Chiocciole a lievitazione naturale alle mele, mandorle e mirtilli – Sourdough apple, almond and blueberry rolls

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Oggi vi lascio due piccioni con una fava… nel senso che vi presento sia un’idea dolce, ideale per colazione, sia un’idea per usare il li.co.li. …il lievito madre liquido.

Come vi dicevo di recente ho trasformato la mia pasta madre solida al 50% di idratazione in Li.co.li al 100% circa di idratazione. Questo per svariati motivi, principalmente perché necessita di rinfreschi meno frequenti rispetto alla pasta madre e per me che non panifico con costanza va benissimo. Inoltre si rinfresca con tanta facilità, fermenta più velocemente, non inacidisce e il pane fatto con il licoli raramente è acido.

Per trasformarlo ho seguito le indicazioni di Anna – C’è di mezzo il mare, la quale, insieme ad Ornella – Il giardino dei sapori e dei colori, seguono la bellissima pagina Quanti modi di fare e rifare, relativa sia all’omonima iniziativa mensile che al Li.co.li in ogni sua forma. Qui troverete idee su come creare il li.co.li, anche in pochi giorni partendo dalla frutta, sia un sacco di ricette ed idee su come usarlo, grazie anche ai tanti impasti base proposti che possono dar spunto a tantissime idee!

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Ed è proprio seguendo uno dei loro impasti base, per la precisione il numero 1, che ho preparato queste deliziose e golose chioccole alle mele e mirtilli, con un impasto fatto con una parte di farina di forza, la manitoba e due di farina di grano duro integrale, con meno forza ma che da un gusto unico all’impasto.

Ne sono uscite delle chiocciole/coccole, un impasto morbido con un interno sugoso e fruttoso …davvero squisito! 🙂

Ricordo anche questa volta che nelle ricette con pasta madre preferisco non indicare tempi precisi essendo la lievitazione un fenomeno volubile. Perfino usando il più stabile e standard lievito di birra si hanno tempistiche diverse… e questo lo si vede ancor di più con il lievito madre, visto che tanti sono i fattori che influenzano la lievitazione dall’umidità, alla temperatura di casa (ed esterna), dai tipi di farine usate fino alla storia della pasta madre che utilizziamo.

Ogni pasta madre è diversa… è un essere vivente unico ed anche la nostra stessa pasta madre, di volta in volta può essere più o meno vivace!

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– per l’impasto delle chiocciole (impasto base n. 1 della Cuochina):

  • 100 gr di lievito madre liquido (li.co.li)
  • 160 ml di latte
  • 10 gr di zucchero
  • 1 tuorlo
  • 300 gr di farina (io 100 gr di farina manitoba e 200 gr di farina del grano del faraone integrale macinata a pietra)
  • 1 pizzico di sale
  • 15 gr di burro, morbido

– per la farcitura:

  • 1 mela
  • 125 gr di mirtilli
  • mandorle in polvere
  • zucchero
  • 15 gr di burro, morbido
  • sciroppo d’acero

In una ciotola mescolate il licoli con il latte, lo zucchero ed il tuorlo. Iniziate ad unire una parte delle farine miscelate e ad impastare. Potete impastare a mano o usando un’impastatrice o planetaria. Unite il sale, il burro morbido e la restante farina e continuate ad impastare fino ad ottenere un impasto morbido ed elastico.

L’elasticità potete controllarla spingendo un dito dentro l’impasto, se toccandolo l’impasto torna subito al suo posto l’impasto è pronto, se invece resta il segno del dito, lavoratelo ancora un po’. Io ho messo l’impasto  a lievitare in una ciotola coperta con un panno umido.

L’impasto va fatto crescere fino al raddoppio e i tempi variano dall’umidità alla temperatura. In estate i tempi si accorciano molto per esempio.

Una volta raddoppiato, rovesciate l’impasto su di una spianatoia leggermente infarinata e stendetelo con un mattarello ottenendo un rettangolo. Spennellate la superficie con il burro morbido, spolverate sopra dello zucchero, le mandorle in polvere ed infine adagiatevi sopra la mela a fettine e i mirtilli. Arrotolate l’impasto e tagliatelo a rondelle di 3/4 cm. Disponetele vicine in una teglia da forno e spennellatele con dello sciroppo d’acero.

Lasciate lievitare le chiocciole per circa un’oretta, sempre coperte con un canovaccio umido poi cuocetele in forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora o finchè belle dorate.

Questa ricetta si unisce alla Madia dei Lievitati della Cuochina

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Sourdough apple, almond and blueberry rolls

As said on previous sourdough recipe posts, a while ago I decided to transform my sourdough from stiff to liquid too.

I took this decision cos of the many benefits this kind of sourdough has, which really fits my needs. You don’t have to feed it every 4/5 days but it stays alive for 3 or even 4 weeks in the fridge. It’s s very hard it becomes acid and so the bread you bake with it. It’s very easy to feed it and it usually rises the dough quicker than a stiff sourdough… hence my decision to use from now on, only liquid sourdough.

I link you again a very interesting page of Dan Lepard, famous baker and food writer, which explains and talk in details about different sourdoughs.

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This time I used the sourdough to bake a sweet treat for my breakfasts, some apple, blueberry and almond rolls, where I used a part of strong bread flour and two parts of durum wheat flour that has less gluten (so less leavening strenght) but a great taste and texture when baking breads and leavened goods.

These rolls are fragrant, soft, moist and delicious a real comfort food! 🙂

As I like to repeat on every sourdough recipe I realized that leavening times I read on many recipes arent’ always reliable, this cos wild yeast is such a fickle thing that there are many causes that may vary these times. Even using the most stable and standard yeast you have to pay attention at  humidity, temperature in the house, the type of flour you use etc… and with sourdough there are even more variables.

Each sourdough is different … it is unique and also our own sourdough, from time to time may be more or less lively! That is to say in the recipes with sourdough I prefer not indicate precise leavening times, but I suggest to check your own dough and see when it doubles in size. Then you may “play” with temperature according to your times… if you need a quicker rise place it in warm places, if you need more time, use the fridge.

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For the dough:

  • 100 gr sourdough (100% hydration)
  • 160 ml milk
  • 10 gr sugar
  • 1 egg yolk
  • 100 gr strong white flour
  • 200 gr whole durum wheat flour
  • 1 pinch of salt
  • 15 gr butter, soften

For the filling:

  • 1 apple
  • 125 gr blueberries
  • almond flour (finely ground almonds)
  • sugar
  • 15 gr butter, soften
  • maple syrup

In a bowl mix sourdough with milk, then add sugar, egg yolk and a part of previously mixed flour. Start kneading (or by hand or with a stand mixer), then add salt, soften butter and remaining flour. Knead the dough until soft and elastic.

Place the dough in a bowl and cover with a damp cloth. Let it rise until doubled in size. Place the dough on a floured surface and roll it out in a rectangulare shape. Brush the top with soften butter, sprinkle all over some sugar, then almond flour and then place the apple, sliced and blueberries. Roll up the dough and with a sharp knife cut it in rolls, 3-4 cm thick. Place them in a baking dish, close to one another and brush them with maple syrup. Let the rolls rise again for about 1 hour, always covered with a damp cloth. Bake in preheated oven at 200° for about 30 minutes or until golden.

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Gingerbread mug cake

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Mi sono resa conto che era davvero tanto tempo che non pubblicavo una mug cake! …la mancanza è stata causata anche dalla rottura del mio microonde… che è rimasto rotto per un po’ mentre ricercavo, con scarso esito, un centro assistenza autorizzato.

Ma ora il microonde è quiiiii (carrambata!!!) …ed anche le mug cakes!!!! 😉

Ve l’avevo già detto che mi ero innamorata di queste torte veloci in tazza! …amo la loro versatilità, praticità e sopratutto velocità di preparazione! …per non parlare di quanto carine sono già porzionate dentro la tazza! 😉

Quindi, visto il grande freddo e l’atmosfera delle feste ancora nell’aria, ho pensato di prepararmi e di presentarvi una Mug Cake in versione Gingerbread, tipico dolce invernale, popolare durante le festività, sia nella versione torta che biscotto!

Quello che caratterizza un dolce “gingerbread” sono le spezie, in primis lo zenzero, lo zucchero di canna e la melassa, che in questa versione ho usato chiara, quella che viene comunemente chiamata Golden Syrup.

Io ci ho messo anche dello zenzero candito a cubetti… ed è’ venuta una mug cake speziata, profumata e golosa… proprio gingerbread come la volevo!!!

Quindi se volete una colazione diversa dal solito, festiva, calda ed invernale… provate questa Gingerbread Mug Cake!

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Vi lascio come sempre il vademecum perché queste mug cakes vengano bene:

• Su alcuni libri ho visto dosi abbastanza precise ma vi consiglio di andare a occhio e di non formalizzarvi troppo. Il bello di queste torte e di mettere tutto dentro senza pesare nulla, andando a fette e cucchiai, senza sporcare troppi attrezzi.

La tazza va riempita per metà della sua capienza altrimenti l’impasto in cottura rischia di strabordare. Un trucco che ho sperimentato e funziona, per evitare strabordamenti, è quello di mettere una piccola fascia di carta forno intorno al bordo della tazza, per dentro, come si fa per i souffle ghiacciati. Così, in caso si riempia un po’ troppo la tazza con rischio tracimazione, si crea un prolungamento;)

• Meglio usare la farina auto-lievitante così da non star lì a misurare terzi o quarti di cucchiaino ed avere tutto già comodamente miscelato.

• Io ho trovato la perfetta cottura con 2 minuti a 750W ma siccome ogni forno è diverso provate partendo da 1 minuto e 45 e controllate la cottura. In caso non sia cotta, prolungate di 10 secondi alla volta. La torta deve risultar ancora leggermente lucida in superficie. Considerate che con il calore accumulato la cottura prosegue ancora fuori dal forno e si asciugherà. Ovviamente usate tazze che sapete essere adatte al microonde.

• Come utensili io uso una forchetta per sbattere ed una mini spatola per incorporare altri ingredienti come in questo caso i lamponi. Se non avete una mini spatola usate un cucchiaio.

• La consistenza delle mug cakes non è di certo come quella di una torta classica ma non ci va distante. Quelle provate fin’ora sono molto morbide, vagamente spugnose ma non in senso negativo.

• Io ho gustato le mie mug cakes con dello zucchero a velo sopra ma volendo si possono arricchire con altri topping più golosi come salse al cioccolato, alla frutta, al caramello o della panna.

Inoltre, rispondo anche qui a delle domande che spesso mi vengono fatte sulle mug cakes …tipo se questa torta si può cuocere anche al forno e se si può fare un impasto più grande per più persone e poi dividerlo per tazza… la mia risposta è quasi uguale ad entrambi i quesiti… certo!… tutto si può fare… ma si perde il senso di queste mug cakes che nascono con l’idea di fare tutto in tazza, senza sporcare ciotole e di far tutto veloce, cottura compresa che va fatta appunto nel microonde.

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  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole (bio e spremuto a freddo)
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio  di zucchero di canna
  • 2 cucchiai di golden syrup
  • 1 cucchiaino raso di zenzero in polvere
  • 1/4 di cucchiaino di cannella
  • 1/4 di cucchiaino di macis
  • 3 cucchiai colmi di farina autolievitante
  • 1 cucchiaio di zenzero candito
  • Panna montata e cannella come topping

Mettete nella tazza l’olio insieme all’uovo e sbattete con la forchetta. Aggiungete il golden syrup, lo zucchero di canna, le spezie e la farina autolievitante, mescolando ad ogni aggiunta per amalgamare il tutto. Incorporate lo zenzero candito. Se vedete che l’impasto supera la metà della tazza mettete una piccola fascia di carta forno all’interno, tutt’intorno al bordo, così da evitare tracimazioni. Cuocete in forno microonde a 750W per 2 minuti. Lasciate intiepidire qualche minuto e servite con della panna montata ed una spolverata di cannella.

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Gingerbread Mug Cake

It was a while I wasn’t posting a new mug cake recipe. As told you before I really love these new, trendy and popular cakes, cos they are easy and quick to make, cute to see and serve and also very versatile, cos you can really make hundreds versions!

Sooo… as we are having very cold days over here and the winter holiday mood is still in the air, I tried to make a gingerbread mugcake… I had spices, golden syrup… even some candied ginger… so I made up my own version of gingerbread in a mug… and it was really delicious, warm, spicy… scented and perfect for these cold winter morning breakfasts! 😉

Before sharing the recipe I share once again a list of tips I think are quite useful to make good mug cakes:

• I’ve seen many mug cakes recipes, some ask you to measure ingredients some others call for spoons and slices and I think this is the best way to approach a mug cake. The nice part in making these cakes is that you just use one mug, no fuss… just fork and spoon and you mix all in the mug. So don’t go mad if the slice of butter is too thin or too thick or the spoon too full… just mix and have fun.

Don’t fill the mug more than half full or it may overflow. Anyway I found out that you can extend mug height, adding a 2 cm strip of parchment paper all around the mug edge (on the inside). Grease cup inside, stick the paper and you are safe in case you fill the mug more than half full.

• You best use self-rising flour, it’s much easier this way than to measure 1/3 or less of baking powder.

• I bake my mug cakes for 2 minutes at 750W but as every microwave is different start with a shorter cooking time, like a minute and 45 seconds and in case it’s not done add extra 15 seconds. The cake should look shiny and soft when you take it out, it will dry and set in a couple of minutes. You can eat your mug cake after few minutes when it cool down a bit. Of course always use microwave safe mugs or cups.

• To mix I use a fork to beat and a mini spatula to fold in extra ingredients (like raspberries in this recipe). In case you can use a spoon.

• Mug cakes will never be like a classic oven baked cake but they are tasty as well. They have a spongy texture but nice and very soft.

• I had my mug cakes with just some icing sugar on but you can add extra taste with syrups or sauces, like chocolate sauce, caramel sauce or fruit coulis.

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  • 1 tbsp sunflower seed oil (organic and old pressed)
  • 1 egg
  • 1 tbsp brown sugar
  • 2 tbsp golden syrup
  • 1 tsp gound ginger
  • 1/4 tsp cinnamon
  • 1/4 tsp macis
  • 3 tbsp, heaped, self-rising flour
  • 1 tbsp candied ginger
  • whipped cream and cinnamon for the topping

In the mug add oil and egg and mix well with a fork. Add golden syrup, brown sugar, spices and self-rising flour, mixing well after each addition. With a spatula or a spoon fold in candied ginger. Bake the cake in microwave at 750W for 2 minutes. Let it cool for few minutes then serve with whipped cream on top dusted with cinnamon.

Risotto con finocchi, fave e salmone – Fennel, broad beans and salmon risotto

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Come anticipatovi, in questi giorni prima di Natale (e ormai manca davvero poco), sto cercando di condividere idee che potrebbero tornare utili per una cena o pranzo delle festività… e così oggi vi presento questo risotto, perfetto primo per una cena di pesce.

Lo so che c’è un ingrediente fuori stagione, ma io le fave le avevo congelate! 😉 …quando trovo ingredienti che hanno una stagionalità ristretta cerco di conservarne un po’ in freezer per le voglie fuori stagione! 😉

In ogni modo, anche se non le avete surgelate voi, le fave si trovano surgelate anche nei supermercati… quindi nulla vi frena dal comprare tutto gli ingredienti per preparare anche a dicembre questo risotto davvero gustoso!

L’ho preparato usando una varietà di riso che acquistai tempo fà tramite il GAS da Cascina Canta, ovvero il Riso Elio, un riso a chicco piccolo del tipo Originario ideale per minestre e risotti mantecati. Amo cercare e usare sia farine che cereali antichi, quelle biodiversità di cui il nostro paese è ricco e che spesso dimentica. Questo riso è stato ideale per dare una cremosità unica al piatto! 

Di questo risotto ho amato la freschezza del finocchio e delle fave che bilanciavano la parte più sapida e grassa del salmone… una favolosa combinazione di ingredienti! 🙂

Credo questa sia l’ultima ricetta prima di Natale, quindi vi lascio i miei più sinceri auguri di Buon Natale e sereni giorni di festa… a presto! 🙂

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  • 180 gr di riso Elio (o altro riso per risotti)
  • 1 finocchio piccolo
  • 100 gr di fave giá pelate
  • 200 gr di salmone fresco
  • olio evo
  • 1 scalogno
  • vino bianco
  • brodo vegetale
  • pepe nero

Tagliate il finocchio a cubetti, dopo averlo ben lavato e privato delle parti filamentose. In una casseruola scaldate 2 cucchiai d’olio evo insieme allo scalogno tritato. fate soffriggere qualche minuto ed unire il finocchio a cubetti e le fave sgusciate e mescolate bene. Lasciate cuocere per qualche minuto poi aggiungete mezzo bicchiere di brodo e far cuocere le verdure 10/15 minuti. Unite il riso e fatelo tostare. Bagnate con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciare evaporare. Iniziate a bagnare il risotto con del brodo caldo, un mestolo alla volta, lasciandolo evaporare ad ogni aggiunta. A metà cottura unire il salmone a tocchetti. A fine cottura spegnere il fuoco, aggiustate di sale, spolverate con pepe nero, unite due cucchiai d’olio evo e mantecate bene il risotto.

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Fennel, broad beans and salmon risotto

Few days left before Christmas and as I preview I’m not having much time to cook anything special for these festive days!

But I want to share anyway a very tasty and particular dish from my draft archive that can be a great option for a festive meal!

I love to make risotto, it’s a very versatile dish that can be made with so many different ingredients and combinations… and for this one I chose 2 fresh vegetables, fennel bulbs and broad beans which paired very well and balanced the savoury and rich taste of fresh salmon.

I think I want be back on the blog before Christmas so I take this chance to wish everyone a very Merry Christmas!

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  • 180 gr of risotto rice (such as carnaroli or arborio)
  • 1 small fennel bulb
  • 100 gr fresh broad beans, skin removed
  • 200 gr fresh salmon
  • extra virgin olive oil
  • 1 shallot
  • white wine
  • vegetable stock
  • black pepper

Wash fennel bulbs and dice them. Heat 2 tbsp olive oil in a saucepan, add chopped shallot, cook for few minutes then add fennel and broad beans and mix well. Cook for few minutes then add half a glass of hot vegetable stock and cook for about 10 minutes or evaporated.

Once any liquid is evaporated add the rice, toast it for 3 or 4 minutes then add half a glass of white wine. Let it evaporate then start cooking the risotto adding one ladle of veg stock at time until rice is cooked. Remove from heat, adjust with salt, mill some black pepper on top, add two tbsp of olive oil and mix well until creamy.

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Muffins salati con feta, pomodori secchi e aglio orsino – Savoury muffins with feta, sundried tomatoes and wild garlic

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La lista delle ricette in archivio in attesa di pubblicazione inizia ad assottigliarsi …tra un po’ dovrò ricominciare a cucinare se vorrò postare qualcosa! 😉

Guardando tra le ricette rimaste ho pensato di pubblicare, in questi ultimi giorni prima di Natale, alcune idee che potrebbero essere rifatte anche per le feste.

Questi muffins salati secondo me sarebbero perfetti per dei buffet o come antipasto, anche fatti in stampi più piccoli!

Sono fenomenali, saporiti e dal tocco tutto mediterraneo grazie ai pomodori secchi, alla feta e all’aglio orsino! … io li ho fatti usando dell’aglio orsino fresco ma anche quello secco va bene.

E’ un’erba spontanea che amo molto, dona il gusto dell’aglio senza essere troppo invadente, quando è in stagione, una parte la trito e la congelo ma quando la finisco uso spesso la versione secca, che trovo, davvero profumata, nei negozi della catena Tiger.

Segnatevi questa ricetta, che sia per un buffet per le feste o per un picnic della prossima primavera… provateli!!! 🙂

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  • 120 gr di farina
  • 2 pizzichi di sale
  • pepe nero
  • 1 cucchiaino di lievito
  • 1 e 1/2 cucchiaio di aglio orsino fresco tritato
  • 2 uova
  • 70 ml di olio di semi di girasole (bio e spremuto a freddo)
  • 80 gr di feta (io ho usato della feta sott’olio con erbe aromatiche)
  • 6 pomodori secchi tritati

In una ciotola miscelate assieme la farina con il sale, una buona spolverata di pepe nero, il lievito e l’aglio orsino tritato. In un’altra ciotola sbattete le uova con l’olio ed incorporateli al mix di farina, mescolando per amalgamare il tutto. Incorporate infine la feta sbriciolata e i pomodori secchi tritati.

Disponete il composto a cucchiaiate dentro a degli stampi da muffins (o teglie o pirottini di carta) e cuoceteli in forno preriscaldato a 190° per circa 25 minuti o finchè belli gonfi e dorati.

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Savoury muffins with feta, sundried tomatoes and wild garlic

I’ve nearly published all the recipes that I had saved in the draft… and soon i’ll have to start cooking again if I want to keep posting on the blog! 😉

Among the few left I’m trying to share, in these days before Christmas, some recipes that may be cooked during these festive days.

So… today I’ll share with you this savoury muffin idea… cos they can be great for a buffet table or as appetizer.

They have a strong mediterranean touch thanks to the feta cheese, the sundried tomatoes and the wild garlic. I loved them, so tasty an fragrant.

Even if you’ll make them for these holidays or for a future springtime picnic… save this recipe and try them! 😉

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  • 120 gr all-purpose flour
  • 2 pinches of salt
  • black pepper
  • 1 tsp baking powder
  • 1 and 1/2 tbsp fresh wild garlic, chopped
  • 70 ml sunflower seed oil (I buy it organic and cold pressed)
  • 80 gr feta cheese, crumbled (I used cubes of feta cheese in olive oil with herbs)
  • 6 sundried tomatoes

In a bowl mix dry ingredients, flour, salt, baking powder, a good dash of black pepper and the chopped wild garlic. In another bowl whisk eggs with oil. Pour liquid mixture into dry one and mix with a spatula. Fold in feta cheese, crumbled and chopped sundried tomatoes. Spoon batter into muffin pan or baking cups and bake in preheated oven at 190° for about 25 minutes or until golden.

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Brutti ma buoni al cacao – Chocolate “Brutti ma Buoni” cookies

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Brutti ma Buoni al cacao

Non so voi ma ogni volta che preparo qualcosa con solo tuorli, alla fine non so mai che fare con gli albumi… o magari lo so ma non ho tempo o voglia… ma per fortuna in una di queste occasioni ho avuto sia la voglia, che il tempo… ed anche l’idea giusta… quella di preparare dei brutti ma buoni!

Mi sono ricordata di una versione al cacao fatta da Laura Ravaioli, chef e volto televisivo di vari programmi su Gambero Rosso Channel ed ho voluto assolutamente provarla.

Se volete potete vederla qui.

Come dice la Ravaioli sono davvero semplici da fare e sono davvero squisiti… per l’ora del tè, per la colazione, per un qualsiasi momento di dolcezza! …quindi segnateli per i prossimi albumi avanzati! 😉

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  • 2 albumi
  • 125 gr di nocciole tritate (in granella)
  • 150 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di cacao amaro in polvere

Montare gli albumi a neve semi ferma insieme a due cucchiai di zucchero. Aggiungere il cacao insieme al rimanente zucchero, setacciandoli con un colino. Incorporarli usando una spatola mescolando dal basso verso l’alto. In ultima incorporate le nocciole in granella. Trasferire il composto in un pentolino e farlo cuocere a fiamma medio-bassa, sempre mescolando, fino a che non si staccherà dalle pareti, diventando bello lucido. Togliere dal fuoco e aiutandosi con due cucchiaini formate dei mucchietti da mettere su una carta da forno. Cuocerli in forno preriscaldato a 150° per circa 25 minuti.

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Chocolate “Brutti ma Buoni” cookies

The name of these cookies “brutti ma buoni” means “ugly but good” …cos the irregular shape of these drop cookies, due to the chopped hazelnuts inside, makes them look a bit ugly, compared to nicely cut out cookies.

As the second part of the name says, these cookies are delicious, very easy to make and you can make them any time you have extra egg whites, which are 1 of the few ingredients needed to bake them!

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  • 2 egg whites
  • 125 gr chopped hazelnuts
  • 150 gr sugar
  • 2 tbsp cocoa powder

Whisk egg whites with 2 tbsp of sugar until nearly stiff. Pass through a sieve cocoa powder and remaining sugar and add them to the egg whites. Fold them in using a spatula, mixing with a down-across-up-and-over motion, to gently incorporate the ingredients. Fold in chopped hazelnuts.

Transfer the mixture in a saucepan over low-medium heat, keep stirring and cook until the mixture becomes shiny and it pulls away from the sides of the pan.

Using 2 teaspoons, scoop out the mixture and place rough mounds 3 inches apart on baking tray covered with parchment paper. Bake in preheated oven at 150° for about 25 minutes.

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Alcune idee per dei dolci delle feste!

Come vi dicevo nei recenti post, causa dieta e scarso tempo, non ho molte occasioni per cucinare e questo che arriva sarà per me un Natale lavorativo, quindi nè ora nè dopo averò occasione di fare qualcosa di specifico per le feste.

Ed un po’ mi dispiace perchè quando ho potuto, ho sempre amato preparare qualcosa, soprattutto dolci, dedicati alle feste.

Così, proprio per non essere completamente assente, ho pensato di ricondividere qui i vari dolci delle feste fatti fin’ora, sperando di invogliarvi. 😉

Poi per quanto riguardo le altre portate… beh avete un archivio ricette di 7 anni (fatti il 29 novembre scorso) di blog a cui attingere per trovare antipasti, primi, secondi o qualsiasi altra portata vi ispiri! 😉

Ma ora veniamo ai dolci delle feste …

Pandorini agrumati

Pandorini agrumati

Gingerbread Men

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La casetta di Pan di zenzero

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Il tronchetto di Natale

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Panettone Veloce

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Ravioli di broccolo fiolaro e montasio con salsiccia al timo – Ravioli with broccolo fiolaro, sausage and thyme

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Le feste si avvicinano, i blog ed i siti di cucina iniziano o meglio continuano, a presentare ricette a tema natalizio, per pranzi, cene e cenoni… ma io continuo a cucinare ben poco, causa dieta e poco tempo… e qui sul blog oltre a trovare vecchie idee (magari farò un post linkandovene un po’) non credo avrò occasione di condividerne di nuove.

In ogni modo, sbirciando l’archivio delle ricette in attesa ho trovato questi favolosi ravioli tutti fatti in casa e credo potrebbero essere proprio una buona idea anche per un pranzo delle feste. Sono gustosissimi ed in più il broccolo fiolaro è di stagione… quindi meritano proprio di esser condivisi ora! 😉

Parto però raccontandovi della pasta fresca che ho preparato con della farina di grano del Faraone in versione integrale, una farina di grano duro che si dice possa essere parente o addirittura proprio lo stesso grano del Kamutpoco importa… tanto Kamut non è un tipo di grano ma il marchio dato ad un antico cereale riscoperto ed ora coltivato in Canada… ed è molto facile che lo stesso grano possa venir coltivato …anzi che venga proprio coltivato anche in Italia con altri nomi come appunto Grano del Faraone o SaragollaSe non la trovate usate una buona farina di grano duro integrale.

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Fatta la pasta si passa al ripieno che ho preparato con il broccolo fiolaro di Creazzo, ortaggio magari non conosciutissimo ma davvero buono che viene coltivato nella zona del vicentino. E’ incredibilmente salutare poichè contiene sostanze antimutagene e anticancerogene e antiossidanti.

Si raccoglie di solito tra novembre e gennaio, meglio dopo le prime gelate, che lo rendono più tenero e aiutano a farsi che la pianta concentri sali, zuccheri e relative proprietà organolettiche.

Se volete leggerne di piú vistitate queste pagine:

– http://www.ilbroccolofiolaro.it/Storia.html

– http://www.broccolofiolaro-fioi.it

– http://www.gamberorosso.it/component/k2/item/331700-il-broccolo-fiolaro-di-creazzo

Una volta sbollentato il broccolo fiolaro l’ho lavorato per farlo diventare un perfetto ripieno, con l’aiuto della ricotta per dare cremosità e del montasio per dare ulteriore gusto.

Una volta pronti i ravioli poi il sugo si fà in un attimo rosolando brevemente della salsiccia fresca con del profumato timo.

Se vi ho fatto venire l’acquolina in bocca come spero… correte a prendere ingredienti, mattarello o macchina per la pasta e via con i ravioli! 😉

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Per 2 ricche porzioni da circa 9 ravioli a testa

Per la pasta fresca:

  • 150 gr di farina di grano del faraone integrale
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio d’olio evo
  • acqua qb

Per il ripieno:

  • 100 gr di broccolo fiolaro giá lessato e strizzato
  • 100 gr di ricotta
  • 80 gr di montasio
  • sale qb

Per condire:

  • 2 salsiccia fresche
  • burro
  • pepe
  • timo

Su una spianatoia miscelare la farina e formare una fontana. Rompervi al centro l’uovo, l’olio e sbattere leggermente con una forchetta iniziando ad inglobare la farina attorno. Iniziare a lavorare l’impasto a mano e se sembra troppo duro unire un goccio d’acqua. Formate una palla liscia e copritela con una pellicola. Lasciate riposare almeno mezz’ora.

Preparate il ripieno. Frullate assieme il broccolo, la ricotta ed il montasio. Se serve aggiustate di sale.

Stendete la pasta, con mattarello o macchinetta. Aiutatevi con un po’ di farina di semola. Dividete il ripieno in 18 mucchietti e adagiateli sopra la la sfoglia, distanziandoli tra loro. Bagnate il dito con dell’acqua e umettate la pasta intorno al ripieno così da far aderire meglio i due fogli di pasta fresca. Coprite con altra sfoglia, pressate bene i bordi intorno ad ogni raviolo e poi coppatelo con coppapasta a piacere.

Preparate il condimento mettendo in padella la salsiccia privata del budello e sbriciolata insieme al timo, il pepe ed una noce di burro. Fate rosolare bene.

Lessate i ravioli in abbondante acqua salata. Scolateli e serviteli con il sugo di salsiccia e timo.

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Ravioli with broccolo fiolaro, sausage and thyme

I don’t always have time to cook a whole dish from scratch, but when I can, like for this pasta dish, is such a rewarding moment! …especially when I make fresh pasta, it takes me back to my childhood, seeing mum preparing the dough and using the pasta machine to make tagliatelle or lasagne… and now I still use the same machine to make my own fresh pasta… and it’s an honor, a joy and a tribute to all the memories and life lessons she left me!

To make the fresh pasta I used a whole grain durum wheat flour, from an ancient durum wheat that it’s been rediscovered in Italy. It’s quite similar to kamut.

I love using whole grain flours, especially stone-ground flours cos they really have a more complex scent and flavour and when you bake or make pasta with them you can really taste the difference.

For the filling I used the Broccolo fiolaro, which is a special broccolo variety, cultivated in Creazzo (near Vicenza). It’s not like classic broccoli where you eat the flowers, in this case you eat the long leaves which are also very good for our health cos they contain lots of antioxidants and it’s suggested as cancer prevention food.

If you can’t find it you can use kale or classic broccoli.

With cooked broccoli I made a cream using ricotta and the extra savoury taste of montasio cheese. Then a simple sausage sauce that when you eat  it, combined with the filling, creates an amazing, tasteful mouthful!

For 2 rich portions of about 9 ravioli per person

For the pasta dough:

  • 150 gr whole durum wheat flour
  • 1 egg
  • 1 tbsp extra virgin olive oil
  • water

For the filling:

  • 100 gr Broccolo fiolaro, cooked and well drained
  • 100 gr ricotta
  • 80 gr montasio cheese
  • salt

For the sauce:

  • 2 sausages
  • butter
  • black pepper
  • thyme

On a working surface place flour and make a well. Crack the egg into it and add oil. Beat with a fork until smooth. Using the tips of your fingers, mix the eggs with the flour, incorporating a little at a time. Knead until you get a smoothe dough. Cover with film and let it rest for about 30 minutes.
Prepare the filling mixing in a food processor broccolo, ricotta and montasio cheese. Adjust with salt.

Roll out the dough, using a rolling pin or a pasta machine. Use some durum flour to help you rolling the pasta. Divide the pasta sheet in two. Divide the filling into 18 portions and place them on the pasta. Brush the pasta with some water all around the filling. Cover with second pasta sheet and press well all around the filling to seal. Cut ravioli as you prefer, with a cutter or a knife or a rolling cutter.

Prepare the sauce, sauting in a pan crumbled sausage together with a knob of butter, thyme and pepper. Saute well  for few minutes until cooked through.

Cook pasta in salted boiling water. When done drain it well and serve it withthe hot sausage sauce.

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