Sciroppando un po’…

Si fa presto a dir sciroppo! 🙂 …di sciroppi infatti ce ne son di diversi tipi e con diversi scopi… da quelli che servono per aromatizzare cibi o bevande a quelli che servono per curare!

…ed è proprio a riguardo di quest’ultimi che sentii per la prima volta parlare della possibilità di farsi lo sciroppo in casa! …un bel pò di anni fà ormai, durante il mio primo corso di erboristeria! …lo sciroppo infatti è uno dei vari metodi che si hanno per estrarre, conservare ed infine somministrare i principi attivi di una o più piante officinali!… altri metodi di estrazione sono per esempio le tinture madri o gli oleoliti… dove nel primo i principi attivi vengono estratti macerando la pianta in una soluzione di acqua e alcol e nel secondo in olio… se non ancora, per citare uno dei metodi più conosciuti ed usati… l’infuso, dove l’estrazione avviene semplicemente con l’acqua! …ma se una tintura possiamo conservarla per lungo tempo (anni) così come un oleolito (mesi), l’infuso va consumato subito… ed è qui che entra in scena lo sciroppo… dove all’acqua viene aggiunta una quantità di zucchero sufficiente a poter conservar nel tempo “l’infuso”.

Per la F.U. …Farmacopea Ufficiale, lo sciroppo deve avere una proporzione prestabilita tra acqua e zucchero, per farsì che vi sia una saturazione tale da non far proliferare alcun tipo di enzima o battere. Per la precisione, per un litro di sciroppo 665 gr di zucchero e 335 ml di acqua o infuso. Volendo, a dirla tutta, si possono anche preparare degli sciroppi neutri, di solo acqua e zucchero che possono poi esser arrichiti e resi fitoterapici con l’aggiunta di olii essenziali per esempio.

Ma tornando al semplice sciroppo… addentrandomi anche nell’ambito culinario, ho imparato poi a conoscere anche altri tipi di sciroppi, che servono non a curare …bensì ad aromatizzare ed arricchire delle preparazioni culinarie… sciroppi che possono esser sempre di piante, in questo caso aromatiche… o di frutta… se partiamo dal succo di uno o più frutti. Qui la fantasia si può sbizzarrire, entra in scena un lato più ludico e creativo dove non serve più attenersi ad una proporzione specifica… che magari renderebbe lo sciroppo in questione stucchevole… ma possiamo senza problemi diminuire la quantità di zucchero, si solito mantenedoci su un 1:1 tra zucchero e acqua. L’unica accortezza è la conservazione… questi sciroppi possiamo invasarli a caldo, chiuderli e poi conservarli come facciamo con le marmellate… oppure se li imbottigliamo, come ho fatto io, vanno poi conservati in frigo ed vanno utlizzati entro qualche mese. (sempre come avviene con le marmellate una volta aperte per intenderci).

Sugli sciroppi di frutta poi ho apprezzato molto il post di Libera sullo sciroppo di melograno, ci regala preziose informazioni e consigli tratti da un vecchio libro in suo possesso… vi consiglio di leggerlo! 🙂

Ma dopo tante disquisizioni teoriche… vi presento quel che in pratica ho combinato… ovvero dei semplici sciroppi che ho preparato con delle aromatiche che avevo in terrazza… l’erba cedrina e la melissa! …son due piante che amo molto nei dolci, così prima che sfiorissero del tutto, ho raccolto un pò di foglie ed ho conservato il loro aroma sotto forma sciropposa. Volendo, gli stessi sciroppi si posson preparare usando altre piante come la menta o la lavanda per esempio! 🙂

Questi due sciroppi li faccio partecipare al contest di Antonella – Il luppolo selvatico, …Le mani nella marmellata …tutto dedicato a marmellate e sciroppi, per ogni categoria posson partecipare 3 ricette… le 3 marmellate le ho già postate… ora aggiungo questi due sciroppi! 🙂

Sciroppo di erba cedrina

  • 500 gr di zucchero
  • 500 ml di acqua
  • 20 gr di foglie di erba cedrina

In un pentolino mettere l’erba cedrina insieme all’acqua e allo zucchero, far sciogliere lo zucchero, portar a bollore e far sobbollire per circa 5  minuti. Togliere dal fuoco e lasciar infondere e riposare per mezz’ora, dopodichè filtrare bene con un colino a maglia strettissima o una garza sterile e imbottigliare, lasciar raffreddare, tappare e conservare in frigorifero.

Sciroppo di melissa

  • 8 gr di foglie di melissa
  • 200 gr di zucchero
  • 200 ml di acqua

In un pentolino mettere la melissa insieme all’acqua e allo zucchero, far sciogliere lo zucchero, portar a bollore e far sobbollire per circa 5  minuti. Togliere dal fuoco e lasciar infondere e riposare per mezz’ora, dopodichè filtrare bene con un colino a maglia strettissima o una garza sterile e imbottigliare, lasciar raffreddare, tappare e conservare in frigorifero.

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Non solo in cucinaL’erba cedrina (Lippia citriodora) è una di quelle piante aromatiche che a seconda dei luoghi e regioni viene chiamata in modi diversi, infatti è anche conosciuta come Erba luigialimoncinaverbena odorosa (in inglese viene chiamata Lemon Verbena). E’ una pianta perenne, che se tenuta leggermente riparata d’inverno, rifiorirà ad ogni primavera, regalandoci il suo delicato aroma agrumato che possiamo sfruttare in cucina oltre alle sue proprietà benefiche.

La cedrina ha infatti proprietà digestive, antispasmodiche, calmanti e tonificanti e possiamo sfruttarle assumendo la pianta in tisana, la quale può anche esser sfruttata per far impacchi per occhi gonfi e stanchi.

La pianta contiene anche una buona dose di olio essenziale, l’uso in aromaterapia di esso, ha effetti calmanti e rilassanti sul sistema nervoso, allieva l’emicranie e lo stress, ha potere battericida e tiene lontani gli insetti. Questi benefici si possono sfruttare diffondendone l’essenza con i fornelletti appositi o per ulteriore effetto calmante, in casi di insonnia o stress o nervoso, diluendo 2-3 gocce in poco olio base (olio di mandorle dolci in genere va più che bene o olio di vinaccioli) e massagiandole su polsi, schiena e plesso solare.

Non solo in cucina: La Melissa, pianta erbacea perenne (ed infestante) dal delicatoprofumo di limone, è una delle erbe aromatiche conosciute ed usate per le sue proprietà medicamentose sin dai tempi dei greci, che la consideravano erba sacra e ricca di virtù (in greco antico Melissa significa ape – colei che dà il miele). Paracelso, medico e alchimista storico, vissuto agli inizi del 1500 la chiamava “Elisir di lunga vita” e i monaci Carmelitani Scalzi, hanno sfruttato le sue virtù sin dal 1600 preparando la famosa “Acqua di Melissa dei Carmelitani”. Ma quali sono queste proprietà?… la Melissa è una pianta che aiuta soprattutto il sistema nervoso, usata in tisane o tintura madre per calmare gli stati ansiosi o l’insonnia, ma anche per aiutare la digestione difficile e calmare nausee ed aerofagie (in genere causate sempre da stati d’ansia) e tosse nervosa. Per uso esterno, l’infuso freddo è un ottimo tonico per il viso per le pelli acneiche soprattutto (gli infusi vanno preparati ed usati e non conservati!) e le foglie fresche, ricche di olio essenziale, strofinate su punture di insetti hanno effetto calmante e antibatterico.

Un’altra idea per utlizzare la Melissa è farne un enolito, cioè un estrazione dei principi attivi lasciando macerare la pianta nel vino. Prendete circa 60 gr di foglie di melissa e lasciatele macerare per almeno 24 ore in un vino bianco di buona qualità. Filtrare e imbottigliare. Questo vino medicamentoso racchiude in sè i benefici della pianta ed è un buon digestivo.

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43 thoughts on “Sciroppando un po’…

  1. Ciao Terry,
    le tue sono delle belle idee! Adoro questo tipo di preparazioni! ho giusto fatto incetta di bottigliette lo scorso week end per non rimanere senza per Natale e per giocare d’anticipo con le preparazioni. Se interessa, ne trovi di carine, un pò diverse da quelle usate per questo post, alla SME.
    La melissa e tutte le altre piantine aromatiche le ho peluccate per bene qualche settimana fa ed, ascoltando il suggerimento della Wenny, ne ho essicato le foglie facendole riposare per un bel po’ in un passino a maglie metalliche.
    Lo sciroppo di melissa l’ho assaggiato quest’estate in un centro benessere in montagna.. era a disposizione per la pausa relax e mi è piaciuto tanto, quindi il tuo post è una vera manna!
    Appena riesco pubblico il liquore al cioccolato che ho fatto! Strepitoso.
    Grazie mille!
    Ti auguro una buona giornata di sole anche se oggi è ancora… “musso” ;-)!
    kiss
    Sissa

  2. Tu sei una vera e propria enciclopedia!!!
    Quante cose mi fai scoprire!
    Non sapevo si potessero fare gli sciroppi medicinali in casa, questa si che è una novità!
    E bellissimi anche i tuoi sciroppi, devono avere un profumo fantastico e chissà quante cose si possono fare!!!

  3. tesoro che delizia questi sciroppi..io ho fatto uno sciroppo di melagrano ma nn lo tengo in frigo lo devo mettere??un altra cosa terry, ho fatto uan cavolata,cioe l’ho messo tutto in una bottiglia da un litro invece che in quelle piu piccole,se lo apro adesso e lo divido poi lo devo cmq tenere in frigo giusto??sai per quanto tempo si puo tenere visto che vorrei anch’io regalarlo per natale ma se lo apro e lo divido poi va consumato in breve tempo???garzie mille tesoro e scusa tutte queste domande ma tu sei una maestra in questo!!!baci imma

  4. Che ricetta meravigliosa. L’erba cedrina ce l’ho anch’io e questo sciroppo lo faccio di sicuro! Mi piace moltissimo….
    Brava Terry, sei sempre avantissimo :DDD
    Un bacione

  5. Che carini questi sciroppi, anche una bella idea per i regalini di Natale. Ma poi li usi come bibite da diuluier in acqua? Scusa la domanda “strulla” ma non sono granchè pratica… 😦 Un bacione

  6. Sarà deliziosooooo! Avevo quest’estate una melissa splendida ma ora mi si é tutta sgretolata e un pò ammaccata 😦
    Bello questo sciroppo se si riprende tenterò.
    Intanto anche oggi ho sgranato melograni e quasi quasi tento lo sciroppo ;D. Vado a conoscere Libera ;D
    Baci cara!
    Ah! bellissima la marmellata di susine. Dovrei postarla anch’io. Uffa non ho mai tempoooooooo!!!!! Ma appena posso posto 😀

  7. Sciroppi meravigliosi quelli che hai fatto! Congratulazioni per la vittoria nel contest di Fabiana. Non sono di Chioggia ma ci abito ormai da tanti anni. Rivendico orgogliosamente la mia nascita nelle terre della sx Piave 😀

  8. No, ma Terry! Io ora voglio una foto della tua dispensa… Straripa di barattolini di tutte le misure e colori, con etichette deliziose e contenuti pazzeschi! E ora nella mia immaginazione trovano posto anche queste deliziose bottigliette dai sapori intensi… Che siano fitoterapiche o no, di sicuro fan bene solo a guardarle!

  9. Non ho mai fatto uno sciroppo ma la cosa mi interessa molto. L’anno scorso mi avevano regalato una vagonata di menta e non avevo saputo cosa farci :-/
    Adesso invece avrei del basilico da far fuori. Come ce lo vedresti?

  10. Si fà presto sì a dire sciroppi, io non ne sarei mica tanto capace… tu invece sei sempre all’altezza e poi, vogliamo parlare delle etichette che sforni? grande 🙂
    Buona serata,

    wenny

  11. terry queste ricette per gli sciroppi sono preziose e anche molto molto utili!
    l’erba cedrina mia nonna me la metteva sempre nel decotto con le scorze di limone quando avevo mal di pancia, così per profumare e rinfrescare anche la digestione! non so poi se sia il suo effetto reale però a me è sempre parso che facesse un gran lavoro!

  12. Pingback: Sciroppando un po’…

  13. Intanto un grazie a tutte che siete passate di quà!!!
    …per Federica che mi chiedeva come utilizzo dopo lo sciroppo… beh in genere sia per bibite come si fa con gli sciroppi acquistati… o anche per aromatizzare yogurt, kefir, dolci, da metter sopra gelati…insomma poi si da spazio alla fantasia!
    …x chi mi chiedeva delle etichette… si può usare sia photoshop o anche photoscape che è un programma gratuito buono… io ho tracciato le linee basi, e fatti i puntini… poi ho aggiunto la scritta …stampato su carta da pacchi, incollata a dei cartoncini più rigidi e ritagliato con le forbici apposite che da il bordo a zig-zag! semplice! 🙂

    @Parentesi culinaria… ma lo sai che giusto oggi ho fatto un po’ d’ordine tra vasetti vari, etichettato cose nuove etc… voglio una cucina più grande….è il risultato! :)))

    @Elenuccia..il basilico lo vedrei bene… di sicuro ho per le mani delle ricette che usano il basilico in versione dolce…mi pare in versioen sciroppo appunto abbianto a dolcetti al limone…dovrei frugare in giro! 🙂 di sicuro potrebbe esser una base per un sorbetto!

    Un abbraccio ed un grazie collettivo! 🙂

  14. Eccomi qua, ieri alle prese con un soufflè, oggi mi ci vorrebbe un pò di sciroppo di melissa “per il sistema nervoso”, e un pò di erba cedrina da mettermi sugli occhi stanchi….ma ho ancora un pò di energia per farti i complimenti per il contest di Fabiana e per “rubarti” le idee per etichettare le mie bottigliette sciroppose, come ho scritto la mia melissa si riempie di ruggine e devo sempre gettarla, tu che (assieme a Parentesiculinaria) sei la mia Piera Angela sapresti darmi qualche consiglio? Le foglie delle tue foto sono belle sane..:-) Baseti…e grazie per la citazione… 😉

  15. ho letto davvero con piacere questo post e ti invidio per il corso di erboristeria, deve essere molto interessante e in questo campo ammetto a mia discolpa di non aver mai approfondito molto… Comunque ti faccio tanti complimenti per tutto, a me piace imparare cose nuove e se trovo qualcuno che mi incuriosisce verso nuovi lidi io lo ringrazio 🙂 un abbraccio forte

  16. Pingback: Le mani nella marmellata – aggiornamento – « Il luppolo selvatico

  17. ciao Terry, è la prima volta che visito il tuo blog, solo da pochi giorni ho aperto il mio con l’aiuto di mia figlia,(ancora ci capisco molto poco), mi piace molto l’articolo sugli sciroppi ti faccio i miei complimenti, a presto.

  18. Pingback: Cookies alla cedrina – Lemon verbena cookies | Crumpets & co.

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