La cucina con i fiori

Ho deciso di creare delle nuove pagine sul blog per dare risalto a delle tematiche culinarie che mi stanno particolarmente a cuore, come la cucina con i fiori, quella con le erbe spontanee, i frutti dimenticati e i dolci fatti con le verdure.

Non mi considero un’esperta in nessuna delle suddette categorie ma tutte rispecchiano un tipo di cucina che amo molto, legato alla natura e a quello che ci può offrire, stagione dopo stagione. Quindi creo queste pagine per raccogliere assieme dei gruppi di ricette su cui amo cimentarmi e sperimentare, il tutto con modestia e voglia di migliorare e scoprire sempre più cose nuove… perché, come dicevo pocanzi, lungi da me considerarmi un’esperta… sono solo una appassionata curiosa!🙂

La cucina con i fiori

I fiori edibili in cucina si iniziano a vedere ed usare sempre più anche grazie ai tanti programmi di cucina in televisione e ai canali tematici. A volte si sente brontolare che ormai questi programmi culinari in tv sono davvero troppi ma almeno possiamo dare loro atto di aver promosso una più ampia e variegata cultura culinaria e questo sotto vari aspetti, incluso l’uso dei fiori.

I fiori in cucina si sono sempre usati ma come spesso accade per le ricette della tradizione popolare, prima si perdono e poi si riscoprono facendole diventare persino chic!😉

Io ho scoperto l’uso dei fiori edibili tanti anni fa grazie al mio maestro erborista che per molte piante, oltre a darci le nozioni fitoterapiche, ci dava pure gli usi culinari! Imparai ad usare la lavanda e i fiori di tarassaco, la calendula e molti altri fiori.

I fiori in cucina si possono usare freschi, secchi (alcuni di questi si possono quindi reperire anche in erboristeria), sotto forma di olio essenziale (e qui vi rimando anche a leggere la pagina dedicata agli oli essenziali) o di sciroppo preparato con essi.

Qui vi lascio le ricette da me provate fin ora e che proverò, sia con i fiori freschi che secchi ma anche con oli essenziali o sciroppi di fiori. Esistono molti altri fiori edibili oltre a quelli citati qui sotto, man mano che sperimenterò condividerò con voi le mie esperienze.

Acacia

I fiori di acacia, come comunemente chiamiamo i fiori della pianta della Robinia (Robinia pseudoacacia) hanno delle proprietà benefiche se consumati o usati in tisana. Infatti grazie al loro contenuto in flavonoidi, tannini, glucosidi e oli essenziali, hanno proprietà emollienti, sia per la pelle che per le mucose dell’apparato digerente e intestinale, lassative, antispastiche e colagoghe (aiutano il buon funzionamento della cistifellea).

Acacia 2

Ricette con i fiori d’acacia:

Basilico

Il basilico (Ocinum basilicum) é una delle aromatiche più conosciute e usate nella cucina italiana e credo che in molti coltivano delle piantine di basilico in terrazzo o in giardino e chi lo fa sa che se vogliamo che la pianta cresca bene e continui a produrre profumate foglie da usare in cucina bisogna cimarlo, cioè togliere le sommità fiorite.

Ma perchè sprecare questi profumati fiorellini buttandoli via?…anche essi si possono usare in cucina, per colorare e insaporire piatti o per aromatizzare del buon olio da usare poi in cucina.

Il gradevole aroma del basilico è conosciuto ed amato da secoli, in India è considerato sacro capace di proteggere e purificare gli uomini, conducendoli verso la purezza e la perfezione in vita e dopo la morte. Il suo nome deriva dal greco e significa ” degno della casa del re”.

Oltre che per insaporire i nostri piatti, il basilico è conosciuto come erba tonica e stimolante,capace di ridare forza all’organismo stanco, rinfrancare lo spirito e trattare le malattie da raffreddamento. Inoltre ha anche proprietà antispasmodiche, emmenagoghe e disinfettanti, utile in caso di digestioni difficili, alitosi, emicranie da cattiva digestione e spasmi gastrici.

Tra i vari modi per beneficiare delle qualità del basilico, l’infuso è un ottimo metodo soprattutto in caso di indigestione, raffreddori, influenza, mal di testa, nausea. Oltre al classico infuso possiamo utilizzare l’olio essenziale, di cui il basilico, come tutte le piante aromatiche è ricco. L’olio essenziale viene estratto per distillazione in corrente di vapore e racchiude in sé tutte le doti di questa pianta. E’ “l’olio dell’energia“, usato nel fornelletto per aromaterapia per un effetto sottile è un essenza riequilibrante ed energizzante , allenta tensioni e stanchezza e risolleva lo spirito. Per beneficiare degli stessi effetti e prendersi cura allo stesso tempo del nostro corpo, possiamo aggiungerne poche gocce (10 gocce di oli essenziali per 50 ml di prodotto) al bagnoschiuma, creme e lozioni per leggeri massaggi addominali, o alle tempie in caso di emicranie. Per una pelle morbida, levigata si può preparare un bagno al sale e basilico, tonifica lo spirito e elimina le impurità della pelle: mescolare 5 gocce di olio essenziale di basilico e 3 gocce di olio essenziale di lavanda insieme a 10 ml di olio di mandorle dolci, unire questa miscela a 2 grosse manciate di sale grosso marino integrale, versare nella vasca e restare in immersione per 10 minuti.

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Ricette con i fiori di basilico:

 Camomilla

La camomilla è una delle piante officinali più conosciute e usate. Quasi in ogni famiglia non manca in dispensa una scatola di bustine di camomilla.

Esistono tante varietà di camomilla ma le due più famose sono quella comune (Matricaria chamomilla), detta anche camomilla tedesca, che cresce spontanea ovunque ed è quella che si trova più comunemente in commercio e la camomilla romana (Anthemis nobilis) a fiori doppi. Entrambe due sono accomunate da principi attivi e proprietà simili, usati sia in fitoterapia che in cosmesi.

La camomilla è comunemente associata all’idea della “buonanotte” che aiuti cioè a calmare i nervi e a prendere sonno, cosa in parte vera anche se principalmente la funzione calmante della camomilla è a beneficio dell’apparato muscolare e  digestivo.

La camomilla è una pianta ricca di olio essenziale e questo racchiude in sé i principi attivi più importanti che rendono tanto amata e utile questa pianta. Sto parlando del camazulene dalle proprietà antinfiammatorie, del bisabololo, ottimo calmante e battericida oltre che flavonoidi (antiossidanti) e cumarine (antispastiche).

La camomilla è quindi utile come calmante e antispasmodico dell’apparato gastro-intestinale, calma gli spasmi, le coliche, la nausea e ad eliminare anche i gas intestinali. E’ un ottimo febbrifugo, abbassa cioè la febbre anche grazie all’azione sudorifera.

Ad uso esterno gli impacchi fatti con foglie di camomilla hanno proprietà cicatrizzanti, emollienti ed antisettiche. L’infuso dei fiori inoltre è di beneficio per calmare irritazioni agli occhi.

Per curare lievi insonnie si può assumere la tintura madre di camomilla, preparato fitoterapico reperibile in farmacia o erboristeria.

In cucina possiamo sfruttare i fiori secchi o freschi o anche l’infuso.

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Camomilla Romana

 

Ricette con i fiori di camomilla:

Erba cipollina

L’erba cipollina (Allium schoenoprasum) è una pianta aromatica molto usata in cucina. Di solito, in cucina, si usano gli steli verdi, dall’aroma che ricorda quello della cipolla ma in maniera più lieve e delicata ma anche i bei fiori viola si possono usare in cucina, sia per decorare, grazie al loro colore vivace che per dare gusto ai piatti.

L’erba cipollina è un’aromatica usata sin dai tempi dei greci e dei romani, sia per condire e aromatizzare i piatti che per sfruttarne i suoi benefici. Essa contiene vitamine (soprattutto vitamina C) e sali minerali (potasssio e fosforo). Aggiunta alla pietanze aiuta la loro digestione. Contiene un’olio essenziale (se la si recide si possono notare delle goccioline) dalle proprietà depurative, lassative, antisettiche e cardiotoniche.

Con i fiori di erbe cipollina di può preparare un profumato e colorato aceto lasciando in infusione i i fiori in aceto di vino bianco, calcolate che i fiori coprano un 2/3 del vaso che andrete ad usare.

Chive flowers

 

Ricette con i fiori d’erba cipollina:

 

Fiori d’arancio

Dalla pianta dell’arancio, in aromaterapia si ricavano vari oli essenziali, dalla buccia ricaviamo per spremitura a freddo l’olio essenziale di arancio, dalle foglie si ricava l’olio essenziale di petigrain e dai fiori l’olio essenziale di neroli.

Dalla distillazione dei fiori per ricavare l’olio essenziale di neroli si ottiene anche l’acqua aromatica o idrolato. In sostanza il vapore acqueo che si condensa e si separa dall’olio essenziale a causa del diverso peso specifico e ci lascia però un’acqua magicamente impregnata di olio essenziale e che ne racchiude in maniera diluita i profumi ed anche i principi attivi.

L’acqua di fiori d’arancio è ottima da usare sia a livello cosmetico, che terapeutico che culinario. Infatti è un degli ingredienti della famosa pastiera napoletana.

Ad uso cosmetico l’acqua di fiori d’arancio può essere usata come tonico per pelli, secche, mature e delicati. Ha proprietà rigeneranti, rinfrescanti e calmanti.

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(foto presa da qui)

 

Ricette con l’acqua di fiori d’arancio:

 

Geranio odoroso

Qui diciamo che forse baro un po’, poiché del geranio odoroso, pur essendo una pianta che da bellissimi fiori, in cucina di usano le foglie che racchiudono tutto il meraviglioso profumo di questa pianta.

Il geranio odoroso (Pelargonium odartissumum) è solo una delle tantissime varietà di gerani esistenti. Infatti di Pelargonium se ne trovano circa 230 specie. Si dice che questa profumatissima pianta sia stata importata dal Capo di Buona Speranza intorno al 1600, da coloni olandesi.

Le foglie di questo geranio oltre ad essere utilizzabili in cucina e già famose per tenere lontani le zanzare, possono anche essere sfregate sulle punture di insetti poichè hanno proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Oltre a quest’ultime le foglie di geranio hanno anche proprietà astringenti, antibatteriche, toniche e antinevralgiche. Un’ottima maniera per sfruttare queste proprietà è anche quella di utilizzare il prezioso olio essenziale che viene estratto appunto dalle foglie di geranio.

L’olio essenziale di Geranio (non solo quello odoroso ma anche il geranio bourbon – Pelargonium graveolens) è utilissimo come riequilibrante del sistema nervoso, calma gli stati ansiosi ed ha effetti sedativi e per beneficiarne lo si può bruciare negli appositi fornelletti o si possono aggiungere alcune gocce (3/4) al bagnoschiuma e poi fare un bagno o se non si ha la vasca anche per fare una doccia o si versano alcune gocce in una vaschetta d’acqua e si può fare un pediluvio.

Ad uso esterno l’olio essenziale di geranio è cicatrizzante, tonico ed astringente e quindi ottimo anche per pelli acneiche. Si possono aggiungere uno o due gocce ad una crema base o ad un olio vettore come quello di mandorle dolce, ad ogni applicazione. Massaggiato sul ventre attenua le contrazioni uterine causate dall’ovulazione o dal ciclo mestruale.

In cucina possiamo usare l’olio essenziale, già meraviglioso concentrato di questa pianta o usare le foglie in varie modi e infusioni.

Geranio odoroso (5)

 

Ricette con il geranio:

Lavanda

Di lavanda ne esistono svariate specie (Lavandula officinalis, Angustifolia, Vera, Spica ed altre) ma sono tutte caratterizzate dalla stessa intensità di colore, di profumo e bene o male dalle stesse proprietà curative. La lavanda è stata usata sin dall’antichità come prodotto per l’igiene e la bellezza personale, il suo profumo richiama la freschezza ed il pulito ma questa pianta è così versatile da avere molti altri e usi e pregi tutti da scoprire. La lavanda è ricchissima di olio essenziale , composto a sua volta da un centinaio di elementi, tra questi il più importante è il linalolo (alcol terpenico), il principale responsabile delle proprietà terapeutiche della pianta. La lavanda è sedativa, riequilibrante, rilassante, digestiva, antinausea, carminativa, antiinfiammatoria, antireumatica, antisettica, cicatrizzante, balsamica. Un modo per utilizzare a pieno i numerosi benefici di questa pianta è l’uso dell’olio essenziale (estratto per distallazione in corrente di vapore) considerato una panacea per i suoi numerosi utilizzi, dalla cura della casa a quella del corpo, in viaggio o in auto, uno dei pochi oli, tra l’altro, da poter essere usato puro sulla pelle: 1 goccia o 2 come primo intervento su contusioni (anche miscelate a un pò di olio di mandorle per un massaggio più intenso) o sempre 1 o 2 gocce massaggiate sulle tempie per alleviare il mal di testa.

Potete preparare un buon gel lenitivo doposole, per pelli arrossate e scottate aggiungendo circa 20 gocce di olio di lavanda a 100 ml di gel di aloe vera (reperibile in ogni erboristeria). Se volete utilizzare i fiori di lavanda freschi o secchi potete preparare un infuso (30gr di lavanda per 500 ml d’acqua) da usare come digestivo, calmante o anche come tonico per pelli grasse e acneiche (ricordo in questi casi che gli infusi vanno preparati ed usati o al massimo conservati per non più di 24 ore ed in frigorifero).

In cucina i fiori di lavanda si usano sia in preparazioni dolci che salate e spesso fanno parte della miscela di erbe di Provenza.

lavanda

Ricette con la lavanda:

 

Malva

La malva (Malva silvestris) è una pianta spontanea, molto comune, di cui ne esistono diverse varietà, conosciuta sin dall’antichità per le sue virtù terapeutiche, la usavano infatti gli antichi greci e Ippocrate la raccomandava per le sue proprietà emollienti e lassative. Sembri che il suo nome derivi dal latino “mollire alvum” che significa “rendere molle” e dal greco “malachè” cioè “lumaca”, questo in riferimento alla mucillagine di cui la pianta è ricca e che può ricordare la bava di lumaca.

Oltre alle mucillagine la malva contiene, potassio, ossalato di calcio, vitamine (A, C e B1), flavonoidi, antociani e pectina. Ha proprietà emollienti, lassative, antinfiammatorie e calmanti della tosse.

Oltre che a consumarla in cucina, come verdura, la malva può essere assunta anche sotto forma di decotto o infuso (50 gr di fiori e foglie per litro d’acqua), ne trarranno beneficio le infiammazioni gengivali, le persone che soffrono di stipsi, le irritazioni dello stomaco, dell’intestino e dei reni, chi soffre di tosse e catarro.

Ad uso esterno gli impacchi con decotto di malva sono ottimi per le congiuntiviti agli occhi. L’infuso aggiunto all’acqua del bagno ha effetti emollienti ed idratanti o può essere usato come lozione per pelli arrossate.

Si può preparare in casa una veloce maschera emolliente ed idratante, frullando assieme 4 cucchiaini di miele, 2 cucchiaino di olio di mandorle dolci, 15 gr di foglie di malva, 100 gr di mela ed un bianco d’uovo. Si deve ottenere una crema omogenea da poter spalmare sul viso, se troppo fluido usare dell’amido di mais per addensarla al punto giusto. Stenderla sul viso e lasciarla agire per circa 30 minuti, dopodiché risciacquare con acqua tiepida.

Malva - terrazzo2

Ricette con i fiori di malva:

Rosa

 

L’aroma di questo meraviglioso e conosciutissimo fiore di può sfruttare e ricavare in varie maniere. Si possono usare i petali freschi, i boccioli essiccati, l’olio essenziale (anche se è molto caro ed è meglio, se lo si ha, usarlo a scopi di cosmesi naturale o fitoterapici) e l’acqua di rose.

L’acqua di rose che usiamo in cucina, può esser ricavata in vari modi, molto spesso una maniera casalinga per prepararla è quella di infondere i petali di rosa in acqua… ma l’acqua di rosa vera e propria altro non è che l’acqua che rimane dalla distillazione dell’olio essenziale di rosa.

Per spiegare il tutto in maniera semplice, quando avviene il processo di distillazione in corrente di vapore di una pianta per estrarne l’olio essenziale otteniamo, oltre all’olio essenziale stesso, anche l’acqua di distillazione, cioè il vapore acqueo che si condensa e si separa dall’olio essenziale a causa del diverso peso specifico. Quest’acqua resta comunque magicamente impregnata di olio essenziale e ne racchiude in maniera diluita i profumi ed anche i principi attivi.

In commercio possiamo trovare queste acque con il nome di acque aromatiche o di idrolati… e molti di essi, a secondo della pianta da cui vengono estratti, possono essere usati per via interna e quindi in cucina senza problemi, come l’acqua di rose appunto… o l’acqua di fiori d’arancio per esempio!

Ma la maggiorparte degli idrolati, racchiudendo in sè le proprietà benefiche della pianta, vengono soprattutto utilizzatii per scopi sia curativi che estetici… per il nostro benessere e per la nostra bellezza insomma!

L’acqua di rosa nello specifico è un vero toccasana per la pelle se usato come tonico. Aiuta a prevenire le rughe, rassoda e purifica, calma irritazioni e rossori. Possiamo anche preparare con essa una veloce maschera purificante e rigenerante, miscelando 3 cucchiai di argilla bianca, 1 cucchiaio di olio extra vergine d’oliva (meglio se trovate dell’olio di rosa mosqueta per rinforzare l’effetto antirughe) e acquadi rosa a sufficienza fino ad ottenere una pastella che andrete a stendere sul viso. Lasciatela agire e seccare per 15 minuti circa e poi risciaquate con acqua tiepida.

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Ricette con la rosa:

 

Sambuco

Il sambuco (Sambucus nigra) è una stupenda pianta, di cui in fitoterapia ma anche in cucina, si usano sia i graziosi fiorellini bianchi, disposti ad ombrelle, sia le succose bacche viola scuro che si raccolgono in tarda estate.

I fiori usati in tisana hanno proprietà diuretiche, diaforetiche (cioè fanno sudare), antireumatiche, antifebbrifughe, ottima quindi in caso di influenze, raffreddori, tosse e reumatismi. L’infuso preso in questa stagione di transizione è ottimo per depurare il sangue e disintossicare l’organismo. Preparare un infuso con 5 gr di fiori per tazza, coprire e lasciare in infusione per almeno 10 minuti.

Ad uso esterno la tisana di fiori ha un effetto emolliente e calmante su pelle irritata che sia da scottature o acne.

Fiori di sambuco - Marmellata 2

Ricette coi fiori di sambuco:

 

Tarassaco

Il tarassaco (Taraxacum officinale), detto anche dente di leone, è una delle più comuni piante selvatiche, a volte considerate infestanti, che troviamo nei nostri campi. Una di quelle erbe che ogni regione chiama con nomi dialettali diversi, da noi in veneto lo chiamiamo “raicio de can” (radicchio di cane), c’è chi lo chiama piscialetto, soffione, dente di cane… comunque resta una delle piante spontanee più conosciute, anche se a volte sottovalutata.

Infatti il tarassaco è una vera meraviglia della natura, spunta in primavera, la stagione della rinascita, stagione in cui anche il nostro corpo ha bisogno di risvegliarsi e depurarsi dagli eccessi invernali per prepararsi alle stagioni più calde, il nostro fegato ed i nostri reni han bisogno d’aiuto e la natura ci regala e ci lascia proprio sotto i nostri occhi il tarassaco.

Il tarassaco è un’erba dalle proprietà diuretiche (non per niente il nome volgare di piscialetto), depurative, remineralizzanti (contiene una buona quantità di potassio) e rivitaminizzanti (grazie al contenuto di vitamina A e C). Il dente di leone ci aiuta inoltre a combattere il mal di testa, il colesterolo alto, aiuta la digestione e la secrezione della bile ed è anche un blando lassativo.

Come sfruttare le sue proprietà? Consumando le parti aeree (foglie e fiori) fresche, in insalata se crude o cotte come fossero biete o spinaci, ed anche il rizoma essiccato, reperibile in erboristeria, per usarlo come decotto, 3 gr per tazza, si mette la radice in acqua fredda e la si fa bollire per 15 minuti per poi filtrare (il decotto è una maniera per estrarre le proprietà delle piante che si usa in genere per tutte le parti più coriacee, quali radici, semi, rametti).

Del tarassaco si usa un po’ tutto compresi i boccioli dei fiori ancora chiusi che si possono mettere sotto sale o aceto per consumarli ed usarli come si fà con i capperi.

Ad uso esterno il decotto di radice può essere usato come tonico estemporaneo e l’infuso dei fiori come schiarente per le lentiggini.

tarassaco

Ricette con i fiori di tarassaco:

Timo

Il timo (Thymus vulgaris) è una delle piante aromatiche più conosciute ed usate in ambito culinario. Ma il timo è anche una meravigliosa pianta officinale, utilissima anche per curare il nostro corpo oltre che ad insaporire i nostri piatti.

Il timo contiene olio essenziale, uno dei più potenti come battericida, subito dopo l’olio essenziale di origano. Grazie ai suoi contenuti, il timo ha proprietà antibatteriche appunto, antisettiche, antimicotiche, antimicrobiche, balsamiche, calmanti per la tosse, antinfluenzali, quindi molto utili per curare l’apparato respiratorio. Possiamo utilizzare al meglio queste sue innumerevoli proprietà usando l’olio essenziale (vi raccomando di usarlo solo per uso esterno poichè molto potente), aggiungendo 1 – 2 gocce di olio ad una crema base (possibilmente naturale) e fare dei massaggi sul petto (fin su sul collo) o sulla schiena, per un effetto antinfluenzale e per calmare i sintomi di tosse e mal di gola. Possiamo altrimenti farci una semplice ma ottima tisana, sia con la pianta fresca che secca, lasciando in infusione 2 cucchiaini della pianta per circa 15 minuti. Coprite la tazza per non far volatilizzare i preziosi oli essenziali. Per le sue proprietà disinfettanti e antibatteriche la tisana può anche aiutare in caso di infezioni intestinali.

In cucina si possono usare anche i fiorellini del timo dall’aroma più delicato.

Fiori di timo

Ricette con i fiori di timo:

Trifoglio

Il trifoglio dei prati o trifoglio rosso (Trifolium pratense) è una pianta spontanea comunissima, molto conosciuta in agricoltura poichè usata anche come pianta da foraggio tanto da venir chiamata anche “erba da latte”.

A livello fitoterapico il trifoglio dei prati ha proprietà depurative, soprattutto per il fegato e l’intestino. I fiori hanno proprietà espettoranti, utili nel curare tossi secche, bronchiti, laringiti. Recenti studi hanno riscontrato effetti antiossidanti, ottimi per contrastare l’invecchiamento, nonchè proprietà antitumorali dovuti ad una sostanza contenuta nella pianta, chiamata genisteina.

In India il trifoglio viene dato alle donne che hanno appena partorito per favorire la montata lattea e come tonico uterino poichè favorisce il ristabilimento dell’utero dopo il parto.

Le sue proprietà si possono sfruttare facendone infusi, sia di pianta fresca che secca.

Ad uso esterno ha effetti lenitivi utili per alleviare problemi di pelle come acne, eczemi o psoriasi.

In cucina del trifoglio si usano sia le foglie che i bellissimi fiorellini.

Fiori trifoglio 2

Ricette con i fiori di trifoglio:

 

Libri da cui trarre ispirazione (in italiano e inglese):

Siti da cui trarre ispirazione:

 

 

4 thoughts on “La cucina con i fiori

  1. Pingback: Nuove pagine… | Crumpets & co.

  2. La cucina con i fiori – in particolare per la mia passione – i dolci con i fiori e le erbe aromatiche mi affascina da una parte e mi stimola dall’altra. Mi sembra un doveroso naturale connubio degli ingredienti che la natura offre. Grazie di condividere le tue esperienze!

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