Pan de mej – Cornmeal and elderflower bread

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Credo si sia capito, per chi segue un po’ il mio blog, quanto io ami cucinare con erbe spontanee e fiori! …e stilando una classifica dei miei fiori preferiti, dopo la lavanda che metterei al primo posto per mille motivi, direi che subito dopo arriva il sambuco! …adoro il suo profumo, adoro il suo tocco nei dolci, ha un aroma unico e penetrante che mi fa impazzire! …quando arriva la stagione son proprio felice… Anche se, seppur vedendolo ovunque lungo le strade, non sempre è facile trovare posti buoni dove raccoglierlo! …quest’anno non ne ho raccolto tantissimo e con quello raccimolato ho voluto provare una ricetta della tradizione lombarda che ne prevede l’uso…. Il pan de mej! …ed così eccomi a condividerlo…. Prima che anche qualche ultima ombrella fiorita svanisca (forse in montagna se ne trovano ancora) …e prima che scada il contest di Paneepomodoro – La cucina in fiore! 🙂

Come dicevo il Pan de mej è una ricetta tipica lombarda… viene chiamato anche Pan Meino… ed era da tempo che volevo provarlo!… visto appunto l’uso dei miei amati fiorellini di sambuco al suo interno! 🙂 …di ricette ne ho viste tantissime, come ogni ricetta tipica poi se ne leggono diverse varianti …ma io ho voluto provare la ricetta presa dal libro “Il grande libro dei dolci” di Giuliana Lomazzi, della bellissima collana “Il lettore goloso” della casa editrice Ponte alle Grazie… Libro che ho avuto il piacere ed onore grazie allo Starbooks che ogni mese le ragazze di Menuturistico organizzano e seguono! 🙂 ….grazie ancora Ale e Daniela! 🙂

Tornando al Pan de Mej …citando l’autrice… è un dolce basso di antica origine (si parla del XIV secolo), tipico delle provincie di Como, Lecco e Milano. Nel capoluogo lombardo veniva tradizionalmente preparato per la festa di san Giorgio il 23 aprile. Inizialmente veniva preparato con il miglio (mej… per l’appunto) ….sostituito in seguito dalla farina di mais intorno al settecento. I panini dovrebbero pesare intorno ai 500-800 gr ciascuno ed avere un diametro che va dai 10 ai 20 cm. Andrebbero serviti con panna liquida… Ma io son stata leggera e me li son mangiati così o con un velo di marmellata!

Mi son piaciuti moltissimo, ricordando una frolla quasi…. Più morbida ovviamente grazie all’uso del lievito di birra… I fiori di sambuco si possono usare anche secchi e si trovano in ogni erboristeria, in caso vogliate farli dopo la primavera… Ma visto che io i fiorellini freschi li avevo ho usato quelli… E si son sentiti molto! …dei panini profumatissimi e buonissimi! 🙂

– io ne ho fatto 4 bei panini:

  • 150 gr di farina di mais finissima (io ho usato al fioretto)
  • 150 gr di farina 0
  • 100 gr di burro (portato a temperatura ambiente)
  • 150 di zucchero semolato
  • Latte q.b.
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio di fiori sambuco secchi (io ho usato circa mezza tazza di fiori freschi sgranati dalle ombrelle)
  • Un cubetto di lievito di birra
  • Un pizzico di sale
  • Zucchero a velo per guarnire
Far intiepidire poco latte e stemperarvi il lievito di birra. Lasciatelo riposare mentre preparate il resto. Lavorate a crema il burro (io ho usato una spatola) e mescolatelo con le farine. Unite le uova, lo zucchero, il lievito stemperato nel latte, mescolate bene, unite poi i fiori di sambuco e il sale in ultima. Se necessario unte altro latte per ottenere un impasto morbido ma consistente (io ho dovuto invece unire altra farina, alternando un po’ quella di mais ed un po’ la 0 perchè si vede che avevo messo troppo latte all’inizio, quindi suggerisco di partire con poco latte dove stemperare il lievito). Impastare bene su un piano da lavoro, formate una palle e lasciate riposare l’impasto per un’ora coperto.
Ricavate quindi delle pagnottelle che farete lievitare ancora per 30 minuti su una teglia da forno foderata con carta forno. Infornatele poi a 200º per 15-20 minuti. A cottura ultimata lasciare raffreddare i panini e spolverizzarli con zucchero a velo.

Non solo in cucina: Il sambuco (Sambucus nigra) è una stupenda pianta, di cui in fitoterapia ma anche in cucina, si usano sia i graziosi fiorellini bianchi, disposti ad ombrelle, sia le succose bacche viola scuro che si raccolgono in tarda estate.

fiori usati in tisana hanno proprietà diuretiche, diaforetiche (cioè fanno sudare), antireumatiche, antifebbrifughe, ottima quindi in caso di influenze, raffreddori, tosse e reumatismi. L’infuso preso in questa stagione di transizione è ottimo per depurare il sangue e disintossicare l’organismo. Preparare un infuso con 5 gr di fiori per tazza, coprire e lasciare in infusione per almeno 10 minuti.

Ad uso esterno la tisana di fiori ha un effetto emolliente e calmante su pelle irritata che sia da scottature o acne.

Pan de mej – Cornmeal and elderflower bread

I really love cooking with flowers… And my favourite ones are first of all lavender …for a thousand and one reasons… then elderflowers! …so i’m so happy in this season when the elderflowers are in blossom and i can enjoy their smell and their use in my kitchen! … With them i prepared the classic cordial, different jams… I used them to make fritters, pancakes and i used them in a poundcake… But this year i wanted to try a typical recipe from Lombardia region… of the area of Milan, Lecco and Como… These little sweets breads made with cornmeal and with the touch of elderflowers! 🙂

It’ a very old recipe, there are trace of it since the XIV century… And originally it was made with millet flour (the word mej means millet in the local dialect) which have been replaced with cornmeal flour around 1700! Each bread should weight approximately 500-800 gr and be 10-20 cm large. They are usually served with fresh cream (they remind me so much of scones also for this thing!) but i had them plain or with some jam on! They were really delicious and so fragrant! 🙂

– for 4 breads:

  • 150 gr cornmeal flour (very finely ground one)
  • 150 gr all purpose flour
  • 100 gr butter at room temperature
  • 150 gr caster sugar
  • Milk
  • 2 eggs
  • 1 tbsp of dried elderflowers (i used nearly a measuring cup of fresh ones)
  • 25 gr fresh yeast in cube
  • A pinch of salt
  • Confectioners sugar to dust
Dissolve the fresh yeast cube in some lukewarm milk (half a glass or even less is enough cos i used more but had to add more flour then to knead the dough). Cream butter with a spatula, add the flours, eggs, sugar and the milk with yeats, mix with the spatula, join the elderflowers, a pinch of salt and then knead the dough on a floured surface till it gets smooth and soft. Place it in a bowl, covered and let it raise for one hour. Divide the dough into some small little breads, place them on a baking tray covered with parchment paper and let them rest for 30 minutes, then bake them in a preheated oven at 200º for 15-20 minutes. Let them cool on a rack and then dust with confectioners sugar.

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Anche questa ricettina, presa da “Il grande libro dei dolci di Giulian Lomazzi” la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

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Questa ricetta lombarda si unisce all’Abbecedario Culinario d’Italia.

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20 thoughts on “Pan de mej – Cornmeal and elderflower bread

  1. Ai fiori di sambuco dovrò rinunciare ma questo pane dolce mi ispira troppo per non provarlo anche senza. Adoro la farina di mais e tutto ciò che ci gira intorno 🙂 Un bacione, buona giornata

  2. Mmm, dovrò mettermi alla ricerca degli alberi di sambuco, allora! Non ho mai pensato di poterli trovare così facilmente, e per questo non ci ho mai fatto caso. Ho cercato un po’ di immagini in rete e spero di averle memorizzate per riuscire a riconoscerlo! Splendida la scelta di utilizzare un servizio per il latte un po’ sbeccato e di utilizzare uno scolapasta vintage come vaso per i fiori di sambuco. Complimenti, Cat

  3. Pingback: Pan de mej – Cornmeal and elderflower bread

  4. piace tanto anche a me il sambuco….noi adoriamo bere il succo di sambuco…soprattutto quando fa caldo…diluito nell’acqua fresca e frizzantina 🙂

  5. tu se non fai cose supermeravigliose non hai pace eh??? non sai come tormentarmi vero??? :O) adoro anche io i fiori di sambuco.. e di questo pane che proprio non conoscevo posso solo immaginare il profumo, la morbidezza… che meraviglia.. brava Terry!!!!

  6. I fiori di sambuco si trovano yeeeee quindi potrei farli anche io! le tue foto sono sempre bellissima, sanno di natura e dolci appena sfornati.

  7. se il cespuglio del parco ha ancora un po’ di fiorellini, ci voglio provare! senno’ archivio la ricetta per il prossimo anno!

  8. Pingback: Il nuovo contest: La cucina con i fiori | paneepomodoro

  9. Anch’io metterei la lavanda un po’ ovunque…ma questo pane con questi meravigliosi fiorellini è molto invitante: lo vorrei provare!
    Ottimi spunti, come sempre!

    Nadia – Alte Forchette –

  10. Terry ma che meraviglia questi panini! Ne ho sentito tanto parlare anche io ma non li ho mai fatti e tu li hai descritti così bene che fai venir voglia di mettersi subito all’opera. Mi piacciono un sacco i tuoi post così ricchi di interessantissime informazioni, sei una grande!!

  11. che profumino in questo pane! non lo conosco, ma piace anche a me il profumo del sambuco e anche della lavanda! fortunata che riesci a raccoglierlo! qui niente!

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