli Agriturismo della Valle d’Aosta, corredate poi da stupendi disegni ad acquerello che impreziosiscono ancora di più questo libro. Le ricette sono una più invitante dell’altra… sono ricette semplici, della tradizione che vedono anche l’uso di erbe spontanee come l’ortica o l’acetosa… o di gustosi formaggi locali! …ma la mia attenzione è caduta quasi subito su questo spezzatino… avevo infatti tutti gli ingredienti in casa e non mi restava che mettermi subito ai fornelli! …e così ho fatto! :) … ho rivisto un attimo le dosi che ho ridotto per 2/3 porzioni …e l’unica cosa che mancava era la polenta, con cui consigliavano di abbinare questo piatto… (ed io vi consiglio l’ottima polenta valdostana postata da Mony!)  ma devo dire che me lo sono gustato lo stesso anche con del buon pane per far scarpetta! ;)
…un solo consiglio in più… la carne va bagnata con del vino rosso… e vi consiglio, se ne ve avete tra le mani, di optare per un buon rosso valdostano come un Arnad-Montjovet o uno Chambave… io purtroppo non ne avevo ma un buon vino corregionale vi avrebbe sicuramente fatto più onore!

  • 500 gr di spezzatino di manzo
  • 50 gr di nocciole
  • 40 gr di olive nere denocciolate
  • olio evo
  • 2 scalogni (o mezza cipolla)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere scarso di vino di rosso
  • 1 cucchiaio abbondante di concentrato di pomodoro (nella ricetta originale usavano la passata)
  • 1 cucchiaino circa di maggiorana (io ho usato quella secca)
  • sale e pepe qb

Tritare le nocciole e le olive, unirle in una terrina insieme alla carne e mescolare bene affinchè questa sia ben ricoperta e lasciar riposare una mezz’ora circa.
In un tegame scaldare due cucchiai d’olio evo, unire lo scalogno tritato, lo spicchio d’aglio e la carne con il mix di nocciole e olive. Mescolare bene, far rosolare la carne su tutti i lati dopodichè bagnare con il vino rosso. Lasciar evaporare, unire il concentrato di pomodoro insieme a mezzo bicchiere di acqua calda, la maggiorana ed infine salare e pepare. Lasciar cuocere a fuoco basso, coperto per una mezz’oretta o finchè vedrete che il sugo si sarà ridotto e la carne sarà ben cotta.
Servire caldo possibilmente con della polenta (vedete per esempio la favolosa Polenta valdostana di Mony!!!)

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Aggiungo inoltre questa ricetta ed il suo libro allo Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI! :)

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Val d’Aosta beef stew with hazelnuts and olives

This flavourful stew comes from an Agriturismo (farm where tourists can board or eat local produce) of Val d’Aosta, a fantastic region situated in the very north west of Italy, on the border with France and Swiss… a territory of great mountains, like the Monte Bianco and Cervino! …I found this recipe on a book that collects recipes from different Agriturismo of the region and it’s packed with delicious and mouthwatering ideas with local products (as some tasty cheeses) or wild herbs like nettles or sorrel.
When i saw this stew i suddenly prepare it… cos i had all ingredients in the pantry and fridge… apart from the polenta  with which they recommend to serve it, but i enjoyed with some slices of good bread and it’s great anyway! :)

  • 500 gr of cubed beef stew meat
  • 50 gr of hazelnuts
  • 40 gr pitted black olives
  • extra virgini olive oil
  • 2 shallots (or half onion)
  • 1 garlic clove
  • 3/4 glass of red wine
  • 1 tbsp of concentrated tomato purée
  • 1 tsp dried marjoram
  • salt and pepper to taste

Chop the olives and hazelnuts and combine them with the meat, mixing well to cover it fully.
In a saucepan heat 2 tbsp of olive oil, add the chopped shallots and the garlic clove, then the cubed meat together with the nuts and olives, stir well and cook until it is browned on all sides. Pour in the red wine and let it evaporate, season with marjoram, salt and pepper, then add the tomato purée together with half glass of hot water. Stir well and simmer over low heat until the sauce is reduced and the meat well cooked (about 30 minutes). Serve hot possibly with polenta.

Per la serie… del cibo non si butta via nulla!!! … e se c’è un alimento con cui si posson fare poi tante altri piatti prelibati, questo è il pane raffermo!!! …polpette di pane, gnocchi pane, pane nelle zuppe e pane pure nei dolci in questo caso!

Quando inizia ad avanzare se c’è una cosa che amo fare è una delle infinite varianti della torta con il pane raffermo… dentro poi ci si può mettere un po’ quel che ci piace e che, come per il pane, va smaltito e tolto dalla dispensa!

…Tempo fa ne postai una di pane e cioccolato… questa volta invece, ci ho infilato dentro delle mele che abbondavano, noci e nocciole tritate che andavan usate, uvetta… e devo dire che è venuta fuori una torta coccolosa e golosa, ottima da colazione o merenda!!!

  • 250 gr di pane raffermo
  • 500 ml di latte
  • 1 uovo
  • 130 gr di zucchero
  • 70 gr circa tra nocciole e noci tritate
  • 1 manciata di uvetta
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 2 mele fuji tagliate a tocchetti
Mettere a mollo il pane raffermo rotto a pezzettoni nel latte, lasciarlo macerare per almeno 3 orette o finchè non risulti bello morbido. A questo punto unire l’uovo e tutto il resto degli ingredienti, amalgamando bene il tutto con una spatola. Versare il composto in una teglia quadrata imburrata e infarinata e infornare in forno caldo a 180° per circa 40 minuti o finchè il tutto sia ben rappreso e la superficie sia dorata. Sfornare e servire tagliata a quadrotti.

Che strano sedermi al pc e ritornare al mio blog dopo un bel po’ di giorni!… strano come i giorni passino tra mille cose e senza accorgermene siamo già a metà gennaio! …Nulla di grave è successo… ma è stato un susseguirsi di eventi che mi han tenuto distante dal pc in generale… visite di parenti e visite a parenti, visite anche mediche… (per la mia mamma)… spese varie, piccoli inconvenienti… lavoro di casa e lavoro-lavoro …e i giorni son passati in un lampo-lampante! :) …pensate che devo ancora trovare il tempo per disfare l’albero di Natale che troneggia ancora in soggiorno! …devo assolutamente farlo sparire prima di ferragosto… così come il banner qui sopra insomma! ;) …devo dire che forse che una pausa ogni tanto ci vuole… pero’ m’è dispiaciuto perdermi le ricettine buone che avrete preparato… spero di recuperar presto! :)

Comunque veniamo ad una delle cosucce un po’ diverse dal solito che avuto modo di preparare in sti giorni… ovvero il mio primo crumble salato!!!… era da mò che volevo provarne uno… e finalmente mi son decisa… complici delle verdure da smaltire… ovvero i topinambur e due cavoli rapa piccini! …quando la mia dolce metà mi ha chiesto cosa stavo preparando mi fà “cram… che????” …e poi giù a brontolare (scherzosamente) sul fatto che un mangiare normale no eh?! …e chissà che cosa strana stavo preparando! …vi basti sapere però che dopo averlo assaggiato ha voluto il bis!!! ;) …era davvero buono, con il tocco della pancetta e la croccantezza del crumble noccioloso… queste verdure già buone di loro erano ancora più invitanti e saporite! …insomma… un nome strano per un contorno semplice …gustoso e diverso dal solito!

  • 500 gr di topinambur
  • 2 cavoli rapa piccoli
  • olio evo
  • 1 scalogno
  • brodo vegetale qb
  • sale
  • 100 gr di pancetta affumicata a cubetti
  • 70 gr di farina 00
  • 50 gr di farina integrale
  • 50 gr di nocciole in polvere
  • 50 gr di pecorino romano grattuggiato
  • 80 gr di burro freddo a tocchetti

Ho prima di tutto pulito e pelato le verdure tagliandole a tocchetti. Le ho poi cotte in padella brasandole un po’. Ho fatto soffriggere lo scalogno in 2 cucchiai di olio evo ho poi aggiunto il cavolo rapa (più coriaceo), l’ho fatto cuocere rigirandolo qualche minuto, ho poi aggiunto un po’ di brodo vegetale, e dopo qualche minuto ho unito anche i topinambur,  dell’altro brodo ed un pizzico di sale. Le avro’ cotte per circa 10 minuti, calcolando che avrebbero proseguito la cottura in forno. Nel frattempo ho preparato il crumble, lavorando con la punta delle dita le farine, le nocciole e il pecorino con il burro freddo a tocchetti, fino a formare il composto sbricioloso per la copertura.  Pronte le verdure le adagiate in due pirofile da forno, ho aggiunto la pancetta e le ho ricoperte con il crumble. Le ho poi cucinate in forno a 190° per circa 25 minuti, regolandomi controllando che il crumble fosse colorato e croccante.

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Come mi fa notare Gaia… anche questa ricetta può partecipare al contest di LabnaMettere radici… e mi sa pure le prossime ricettine che posterò… mi rendo conto che faccio gran uso di ciò che cresce sotto terra ultimamente! :)

Nella città dove abito, nella terraferma veneziana, subito dopo il ponte che ci collega alla magica Venezia, il sabato c’è mercato… un mercato, grande, rinomato ma estremamente caotico, così tra i turni di lavoro, tra la poca voglia di accalcarmi in mezzo alla folla… ci vado di rado! …per fortuna però, uno degli ultimi sabato son andata con la mamma per aiutarla a scegliere alcune cose, ed così che  mi sono imbattuta in un piccolo banco di frutta e verdura, di un produttore diretto che vende, senza intermediari, ciò che coltiva! …la prima cosa che mi ha attirato son state le rape, delle rape bianche e viola che ha visto ovunque in Inghilterra (chiamate turnip) ma qui ben poco… poi il mio occhio è caduto su dei bellissimi cavolfiori rosa-viola, grandi e dal colore bello acceso! sinceramente era la prima volta che li vedevo… come non prenderne uno!? …impossibile!

Così diviso in due il cavolo, con una metà c’ho fatto questa zuppetta (con l’altra lo vedrete presto)… invitante già solo per il colore ma ancor di più dopo averla assaggiata! …mi sono ispirata ad una ricetta in inglese che avevo salvato, con il cavolfiore classico e nocciole… a cui io ho aggiunto (oltre al tocco di colore dato dal cavolo stesso) …pure dell’olio di nocciole (che avevo già usato qui) …non invadente, dal delicato aroma e gusto di nocciola che è andato ad integrare e accentuare (senza coprire il cavolo) quello delle nocciole tritate! …un mix di sapori delizioso!

  • 1/2 cavolfiore viola
  • 3 scalogni piccoli
  • brodo vegetale qb
  • 1/2 bicchiere di kefir  (o yogurt)
  • sale
  • nocciole tritate
  • olio di nocciole

In una casseruola ho scaldato dell’olio di semi di girasole (ne uso uno bio spremuto a freddo), dal gusto neutro per non contrastare quello di nocciole che ho messo poi a crudo. All’olio ho aggiunto i 3 scalogni tritati, li ho fatti stufare brevemente e poi ho aggiunto il cavolfiore diviso in piccole cimette, insieme alla parte più tenere dei gambi e fogliette a tocchetti. Rigirato bene per qualche minuto perchè si insaporisse con l’olio e scalogno, ho poi coperto il cavolfiore con del brodo vegetale, quanto bastava a coprirlo bene. Ho fatto prendere bollore e lasciato cuocere a fiamma media fino a che il cavolfiore fosse tenero. Tolto dal fuoco, ho ridotto in crema con un frullatore ad immersione. Rimesso sul fuoco ho aggiunto il kefir (o se avete lo yogurt va benissimo), fatto riprendere bollore un attimo, dopodichè ho subito spento e impiattato, aggiungendo nel piatto le nocciole in granella e un filo d’olio di nocciole.

- Per le proprietà del cavolo e affini… vi rimando QUI!

- Per le proprietà delle nocciole e relativo olio… vi rimando QUI!

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Con questa ricettina partecipo al contest di Lucy – Ti cucino così, dedicato a Minestre & Zuppe:)


Vi ricordate delle melette raccolte in montagna!? …Come vi avevo anticipato oltre allo stufato di maiale, c’ho fatto altre cosucce (eh sì… ne avevamo raccolte un bel pò! :) )… tra le quali non poteva mancare una classica torta di mele! …la ricetta sono andata a pescarla da un vecchissimo ritaglio di giornale, uno storico numero di Cucina Moderna ancora in lire… anni ’90! …era ben ora di provarla no sta torta di mele e nocciole!!! :)

Semplice. morbida, gustosissima… le mele si sposan davvero bene con le nocciole, era la prima volta che le provavo assieme e mi son piaciute molto! …non vi dico il profumino che aleggiava in casa! …delizioso e coccoloso!!!

La ricetta originale (che ho solo leggermente rivisto)… prevedeva di tagliar le mele a fettine e disporle sopra la torta, io con le melette piccole le fettine proprio non riuscivo a farle (o non avevo voglia di far un tale lavoro certosino! :) ), così le ho tagliate a tocchetti e le ho unite all’impasto!… ovviamente il dolce era buonissimo anche così… ma se aveste voglia di rifarla… vedete voi come disporre le mele! :)

  • 130 gr di farina
  • 40 gr di fecola
  • 120 gr di burro
  • 110 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 50 gr di nocciole tritate
  • 4-5 melette piccole (o 2 normali)
  • 100 ml di latte
  • 1/2 bustina di lievito

Tagliare le mele a tocchetti e tenerle da parte. Separare tuorli e albumi e lasciar ammorbidire il burro a temperatura ambiente. Miscelare insieme, farina, fecola, mandorle  e lievito. Montare a neve gli albumi e in un’altra ciotola montare il burro morbido con lo zucchero.  Unire metà farina, il latte, la restante farina e poi le uova una alla volta. Infine incorporare delicatemente al composto gli albumi montati a neve, con movimento dal basso verso l’alto. Unire i tocchetti di mela e travasare il composto in uno stampo a cerniera da 24 cm. Cuocere in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa.

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Con questa torta poi prendo due piccioni con una fava… anzi due contest con una torta! :) … infatti lo unisco sia al contest di Arabafelice “Inventa-mela” …dove possono partecipare tutte ricette con le mele, sia dolci che salate… sia al contest di Noi due in cucina“il Tempo delle mele” …tutto dedicato ai dolci con le mele! …andate, sbirciate e partecipate! :)

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