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Penso si sia capito quanto io ami usare le verdure in preparazioni dolci e magari insolite… di recente vi ho presentato la torta con il radicchio… ed in passato ho infilato nei dolci le più usuali carote ma anche le più insolite zucchine e pastinache… passando pure per la rossa barbabietola (o rapa rossa) in questa torta!

…così quando Claudia (mia lettrice nonchè compagna blogger con il suo interessantissimo blog Claudiainblog) …mi ha suggerito questa ricetta …proprio con la barbabietola!!!… non ho resistito!!! …Claudia l’aveva presentata in suo post eh ha pensato mi sarebbe piaciuta! …come le ho detto subito… aveva visto giusto!!! ;) …son rimasta subito colpito dall’idea di questa marmellata insolita quanto semplice e genuina! …la ricetta viene da un vecchio libro che Claudia sta generosamente condividendo con noi Curatevi con le erbe : piante medicinali e loro proprieta curative” della dott.ssa Luciana Varvello… e post dopo post ci racconta delle varie erbe di cui il libro tratta… delle loro proprietà, modi d’uso nonchè ricette particolari come questa che ho avuto il piacere di fare!

A proposito della barbabietola l’autrice ci lascia la ricetta in maniera molto semplice, dicendoci di usare in parti uguali barbabietola, zucca, frutta e mosto d’uva. Io in casa avevo sia la zucca che la barbabietola… fatalità in proporzioni uguali… poi come frutta, su cui la dott.ssa Varvello non da specifiche, ho usato della mela, per non coprire il sapore degli altri due ortaggi oltre che per il suo potere addensante grazie alla pectina in essa contenuta. Per quanto riguarda il mosto d’uva, oltre al fatto che non siamo in stagione di vendemmia :) …e che mi sarebbe un po’ difficoltoso reperirlo… ma siccome il mosto altro non è che il succo dell’uva pigiata prima che si trasformi in vino… ho pensato di usare del succo d’uva puro, bio! …ultima mia aggiunta al tutto sono stati 2/3 cucchiai di fruttosio… per aggiustare appena la dolcezza della marmellata e toglierle un po’ la parvenza di essere della pura frutta frullata e darle un tocco più caramellato! …il risultato come vedete è stato ottimo.. sia alla vista, grazie al colore rosso brillante che la barbabietola regala, sia al palato… e qui posso solo suggeririvi di provarla… perchè il gusto unico e squisito va provato! :)

Claudia …mia cara.. non mi resta che ringraziarti ancora una volta per il suggerimento…e per avermi permesso di conoscere il tuo blog… che abbraccia la mia passione per l’erboristeria oltre che per la cucina! …mi raccomando… se hai altre dritte… passamele! ;)

  • 330 gr di zucca
  • 330 gr di barbabietole
  • 330 gr di mele
  • 330 gr di succo d’uva
  • 3-4 cucchiai di fruttosio

Preparare gli ingredienti pulendoli, privandoli della buccia e tagliondoli a tocchetti. Pesarli per avere parti uguali di ognuno di essi, incluso poi il succo d’uva. Mettere il tutto in una casseruola, far prendere bollore e lasciar cuocere a fuoco medio finchè il tutto sia ben tenero. La mela e la zucca si cucineranno più velocemente mentre la barbabietola richiede più tempo. Una volta sia tutto ben cotto e tenero, togliere dal fuoco e frullare con frullatore ad immersione. Rimettere sul fuoco, far riprendere bollore e lasciare che la marmellata raggiunga la giusta consistenza. Se si vuole a gusto si può aggiungere del fruttosio in questa fase.

Una volta pronta, invasare la marmellata ancora bollente in vasi sterilizzati, chiuderli subito e capovolgerli e lasciarli freddare. Conservare in luogo buio ed asciutto. Una volta aperta conservare in frigo.

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Non solo in cucina: La rapa rossa o barbabietola (Beta vulgaris conditivi) è un ortaggio le cui proprietà benefiche sono conosciute sin dai tempi dei greci e dei romani. Ricchissima di vitamine (A, B9, C, D, E), minerali (calcio, fosforo, sodio, magnesio, ferro, potassio) e fibre, la rapa rossa è un valido aiuto per l’apparato digerente, è antinausea ed ha un buon effetto astringente in casi di dissenteria, depura il sangue abbassando il colesterolo cattivo e ne migliora la circolazione, è un aiuto a chi soffre di anemia (rigenera i globuli rossi) ed è un toccasana per il fegato (ne protegge le cellule con effetto antiossidante). Per beneficiare di queste numerose proprietà possiamo consumarne sia il succo fresco (centrifugando la rapa) o lessandola. Se la lessate non buttate via l’acqua di cottura la quale è d’aiuto, con il suo effetto equilibrante, per chi soffre di pelle grassa o ha delle infiammazioni cutanee.

… e poi cito… dal libro che Claudia sta condividendo con noi… “Curatevi con le erbe : piante medicinali e loro proprieta curative” della dott.ssa Luciana Varvello:

“BARBABIETOLA (famiglia delle Chenopodiacee)

Erbaceo notissimo, coltivato ovunque come ottimo alimento, specialmente per il bestiame. È usata, in medicina, per le sue proprietà emollienti. Sono diffusissime queste due qualità: la barbabietola “da zucchero” e quella “da foraggio”.
Proprietà curative: molto utile alle persone irrequiete, biliose, soggette all’ira; a chi soffre di gastroenterite cronica. Le foglie cotte e condite con molto olio e poco sale vincono la stitichezza.
La barbabietola da foraggio, oltre che servire industrialmente per l’estrazione dello zucchero, è usata anche nell’economia domestica per preparare un’ottima marmellata. Eccone le indicazioni: barbabietola mondata e ridotta a pezzi, frutta, zucca da marmellata e mosto d’uva, il tutto in parti uguali. Setacciare.
Il decotto di foglie di B. (g 50 in un litro d’acqua) è utile nelle emorroidi, nelle infiammazioni intestinali e in quelle delle vie urinarie.”
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Questo delizioso mix di frutti è il mio protagonista per il “raccolto” del WHB#328… la raccolta settimanale di ricette a base di erbe, frutta, verdure, ortaggi, cereali, etc… L’idea l’ha avuta e l’ha fatta crescere un po’ di anni fà Kalyn, del blog Kalyn’s Kitchen… ora è seguita da Haalo di Cook (almost) anything at least once…  per la versione inglese e da qualche settimana da Brii nella sua versione italiana. Ogni settimana un blogger a turno ospita “il raccolto” settimanale e questa settimana la nostra ospite è la stessa Brii! :) …grazie cara! :)

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Beetroot and pumpkin jam

This curious jam has been a suggestion of a fellow blogger… Claudiainblog… who, knowing my love for these kind of recipes where vegetables end up into sweet recipes, thought i may have liked it! …and she thought it right! …it’s a recipe that comes from an old italian book that talks about herbs and plants, their properties and uses, as medicine and in the kitchen too. While talking about the beetroot the author suggested the recipe for this jam made with different “sweet” vegetables, very simple but original …and… now i’ve made it and tried it… delicious!!!

The indications where for beetroot, pumpkin, fruit and grape must …all in equal proportions. So as fruit i used apples, cos they don’t cover the taste of the other two vegs and help to thicken the jam thanks to their natural pectin. Then, as it’s not grape harvest season and it won’t be so easy to find the must anyway ;) … i opted for an organic pure grape juice, cos at the end the must is the juice of the grapes before becoming wine! ;) …the only personal addition i made was 2/3 tbsp of fructose, to adjust the sweetness and to help the natural sugar of the vegs to “caramelize” and make it all look more like a “jam” rather than just mashed fruit pulp!

I really must thank Claudia for this idea… cos i really loved this jam… for its gorgoeus  bright vivid red colour and for its taste which is unic and delicious… You should really try it!!! :)

  • 330 gr of beetroot
  • 330 gr of pumpkin (or squash)
  • 330 gr of apples
  • 330 gr of organic pure grape juice
  • 2/3 tbps of fructose (or to taste)

Prepare beetroot, apples and pumpkin cleaning them, removing the skin and cutting them into chunks. Weight them at this point in order to have the same amount of each one. Put them in a saucepam together with the grape juice and let them cook at medium heat until all the pieces become tender. The apple and pumpkin won’t take long but the beetroot require a longer cooking time. Once they’re all soft, remove the saucepan from heat and blend everything with and an electric handblender. Return to heat and allow the jam to reach the right thickness. Add at this point the fructose to taste. Once ready pour into sterilized jar, screw the lid tightly and turn the jar upside down. Leave it too cool. Store in a cool, dry place and then, once opened, in the fridge.

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This entry take part to the WHB#328 english edition, the weekly event started by Kalyn of Kalyn’s Kitchen, now organized by Haalo of Cook (almost) Anything at Least Once who host as well this weekly recap.

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Anche questa ricettina, presa dal libro “Curatevi con le erbe : piante medicinali e loro proprieta curative” della dott.ssa Luciana Varvello la aggiungo alla libreria dello Starbooks la bellissima iniziativa del blog Menuturistico di cui vi avevo parlato QUI!

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