W la Romagna!

Scroll down for english version

Siamo giunti all’ultima tappa dell’Abbecedario Culinario… tocca alla Z… di Zocca, paese dell’Emilia Romagna… ed ho subito pensato …quale paese migliore se non uno con la Z per questa regione?! …io adoro la pronuncia della Z in Romagna!😉

Mi sembra ieri che l’Abbecedario Culinario d’Italia sia cominciato… ma le settimane son passate inesorabili ed eccoci giunti alla fine, dopo un meraviglioso tour gastronomico per la nostra “buonissima” penisola… dove abbiamo scoperto, cucinato e provato piatti di tutte le nostre meravigliose regioni! …avrei voluto provare molte più cose… ma son comunque felice di aver contribuito e di aver provato e conosciuto piatti davvero nuovi e buonissimi che mai avrei pensato di cucinare prima di questo tour! …e prima di passare a quelle che sono le mie proposte per quest’ultima tappa… voglio ringraziare tutte le blogger che hanno ospitato le varie tappe, questa nello specifico ospitata da Curiosando in cucina  e soprattutto la Trattoria Muvara …autrice e fautrice di queste stupenda iniziativa! :)… grazie a tutti!🙂

Ma adesso veniamo all’Emilia Romagna… regione confinante con il mio Veneto ma di cui onestamente conosco meglio la sua parte romagnola piuttosto che emiliana! …e per quel che conosco della Romagna …beh posso dire che la amo… e che se potessi mi ci trasferirei subito!

Amo la gente, la cucina… la loro “filosofia”… il loro spirito… oltre che i suoi meravigliosi luoghi!

Ormai sono svariati anni che mi reco almeno una volta all’anno in un paesino sulle colline romagnole, non distanti dalla Toscana e dal Mugello… si chiama Casola Valsenio… ed a volte ne ho brevemente accennato su questo blog! …Casola Valsenio è un paese famoso per il suo bellissimo e ricchissimo Giardino delle Erbe, dove vi è grande varietà di piante officinali ed aromatiche …per il mercatino serale delle erbe, che si tiene tutti i venerdì sera di luglio e agosto… per la strada della lavanda che passa anche per di là …ed infine per la meravigliosa Festa dei Frutti Dimenticati che si svolge ad ottobre, dedicata appunto a tutte quei frutti che si son dimenticati negli anni, dall’azzeruolo al corniolo, dalle pere volpine alle pere cotogne, dal corbezzolo al sorbo… e molti altri!

Grazie a queste mie visite ho imparato ad apprezzare oltre che alle persone meravigliose che incontro ormai da anni… anche il cibo, fenomenale… ed un po’ di prodotti locali!

Avrei potuto ed anche voluto preparare diverse ricette che ho segnato da tempo… ma alla fine ho deciso di utilizzare due recenti acquisti fatti in loco …gli scalogni di Romagna D.o.p. ed un testo in terracotta per la cucinare la piadina… direi un simbolo della Romagna!

Gli scalogni ho voluto farli sott’olio ed aromatizzarli alla santoreggia, ispirandomi a quelli che vendono presso il Giardino delle erbe di Casola! …favolosi!!! …perfetto antipasto abbinati a degli ottimi salumi ed una gustosa piadina fatta ad hoc!😉

Lo scalogno di Romagna è davvero un bene prezioso, una varietà di scalogno le cui origini sono antichissime e che solo grazie all’uomo si sono preservate, infatti lo scalogno di romagna non fa fiori quindi non si può propagare con l’impollinazione ma solo conservandone i bulbi! …inoltre, per questo stesso motivo, non essendo mai stato incrociato, il “corredo genetico” di questa pianta è rimasto invariato nei secoli! …lo scalogno possiede un sacco di proprietà benefiche inoltre e se volete saperne di più vi consiglio di leggere QUESTA PAGINA della Proloco di Riolo Terme (bel paese vicino a Casola Valsenio) dove raccontano storia, uso, coltivazione e proprietà di questo antichissimo scalogno! :)

Il testo in terracotta l’ho comprato in un banchetto girovagando per la Festa dei frutti dimenticati! …sembra che questo testo in terracotta venga fatta a mano dall’azienda Montetiffi (marchio registrato) da oltre 500 anni. Ci si può cucinare la piadina, sia nel caminetto, sulla stufa a legna ed anche sul classico fornello a gas di casa (con un rompifiamma)… come ho fatto io! …inoltre la si può usare in forno per cuocervi il pane o la pizza! …la teglia Montetiffi non va mai lavata ed il primo utilizzo va fatto con una manciata di crusca!

La piadina che ho cucinato era buonissima… cotta in modo uniforme e deliziosa, con una cottura graduale e non veloce! …ovviamente la si può fare anche su una piastra antiaderente, come ho sempre fatto in precedenza, viene bene lo stesso e cuoce più velocemente!

Ricette per la piadina ve ne sono tante, ma io amo farla classica e alla romagnola, come le mangio lì, non fina come quelle che trovo in vendita qui… ma più spesse. Uso semplicemente farina, strutto, sale, acqua e bicarbonato! …vi sono comunque versioni con il latte o con il lievito! …io vi propongo questa classica ed è favolosa!🙂

Un giorno, girovagando alla Feltrinelli ho trovato un libro scritto proprio da uno scrittore di Casola Valsenio… Cristiano Cavina ed il libro si chiama Romagna Mia …dopo tanti anni per Casola Valsenio l’ho vista come una bellissima coincidenza… un destino forse… ve lo consiglio vivamente… oltre a farvi delle belle risate… scopririte qualcosa in più su questa terra e le sue genti… io ho capito ancor di più perchè amo questa terra!🙂

Ma ora veniamo alle ricette!🙂

Scalogni di Romagna sott’olio alla santoreggia

  • scalogni di romagna
  • 1 litro di aceto di vino incolore (quello adatto per conserve)
  • foglie di alloro
  • bacche di pepe nero
  • un po’ di rametti di santoreggia
  • Olio extra vergine d’oliva

Pulire gli scalogni eliminando la parte esterna e metterli a bollire in una pentola insieme all’aceto, qualche foglia di alloro, qualche rametto di santoreggia e qualche grano di pepe nero. Lasciarli cuocere finchè risultino teneri nella parte esterna, uno stuzzicante deve forare il primo strato dello scalogno ma non perforarli del tutto. La cottura poi dipenderà dalla grandezza degli scalogni, io ne avevo di varie misure ed alcuni li ho scolati prima degli altri. Disporli su uno strofinaccio pulito e lasciarli asciugare. Mettere gli scalogni in un vaso di vetro sterilizzato, qualche grano di pepe nero e qualche rametto di santoreggia e coprirli bene con olio extra vergine d’oliva. Chiudere bene il vaso a sterilizzare il tutto mettendolo a bollire, coperto con un strofinaccio, in una pentola, con l’acqua che copra di circa 5 cm il vaso. Pe run vaso di media grandezza lasciar bollire almeno 20 minuti.

Piadina Romagnola

– per 3 piadine:

  • 300 gr di farina 00
  • 3 cucchiai di strutto
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino scarso di bicarbonato
  • acqua qb

Impastare gli ingredienti con acqua sufficiente per ottenere un impasto morbido e compatto. Dividere l’impasto in 3 palline, stenderle ad un’altezza di circa 3/4 mm, adagiare la piada sulla teglia ben calda (sia quella di terracotta che quella antiaderente), bucherellarla con una forchetta e cuocerla finchè la piada non assuma un colore dorata con bollicine marroni. Sulle teglie antiaderenti le piadine cuociono più rapidamente e bisogna stare attenti a non bruciarle.

Le piadine le sui possono farcire e piegarle a metà o le si può tagliare a spicchi da servire con antipasti vari.

Romagna shallots in extra virgin olive oil and savory and Piadina

Today i share two recipes from an italian region i love …Emilia Romagna! …this region, as the name suggests, is divided in two areas, Emilia and Romagna… and it’s the Romagna part i know really well, after  many trips and visits!

It’s a great region for its people, which have a life philosophy i love …for its places and of course for its food!… there are so many fabulous recipes …but one of the symbols of this region is the Piadina! …a simple flat bread, made with flour, lard, salt, baking soda and water! …it’s usually served stuffed with ham, salame, cheeses… but can be served cut in slices together with appetizers!

And another appetizer i tried, loved and prepared are the Romagna shallots (Here some info), cooked with vinegar and then stored in extra virgin olive oil, together with some savory branches for extra flavour! …gorgeous!

Piadina, salame, shallots all enjoyed with a fabulous red wine from Romagna… Sangiovese… a marvellous appetizer!🙂

Piadina  Romagnola

  • 300 gr all purpose flour
  • 3 tbsp of lard
  • 1 tsp of salt
  • 3/4 tsp of baking soda
  • water

Work all ingredients with enough water to get a soft but compact dough. Divide it in 3 balls and roll out each one into a round shape, 3/4 mm thick. You can cook now piadina on a cast iron skillet or griddle (i used a typical terracotta/clay dish), when the skillet is very hot, place the piadina on it, prick it with a fork and cook it few minutes on each side, till golden and with brown spots on.

Romagna shallots in extra virgin olive oil

  • typical romagna shallots
  • 1 liter of vinegar (we use here a clear one made for preserving vegetables)
  • bay leaves
  • Black pepper grains
  • savory branches
  • extra virgin olive oil

Clean all the shallots from the extorior parts and place them in a saucepan together with vinegar, some bay leaves, black pepper grains and some savory branches. Bring them to boil and let them cook till tender on the outer parts. You can use a toothpick and it should go through the first “skin” of the shallots but not through all of them. The cooking time depends on the size of each shallot. When done, drain them on a clean towel and then place them in a sterilised jar together with some black pepper grain, some savory branches and cover everything with extra virgin olive oil. Close the jar and sterilise it boiling it for 20 minutes (medium size jar) in a saucepan, covered with a kitchen towel and with water till 5 cm on top of the jar.

11 thoughts on “W la Romagna!

  1. attenta che con lo spessore della piadina si aprono dei litigi… tra romagnoli!!! la piadina piu’ sottile e’ tipica del riminese e per me (riminese) rimane la piu’ buona!!!stasera, anche se in terra irlandese, noi ceniamo proprio con la piadina!Martina

    • Ecco vedi… Ne ho imparata un’altra!🙂 …pensa che Rimini mi manca… E pure la piadina sottile che ora voglio assolutamente provare!🙂
      Grazie Martina… Un abbraccio! E buona piadina!🙂

  2. Pingback: W la Romagna!

  3. Non c’è niente da fare… si dice Romagna e si pensa istantaneamente alla PIADINA! ^^

    Questa Z romagnola ci ha viste in tantissime e con tantissime ricette e sono FIERA ed ORGOGLIOSA di aver preso parte alla raccolta, sia come blog ospitante che come contributo alla stessa anche se purtroppo mi sono persa un pò di tappe… :*)

    Ti abbraccio fortissimo Terry e… aspettiamo fiduciose che la nostra Aiù sta per tirar fuori dal cilindro un altro magico “conglietto”!!!!

    Baciottoniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  4. mi hai ricordato qualcosa di speciale con questa bella piadina….io la preparo sul mio testo…ma soprattutto mi hai regalato un ricordo speciale con una persona a cui ho voluto tanto bene

  5. Ciao Terry, è proprio vero che la semplicità, a volte, è il miglior ingrediente. La piadina è fantastica! Quella fatta a mano, poi, lo è ancora di più. Mi aveva dato la ricetta parecchi anni fa una romagnola doc. Il suo segreto era un cucchiaino di miele nell’impasto. Buona davvero! Un bacio e buon weekend🙂

  6. Pingback: Crescione di zucca e patate – Crescione with pumpkin and potatoes « Crumpets & co.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...