Marmellata di fichi d’india – Prickly pear jam

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Come vi dicevo nel post precedente, il pane dolce alla manna l’ho gustato a colazione con della buona marmellata fatta in casa… ed oggi ve la presento… La marmellata di fichi d’India! …altro prodotto famoso in Sicilia, con cui ci fanno oltre a questa marmellata, anche una deliziosa mostarda e non solo… Io ho provato anche delle linee cosmetiche locali, bio a base di fichi d’India! …ottimi!

Inserirei quindi anche questa marmellata all’Abbecedario Culinario! 🙂

Onestamente il fico d’India, così come sta con tutti i semini non mi ha mai particolarmente invitato… ma trasformarlo in marmellata me l’ha reso decisamente più simpatico… E la marmellata è davvero favolosa! …ho amato poi come alcuni frutti avessero la polpa arancione quasi gialla ed altri l’avessero fucsia… e miscelati insieme han creato questo colore ambrato carico meraviglioso! …finchè sono in stagione e li trovate …provate questa marmellata! 🙂

  • 500 gr di finchi d’india
  • 100 gr di zucchero
  • un pizzico di cannella

Tagliare i fichi d’India in due in senso verticale e scavate la polpa con un cucchiaino. Raccogliete la polpa in una casseruola con giusto un goccio d’acqua e mettetela a cuocere finchè tenera e ben spappolata. Passate la polpa al setaccio e con un po’ di pazienza raccogliete solo polpa e succo eliminando così i semi. Rimettete la polpa passata sul fuoco con lo zucchero (io avevo ottenuto quasi 300 ml di polpa passata ed ho voluto usare solo 100 gr di zucchero poichè amo sentire il gusto della frutta e non solo quello dello zucchero). Cuocere il tutto finchè la marmellata non abbia raggiunto la giusta consistenza. Invasare la marmellata ancora bollente in vasetti sterilizzati, chiuderli bene e capovolgerli. Una volta aperti i vasetti conservarli in frigo.

Non solo in cucina: Il fico d’India (Opuntia ficus indica) è una pianta della stessa famiglia dei cactus, originaria del Messico. Cresce in tutte le zone calde e come i cactus ha bisogno di pochissima acqua per vivere.

I frutti della pianta sono ricchi di acqua (85%) e contengono inoltre carboidrati, fibre, minerali (soprattutto potassio, calcio, magnesio) e vitamine A, gruppo B e C.

Il fico d’India ha proprietà depurative e drenanti, aiutano l’organismo in autunno a liberarsi da scorie e sembrano aiuino anche a eliminare i calcoli renali. Le fibre contenute nel fico d’India sono un ottimo regolarizzatore intestinale, riequilibrano la flora batterica ed aiutano a combattere la stipsi e gonfiori. Inoltre il fico d’India è consigliato nelle diete dimagranti sia perché ricco di acqua, fibre sia per il fatto che aiuta a regolarizzare l’indice glicemico. Lo si può consumare come semplice frutto ma se non si gradiscono i semini che ha si può centrifugare.

Dai semi di fico d’India si possono ottenere due oli preziosi per la pelle, uno ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi, un olio prezioso e raro, ricchissimo di vitamina E, che aiuta a contrastare i radicali liberi e ottimo contro l’invecchiamento della pelle. Altrimenti si può ottenere un macerato oleoso, macerando appunto i semi in olio (in genere un buon olio di semi di girasole anch’esso spremuto a freddo) anch’esso un ottimo olio idratante ed anti-age.

In casa possiamo sfruttare le proprietà idratanti del fico d’India facendoci una bella maschera per il viso, miscelando la polpa di un fico d’india frullata e poi passata al setaccio, insieme ad 1 cucchiaino di miele ed uno di panna, 1 cucchiaio di yogurt bianco intero e della fecola quanto basta per addensare la maschera. Stenderla sul viso e lasciarla agire una ventina di minuti dopodichè risciacquare con acqua tiepida.

Prickly pear jam

On the previous post i introduced you to a sweet bread sweetened with manna… Well i enjoyed that bread at breakfast with a delicious jam i made myself with a quite unusual fruit… Prickly pears!

In the south of Italy prickly pears are common and used… You can find them everywhere along the roads where they grow wild… But over here, in north Italy we aren’t used to them… even if nowadays it’s quite easy to find them in supermarkets and green grocers! …and once I saw them I got them! 🙂

They are packed with seeds inside so i didn’t really fancy them on their own… So i decided to make this jam and it was delicious!

Some fruit had orange flesh, some had it of a bright pink… And mixed together they  produced this fantastic amber colour!

If you find them …Try this great jam, lovely with a hint of cinnamon!

  • 500 gr of prickly pears
  • 100 gr of sugar
  • A pinch of cinnamon

Cut prickly pears in two lenghtwise and extract the flesh with the help of a teaspoon. Place the flesh in a saucepan with  a drop of water and cook it till soft and mushy. Pass the pulp through a sieve so you’ll get the pulp and juice discarting all the seeds. Place the pulp in a saucepan with sugar and cook the jam till it will get the right consistence. Once ready pour into sterilized jar, screw the lid tightly and turn the jar upside down. Leave it too cool. Store in a cool, dry place and then, once opened, in the fridge.

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11 thoughts on “Marmellata di fichi d’india – Prickly pear jam

  1. Pingback: Marmellata di fichi d’india – Prickly pear jam

  2. Terryyyyyy, ti adoro!!
    Non ci avevo pensato che i fichi d’india sono tipici della Sicilia…
    Grazie di avermelo ricordato!!
    Buonissima questa confettura!!
    Baciusss

  3. Che polpa rossa meravigliosa 🙂 Io non ho mai neanche assaggiato i frutti, i fichi d’India sono ancora un mistero da scoprire. Ma quella marmellata di attira un sacco 🙂 Dev’essere favolosa. Un abbraccio, buona settimana

  4. Golosissima, da provare!
    E pensare che proprio l’atro giorno ho ‘snobbato’ un mega cesto di questi splendidi frutti al mercato…. 😦 Mi toccherà rimediare.
    Ottimo anche il tocco di cannella!
    Buon inizio settimana!

    Nadia – Alte Forchette –

  5. io ho assaggiato un fico d’india..ma… tutti quei semi!!! troppi semi..
    non sapevo come mangiarlo.. un morso e tremila semini da sputare…

    il gusto era veramente buono, ma…

    necessito di capire come pulirlo e mangiarlo prima! 🙂

  6. i fichi d’india non si trovano solo in Sicilia! In Sardegna è pieno! e cmq c’è un modo per sbucciarli… la polpa mica va tolta scavando O.o

    • Ciao Mary Gry, lo so che i fichi d’india non si trovano solo in Sicilia, ne ho raccolti e fotografati tanti anche in Puglia ed in Abruzzo, oltre che nella tua meravigliosa Sardegna ma quando ho postato questa ricetta, con un gruppo di blogger, stavamo proponendo per 3 settimane delle ricette siciliane (l’abbecedario culinario che cito ad inizio post) e visto che un prodotto tipico siciliano è la marmellata di fichi d’india l’ho fatta ed unita a questa raccolta. Mia mamma era mitica coi fichi d’india li maneggiava bene anche con le spine e come dici tu li sbucciava, io per far la marmellata li ho scavati, mi é venuto spontaneo, l’importante é che il risultato non cambia…. La polpa scavata o sbucciata é diventata una deliziosa marmellata. 😉
      Ciao alla prossima
      Terry

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