Questa è una di quelle che zuppe che si ripresenta ogni anno sulla mia tavola!!! ….anni fà mi è stato regalato un bellissimo libro della casa editrice Athesia ”La cucina sudtirolese-ricette innovative più gustose e leggere” … ed il titolo dice tutto, ricette della tradizione, rivisitate in chiave leggera e creativa, proposte in base alle stagioni e agli ingredienti che ognuna di esse ci offre! …così, sfogliando le pagine “autunnali”,  sin da subito questa zuppetta mi aveva colpito… e dopo averla provata per la prima volta… l’ho fatta e rifatta ed ogni volta mi ha conquistato!

…così, ora che broccoli e cavoli son di stagione, la propongo anche qui! …anche perchè oltre a essere buona questa zuppa ci fà davvero un gran bene… cavolfiori e broccoli sono una vera miniera di vitamine (A,C,K) e sali minerali (potassio, magnesio, zolfo, calcio), per non parlare delle proprietà antiossidanti e degli indoli (quelle sostanze che conferiscono quell’odore di zolfo in cottura) fonte di innumeraveli studi anche per gli effetti antitumorali! …ed in più ci sono le noci… buone e brave pure quelle (ma per quelle vi rimando alle note più in basso! :) ) ….insomma una cremina buona buona che riscalda lo spirito e rinforza il corpo!

-per 4 persone:

  • 1 cavolfiore piccolo
  • 1 l di brodo di verdure
  • 300 gr di broccoli
  • 100 gr di panna da montare
  • sale
  • pepe nero
  • noce moscata
  • 2 cucchiai di noci tritate

Lavare, pulire e tagliare a pezzetti il cavolfiore.
Portar a bollore il brodo in una pentola e farvi cuocere il cavolfiore.
Chiudere con coperchio e cuocere a fuoco medio per 15 minuti circa.
Nel frattempo lavare i broccoletti e dividerli a rosette.
Cuocerli in poca acqua salata per 5 minuti e scolarli.
Ridurre a crema il cavolfiore con frullatore ad immersione a continuare a far bollire.
Incorporate la panna e le rosette di broccoli e far riprendere il bollore.
Regolare di sale, pepe e noce moscata.
Servire la crema cospargendoci sopra le noci tritate.

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Non solo in cucina: La noce che comunemente chiamiamo e conosciamo come frutto o gheriglio è in realtà il seme dell’albero del noce (Juglans regia). Di questo possente e vigoroso albero si utilizza un pò tutto: in fitoterapia le foglie raccolte tra maggio e agosto, il mallo (l’involucro che ricopre la noce) quando verde e fresco e poi in cucina si utilizza e si gusta il “frutto” secco. Il noce è ricco di vitamine A, PP e gruppo B, oli e tannino ed ha proprietà toniche, digestive, stomachiche, ipoglicemizzanti, antiinfiammatorie e antisettiche. Il frutto secco è estremamente nutriente (650kcal per 100gr) e contiene inoltre l’acido alfa-linoleico (della famiglia degli acidi grassi omega-3) utile per la riduzione del colesterolo cattivo LDL, la vitamina E, antiossidante, che aiuta la pelle a rimanere giovane ed elastica e sali minerali (potassio, magnesio, fosforo, zinco, rame), utili in casi di astenie, stanchezze stagionali e agli sportivi.  In cosmesi invece viene usato il mallo di noce per le sue proprietà coloranti, sia in creme abbronzanti che per colorare di bruno i capelli. Volendo, se vogliamo dare un riflesso più castano alla nostra chioma, possiamo preparare in casa un decotto con 20gr di mallo di noce, 1dl d’acqua e 30 gr di alcol puro, facendo bollire per 15/20 minuti. Usate questo decotto per frizionare i capelli dopo lo shampoo.

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