Le Bistecche dei Poveri

… ovvero Coste Impanate! Le chiama “bistecche dei poveri” mia mamma e prima di lei il nonno (che non ho mai conosciuto purtroppo). Diceva che nel dopo guerra, quando non ci si poteva permettere troppa carne, si mangiavano le coste della bietola impanate, un piatto comunque gustoso e sostanzioso ed il nonno le chiamava così… bistecche dei poveri! 😉 … Ed io le adoro!!! … anche se i tempi son cambiati e il benessere non manca, i piatti semplici e gustosi sono intramontabili.

  • la parte bianca della bietola a coste
  • pangrattato
  • parmigiano reggiano grattugiato
  • uova
  • sale
  • olio per friggere

Non ho messo le quantità apposta poiché ognuno poi si regola a piacere.
Si prende la parte bianca della bietola a coste e le si fa sbollentare per 5 minuti in acqua salata.
Le si pone poi ad asciugare e raffreddare su un panno per alcuni minuti.
Dopodiché procedere con l’impanatura, passando due volte ogni costa prima nell’uovo sbattuto e leggermente salato e poi nel pangrattato mischiato con un po’ di parmigiano grattugiato.
Friggere le coste in olio bollente finché ben dorate e poi metterle sulla carta per fritto per far assorbire l’olio.
Salare a piacere e servirle ancora ben calde.

46 thoughts on “Le Bistecche dei Poveri

    • …e pensi che qui la si trovi???… me la regala il mio macellaio, a cui un gionro ho chiesto dove la prende (cose all’ingrosso etc.) e da quel momento se ne ho bisogno per fritti o altro me ne da sempre un pò! 🙂

  1. Ah ecco, perchè anch’io mi domandavo dove caspita si trovi questa carta 😛
    Io le coste le uso per farci la parmigiana (l’ho rifatta prorpio ieri sera!) ma questsa mi sembra una buona alternativa! 🙂

  2. Pingback: Le Bistecche dei Poveri

  3. cosa non mi hai ricordato!!!
    le ho mangiate anche io una volta da piccina, me le fece nonna! ricordo benissimo la sensazione di croccante fuori e il morbido della costa dentro, quanto ne vorrei un cartoccino caldo e fumante adesso!
    un bacione!

  4. Wow…queste non le ho mai provate…io con i gamgi faccio delle polepette con qualche patata lessa e cubettini di formaggio.
    Pero’ le provo sicuro!
    Un sorriso impanato,
    D.

  5. Questa è proprio una bella ricetta! A me piacciono moltissimo le ricette regionali, quelle di recupero, quelle della nostra tradizione.
    Le coste impanate non le conoscevo. Ma voglio proprio provarle.
    Devono essere buonissime, e tutti i piatti alternativi alla carne, sono sempre graditi.
    Baci Giovanna

  6. poveri si ma a me piacciono molto ed é un’altra meraviglia che devo far gustare ai miei figli chissà saranno conquistati io infatti da piccola li mangiavo volentieri 🙂 Grazie per averle ricordate 😉

  7. anche mia mamma me le faceva spesse volte… è tanto che non le mangio e non le ho mai postate, ora che ci penso!!! anche se cibo dei poveri, sono una squisitezza!!!

  8. mamma mia devono essere una vera delizia, non ne avevo mai sentito parlare ma mi hanno subito conquistata… alla prossima bietola dovrò farle… bellissime!

  9. incredibile cosa riuscivano a fare i nonni, bis e ter 🙂 per sopperire alla mancanza di nutrienti “nobili”….mi sa che in Italia anche nei tempi piu’ cupi non si e’ mai rinunciato al gusto! :))
    Molto carina la foto! Qui a Napoli quel cono lo chiamerebbero “cuoppo” :))

  10. siiii!!! anche mia suocera le faceva sempre, ma io aimè non posso friggare e mi rimane la voglia! complimenti anche x la tatin all’indivia e gorgonzola..una meraviglia!!!

  11. Un grazie a tutte per i feedback che mi state dando coi vostri commenti, mi piace scoprire le vostre idee e ricette. prendere spunto… ed altrettanto piacere traggo se anche quello che condivid qui riscontra la vostra attenzione! 🙂
    grazie e baci a tutte!:)

  12. Ciao Terry,
    io oggi lo definirei un piatto da ricchi altrochè ;-)qui in Piemonte si usa fare anche una specie di parmigiana con le coste impanate.
    Gran piatto davvero brava!

  13. mai viste nè provate, purtroppo, ma immagino che bontà…
    conosci il detto “fritta e’ buona anche la suola delle scarpe”? la prima volta che l’ho sentita mi ha fatto morir dal ridere, ma rende bene l’idea!

  14. Che bella cosa questa delle coste impanate!! Ne mangerei quintalate seduta stante *_* La cucina cosiddetta povera rivela sempre una creatività e una golosità enormi.
    Ah i fogli te li “passa” il macellaio… In effetti fanno la loro figura, nelle foto! 😀

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