Curd di cachi – Persimmon curd

Scroll down for english version

image

Adoro l’autunno… Lo so, lo dico di ogni stagione… ma non riesco a fare a meno si eccitarmi come un bimbo a Natale quando vedo tutte le cose belle e buone che ogni stagione ci regala!

Quest’anno non sono riuscita ad andare alla festa dei frutti dimenticati a cui vado ogni anno e che mi immerge nell’autunno e mi carica di idee e iniziativa… ma cerco lo stesso di immergermi piú che posso nei colori e nell’atmosfera di questa stagione… che anche se è un po’ grigia (qui a Venezia siamo stati immersi nella nebbia per giorni e giorni) ha dei bellissimi colori caldi che la rallegrano, come il rosso dei melograni, i colori cangianti delle foglie degli alberi o la bellezza degli alberi dei cachi, senza foglie ed addobbati solo con i loro colorati frutti.

Ed è proprio il caco il frutto protagonista di questo post! 🙂

Frutto in piena stagione… a casa ne ho un po’ in attesa della loro gloriosa fine… o al naturale o in qualche mia preparazione.

Molti di quelli che ho stanno ancora ancora maturando e l’attesa ha qualcosa di speciale… perchè con la natura bisogna avere pazienza e saperla rispettare nei suoi tempi e umori! 🙂

E con il caco non si scherza, se lo mangiamo poco maturo ci allappa la bocca e ci infastidisce …ma aspettando e gustandolo a piena maturazione ci sa regalare un’infinità dolcezza e cremosità!

Curd cachi - cachi

Di cachi ce ne sono diverse varietà, con consistenza della polpa diversa e qui ho trovato queste distinzioni che vi riporto:

“Le cultivar di kaki si distinguono tra loro in base all’astringenza delle bacche in quattro gruppi: costanti alla fecondazione non astringenti, costanti alla fecondazione astringenti, variabili alla fecondazione non astringenti, variabili alla fecondazione astringenti. 

Le varietà del primo gruppo sono dette anche kaki ragno in quanto i frutti sulla parte inferiore presentano delle striature a forma di rete. Possiedono i semi e producono frutti eduli molto dolci fino dalla raccolta; le più importanti sono kaki dolce, Jiro, Hana Fuyu e O-Gosho.

I kaki del secondo gruppo hanno i semi e sono astringenti alla raccolta, per cui sono sottoposti alla post-maturazione o ammezzimento; tra queste cultivar si ricordano Hachiya, Yokono e Shakoku.

Il terzo gruppo è caratterizzato da frutti partenocarpici che subiscono la post-maturazione in fruttaio, le varietà principali sono kaki tipo (la più coltivata in Italia), Nishimura e Vainiglia.

I frutti del quarto gruppo possono essere apireni e sono eduli soltanto intorno ai semi, per cui si sottopongono all’ammezzimento; la cultivar più rappresentativa è Hiratanenashi.”

Chi mi ha dato questi cachi, dal proprio albero, mi ha detto che sono cachi ragno …ed infatti hanno proprio la ragnatela nella parte inferiore! 🙂

Come usare tutti questi cachi oltre che a mangiarli… beh con i primi due arrivati a maturazione o voluto provare a fare un curd! …lo sapete, ho una vera passione per questa particolare crema di frutti di origine inglese, tanto che li ho messi tutti in una categoria a loro dedicata! 🙂

Anche questa volta ho voluto fare un curd con soli tuorli, frullando frutta e uova prima della cottura per miscelarle bene! …è una crema favolosa, perfetta da spalmare o per farcire dolci… come ogni curd… anche questo crea dipendenza! 😉

Curd cachi

  • 2 cachi maturi
  • 80 gr di zucchero
  • 80 gr di burro
  • 2 tuorli
  • 1/2 cucchiaio di succo di limone

Con un frullatore ad immersione frullate assieme la polpa dei cachi con i tuorli, il limone e lo zucchero, passate il tutto al setaccio e trasferite il composto in un pentolino che metterete a cuocere a bagnomaria su fuoco medio. Unite il burro e mescolate bene. Continuate a mescolare bene, meglio con un frustino, anche dopo che il burro si sarà sciolto, fino a che la crema si sarà addensata. Ricordatevi che comunque il curd si rassoderà ancor di più una volta freddo. Trasferite il curd in un vasetto sterilizzato, lasciatelo raffreddare e conservate in frigo.

Curd cachi - cottura

Qui sotto la foto del bagnomaria con lo Staybowlizer che mi aiuta sia a tener fermo il pentolino sia a tenerlo alto senza rischio che tocchi l’acqua bollente sotto. Leggetene di più sul mio articolo qui.

 

unnamed (1)

Non solo in cucina: I cachi sono i frutti del’omonimo albero (Diospyros kaki) originario dell’Asia orientale, i suoi frutti infatti sono conosciuti in Cina da più di 2000 anni ma si sono poi diffusi in tutti i paesi vicini come la Corea ma soprattutto in Giappone, dove ricopre un ruolo importante nell’alimentazione e dove viene chiamato anche “Albero della Pace” poichè alla bomba atomica sganciata a Nagasaki sopravvissero solo alcuni alberi di cachi.

Nei secoli questa longevo e stoica pianta si è poi diffusa anche nel bacino mediterraneo ed anche noi ora possiamo gustarlo e sfruttare le sue proprietà e benefici che può apportare al nostro organismo. I cachi contengono vitamina C, che aiuta a rinforzare il nostro sistema immunitario ma anche la nostra pelle a restare elastica e tonica. Contengono  inoltreprovitamina A (Betacarotene) dall’azione antiossidante e vitamine del gruppo B. Sono ricchi poi di sali minerali, soprattutto potassio ma anche calcio, fosforo, zinco, ferro, rame e manganese. Il potassio oltre a conferire loro effetti diuretici è di supporto all’apparato muscolare (ottimo quindi per chi fa molto sport) ed aiuta il nostro corpo in caso di astenia, debolezza e stress. I cachi inoltre quando ben maturi e pronti al consumo sono ricchi di fibre che gli conferiscono proprietà lassative.

A causa dell’elevata quantità di zuccheri i cachi sono però sconsigliati a chi soffre di diabeteo a chi segue una dieta ipocalorica (contengono circa 70 kcal per 100 gr). Oltre alle suddette proprietà i cachi svolgono anche un’azione di protezione e depurazione per fegato, milza e pancreas.

Gli effetti benefici, antiossidanti delle vitamine contenute nei cachi possiamo sfruttarli anche ad uso esterno sulla pelle. Possiamo fare in casa una maschera per il viso veloce che aiuta a contrastare l’invecchiamento e renderà la pelle luminosa, elastica e tonica.Mescolate assieme un cucchiaio di polpa di caco con uno di farina d’avena e 1 cucchiaino dimiele. Cercate di ottenere una purea da poter stendere sulla pelle del viso. Lasciatela agire per almeno 20 minuti dopodichè risciaquate con acqua tiepida.

English corner 2

Curd cachi5

Persimmon curd

I love autumn!!! … I know… I say the same for every season… but the real thing is that I love them all, cos each one give us so many different, colours, scents, sensations… and of course fruit and vegs to eat and cook with!

One of the fruit I love the most of this season are persimmons and this year I had some delicious hachiya persimmons as presents (better than jewellery to me!).

Some of them are still unripe and I’m patiently waiting for them to be soft and ready to eat… in the meantime with the first two ripe ones I had I made this delicious curd!

I love curds… I have a section of the blog dedicated to this particular kind of cream… and I love to make curds each time with a different fruit! …So it was easy to know what to do with the first two ripe persimmons… a curd!

Once again i made a curd with nly egg yolks, blending fruit pulp and yolks before cooking them with butter! …I loved the result… once again an amazing addictive curd!!! … at the moment I’m spreading on toast for breakfast but if I save some I may use it on some other baked sweets!

Curd cachi3

  • 2 hachiya persimmons, ripe
  • 2 egg yolks, big
  • 80 gr sugar
  • 80 gr butter
  • 1/2 tbsp lemon juice

Blend together persimmons pulp, yolks, sugar and lemon juice (pass it through a sieve if you like a smotth texture). Place mixture in a saucepan over a bain-marie and add butter. Let it melt and keep stirring with a whisk over medium heat until curd thickens. Remember that curds usually gets thicker once cool. Pour curd into sterilized jars and allow to cool. Store in fridge.

Curd cachi6

Annunci

7 thoughts on “Curd di cachi – Persimmon curd

  1. Ma quanto è bella la foto dell’albero di cachi. Io li adoro, gli anni scorsi me li dava una vicina e ne facevo delle scorpacciate spaziali, ma purtroppo quest’anno non me ne ha dato neanche uno 😦 non mi era mai venuto in mente l’idea di farci un curd. chissà che bontà

  2. Che bella idea davvero! Adoro anche io i cachi che ho imparato a mangiare solo da qualche anno. Meno male che però ho imparato 🙂 E pensavo proprio a come usarli in cucina oltre che mangiarli così. E in più non ho ancora mai sperimentato il curd. Potrebbe essere la volta buona proprio con questo fantastico frutto! Grazie!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...