Bistecche dei poveri …reloaded! – Poor men steaks

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Oggi vi ripropongo una ricetta postata un po’ di tempo fà ma che è sempre nel mio cuore e rifaccio ogni volta che la bietola a coste è di stagione! :)

Come raccontavo la prima volta che le postai, queste coste impanate erano chiamate “bistecche dei poveri” da mia mamma e prima di lei da mio nonno. Diceva che nel dopo guerra, quando non ci si poteva permettere troppa carne, si mangiavano le coste della bietola impanate, un piatto comunque gustoso e sostanzioso ed il nonno le chiamava appunto così… bistecche dei poveri! ;)

Ho sempre amato la bontà legata alla semplicità di questo piatto, sono buonissime ed una tira l’altra ma diciamo che hanno acquistato un valore aggiunto da quando mia mamma è mancata poco più di tre anni fà e come per molte altre ricette che mi ha lasciato, farle è un modo per sentirla sempre vicina a me.

Le memorie viaggiano attraverso molteplici vie …ed il cibo, insieme agli odori… sono dei mezzi potentissimi per ricordare e rivivere chi non è più fisicamente accanto a me.

Ed ora vi lascio alla ricetta è la prossima volta che vedete della bietola a coste con le coste belle corpose e ciccione ricordatevi delle bistecche dei poveri e provatele! ;)

  • la parte bianca della bietola a coste
  • pangrattato
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • uova
  • sale
  • olio per friggere

Non ho messo le quantità apposta poiché ognuno poi si regola a piacere.
Si prende la parte bianca della bietola a coste e le si fa sbollentare per 5 minuti in acqua salata.
Le si pone poi ad asciugare e raffreddare su un panno per alcuni minuti.
Dopodiché procedere con l’impanatura, passando due volte ogni costa prima nell’uovo sbattuto e leggermente salato e poi nel pangrattato mischiato con un po’ di parmigiano grattugiato.
Friggere le coste in olio bollente finché ben dorate e poi metterle sulla carta per fritto per far assorbire l’olio.
Salare a piacere e servirle ancora ben calde.

Today I post for a second time… but first time in english a recipe I already posted  years ago! :)

This is a very special recipe to me… it was  something that my mum was used to make to cheer me up when I was down… a special treat which belonged also to her memories… cos her dad made these “poor men” steaks to her when she was a kid!

My grandpa was used to make these big fried chard stalks during second wolrd war time, when there wasn’t too much money to buy meat and so these were the “poor” version of a steak!

My mum passed away 3 years ago and to make this recipe (or all the other recipes she left me) it’s a wonderful way to keep her memory alive and to feel her close to me always! :)

Anyway… this dish may be “poor” …cos it’s simple and cheap but it’s rich in taste… so next time you see some chards with big white stalks remember of this recipe and fry them this way… you’ll love them!

  • the white stalks of chard
  • breadcrumbs
  • grated parmesan cheese
  • eggs
  • salt
  • oil to fry

I didn’t specify quantities cos you’ll see according to the quantity of chard you have.
Boil the white stalks of chard in salted water for 5 minutes. Drain and pat them dry on paper towels. Let them cool.
In a dish which eggs. In another dish mix breadcrumbs with some parmesan cheese. Pass the stalks into beaten eggs and then coat them with breadcrumbs mixture. Coat them this way twice.
Deep fry into hot oil until golden brown. Drain over paper towels, add some salt and serve hot.

Crackers di segale con semi di carvi e trigonella …a lievitazione naturale – Sourdough rye crackers with caraway seeds and dried fenugreek

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Crackers

Ricomincio a far la brava e a postare un po’ più spesso… e vedrò anche di condividere con voi un po’ di ricette che stanno da un bel po’ nell’archivio bozze a prender la polvere! :)

Una di queste ricette sono questi profumatissimi, croccantissimi e buonissimi crackers fatti con lievito madre.

Avevo della farina di segale da finire ed ho voluto ispirarmi ai pani di segale dell’Alto Adige spesso arricchiti con semi di carvi (detto anche cumino dei prati) e trigonella secca.

La trigonella è la parte verde aerea del fieno greco,  i cui semi sono tra l’altro una spezia molto usata nella cucina mediorientale ed asiatica. Ha un profumo unico, inebriante che io adoro… ed insieme ai semi di carvi hanno reso questi crackers uno tira l’altro!!!

Crackers di segale con semi di carvi e trigonella5-horz

Ricordo sempre che nelle ricette con pasta madre preferisco non indicare tempi precisi, a volte anche perché non sto a contare le ore… impasto e aspetto che raddoppi… senza controllare l’orologio. Inoltre al bisogno, se devo allungare i tempi, metto anche l’impasto in frigo. Quindi regolatevi anche io in base a vostri tempi ed impegni.

Infondo la lievitazione è un fenomeno volubile, anche usando il più stabile e standard lievito di birra e lo è ancor di più con il lievito madre, visto che oltre che al fattore umidità, temperatura, influisce anche la storia della pasta madre che utilizziamo.

Ogni pasta madre è diversa… è unica ed anche la nostra stessa pasta madre, di volta in volta può essere più o meno vivace!

Ricordatevi comunque che la farina di segale non contiene molto glutine quindi l’impasto non lieviterà moltissimo.

Crackers di segale con semi di carvi e trigonella7

  • 70 gr pasta madre rinfrescata
  • 200 gr farina di segale
  • 1 cucchiaio olio evo
  • 100 ml circa di acqua
  • 1 cucchiaino semi di carvi
  • Una manciata di trigonella / fieno greco secco
  • sale marino integrale
  • olio evo per spennellare

Sciogliete la pasta madre nell’acqua. Unite la farina di segale, l’olio evo ed iniziate ad impastare. Unite il sale e trasferite il composto su una spianatoia. Lavoratelo fino ad ottenere una palla liscia e morbida. Mettetela in una ciotola e lasciatela riposare fino a raddoppio. Io l’ho lasciata riposare per una notte. Calcolate comunque che la farina di segale non avendo glutine non lieviterà mai con gli impasti con farina di forza.

Riprendete l’impasto ed unite i semi di carvi e la trigonella. Lasciate riposare di nuovo l’impasto per almeno un’oretta. Stendetelo, due/tre volte, facendo delle pieghe ed infine un’ultima volta molto sottile. Ritagliate dei crackers con forme a vostro piacimento . Disponetele su una placca da forno coperta con carta forno, spennellateli con olio evo e se li volete leggermente più salati, cospargete un po’ di sale in superficie.

Cuocete i crackers in forno preriscaldato a 200° per circa 10/15 minuti, finchè belli gonfi e leggermente colorati.

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Crackers di segale con semi di carvi e trigonella8

Sourdough rye crackers with caraway seeds and dried fenugreek

I don’t want to leave again my blog abandoned for a long period… so here I am with a new recipe!

Well it’s not so new… cos I made these crackers a while ago… but I also have the intention to post all the recipes I have in my “drafts” …so lets start with these tasty and scented crackers!

I had some rye flour (whole grain – pumpernickel one) left and inspired by the nothern Italy (and northern eurpoe too) rye breads, I tried to make some crackers, adding also some flavours which are very common in our Sud- Tyrol breads… I’m talking of caraway seeds and dried fenugreek leaves.

I’m deeply in love with fenugreek leaves scent and taste and I love it even more paired with caraway seeds! ….so you can imagine how short these crackers last on the table! ;)

I remember what I said on other sourdough recipes, that I prefer not indicate precise leavening times, but I suggest to check your own dough and see when it doubles in size. Then you may “play” with temperature according to your times… if you need a quicker rise place it in warm places, if you need more time, use the fridge.

As you may already know using sourdough is that wild yeast is such a fickle thing that there are many causes that may vary these times. Even using the most stable and standard yeast you have to pay attention at  humidity, temperature in the house etc… and with sourdough there are even more variables, then each sourdough is different … it is unique and also our own sourdough, from time to time may be more or less lively!

Crackers di segale con semi di carvi e trigonella3

  • 70 gr sourdough, fed and alive
  • 200 gr whole grain rye flour (pumpernickel)
  • 1 tbsp olive oil
  • 100 ml wayter
  • 1 tsp caraway seeds
  • a handful of dried fenugreek leaves
  • salt
  • olive oil to brush

Dissolve sourdough in water, mix in oil and rye flour. Work the dough or with a stand mixer or by hand, until you get a smooth, soft dough. Place it in a bowk and cover with film. Let it rise until doubled in size (times may vary according to temperature, weather and how “lively” is your own sourdough, anyway rye flour is porr in gluten so it won’t rise as usual bread made with strong flours).

Take the dough and add carawy seeds and fenugreek. Place it again in the bowl, cover and let it rest for about 1 hour. Take the dough flat it down and fold it in three, two times. Roll it our a last time, very thin and cut out crackers, the shape you prefer. Place them on a baking tray, cover with parchment paper, brush with olive oil and if you like extra salt  sprinkle it on top. Bake in preheated oven at 200° for about 10/15 minutes or until puffed and slightly browned.

 

Crackers di segale con semi di carvi e trigonella2

 

Afghan biscuits… dalla Nuova Zelanda – New Zealand Afghan biscuits

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Afghan biscuits

Ve l’avevo detto che presto sarei tornata con una ricetta… ed infatti eccomi qui a condividere con voi questi deliziosi biscotti cioccolatosi!

Oltre che a mancare dal blog sono mancata anche ad alcune tappe del mio amato Abbecedario Culinario Mondiale, cosí come prima ricetta dopo la pausa non posso che postare un dolcino per la tappa neozelandese (ormai giunta a termine) che è stata ospitata da Mony del blog Gata da Plar.

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Lo so che forse il nome non vi convince… Vi parlo di tappa neozelandese e metto una ricetta di “Afghan biscuits” …ma credetemi, questi biscotti, nonostante il nome, sono proprio tipici della Nuova Zelanda… e a dirla tutta, nemmeno i siti neozelandesi sanno dare una spiegazione del perché si chiamino così! ;)

Sono dei biscotti davvero facili da fare e sono davvero golosi! …sono abbastanza burrosi il che li fa sciogliere in bocca, non sono dolcissimi ed in più c’è il tocco croccante dei cornflakes e della noce che li incorona! Vi giuro che sono uno tira l’altro!

Correte a provarli! ;)

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Per circa 18 biscotti:

  • 200 gr di burro, a temperatura ambiente
  • 100 gr di zucchero
  • 190 gr di farina 00
  • 3 cucchiai di cacao amaro
  • 50 gr di cornflakes

Per la copertura:

  • 100 gr di zucchero a velo
  • 2 cucchiai di cacao amaro
  • acqua qb
  • mezze noci

Con delle fruste lavorate il burro morbido con lo zucchero finchè il tutto sia bello cremoso. Unite la farina miscelata con il cacao ed infine i cornflakes. L’impasto deve essere bello sodo. Ricavate delle palline e disponetele su una teglia ricoperta con carta forno schiacciandoli un pochino. Cuoceteli in forno preriscaldato a 180° per circa 20 minuti.

Lasciateli raffreddare, nel frattempo preparate la glassa mescolando assieme lo zucchero a velo con il cacao amaro e l’acqua necessario ad ottenere una glassa semidensa. Una volta freddi i biscotti versate un po’ di glassa sulla superficie e decorate con una mezza noce.

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Afghan biscuits3

New Zealand Afghan biscuits

I’m finally back with a new recipe!

After a short pause where I dedicated my time to other creative projects I’m back on the pages of my blog to share a new recipe for the World Culinary ABC which is now exploring New Zealand cuisine!

When I was searching for typical New Zealand recipes I bumped into this recipe… My first thought was that there should have been a mistake… but then I realised that despite the name these delicious cookies are truely from New Zealand and even local website have no idea why they’re called Afghan Biscuits! ;)

They’re really easy to make, buttery, chocolatey and crunchy thanks to the cornflakes and the walnut on top! …I loved them so much and I’m sure I’ll make them again and again …they’ll be popolarin my house as much as they are in New Zealand! ;)

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For about 18 biscuits:

  • 200 gr butter, room temperature
  • 100 gr sugar
  • 190 gr all-purpose flour
  • 3 tbsp cocoa powder
  • 50 gr cornflakes

For the icing:

  • 100 gr icing sugar
  • 2 tbsp cocoa powder
  • water
  • half walnuts

With a astand or hand mixer cream butter and sugar until pale and fluffy. Add flour, cocoa powder and cornflakes, and stir to combine.

With hands roll tablespoonfuls of mixture into balls, flatten slightly and place on a baking tray covered woth parchment paper, 2 cm apart. Bake in preheated oven at 180 for about 20 minutes. Set aside to cool.

To make icing, whisk icing sugar and cocoa powder with water, enought to get a thick glaze. Immediately spoon over cooled biscuits and top each with walnuts, to decorate.

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A volte ritornano… e con piccole novità!

Buongiorno a tutti!!! 

Cavoli… è passato più di un mese dall’ultimo post e mi fa un po’ strano ritornare a scrivere un post!

Non vi preoccupate, non ho intenzione di mollare il mio blogghino… e presto tornerò più operativa ;) …ma a volte c’è l’esigenza di staccare un po’ e magari anche di dedicarsi a qualche altra passione…. che è la cosa che ho fatto io! :)

Ho sempre avuto la passione di dedicarmi ad arti creative varie, dal disegno, al decoupage, al ricamo a molto altro… ed ultimamente mi è tornata la voglia di dedicarmi un’altra volta a far bigiotteria, solo che rispetto a quella che facevo tempo fa questa è un po’ diversa e mi ha appassionato per l’idea di poterla creare con le immagini più disparate.

Al momento, se vi interessa vedere ciò che faccio è disponibile la pagina Facebook ma magari un giorno apro un negozietto su Etsy o sito simile! :)

Intanto c’è anche l’idea di fare fiere e mercatini ed appena parto con i primi vi tengo aggiornati! :)

Vi lascio alcune foto così se siete curiosi mi seguite pure su Facebook e scoprite tutte le cose nuove che andrò a preparare a breve! ;)

A presto con nuove ricette! :)

dreamland creations

 

collane

orecchini

anelli

Consigli per gli acquisti #7 …la macchinetta per il sushi …e non solo!

Lo so che manca poco a Natale e magari vi aspettereste post a tema… ma ve lo dico con il cuore… Io questo Natale non c’ho proprio voglia di far granchè! …infondo dietro all’appellativo food blogger c’è una persona, con impegni, stanchezza ed un mondo da gestire fatto non solo di food! :)

Non so se alla fine farò qualcosa ma intanto vi lascio una bellissima idea per un eventuale regalo last-minute… o per un auto-regalo ;) …o per regali non necessariamente natalizi! ;)

Oggi vi parlo della macchinetta per fare il sushi, gadget fichissimo che ho avuto provare grazie all’azienda Dmail.

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Il sushi classico l’avevo giá provato e trovate la ricetta per preparare il riso per sushi QUI… ma la parte dell’arrotolamento l’avevo fatta con il classico tappetino in bambú …classico, evocativo…ma magari non praticissimo o facilmente reperibile.

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Invece questa macchinetta è davvero pratica e veloce da usare, basta tagliare i fogli di alga della misura giusta, si mettono gli ingredienti sopra, come si fa sempre e la macchinetta, in due semplici gesti ci aiuta ad arrotolare i sushi roll ben stretti.

Li prendete, li tagliate in due ed avete in pochi minuti tanti buonissimi sushi! ;)

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Inoltre lo si può usare per arrotolare qualsiasi cosaStrisce di pane in cassetta con ripieni vari… o di piadine… o di frittatina… Si possono arrotolare mini polpettoni ripieni, foglie di vite per dolmadesBurri aromatizzati… Insomma con un po’ di fantasia con questa praticissima macchinetta si arrotola di tutto di più!

Scopritelo… Fatevi tentare… e create tanti rotoloni golosi e colorati! ;)

Tagliatelle d’orzo integrali con funghi shitake all’aglio orsino e noci – Barley tagliatelle with shiitake mushrooms, walnuts and wild garlic

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Tagliatelle d'orzo con shiitake5

Oggi vi propongo un piatto dai colori e profumi super autunnali, dove i protagonisti sono i funghi e le noci, aromatizzati dal magico aroma e gusto dell’aglio orsino!

Funghi e noci poi sono uno degli abbinamenti previsti dal Contest Sedici: l’Alchimia dei sapori che questo mese ha come protagonista la famiglia dei sapori “di bosco” e questo piatto per me ne è un profumatissimo e gustosissimo esempio!

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I funghi che ho usato per questo piatto inoltre sono dei buonissimi Shiitake (Lentinula edodes) che ho magicamente trovato freschi ad una fiera, coltivati da un agricoltore della provincia di Padova che vuole portare e fare conoscere anche qui da noi le molte proprietà benefiche di questi funghi orientali.

Il nome Shiitake in giapponese significa “fungo di quercia”, albero dove è d’uso crescere questo fungo ma la sua fama ed il suo uso non si limitano solo al Giappone, dove è largamente consumato, infatti sembra fosse apprezzato per i suoi benefici, anche in Cina ai tempi della dinastia Ming nel XIV.

Shitake

La popolarità degli Shiitake sta crescendo anche qui da noi e si trovano molti libri ed articoli che parlano delle sue molteplici proprietà. In breve io vi posso dire che sono ricchi di vitamine, sali minerali e amino acidi essenziali e che sono ottimi per rinforzare il sistema immunitario, per regolare gli ormoni, per purificare e tonificare reni e fegato e per molto altro ancora. Se siete curiosi, online troverete moltissime pagine che raccontano i svariati benefici di questi funghi.

Speriamo che vengano coltivati sempre di più anche qui da noi e che si possano trovare freschi, altrimenti nei negozi specializzati si possono trovare quelli provenienti dal Giappone, essiccati.

A livello organolettico sono davvero gustosi, ricordano vagamente i porcini e si sposano egregiamente alle noci, sia per la loro assonanza come sapori terrosi sia per contrasto di consistenza, morbidezza e croccantezza!

Le tagliatelle d’orzo integrale sono della Cooperativa Agricola La Fiorita, della provincia di Belluno e sono prodotto con un antico orzo delle valli bellunesi che è anche un Presidio Slowfood. Se non sono reperibili provate a farle in casa con una buona farina d’orzo integrale, perché il loro gusto rustico e leggermente dolce si sposa molto bene con questo piatto.

Tagliatelle d'orzo con shiitake4

Per 2 persone:

  • 130 gr di tagliatelle d’orzo integrale
  • 400 gr di funghi shiitake freschi
  • una dozzina di foglie di aglio orsino fresco (o 1 cucchiaio di quello secco)
  • olio evo
  • una manciata di noci tritate
  • sale rosa dell’Himalaya

Pulite i funghi da eventuali residui terrosi usate un panno umido e dopo tagliateli a tocchetti. Scaldate due cucchiai d’olio evo in una padella ed unitevi i funghi. Mescolate bene e salate. Il sale aiuta a fare uscire l’acqua dei funghi. Aggiungete l’aglio orsino tritato e continuate la cottura finchè belli morbidi. Se serve unite un po’ di acqua calda. Cuocete le tagliatelle in abbondante acqua salata, scolatele al dente e spadellate per qualche minuto con i funghi. Impiattate e servite con le noci tritate grossolanamente.

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Tagliatelle d'orzo con shiitake2

Barley tagliatelle with shiitake mushrooms, walnuts and wild garlic

This pasta dish is a real symbol of autumn season… for its colours and its taste and scent!

Mushrooms and walnuts are amazing together, similar earthy taste but difference texture for a creamy and crunchy dish.

I used some fresh Shiitake mushrooms which I found by chance in a local fair. It’s quite easy to find dried ones but fresh ones are quite rare… anyway, as they’re getting popular for their reputed medicinal value, so I hope more and more farmers will cultivate this delicious and healthy mushrooms!

Shitake2

Shiitake mushrooms are rich in vitamins, minerals and essential amino acids and among their many properties they helps to boost immune system, to balance hormones and to depurate liver and kidneys… and… if you are curious to know more about the “wolrd’s healthiest food” you can search online and you’ll find tons of articles on this japanese mushrooms.

The tagliatelle i used are made with stone ground barley flour from a Veneto farm which use an old barley variety which is also a Slow Food Presidia.

If you can find similar tagliatelle, try to make your own ones with some stoen ground barley flour or use any other whole grain flour.

Tagliatelle d'orzo con shiitake3

Forr 2 persons:

  • 130 gr of whole barley tagliatelle
  • 400 gr fresh shiitake mushrooms
  • a dozen of fresh wild garlic leaves (o 1 tbsp of dried one)
  • extra virgin olive oil
  • a handful of walnuts, roughly chopped
  • salt

Clean mushrooms with a dump towel and then dice them. Heat 2 tbsp of olive oil in a pan and add mushrooms. Season with salt cos it helps the water they have in to seep out. Mix well and add wild garlic. Cook until they’re soft and if needed add extra water. Cool tagliatelle in salted boiling water, drain when “al dente” and toss it in the pan with mushrooms. Serve with roughly chopped walnuts on top.

Tagliatelle d'orzo con shiitake

Crostini di pane alle noci con Camambert e chutney di clementine – Walnuts bread crostini with Camambert and clementine chutney

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Crostinidi pane alle noci con camambert e chutney di clementine

A volte ritornano… e non solo i morti viventi… ma anche io! ;)

Ogni tanto qualche pausa ci vuole… la mia è stata un po’ voluta ed anche un po’ forzata… morte tecnologica …un po’ di impegni, un po’ di stanchezza mentale …un po’ altre idee e progetti (non food related!!!) che hanno occupato testa e tempo!

Ma la passione per la cucina ed il mio amatissimo blog non finirà mai e a prescindere da tutto, qui ci tornerò sempre e con amore, soprattutto quando poi devo preparare e condividere una ricetta per la nostra amata rubrica StagioniAMO! :)

New logo - Stagioniamo

A novembe vi abbiamo presentato un menù al completo con la melagrana e potete scoprirlo tutto nell’album di novembre della nostra pagina Facebook …questo mese invece torniamo con un menù colorato di arancione ed le protagonista sono le profumate e dolcissime clementine e i “cugini” mandarini! :)

Il menù lo comincio io con un antipasto gustosissimo, originale e soprattutto veloce! :)

Raramente cucino con i mandarini o le clementine, di solito li mangio e basta ed adoro il magico momento in cui spezzo la buccia e l’aroma dell’olio essenziale in essa contenuto pervada la stanza… e poi via… spicchio dopo spicchio mi godo il gusto dolce e fresco di questo meraviglioso frutto che colora questa grigia stagione!

Ma è bello andare oltre le solite abitudini, cosi’ per questo antipasto ho pensato a dei crostini che si assemblano in un attimo ma con una cosa tutta fatta in casa… e che vi giuro che impiegherà pochissimo del vostro tempo ma vi regalerà grosse soddisfazioni! ;)

Crostinidi pane alle noci con camambert e chutney di clementine6

Il chutney è una salsa/conserva di origine indiana a base di verdure o frutta miscelati con spezie varie e dal tocco agrodolce, infatti non devono mancare zucchero e aceto! :)

Io ne ho fatta una quantità piccolina, sufficiente per un po’ di crostini… ma se volte farne di più e conservala o regalarla, aumentate le dosi che vi lascio.

E’ stata davvero un perfetto abbinamento per il saporito e cremoso Camambert ma ricordatevi che i chutney accompagnano molto bene anche la carne! :)

Il pane alle noci l’ho fatto io in casa e presto arriverà la ricetta, in ogni modo, si trova già pronto in molti panifici.

Crostinidi pane alle noci con camambert e chutney di clementine3

– per il chutney di clementine:

  • 5 clementine
  • 1/2 cipolla rossa
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 cucchiaio di zucchero di canna
  • 1/4 cucchiaino sale
  • 1/4 cucchiaino garam masala
  • pepe nero

– per comporre i crostini:

  • camambert
  • pane alle noci
  • chutney di clementine

Con un rigalimoni o con pelapatate pelate la buccia dei mandarini (mi raccomando che siano bio, cosa molto importante usando la buccia) e tritala finemente. Eliminata la pelle da ogni spicchio e mettete la polpa in una ciotola insieme alla buccia. In un pentolino scaldate l’olio con la cipolla tritata. Mescolate per due o tre minuti poi unite l’aceto e lasciate sfumare qualche altro minuto. Aggiungete la polpa e la buccia dei mandarini, lo zucchero, una buona macinata di pepe nero ed il garam masala, mescolate bene e fate cuocere finchè il tutto non si addenserà, risultando simile ad una marmellata. Spegnete e se lo servite subito mettetelo in una ciotola, se lo dovete conservare versatelo in vasetti sterilizzati quando ancora bollente, chiudete il tappo e rigiratelo a testa in giù.

Per preparare i crostini, affettate del pane alle noci e tostatelo leggermente, adagiatevi sopra una fetta di camamber e due cucchiaini di chutney. Serviteli tiepidi.

On the table: il nostro birraio di fiducia Diario Birroso questo mese abbinerà alle portate del nostro menù tutte birre natalizie e per questi crostini ha pensato ad una Père Noël di De Ranke, 7 gradi, speziata, con note frutta candida e un finale molto amaro e secco.

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Crostinidi pane alle noci con camambert e chutney di clementine4

Walnuts bread crostini with Camambert and clementine chutney

Winter may looks like a grey season, here in Venice it’s cloudy and foggy since few weeks …but if spring has its flowers to colour its days… winter has the bright colours of its fruit to cheer us up!

One of the fruit I love the most are clementines… I rarely cook with them cos I prefer to eat them raw… I love the moment where you break the rind and the scent of the essential oil pervade the room… and then the sweetness of each segment in the mouth… fresh and juicy… pure and simple joy!

Anyway this time I used some clementines to make a very easy and quick chutney, with garam masala scent!

Chutney it’s great with meat dishes but believe it’s amazing also paired with cheese, like this Camambert, creamy and tasty… chutney and cheese… and the crunchy touch of walnut bread make every mouthful of these crostini an explosion of the senses! ;)

I also made the walnut bread… but that recipe will be shared soon on these screens! ;)

If you like to make more chutney to preserve it (it may be a nice homemade Christmas gift) just double or triple quantities! ;)

Crostinidi pane alle noci con camambert e chutney di clementine5

For the clementine chutney:

  • 5 clementines
  • 1/2 red onion
  • 1 tbsp olive oil
  • 1 tbsp cider vinegar
  • 1 tbsp brown sugar
  • 1/4 tsp salt
  • 1/4 tsp garam masala
  • black pepper

– to make crostini:

  • camambert
  • walnut bread
  • clementine chutney

Zest clementines (use organic ones) and finely chop the zest. Peel each segment and cut it in 2 pieces. Place zest and pulp in a bowl and set aside. Heat oil in a small pot over medium heat. Add onions and cook, stirring occasionally, 2 to 3 minutes. Stir in vinegar and cook 1 minute more. Add fruit and zest, sugar, garam masala and a good dash of black pepper. Cook until the chutney thickens and looks like a jam. Transfer to a bowl.

To make crostni, slice and toast walnut bread. Place some Camamber on top of each slice and then 2 tsp of chutney.

Crostinidi pane alle noci con camambert e chutney di clementine2